
{"id":29863,"date":"2014-02-02T11:32:58","date_gmt":"2014-02-02T10:32:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29863"},"modified":"2014-02-02T11:32:58","modified_gmt":"2014-02-02T10:32:58","slug":"serve-un-patto-di-coalizione-per-agganciare-la-ripresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29863","title":{"rendered":"SERVE UN PATTO DI COALIZIONE PER AGGANCIARE LA RIPRESA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL PROBLEMA NON \u00c8 CONGIUNTURALE: OCCORRE UNA PROFONDA TRASFORMAZIONE STRUTTURALE DEL MERCATO DEL LAVORO E DEL TESSUTO PRODUTTIVO DI UN PAESE CHE IN SETTE ANNI HA PERSO IL 10% DEL PIL<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Franco Bruni <\/strong>pubblicato su<\/em> la Stampa <em>del 30 gennaio 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La politica italiana sta decidendo la riforma elettorale e costituzionale e cerca di liberarsi da varie urgenze allucinanti come la sistemazione del pasticcio delle tasse sugli immobili. Dopodich\u00e9 le sar\u00e0 pi\u00f9 facile concentrarsi sulle riforme necessarie all\u2019economia. Secondo alcuni si tratta di \u201cagganciare la ripresa internazionale\u201d. Ma \u00e8 una ripresa precaria, fragile, gonfiata dall\u2019espansione monetaria, ancora condizionata dagli insostenibili livelli di indebitamento di famiglie, imprese, banche e governi, accumulati nel mondo negli anni precedenti la crisi globale. Anche in Italia c\u2019\u00e8 qualche segno di svolta della congiuntura. Ma dovrebbe esser chiaro che il problema non \u00e8 il rilancio congiunturale ma la profonda trasformazione strutturale del funzionamento dell\u2019economia di un Paese che ha perso quasi il 10% del Pil dal 2007 ed \u00e8 travolta dal disordine e dalla disoccupazione al punto che \u00e8 scesa parecchio (di quasi l\u20191% annuo rispetto a cinque anni fa) la sua capacit\u00e0 di aumentare la produzione nel medio termine, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di offrire pi\u00f9 prodotti anche se fosse pronta la domanda per assorbirli.<br \/>\nIeri Mario Deaglio ha scritto giustamente su questo giornale che la scarsa produttivit\u00e0 delle economie europee ha una \u201cperversa molteplicit\u00e0 di cause\u201d, dai sindacati alle banche alle burocrazie alle scuole alle infrastrutture, e che \u00e8 pericoloso cercare di affrontarne una alla volta. Ma non lasciamoci bloccare dalla difficolt\u00e0 di fare insieme tante riforme. Da qualche parte bisogna cominciare, scegliendo i progetti pi\u00f9 adatti a trascinarsi dietro il resto facendo scattare circoli virtuosi nei meccanismi di decisione politica.<br \/>\nIn Italia pare condivisa l\u2019idea che la priorit\u00e0 \u00e8 la riforma del mercato del lavoro, da vari punti di vista: dalle forme contrattuali alle modalit\u00e0 della contrattazione, dagli ammortizzatori della disoccupazione all\u2019organizzazione del collocamento e della formazione professionale nonch\u00e9 alla drastica semplificazione della legislazione. Letta deve avere il coraggio di sposare con impeto renziano un disegno complessivo di riforma del lavoro, senza dar spazio agli infiniti dibattiti dilatori di chi vorrebbe disegni un poco diversi o fa finta di volerli mentre preferisce che niente di sostanziale cambi. Non occorre improvvisazione: in questi anni gli economisti alla Boeri e i giuristi alla Ichino hanno preparato tutto il preparabile; sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro hanno discusso il discutibile. Ora \u00e8 il governo che deve decidere e combattere per guadagnare il consenso senza impaludarsi in tavoli e confronti inconcludenti.<br \/>\nE\u2019 facile scegliere almeno un\u2019altra priorit\u00e0 per avviare la rivoluzione delle riforme strutturali. Non pu\u00f2 che essere la <em>spending review<\/em> che \u00e8 in agenda da tanto tempo. Il problema \u00e8 intenderla nel modo giusto.\u00a0 Non si tratta solo di eliminare gli sprechi, ma di cambiare radicalmente la qualit\u00e0 delle spese e delle entrate e l\u2019organizzazione delle pubbliche amministrazioni.<br \/>\nLa semplice ricetta macroeconomica di rilanciare l\u2019economia tagliando la spesa pubblica per tagliare le tasse lascia perplessi. Come si fa a ridurre la spesa pubblica in un Paese che deve ricostruire il suo territorio, martoriato dall\u2019edilizia speculativa, dall\u2019incuria paesaggistica e dall\u2019incredibile inquinamento del sottosuolo. Un Paese che deve evitare chele scuole crollino, i pendolari ferroviari piangano, la ricerca langua, il patrimonio culturale si degradi, i disoccupati manchino di assistenza nel riqualificarsi e ricollocarsi. Baster\u00e0 smetter di sprecare e rubare? E cos\u00ec per le imposte: si pu\u00f2 cercar di ridurne il totale ma la vera priorit\u00e0 \u00e8 cambiare l\u2019organizzazione del prelievo, non solo combattendo l\u2019evasione ma semplificando la gamma di tasse e gli adempimenti relativi, variando le progressivit\u00e0, tassando di pi\u00f9 la ricchezza e meno il reddito, pi\u00f9 le persone e meno le imprese, pi\u00f9 il consumo e meno l\u2019investimento e il lavoro, eccetera. Tagliare privatizzando? \u00a0Certamente, purch\u00e9 si spenda abbastanza nel controllare bene come i privati gestiscono la produzione dei servizi pubblici privatizzati.<br \/>\nFra le due priorit\u00e0, la riforma del lavoro e della pubblica amministrazione, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di un legame e sarebbe ingiusto e inefficace esser pi\u00f9 conservatori nel lavoro pubblico che in quello privato. La riforma del settore pubblico si lega bene anche con quella, gi\u00e0 in agenda, dell\u2019articolazione delle competenze fra Stato e enti territoriali.<br \/>\nOvviamente ci vuol tempo per realizzare queste riforme e alcuni loro aspetti hanno costi finanziari di breve, che poi si auto-rimborsano, e il costo politico di vincere grandi resistenze corporative, clientelari o semplicemente \u201cmoderate\u201d nel senso negativo del termine. Ma un disegno impegnativo delle caratteristiche di fondo delle riforme si pu\u00f2 fare svelto e si possono varare subito delle leggi quadro che leghino le mani anche ai prossimi governi. E\u2019 il disegno di queste leggi quadro che Letta deve mettere con coraggio in un patto di esplicito che vincoli davvero il resto del suo tempo di governo. Dopodich\u00e9 gli elettori giudicheranno, insieme alla sua capacit\u00e0 di leadership, la misura e la coerenza con cui i partiti della maggioranza hanno sottoscritto e mantenuto il patto, nonch\u00e9 la qualit\u00e0 del contributo dell\u2019opposizione. Nel frattempo, un patto forte e chiaro migliorer\u00e0 subito le aspettative, e quindi gli investimenti, la crescita, l\u2019occupazione e l\u2019atteggiamento sia dell\u2019Europa che dei mercati nei confronti del nostro deficit e debito pubblico.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROBLEMA NON \u00c8 CONGIUNTURALE: OCCORRE UNA PROFONDA TRASFORMAZIONE STRUTTURALE DEL MERCATO DEL LAVORO E DEL TESSUTO PRODUTTIVO DI UN PAESE CHE IN SETTE ANNI HA PERSO IL 10% DEL PIL Articolo di Franco Bruni pubblicato su la Stampa del 30 gennaio 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-29863","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29863"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29863\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}