
{"id":29671,"date":"2014-01-17T11:14:30","date_gmt":"2014-01-17T10:14:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29671"},"modified":"2014-01-17T18:53:06","modified_gmt":"2014-01-17T17:53:06","slug":"jobs-act-la-politica-dellannuncio-non-basta-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29671","title":{"rendered":"JOBS ACT: LA POLITICA DELL\u2019ANNUNCIO NON BASTA PI\u00d9"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">RIFORME IMPORTANTI E COMPLESSE COME QUELLA DEL CODICE SEMPLIFICATO DEL LAVORO NON CONSENTONO SCORCIATOIE N\u00c9 IMPROVVISAZIONE: SE RENZI RINUNCIA AD AVVALERSI DI TUTTO IL GRANDE LAVORO FATTO NEGLI ANNI PASSATI SU QUESTO TEMA, METTE A RISCHIO LA FATTIBILIT\u00c0 STESSA DELLA RIFORMA<\/span><\/p>\n<p><em>Intervento pubblicato dal quotidiano\u00a0<\/em>la Stampa<em> il 17 gennaio 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Matteo Renzi \u00e8 un genio della comunicazione politica. Ma non deve cedere all\u2019illusione \u2013 nella quale sono gi\u00e0 caduti Silvio Berlusconi e i suoi seguaci \u2013 che la bont\u00e0 dell\u2019annuncio politico e il consenso che esso \u00e8 capace di aggregare nell\u2019immediato bastino per risolvere le questioni molto complesse e difficili dalle quali dipendono le sorti del Paese.<\/p>\n<p>Nella <a title=\"Lettera di M. Renzi alla Stampa, 15.1.14\" href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2014\/01\/15\/italia\/politica\/tutti-hanno-il-diritto-di-giudicare-la-riforma-del-mercato-del-lavoro-le-mie-proposte-concrete-jzo5HOLYlL8sjI5BM9HgxN\/pagina.html\" target=\"_blank\">sua replica sulla <em>Stampa <\/em>di mercoled\u00ec<\/a> al fondo di Luca Ricolfi di due giorni prima, <a title=\"Fondo di L. Ricolfi sulla Stampa, 13.1.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29639\" target=\"_blank\"><em>Il lavoro non lo creano i dilettanti<\/em><\/a>, il neo-segretario del PD chiede un\u2019apertura di credito sul terreno delle politiche del lavoro; ma non risponde all\u2019ammonimento rivoltogli dall\u2019editorialista di questo giornale: su questo terreno non ci sono scorciatoie. La freschezza delle forze in campo e la brillantezza dell\u2019annuncio mediatico non bastano, se non c\u2019\u00e8 profondit\u00e0 di conoscenza delle questioni e di elaborazione delle soluzioni possibili. Va benissimo dare voce ai \u201cnon addetti ai lavori\u201d, purch\u00e9 non si pensi che basti la <em>vox populi<\/em> per risolvere problemi difficili e annosi; occorrer\u00e0 dunque anche dire a quali \u201caddetti ai lavori\u201d competenti \u00e8 stata affidato il compito di tirare le fila del discorso. Renzi pu\u00f2 chiedere tempi un po\u2019 pi\u00f9 lunghi di quelli annunciati in campagna elettorale; ma deve chiarire: per fare che cosa e con chi? Altrimenti, il tempo che chiede rischia di apparire come un cedimento a chi \u2013 anche nel suo partito \u2013 le riforme incisive a cui lui pensa non le vuole affatto e punta a differire per insabbiare.<\/p>\n<p>Consideriamo un capitolo centrale del Jobs Act di Renzi: il Codice semplificato del lavoro. Nel settembre scorso anche il Governo Letta ha fatto proprio questo obiettivo, inserendolo nel documento Destinazione Italia tra le misure necessarie per rendere il nostro Paese pi\u00f9 attrattivo per gli investimenti stranieri e sbandierandolo in diverse sedi internazionali; senonch\u00e9 nei quattro mesi seguenti non ha fatto nulla per realizzarlo. Perch\u00e9 \u00e8 accaduto che i dirigenti del ministero del Lavoro manifestassero perplessit\u00e0 circa la realizzabilit\u00e0 di questo obiettivo e che \u2013 dobbiamo ritenere \u2013 il titolare del dicastero in carica non abbia ritenuto di far prevalere la volont\u00e0 politica del Governo su quelle perplessit\u00e0. Nell\u2019autunno scorso anche il Governo di San Marino ha deciso di dotare la Repubblica del Titano di un codice semplificato, col quale riordinare e sostituire la legislazione del lavoro fin qui accumulatasi, non meno complessa e farraginosa rispetto a quella italiana. Lo ha fatto assumendo come testo-base sul quale lavorare lo stesso presentato al Parlamento italiano da 55 senatori fin dal 2009, discusso in centinaia di convegni in sede universitaria, sindacale e politica, poi ripresentato nell\u2019agosto 2013 con gli aggiornamenti e le correzioni suggerite da quel dibattito. Ha quindi affidato a un gruppo di esperti il compito di adattarlo alle peculiarit\u00e0 delle tradizioni e dell\u2019ordinamento statale sanmarinese, cosa che \u00e8 stata fatta nel giro dei due mesi successivi. Nei giorni prossimi lo presenter\u00e0 ufficialmente, con l\u2019intendimento di avviare un iter parlamentare che consenta il suo varo nel giro di altri due mesi.<\/p>\n<p>Probabilmente Matteo Renzi aveva in mente un\u2019operazione simile a quella ora compiuta dal Governo di San Marino, quando durante la campagna per le primarie del PD, e ancora il giorno dopo la vittoria in quella consultazione, annunciava la fattibilit\u00e0 del Codice semplificato del lavoro in tre mesi. Nel momento in cui questo impegno viene rinviato all\u2019autunno prossimo (un autunno che mai come in questo inizio d\u2019anno \u00e8 apparso lontanissimo), \u00e8 indispensabile che Renzi dica chiaramente che cosa lo ha indotto a modificare il programma, dove \u00e8 l\u2019intoppo che rende necessario questo rinvio, a quali esperti intende affidare il compito e con quali direttive fondamentali. \u00c8 questo l\u2019unico modo in cui pu\u00f2 evitare che l\u2019allungamento del termine venga letto come una disponibilit\u00e0 all\u2019allungamento del brodo, come un compromesso assai poco \u201crenziano\u201d con chi nel suo stesso partito sostiene che, in materia di lavoro, \u201csemplificazione equivale a precarizzazione\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIFORME IMPORTANTI E COMPLESSE COME QUELLA DEL CODICE SEMPLIFICATO DEL LAVORO NON CONSENTONO SCORCIATOIE N\u00c9 IMPROVVISAZIONE: SE RENZI RINUNCIA AD AVVALERSI DI TUTTO IL GRANDE LAVORO FATTO NEGLI ANNI PASSATI SU QUESTO TEMA, METTE A RISCHIO LA FATTIBILIT\u00c0 STESSA DELLA RIFORMA Intervento pubblicato dal quotidiano\u00a0la Stampa il 17 gennaio 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-29671","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29671"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29671\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}