
{"id":29667,"date":"2014-01-17T10:54:29","date_gmt":"2014-01-17T09:54:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29667"},"modified":"2014-01-17T18:47:23","modified_gmt":"2014-01-17T17:47:23","slug":"codice-semplificato-facciamo-come-san-marino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29667","title":{"rendered":"CODICE SEMPLIFICATO: FACCIAMO COME SAN MARINO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MENTRE IL <em>JOBS ACT<\/em> DEL PD PER ORA \u00c8 FERMO AGLI ANNUNCI,\u00a0 LA REPUBBLICA DEL TITANO HA COSTRUITO UN TESTO LEGISLATIVO ADATTO AL SUO CONTESTO ADOTTANDO COME TESTO BASE IL DISEGNO DI LEGGE N. 1006<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti pubblicata da <\/em>Libero<em> il 17 gennaio 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Il contratto a tempo indeterminato con tutele crescenti \u00e8 uno dei punti chiave del <em>Jobs Act<\/em> di Renzi. Il segretario del Pd, cio\u00e8, fa propria e rilancia una sua storica battaglia, professor Ichino. Eppure la sua reazione \u00e8 sembrata un po&#8217; freddina. Come mai?<\/strong><br \/>\nNon sottovaluto affatto l\u2019importanza della svolta renziana nella linea del PD sul lavoro. Per\u00f2, quando il segretario del PD, nell\u2019annunciare il nuovo tipo di rapporto di lavoro a tutele crescenti, ha utilizzato le parole \u201cprocesso verso un contratto ecc.\u201d, ho letto in questa espressione la confessione che non c\u2019\u00e8 ancora una decisione operativa, che occorre ancora discuterne. Pi\u00f9 che il preannuncio di una nuova misura, ho letto in quelle parole un suo rinvio. Mi sembra, invece, che sul capitolo lavoro non sia pi\u00f9 l\u2019ora degli annunci: ora occorrono urgentemente i fatti.<\/p>\n<p><strong>Ma la misura preannunciata non \u00e8 in linea con quanto da lei proposto da tempo?<\/strong><br \/>\nCertamente va in quella direzione, ma non sappiamo ancora quanto e come: a tutt\u2019oggi il PD non ha diffuso alcun documento preciso sul punto. Credo, comunque, che il modello a cui la proposta del PD si ispirer\u00e0 sar\u00e0 pi\u00f9 vicino a quello proposto da Tito Boeri e Pietro Garibaldi che al mio.<\/p>\n<p><strong>La differenza essenziale dove sta?<\/strong><br \/>\nIn quel progetto, dall\u2019inizio del quarto anno di svolgimento del rapporto torna ad applicarsi l\u2019articolo 18 per il licenziamento di qualsiasi tipo. Il mio progetto prevede invece una protezione del lavoratore crescente gradualmente col maturare dell\u2019anzianit\u00e0 di servizio, senza scatti: protezione costituita da un\u2019indennit\u00e0 di licenziamento e, a partire dal terzo anno, dall\u2019obbligo per l\u2019azienda che licenzia di offrire al lavoratore un trattamento complementare di disoccupazione, collegato a un servizio di <em>outplacement<\/em> retribuito a carico della Regione. Ma nel mio progetto dal terzo anno l\u2019articolo 18 si applica soltanto ai licenziamenti disciplinari.<\/p>\n<p><strong>Un gruppo di ex Ds, guidati dall&#8217;ex ministro Damiano, ha gi\u00e0 messo qualche paletto su articolo 18, cassa integrazione e contrattazione nazionale. Si aspetta una battaglia interna al Pd tra vecchia e nuova maggioranza?<\/strong><br \/>\nMi sembra che un confronto tra tesi e impostazioni diverse sia gi\u00e0 in corso, in seno al PD.<\/p>\n<p><strong>Come andr\u00e0 a finire?<\/strong><br \/>\nNon ho la boccia di cristallo. Certo, da alcuni segni mi par di capire che Matteo Renzi, almeno in questa prima fase, stia privilegiando l\u2019obiettivo della pace interna al partito, anche a costo di sacrificare qualche cosa dell\u2019incisivit\u00e0 del suo piano iniziale per il lavoro.<\/p>\n<p><strong>Sul <em>Codice semplificato<\/em> &#8211; altra sua battaglia ripresa da Renzi &#8211; c&#8217;\u00e8 un dibattito sui tempi. Nella campagna per le primarie Renzi ne prometteva il varo in tre mesi, oggi\u00a0 li ha aumentati a otto. Lui dice: un ritardo di cinque mesi non \u00e8 cos\u00ec grave. Lei teme che questa dilazione comporti il rischio che qualcosa, di quel suo progetto, si perda per strada?<\/strong><br \/>\nSenta, Renzi ha presentato il progetto del <a title=\"Codice semplificato\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\"><em>Codice semplificato<\/em><\/a> con me a Firenze il 15 novembre 2012: era un testo compiuto, 70 articoli, coi quali proponevamo di sostituire centinaia di vecchie leggi oggi tutte ancora in vigore. Quel testo pu\u00f2 ovviamente essere modificato, adattato; ma ci\u00f2 non richiede otto mesi: se la volont\u00e0 politica c\u2019\u00e8, basta qualche settimana. Come dimostra l\u2019esempio della Repubblica di San Marino.<\/p>\n<p><strong>Che cosa hanno fatto a San Marino?<\/strong><br \/>\nA ottobre 2013 il Governo ha deciso di far proprio quel modello del <em>Codice semplificato<\/em>. Ovviamente occorreva apportare tutta una serie di modifiche, di adattamenti, in relazione a quel diverso ordinamento statuale; ma, essendoci la volont\u00e0 politica di farlo, in due mesi \u00e8 stato fatto. E tra qualche giorno il Governo del Titano lo presenter\u00e0 ufficialmente. Non hanno detto: \u201clo presenteremo tra otto mesi\u201d. Per un mercato del lavoro infartuato come \u00e8 oggi il nostro, otto mesi sono un\u2019eternit\u00e0. E l\u2019annuncio rischia anche di produrre effetti negativi.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 gli imprenditori possono essere indotti a rinviare le assunzioni, in attesa della disciplina pi\u00f9 semplice e meno soffocante.<\/p>\n<p><strong>Sulla detassazione dei rapporti di lavoro, lei scrive che &#8220;pur mantenendo i piedi per terra, si pu\u00f2 pensare a qualcosa di pi\u00f9 incisivo&#8221; di quanto annunciato nel <em>Jobs Act<\/em>. Che cosa ha in mente?<\/strong><br \/>\nQuello che ho proposto fin dal giugno scorso con i colleghi di Scelta Civica. Abbattimento dell\u2019incidenza del costo del lavoro sull\u2019imponibile IRAP e riduzione della contribuzione pensionistica per i giovani fino a 29 anni dal 33 al 25 per cento.<\/p>\n<p><strong>Ma Saccomanni vi obietterebbe che quell\u2019otto per cento di differenza nella contribuzione genera un buco nei conti dell\u2019Inps per l\u2019anno in corso.<\/strong><br \/>\nQuell\u2019obiezione nasce da un criterio contabile che non guarda oltre l\u2019anno di competenza. Ma si pu\u00f2 ben adottare un criterio diverso, che consideri la corrispondente riduzione del debito pensionistico futuro; e farne oggetto di un <em>agreement<\/em> bilaterale con l\u2019UE, in cambio di una riforma incisiva qual \u00e8 quella del<em> Codice semplificato<\/em>,\u00a0 nel segno della <em>flexsecurity<\/em>. A Bruxelles e a Francoforte oggi non chiederebbero di meglio che la proposta di un <em>agreement<\/em> bilaterale di questo genere da parte nostra. Infine proponiamo, in coerenza con la nuova disciplina del trattamento di disoccupazione e della Cassa integrazione, la distribuzione alle imprese e ai lavoratori del relativo \u201cdividendo\u201d, con la riduzione del contributo Cig dal 3 allo 0,5%.<\/p>\n<p><strong>Resta da spiegare come finanziereste l\u2019abbattimento dell\u2019IRAP.<\/strong><br \/>\nQuando Scelta Civica ha presentato quella proposta, l\u2019Italia aveva appena confermato ai vertici UE il proprio impegno a dare la precedenza, nella riduzione delle tasse, a chi produce, cio\u00e8 a lavoro e impresa. Se il Governo non avesse poi compiuto, alla fine dell\u2019estate, la scelta sciagurata di dare invece la precedenza a chi possiede, detassando la casa, sarebbe stato possibile destinare quei miliardi a una politica fiscale di rilancio dell\u2019occupazione.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, secondo lei, nel piano di Renzi quel punto sulla necessit\u00e0 di legiferare in tema di rappresentanza sindacale, che mette in sospetto alcuni sindacati? Perch\u00e9 questo strano asse Renzi-Landini?<\/strong><br \/>\nLa necessit\u00e0 di un intervento legislativo su questa materia c\u2019\u00e8. Nelle anticipazioni che Renzi ha inteso fare, avrebbe potuto e dovuto essere pi\u00f9 chiaro ed esplicito il carattere sussidiario che la legge qui dovr\u00e0 avere: dovr\u00e0 disciplinare la materia soltanto nei casi nei quali essa non sia disciplinata da un contratto collettivo applicabile.<\/p>\n<p><strong>Della proposta del Nuovo centrodestra, infine, che cosa pensa?<\/strong><br \/>\nSu alcune cose concordo. Altre mi sembrano francamente impraticabili. La prima \u00e8 l\u2019idea che la legislazione nazionale in materia di lavoro debba limitarsi a ripetere la legislazione europea. In realt\u00e0, quest\u2019ultima non disciplina tutti gli aspetti del rapporto di lavoro: non dice nulla, per esempio, in materia di licenziamenti individuali, di trasferimenti, di malattia del lavoratore, di provvedimenti disciplinari, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><strong>Altri dissensi?<\/strong><br \/>\nI fatti hanno mostrato che non si pu\u00f2 affidare alla contrattazione collettiva aziendale il compito di sostituire <em>in toto<\/em> il legislatore, come il NCD propone: gli imprenditori e i rappresentanti sindacali aziendali, in genere, conoscono troppo poco il diritto del lavoro per potersi assumere questo compito. Un compito che, oltretutto, aumenterebbe di molto i costi di transazione per le imprese. Per questo mi sembra migliore il progetto del <em>Codice semplificato<\/em>, che allarga gli spazi della contrattazione ma senza azzerare la legislazione nazionale su questa materia.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MENTRE IL JOBS ACT DEL PD PER ORA \u00c8 FERMO AGLI ANNUNCI,\u00a0 LA REPUBBLICA DEL TITANO HA COSTRUITO UN TESTO LEGISLATIVO ADATTO AL SUO CONTESTO ADOTTANDO COME TESTO BASE IL DISEGNO DI LEGGE N. 1006 Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti pubblicata da Libero il 17 gennaio 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-29667","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29667\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}