
{"id":29521,"date":"2014-01-18T18:45:44","date_gmt":"2014-01-18T17:45:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29521"},"modified":"2014-01-19T16:52:19","modified_gmt":"2014-01-19T15:52:19","slug":"roma-deficit-a-quota-un-miliardo-la-citta-ha-piu-dipendenti-della-fiat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29521","title":{"rendered":"ROMA, DEFICIT A QUOTA UN MILIARDO. LA CITTA\u2019? HA PIU\u2019 DIPENDENTI DELLA FIAT"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">A ROMA LE MUNICIPALIZZATE, GIGANTESCHE MACCHINE CLIENTELARI,\u00a0 SONO UNA VORAGINE DI DEBITI &#8211; STIPENDI D&#8217;ORO PER I DIRIGENTI, CAUSE LEGALI CHE SI TRASCINANO PER ANNI, PESSIMO SERVIZIO ALLA CITT\u00c0<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Sergio Rizzo\u00a0<\/strong> pubblicato sul<\/em> Corriere della Sera <em>del 6 gennaio 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00c8 dura da credere. Ma c\u2019\u00e8 un farmacista, in Italia, che vendendo le medicine riesce perfino a rimetterci una barca di soldi. Si tratta del Comune di Roma. Le farmacie comunali hanno 362 dipendenti e il Campidoglio ha gi\u00e0 tirato fuori 15 milioni per tappare i buchi pregressi. Ma per rimetterle in sesto ce ne vorranno altri 20. Dice tutto la verifica affidata alla Ernst &amp; Young che si \u00e8 resa necessaria per comprendere la reale situazione. Gli esperti hanno scoperto uno scostamento di 7,3 milioni nell\u2019attivo rispetto ai dati scritti nel bilancio 2011. Quasi tre milioni solo la differenza fra le \u00abrimanenze di magazzino\u00bb contabilizzate e quelle accertate: 9,1 milioni contro 6,2.<br \/>\nSono cifre rivelate da un dossier che il consigliere comunale radicale Riccardo Magi sta per pubblicare sul sito internet <em>Opencampidoglio.it<\/em>. Il primo di una serie di fascicoli scottanti dedicati allo scenario impressionante delle municipalizzate romane. Ventisei societ\u00e0, pi\u00f9 una marea di controllate: oltre cinquanta quelle di Acea (energia e acqua), Ama (rifiuti) e Atac (trasporti). Tre gruppi che da soli hanno qualcosa come 31.338 dipendenti, ovvero l\u201985 per cento del personale di tutte le partecipate comunali, che si aggira intorno alle 37 mila unit\u00e0. Circa diecimila in pi\u00f9 rispetto ai 26.800 dipendenti degli stabilimenti Fiat in Italia. Senza contare i 25 mila dipendenti diretti dell\u2019amministrazione comunale.<br \/>\nSostengono i tecnici che Roma Capitale ha un disavanzo strutturale di circa 1,2 miliardi l\u2019anno. Ed \u00e8 proprio sulla galassia delle societ\u00e0 comunali che gravano le responsabilit\u00e0 maggiori di una situazione, in assenza di interventi, ai limiti del dissesto. L\u2019Atac, per esempio. Con un numero di stipendi paragonabile a quello dell\u2019Alitalia ha accumulato in dieci anni perdite per 1,6 miliardi. Negli ultimi cinque anni si sono avvicendati al suo vertice ben quattro amministratori delegati e un numero imprecisato di presidenti e consiglieri, senza riuscire a rimetterla in carreggiata. Il contratto di servizio costa al Comune una cifra che si aggira intorno ai 400 milioni l\u2019anno, ma per il 2014 la richiesta era di oltre 500.<br \/>\nLa verit\u00e0 \u00e8 che queste aziende, e non \u00e8 certo una particolarit\u00e0 di Roma, sono state spesso interpretate dalla politica, anche con pesanti complicit\u00e0 sindacali, alla stregua di poltronifici o gigantesche macchine clientelari, piuttosto che strumenti per fornire servizi essenziali alla citt\u00e0 da gestire oculatamente. Salvo poi trovarsi di fronte a sorpresine al pari di quella spuntata nell\u2019ultimo bilancio dell\u2019Ama, che d\u00e0 notizia di una raffica di arbitrati innescati dalla societ\u00e0 titolare della discarica di Malagrotta. Alcuni dei quali gi\u00e0 conclusi nel 2012 in primo grado con la condanna dell\u2019azienda pubblica a pagare alla ditta che fa capo a Manlio Cerroni, tenetevi forte, la bellezza di 78,3 milioni di euro.<br \/>\nMa leggere l\u2019elenco delle controversie in cui \u00e8 incappata la municipalizzata dei rifiuti, indebitata con le banche per 670 milioni, somma paragonabile ai ricavi di un anno, e capace di assumere 1.518 persone fra il 2008 e il 2010, strappa anche qualche amaro sorriso: quando salta fuori che fra le innumerevoli cause in cui \u00e8 protagonista l\u2019Ama ce n\u2019\u00e8 persino una con l\u2019Atac. Che va avanti da almeno sette anni, fra sentenze ricorsi e controricorsi, per la gioia degli avvocati. E chiss\u00e0 quanto durer\u00e0 ancora.<br \/>\nIl tempo del presidente Piergiorgio Benvenuti, esponente di Fratelli d\u2019Italia, scade invece gioved\u00ec 9 gennaio, quando l\u2019assemblea dovr\u00e0 nominare il suo successore: incrociamo le dita. Al contrario il presidente dell\u2019Acea Giancarlo Cremonesi, nominato dal centrodestra, seduto su una dozzina di poltrone met\u00e0 delle quali pubbliche nonch\u00e9 socio di un gruppo di imprese edili e immobiliari, \u00e8 in una botte di ferro. Questo perch\u00e9 in piena campagna elettorale la precedente amministrazione comunale procedette elegantemente al rinnovo dei vertici, confermando in blocco tutto il consiglio.<br \/>\nCon clausole tali che la sostituzione prematura comporterebbe comunque il pagamento dei loro emolumenti fino all\u2019aprile 2016. E che emolumenti. Al presidente Cremonesi, 408 mila euro l\u2019anno. All\u2019amministratore delegato e direttore generale Paolo Gallo, un milione 318 mila euro pi\u00f9 un appartamento da 4.300 euro al mese ai Parioli e automobile adeguata. Agli altri sette consiglieri, una media di 120 mila euro ciascuno. Chi sono? Due rappresentanti del socio francese Gdf, una dirigente del Comune, l\u2019ex parlamentare del Pdl ed ex assessore della giunta Alemanno Maurizio Leo, Francesco Caltagirone junior, il consorte dell\u2019ex Guardasigilli Paola Severino nonch\u00e9 ex commissario Consob (l\u2019Acea \u00e8 quotata in Borsa) Paolo Di Benedetto, e il segretario generale della dalemiana fondazione Italianieuropei Andrea Peruzy.<br \/>\nDa una societ\u00e0 del genere sarebbe naturale attendersi utili a palate. Invece nel 2012 i profitti netti sono stati di appena 77 milioni e anche se nei primi nove mesi del 2013 hanno superato i 100, restano striminziti. Certi fatti, del resto, parlano da soli. Negli ultimi cinque anni i debiti sono cresciuti di circa un miliardo, toccando 2 miliardi e mezzo. Ed \u00e8 di qualche mese fa la scelta di fondere due societ\u00e0 energetiche del gruppo, una delle quali (Acea energia spa) ha accumulato in 18 mesi perdite per 56 milioni.<br \/>\nMa tutto va avanti come nulla fosse. Almeno se \u00e8 vero che l\u2019ufficio del personale diretto da Paolo Zangrillo, incidentalmente fratello del medico personale di Silvio Berlusconi, ha proceduto qualche giorno fa all\u2019assunzione di un nuovo capo della comunicazione nella persona di Stefano Porro, ex capoufficio stampa del ministro dello Sviluppo dell\u2019ultimo governo del Cavaliere, Paolo Romani, Passera e Zanonato. Accade mentre \u00e8 da un mese senza incarico il vecchio responsabile Maurizio Sandri, licenziato due anni fa dopo essere stato parcheggiato a lungo su un binario morto per ragioni politiche (aveva collaborato in passato con amministrazioni di centrosinistra), e reintegrato all\u2019inizio di dicembre dal giudice del lavoro. E accade in una struttura, quella delle relazioni esterne, dove sono in 25. Compreso il capo ufficio stampa Salvo Buzzanca, incidentalmente fratello minore dell\u2019attore Lando Buzzanca nonch\u00e9, ha ricordato Ferruccio Sansa sul Fatto Quotidiano, zio di Massimiliano Buzzanca: figlio di Lando e compagno di Serena Dell\u2019Aira, collaboratrice di Cremonesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A ROMA LE MUNICIPALIZZATE, GIGANTESCHE MACCHINE CLIENTELARI,\u00a0 SONO UNA VORAGINE DI DEBITI &#8211; STIPENDI D&#8217;ORO PER I DIRIGENTI, CAUSE LEGALI CHE SI TRASCINANO PER ANNI, PESSIMO SERVIZIO ALLA CITT\u00c0 Articolo di Sergio Rizzo\u00a0 pubblicato sul Corriere della Sera del 6 gennaio 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-29521","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29521\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}