
{"id":29849,"date":"2014-02-02T16:02:36","date_gmt":"2014-02-02T15:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29849"},"modified":"2014-02-02T16:02:36","modified_gmt":"2014-02-02T15:02:36","slug":"riforma-elettorale-meglio-i-collegi-uninominali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29849","title":{"rendered":"RIFORMA ELETTORALE: MEGLIO I COLLEGI UNINOMINALI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UN ESPERTO MOLTO VICINO AL SEGRETARIO DEL PD SPIEGA PERCH\u00c9 ANCHE FORZA ITALIA DOVREBBE SMETTERE DI ESIGERE IL SISTEMA DI LISTE BLOCCATE CON DISTRIBUZIONE DEI SEGGI SECONDO UN CRITERIO PROPORZIONALE SU BASE NAZIONALE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Tommaso Nannicini<\/strong> pubblicato su <\/em>l&#8217;Unit\u00e0<em> del 29 gennaio 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Uno dei punti pi\u00f9 criticati della bozza di legge elettorale concordata tra Pd e Forza Italia, il cosiddetto Italicum, riguarda la selezione degli eletti attraverso liste bloccate (per quanto corte). Nella scheda, gli elettori troveranno simboli di partito con accanto i nomi dei candidati nel loro collegio. Ma i voti raccolti dalle liste nei vari collegi non serviranno per attribuire i seggi a quel livello, come in Spagna. Il riparto dei seggi, una volta assegnato il premio di maggioranza, avverr\u00e0 a livello nazionale col proporzionale. I voti ottenuti nei collegi serviranno solo per selezionare gli eletti all\u2019interno di ogni lista. \u00c8 per questo motivo che l\u2019ampiezza del collegio, cio\u00e8 il numero di candidati, non \u00e8 poi cos\u00ec cruciale.<br \/>\n\u00c8 un meccanismo che gli italiani gi\u00e0 conoscono. Alle elezioni provinciali, votavamo i candidati in collegi uninominali (cio\u00e8 con liste che pi\u00f9 corte non si pu\u00f2, essendo composte da un solo candidato). Ma il riparto dei seggi era proporzionale. I voti dei candidati servivano solo per stilare una graduatoria interna a ogni lista, per selezionare gli eletti all\u2019interno della stessa. L\u2019Italicum far\u00e0 pi\u00f9 o meno lo stesso, ma con collegi plurinominali (composti da quattro o cinque candidati) anzich\u00e9 uninominali. La domanda \u00e8: perch\u00e9?<br \/>\nDi solito, si sente rispondere che Fi non ama i collegi uninominali, perch\u00e9 i suoi candidati sono meno competitivi in scontri individuali. Ma questo argomento ha senso se i collegi sono usati per assegnare i seggi, come nel Mattarellum, meno se servono solo a determinare una graduatoria interna al partito.<br \/>\nSe fossero innestati nell\u2019impianto dell\u2019Italicum, i collegi uninominali renderebbero il legame tra candidati e territorio pi\u00f9 forte. E i partiti interessati a migliorare la selezione della classe politica potrebbero usare le primarie in modo pi\u00f9 efficace, dato che questo strumento rende al meglio per scegliere un singolo candidato. Se l\u2019uso delle primarie avesse successo, l\u2019esempio potrebbe diventare contagioso, costringendo anche altri partiti a usarle. Ma se un partito volesse continuare a \u201cnominare\u201d i suoi eletti dall\u2019alto (difficile vietarlo per legge) potrebbe continuare a farlo: anzi, con i collegi uninominali potrebbe prevedere l\u2019ordine degli eletti pi\u00f9 facilmente che non con i collegi plurinominali.<br \/>\nAlla luce di questi argomenti, non si capisce perch\u00e9 Pd e Fi non tirino fuori dal cilindro un emendamento con collegi uninominali. Una possibile spiegazione \u00e8 che il compromesso abbia finito per convergere sui collegi plurinominali, quando ancora si pensava di usarli per ripartire i seggi come in Spagna, e che poi vi siano rimasti per inerzia. Un\u2019altra ipotesi \u00e8 che si siano posti il problema, ma temano che gli italiani non capirebbero un sistema in cui il primo classificato in un collegio non viene eletto (perch\u00e9 ha meno voti dei suoi colleghi di partito in altri collegi) mentre il secondo viene eletto (perch\u00e9 ne ha di pi\u00f9).<br \/>\nGli italiani, tuttavia, hanno gi\u00e0 votato con questo sistema per le provinciali. E le stesse \u201cstranezze\u201d avverrebbero con i collegi plurinominali. Inoltre, per limitare stranezze di questo tipo, senza arrivare all\u2019estremo di prevedere un numero di parlamentari variabile come in Germania, si potrebbe stabilire un numero di collegi inferiore al numero dei parlamentari. Per esempio, se i collegi fossero pari al 75% degli eletti, i casi di candidati vincenti che poi non risultano eletti nella propria lista sarebbero ridotti. Il costo di un accorgimento del genere \u00e8 che un partito non potrebbe avere pi\u00f9 del 75% dei parlamentari anche se prendesse pi\u00f9 del 75% dei voti, ma si tratta di un caso alquanto improbabile e il costo sarebbe comunque nullo perch\u00e9 quel partito (bulgaro) avrebbe comunque la maggioranza dei due terzi.<br \/>\nUn altro vantaggio di avere un numero di collegi uninominali pari al 75% dei parlamentari \u00e8 che il loro disegno sarebbe gi\u00e0 fatto: basterebbe usare quelli del vecchio Mattarellum.<br \/>\nInsomma: sia per il Pd sia per Fi, i benefici d\u2019innestare collegi uninominali nell\u2019impianto dell\u2019Italicum sembrano maggiori dei costi. E, rispetto all\u2019attuale bozza d\u2019accordo, lo stesso vale per i cittadini-elettori.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN ESPERTO MOLTO VICINO AL SEGRETARIO DEL PD SPIEGA PERCH\u00c9 ANCHE FORZA ITALIA DOVREBBE SMETTERE DI ESIGERE IL SISTEMA DI LISTE BLOCCATE CON DISTRIBUZIONE DEI SEGGI SECONDO UN CRITERIO PROPORZIONALE SU BASE NAZIONALE Articolo di Tommaso Nannicini pubblicato su l&#8217;Unit\u00e0 del 29 gennaio 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-29849","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29849"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29849\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}