
{"id":29268,"date":"2013-12-14T19:13:18","date_gmt":"2013-12-14T18:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29268"},"modified":"2013-12-14T19:14:41","modified_gmt":"2013-12-14T18:14:41","slug":"perche-non-ha-senso-dare-ogni-colpa-a-berlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29268","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 NON HA SENSO DARE OGNI COLPA A BERLINO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">VENT&#8217;ANNI FA NESSUNO CI OBBLIGAVA A CHIEDERE ALLA GERMANIA DI RINUNCIARE AL MARCO PER L&#8217;EURO: ABBIAMO ACCETTATO LE CONDIZIONI CHE ESSA CI POSE, PER\u00a0BENEFICIARE DEI BASSI TASSI DI INTERESSE\u00a0SUL DEBITO, ORA\u00a0RISPETTARLE \u00c8 NEL NOSTRO STESSO INTERESSE\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Sylvie Goulard<\/strong>, deputata europea del Gruppo di &#8220;Alleanza Liberali e Democratici per l&#8217;Europa&#8221;, pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 13 dicembre 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Chi viaggia in Europa pu\u00f2 fare in questo momento un\u2019esperienza interessante: si dice sempre pi\u00f9 spesso in Italia, anche da parte di personalit\u00e0 cosiddette moderate, che \u00e8 necessario \u00abbattere i pugni sul tavolo\u00bb contro i tedeschi (per esempio sul Corriere della Sera , il senatore Casini, il 13 novembre). In Francia \u00e8 evidente la stessa tentazione di cercare un contrappeso alla Germania. Ma quando si tratta di confrontarsi concretamente con i tedeschi, a Berlino o a Bruxelles, \u00e8 ben raro che francesi o italiani siano presenti e determinati.<br \/>\nNon so dove spariscano i paladini del Sud ma, salvo qualche eccezione, non danno battaglia. Mi fanno pensare al \u00abcavaliere inesistente\u00bb di Italo Calvino, fiero membro dell\u2019esercito di Carlo Magno, con le piume al vento; ma si capisce che \u00e8 un\u2019armatura vuota. Anche al Parlamento europeo capita spesso che gli eurodeputati tedeschi, quando si tratta delle materie legate all\u2019euro, siano pi\u00f9 numerosi e pi\u00f9 impegnati dei francesi o italiani. Egemonia o maggiore seriet\u00e0 nell\u2019adempiere ai propri compiti? Chiss\u00e0&#8230;<br \/>\nIn ogni caso, la via dell\u2019alleanza del Sud contro il Nord \u00e8 sbagliata. L\u2019euro \u00e8 una moneta comune. Se usiamo parole di guerra tra membri della stessa squadra, non vinceremo mai l\u2019unica partita in gioco: quella della competitivit\u00e0 dell\u2019Europa nel mondo. I tedeschi non hanno certo sempre ragione, ma hanno qualche ragione di non sentirsi rassicurati. Contrariamente a quanto ha scritto Barbara Spinelli (Repubblica , 15 novembre), temo che la memoria l\u2019abbiano persa i Paesi del Sud. Prima della creazione della zona euro, c\u2019era una zona marco di fatto. I tedeschi hanno accettato di sostituire il potente marco con l\u2019euro in cambio di garanzie ben precise: mai pi\u00f9 inflazione, convergenza delle economie, niente aiuti agli Stati in difficolt\u00e0. Il trattato di Maastricht, il patto di Stabilit\u00e0 li abbiamo lungamente negoziati. La Banca centrale europea ha sempre sede a Francoforte, ma non \u00e8 pi\u00f9 la Bundesbank ed \u00e8 presieduta da Mario Draghi. Con l\u2019euro non abbiamo perso sovranit\u00e0 monetaria, l\u2019abbiamo anzi recuperata per esercitarla insieme. \u00c8 nel nostro interesse non seguire una strada facile ma fallace. Negli ultimi venti anni, malgrado l\u2019invecchiamento della popolazione e la globalizzazione, che avrebbero reso le riforme necessarie, Francia e Italia le hanno spesso rinviate. L\u2019Ocse sottolinea la debolezza del sistema educativo francese. La colpa \u00e8 dei tedeschi? Transparency International denuncia da anni la corruzione in Italia. La colpa \u00e8 dei tedeschi ? Chi, come Casini, ha fatto parte in passato della maggioranza di Silvio Berlusconi e chiede ora \u00abun cambiamento radicale della governance economica dell\u2019Ue\u00bb \u00e8 credibile quanto i francesi dell\u2019Ump quando criticano Fran\u00e7ois Hollande dopo non essere riusciti a mettere la Francia in ordine. Il fatto \u00e8 che nei nostri Paesi i parlamenti nazionali, votando bilanci squilibrati anno dopo anno, hanno creato montagne di debito. La spesa pubblica non ha portato crescita. Legittima, anzi doverosa, \u00e8 la difesa della giustizia sociale, non quella di strutture insostenibili e di una classe politica abbastanza cieca.<br \/>\nLa strategia giusta \u00e8 di lavorare a livello europeo, senza complessi. In Germania, i lavoratori poveri sono numerosi, l\u2019investimento pubblico \u00e8 insufficiente. Non mancano i tedeschi pronti a condividere l\u2019analisi che altre politiche europee sono necessarie. In Germania, il dibattito sull\u2019Europa \u00e8 approfondito. Per esempio, qualche giorno fa, il presidente della Repubblica Joachim Gauck ha invitato alcune personalit\u00e0 di altri Paesi europei. Ho potuto verificare il permanere del senso di responsabilit\u00e0 della Germania nei confronti dell\u2019Europa. La forza tedesca, economica e istituzionale, \u00e8 una realt\u00e0 innegabile ma la volont\u00e0 egemonica non esiste. Il dialogo \u00e8 possibile. Un gruppo di giovani accademici \u2014 il Glienicker Gruppe \u2014 ha proposto recentemente la creazione di un\u2019unione politica della zona euro con un bilancio e istituzioni autonome. In Francia predisporremo una risposta in un gruppo simile. Piuttosto che una pericolosa battaglia Stato contro Stato, sarebbe utile un impegno pi\u00f9 grande dei cittadini europei di tutti Paesi. Con la loro testa, non con i loro pugni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENT&#8217;ANNI FA NESSUNO CI OBBLIGAVA A CHIEDERE ALLA GERMANIA DI RINUNCIARE AL MARCO PER L&#8217;EURO: ABBIAMO ACCETTATO LE CONDIZIONI CHE ESSA CI POSE, PER\u00a0BENEFICIARE DEI BASSI TASSI DI INTERESSE\u00a0SUL DEBITO, ORA\u00a0RISPETTARLE \u00c8 NEL NOSTRO STESSO INTERESSE\u00a0 Articolo di Sylvie Goulard, deputata europea del Gruppo di &#8220;Alleanza Liberali e Democratici per l&#8217;Europa&#8221;, pubblicato sul Corriere della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-29268","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29268\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}