
{"id":29765,"date":"2014-01-25T13:45:41","date_gmt":"2014-01-25T12:45:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29765"},"modified":"2014-01-27T18:20:37","modified_gmt":"2014-01-27T17:20:37","slug":"il-contratto-di-ricollocazione-decolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29765","title":{"rendered":"IL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE DECOLLA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">QUALCHE COSA INCOMINCIA A MUOVERSI: IL LAZIO ASSUME UN RUOLO DI AVANGUARDIA CON UNA DELIBERA PER LO <em>YOUTH GUARANTEE<\/em>, LA LOMBARDIA SI APPRESTA A COMPLETARE LO SCHEMA &#8220;DOTE UNICA LAVORO&#8221; INTRODUCENDO LA CONDIZIONALIT\u00c0, PIEMONTE, FRIULI V.G. E TRENTINO SI STANNO ATTREZZANDO<\/span><\/p>\n<p><em>Su<\/em> Libero<em>\u00a0del 24 gennaio sono comparsi tre paginoni interamente dedicati al decollo del contratto di ricollocazione, nei quali compaiono un editoriale di Antonio Bonardo, dirigente di GiGroup, tre interviste all&#8217;Assessore al Lavoro del Lazio Lucia Valente, al Segretario generale della Uil lombarda Walter Galbusera e a Francesco Giubileo, ricercatore dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano Bicocca che ha studiato le esperienze straniere pi\u00f9 interessanti, in particolare quelle olandese, britannica e australiana, nonch\u00e9 i contenuti della scheda <\/em><a title=\"Scheda tecnica sul contratto di ricollocazione, 17.12.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29328\" target=\"_blank\">Che cos&#8217;\u00e8 il contratto di ricollocazione<\/a>,<em>\u00a0<em>tratta integralmente da questo sito, che per\u00f2 non viene menzionato (il dispiacere causato da questa scorrettezza giornalistica \u00e8 compensato dalla soddisfazione nel constatare l&#8217;utilit\u00e0 del lavoro quotidiano di documentazione e aggiornamento compiuto mediante questo strumento) &#8211; Ripropongo qui di seguito\u00a0<strong>l&#8217;editoriale di Antonio Bonardo<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>l&#8217;intervista all&#8217;Assessore al Lavoro del Lazio Lucia Valente<\/strong>, impegnata con molta determinazione nel progetto per la sperimentazione del contratto di ricollocazione<\/em>\u00a0<\/em><a title=\"Scheda tecnica sul contratto di ricollocazione, 17.12.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29328\" target=\"_blank\"><em><br \/>\n<\/em><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.\u00c0<a title=\"LiberoLavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/20C-120140127084659.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" alt=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"LiberoLavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/20C-120140127084659.pdf\" target=\"_blank\"> Scarica i tre paginoni di <em>Libero <\/em>del 24 gennaio 2014, dedicati al &#8220;contratto di ricollocazione&#8221;<\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO: QUALCHE COSA INCOMINCIA A MUOVERSI<br \/>\n<\/span><\/strong><em>Editoriale di Antonio Bonardo, responsabile del settore <\/em>public affairs<em> di GiGroup<\/em><\/p>\n<p>Qualche primo, timido segnale inizia ad intravedersi sul fronte delle politiche attive del lavoro in Italia. Naturalmente a di fuori della Lombardia, unica Regione finora ad essersi mossa in questo campo. Nella Legge di Stabilit\u00e0 per l\u2019anno 2014 troviamo al comma 215 la creazione del \u00abfondo per il reinserimento dei lavoratori con ammortizzatori in deroga\u00bb. In pratica viene istituito presso il ministero del Lavoro il fondo per le politiche attive con una dotazione di 15 milioni di euro per il 2014 e 20 milioni di euro, rispettivamente, per il 2015 e il 2016, con l\u2019obiettivo di favorire i lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali in deroga e di coloro che, in stato di disoccupazione, siano immediatamente disponibili ad una occupazione. Certo, una briciola rispetto al miliardo di euro stanziato per le politiche passive, ma sappiamo che spesso le valanghe nascono da pochi fiocchi di neve che si staccano dalla massa. Auspichiamo sia questo il caso.<\/p>\n<p>Ora il ministero ha 90 giorni di tempo, a decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2014, per emanare un decreto di natura non regolamentare con cui stabilire le iniziative finanziabili, anche di natura sperimentale, volte a potenziare appunto le politiche attive.<\/p>\n<p>Rientra tra queste iniziative finanziabili anche il \u00abcontratto di ricollocazione\u00bb, lo strumento proposto da Pietro Ichino per avviare una sperimentazione di politica attiva del lavoro che provi a implementare in Italia quattro cose utilissime, gi\u00e0 presenti nelle migliori pratiche europee di supporto ai lavoratori che perdono il lavoro: 1) una stretta cooperazione tra i centri pubblici per l\u2019impiego e le agenzie per il lavoro private nell\u2019assistenza intensiva ai disoccupati per ritrovare un\u2019occupazione; 2) la possibilit\u00e0 per questi ultimi di scegliere liberamente l\u2019agenzia da cui farsi assistere, tra quelle accreditate; 3) il pagamento del servizio da parte della Regione prevalentemente a risultato avvenuto; 4) un controllo efficace sulla disponibilit\u00e0 effettiva del disoccupato a rientrare al lavoro, dalla quale, entro limiti ragionevoli, deve essere fatta rigorosamente dipendere l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione.<\/p>\n<p>Fortunatamente, come notavamo in principio, in Italia non partiamo da zero. C\u2019\u00e8 tutta l\u2019esperienza della Dote unica lavoro della Regione Lombardia cui guardare a da cui attingere abbondanti contenuti. Ad esempio, sulla libert\u00e0 di scelta del soggetto accreditato cui affidarsi da parte del disoccupato; o per quanto concerne il sistema di voucher con cui remunerare i servizi erogati dall\u2019operatore privato, in parte a processo ed in misura preponderante a risultato conseguito, vale a dire nel momento dell\u2019inserimento lavorativo. Ancora, cosa si debba intendere realisticamente per risultato, vale a dire una opportunit\u00e0 di lavoro subordinato di almeno 6 mesi, ancorch\u00e9 non continuativi, comprendente anche il contratto di somministrazione.<\/p>\n<p>Un altro fatto positivo da annotare, \u00e8 la delibera di giunta della Regione Lazio del 30 dicembre scorso, in cui viene costituito il sistema di accreditamento degli operatori specializzati nei servizi al lavoro, sia per implementare il programma Garanzia giovani, sia per avviare la sperimentazione del contratto di ricollocazione.<\/p>\n<p>Notiamo cos\u00ec i primi effetti positivi che la Garanzia giovani, ancora in fase di progettazione, sta gi\u00e0 portando nel nostro sistema dei servizi al lavoro: Regioni da sempre dormienti, che non si erano mai mosse nelle politiche del lavoro (nonostante la legge Biagi del 2003 le chiamasse a costituire il sistema di accreditamento degli operatori specializzati), che improvvisamente iniziano a muoversi su questo terreno.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 un bene per tutti che un&#8217;altra Regione importante come il Lazio si attivi nella sperimentazione di una modalit\u00e0 di gestione dei servizi al lavoro che si affianchi a quella gi\u00e0 consolidata della Lombardia, cos\u00ec da creare nel Paese esperienze di competizione virtuosa tra i diversi sistemi regionali di politiche attive nel lavoro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;INTERVISTA ALL&#8217;ASSESSORE AL LAVORO DEL LAZIO, LUCIA VALENTE<\/span><br \/>\n<\/strong><em>a cura di Antonio Castro<\/em><\/p>\n<p>Passare dall\u2019assistenza e dagli ammortizzatori sociali che tengono lontani da lavoro per anni chi ha perso il posto agli interventi attivi che possono offrire una porta per ricollocarsi. Esplorando, e a volte inventandosi, modi nuovi, diversi e fantasiosi per intercettare tutte quelle risorse europee e nazionali che sono state trascurate. L\u2019assessore al lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente, giuslavorista, docente de La Sapienza proprio di Diritto del Lavoro, \u00e8 passata dalla teoria alla pratica e sembra avere le idee chiare. Invece dell\u2019abusato mero assistenzialismo nei casi di disoccupazione, bisogna immaginare nuovi percorsi per tornare a crescere. E quindi lavorare.<\/p>\n<p><strong>La crisi ha offerto l\u2019occasione anche per un cambio di filosofia nell\u2019affrontare la lotta alla disoccupazione?<br \/>\n<\/strong>\u00abAbbiamo deciso di invertire la rotta: puntare sulle politiche attive utilizzando le risorse del Fondo sociale europeo (Obiettivo 8), dedicato all\u2019occupabilit\u00e0. Lo scorso anno nella nostra Regione abbiamo speso 144 milioni di euro per le politiche passive e soltanto 38 milioni per le politiche attive. Riteniamo non pi\u00f9 sostenibile un sistema che ha tenuto per 5-6 anni i lavoratori lontani dal posto di lavoro, con il sussidio della cassa integrazione in deroga. Dobbiamo studiare un sistema che favorisca la buona occupazione e premi le imprese virtuose, alleggerendo per queste il peso fiscale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Voi siete tra i primi, insieme alla Lombardia, a utilizzare il Contratto di ricollocazione per i disoccupati\u2026\u00a0<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, vogliamo estendere il modello creato per la <em>Youth Guarantee<\/em> (Garanzia giovani), che introduce nella Regione il contratto di collocazione, anche a tutti i disoccupati e gli inoccupati del Lazio. Per questi ultimi introdurremo il contratto di ricollocazione. Il modello a governance pubblica e operativit\u00e0 privata (elaborato per la Garanzia giovani con la DGR n. 509\/13), prevede una <em>partnership<\/em> tra i Centri per l\u2019impiego, le agenzie private per il lavoro e gli altri soggetti accreditati, incentrato sull\u2019accompagnamento attivo del giovane nel mondo del lavoro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>S\u00ec, ma quanti sono i potenziali interessati?<\/strong><br \/>\n\u00abPer quanto riguarda il contratto di collocazione, destinato ai giovani, se prendiamo come target i giovani tra i 15 e i 24 anni la platea \u00e8 di circa 107mila unit\u00e0. Se la platea dovesse essere estesa anche ai giovani fino a 29 anni, si tratterebbe di circa 190mila giovani. Per il contratto di ricollocazione, destinato a tutti i disoccupati e inoccupati, la stima \u00e8 pi\u00f9 complessa, ma si aggira intorno al un milione di unit\u00e0. La nostra idea \u00e8 quella di utilizzare lo schema della Garanzia giovani per tutti i disoccupati del Lazio, utilizzando gli incentivi previsti dalla Legge di stabilit\u00e0 per il 2014\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E che parte del Fondo potr\u00e0 essere intercettato (20 milioni nel complesso) dalla vostra Regione?<br \/>\n<\/strong>\u00ab\u00c8 difficile dare una risposta perch\u00e9 non conosciamo ancora i criteri di riparto del Fondo nazionale che saranno definiti da un regolamento ministeriale. Il contratto di ricollocazione \u00e8 la migliore politica attiva per il lavoro perch\u00e9 lega il sostegno del reddito alla disponibilit\u00e0 effettiva della persona disoccupata alla ricerca di nuova occupazione, comprese le iniziative di riqualificazione. Per la Regione Lazio, la sfida pi\u00f9 impegnativa, sar\u00e0 costituita dalla sperimentazione del nuovo meccanismo della condizionalit\u00e0, vale a dire quando l\u2019offerta di lavoro pu\u00f2 legittimamente essere rifiutata perch\u00e9 reputata incongrua dal lavoratore. Se invece parliamo della Garanzia giovani, al Lazio sono destinati 150 milioni di euro. \u00c8 una cifra importante che per\u00f2 rischia di non essere sufficiente qualora la platea dovesse essere allargata ai giovani fino a 29 anni. Per i giovani tra i 18 e i 29 anni abbiamo scritto la disciplina regionale che regola l\u2019apprendistato di alta formazione e ricerca, uno strumento di inserimento nel mondo del lavoro conveniente per le imprese e utile per creare occupazione di qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per quali iniziative e settori?<br \/>\n<\/strong>\u00abLe iniziative per la Garanzia giovani sono oggetto di un Programma operativo nazionale (Pon) e sono essenzialmente individuate nell\u2019accoglienza, il <em>coaching<\/em>, esperienze di lavoro all\u2019estero, l\u2019apprendistato, i tirocini, la formazione professionale mirata, il servizio civile e l\u2019autoimpiego. Noi abbiamo deciso di dare maggiore risalto all\u2019accompagnamento attivo nel mondo del lavoro con un tutoraggio mirato (<em>coaching<\/em>)\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUALCHE COSA INCOMINCIA A MUOVERSI: IL LAZIO ASSUME UN RUOLO DI AVANGUARDIA CON UNA DELIBERA PER LO YOUTH GUARANTEE, LA LOMBARDIA SI APPRESTA A COMPLETARE LO SCHEMA &#8220;DOTE UNICA LAVORO&#8221; INTRODUCENDO LA CONDIZIONALIT\u00c0, PIEMONTE, FRIULI V.G. 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