
{"id":30009,"date":"2014-02-14T00:05:25","date_gmt":"2014-02-13T23:05:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30009"},"modified":"2014-02-16T23:23:33","modified_gmt":"2014-02-16T22:23:33","slug":"il-capitolo-lavoro-nel-documento-impegno-italia-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30009","title":{"rendered":"IL CAPITOLO &#8220;LAVORO&#8221; NEL DOCUMENTO &#8220;IMPEGNO ITALIA 2014&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #993300;\">IL CAPO DEL GOVERNO USCENTE RECEPISCE, MA FUORI TEMPO MASSIMO, GRAN PARTE DELLE NOSTRE PROPOSTE PROGRAMMATICHE IN MATERIA DI LAVORO E SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO: IL DOCUMENTO APPARE COME UN ELENCO DELLE COSE NON FATTE E DEI RITARDI CHE HANNO CAUSATO LA CADUTA DEL SUO GOVERNO<\/span><\/p>\n<p><em>Quello che \u00e8 riportato qui sotto \u00e8 il primo capitolo, dedicato al lavoro, del documento programmatico <strong>Impegno Italia 2014<\/strong> presentato il 12 febbraio 2014 da Enrico Letta &#8211; Nei paragrafi rientrati evidenziati in carattere corsivo e colore azzurro i miei commenti<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LAVORO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Sommario &#8211; 1. Introdurre il contratto di inserimento a tutele progressive, promuovere nuova occupazione a tempo indeterminato, rafforzare le politiche attive per il lavoro 2. Adottare il Codice del lavoro semplificato. &#8211;\u00a03. Riformare gli ammortizzatori sociali e intervenire a favore degli esodati. &#8211; 4. Favorire l\u2019applicazione dell\u2019accordo tra le parti sociali in tema di rappresentanza. &#8211; 5. Sostenere il Terzo settore.<\/p>\n<h4>1. Introdurre il contratto di inserimento a tutele progressive, promuovere nuova occupazione a tempo indeterminato, raf\u00adforzare le politiche attive per il lavoro<\/h4>\n<p>Per superare il dualismo del mercato del lavoro italiano tra protetti e precari \u00e8 necessario preve\u00addere un contratto in cui le forme di tutela cresca\u00adno in funzione dell\u2019anzianit\u00e0 lavorativa; esten\u00addere e accelerare l\u2019applicazione degli incentivi all\u2019occupazione per i giovani, le donne e coloro che hanno perso il lavoro e rafforzare gli stru\u00admenti di politica attiva. Ci impegniamo a:<\/p>\n<p>\u25cf \u00a0in vista di Expo 2015, definire <strong>un contratto di inserimento a tempo indeterminato a tutele crescenti con gli anni di lavoro<\/strong>, razionalizzando le varie forme contrattuali vigenti e sperimentare un contratto per i grandi investimenti;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Sperimentazione di un contratto <strong>a tempo indeterminato<\/strong>, caratterizzato da <strong>protezione crescente con l&#8217;anzianit\u00e0<\/strong> di servizio: \u00e8 esattamente quanto abbiamo proposto con il <strong><a title=\"Disegno di legge 555\/2013\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26423\" target=\"_blank\">d.d.l. 18 aprile 2013 n. 555<\/a><\/strong>, oltre che nel\u00a0<strong><a title=\"D.d.l. 7.8.13 n. 1006\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27810\" target=\"_blank\">Codice semplificato dei rapporti di lavoro<\/a><\/strong><a title=\"D.d.l. 7.8.13 n. 1006\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27810\" target=\"_blank\"> (d.d.l. \u00a07 agosto 2013 n.\u00a01006)<\/a>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>\u25cf \u00a0<strong>razionalizzare gli attuali incentivi<\/strong> esistenti per evitare eccessivi costi burocratici, contrasta\u00adre comportamenti elusivi da parte delle imprese ed elevare a 34 anni il limite di et\u00e0 per gli in\u00adcentivi all\u2019assunzione dei giovani disoccupa\u00adti;<\/p>\n<p>\u25cf \u00a0ripristinare soglie pi\u00f9 favorevoli di <strong>detassa\u00adzione del salario di produttivit\u00e0<\/strong> (6 mila euro di salario e 40 mila di reddito) per incentivare rela\u00adzioni industriali di carattere pi\u00f9 collaborativo;<\/p>\n<p>\u25cf \u00a0avviare con il coinvolgimento diretto delle im\u00adprese il <strong>piano Garanzia Giovani<\/strong>, cos\u00ec da offrire a diverse centinaia di migliaia di ragazzi nei primi quattro mesi dal termine degli studi una valida opportunit\u00e0 di ulteriore formazione o di inseri\u00admento nel mondo del lavoro;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Sul programma \u00a0<em>Youth Guarantee<\/em>, che avrebbe dovuto incominciare a essere attuato il 1\u00b0 gennaio 2014, si \u00e8 registrato un grave ritardo. La raccomandazione dell&#8217;Unione Europea \u00e8 dell&#8217;aprile 2013; al 31 dicembre soltanto la Regione Lazio e la Provincia autonoma di Trento avevano adottato le delibere necessarie per la sua attuazione; e solo nelle ultime settimane anno il ministero del Lavoro ha incominciato a sollecitarle, a porsi il problema del come, operativamente, supplire alla loro inerzia.<\/span><\/p>\n<p>\u25cf \u00a0sperimentare un <strong>\u201cServizio civile per il lavoro\u201d<\/strong> per consentire una prima esperienza lavorativa pur limitata nel tempo (un anno) e un sostegno al reddito analogo all\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">In un momento nel quale le imprese in fase di espansione sono in difficolt\u00e0 a trovare il personale con le qualifiche necessarie, le botteghe artigiane chiudono perch\u00e9 non trovano apprendisti, e in ogni regione si registrano decine di migliaia di posti di lavoro permanentemente scoperti per mancanza di manodopera dotata delle attitudini necessarie, questa misura di <em>job creation<\/em> fuori mercato non sembra la pi\u00f9 opportuna.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u25cf \u00a0definire l\u2019<strong>equo compenso dei lavoratori su\u00adbordinati<\/strong> nei settori nei quali non esiste una spe\u00adcifica disciplina contrattuale delle retribuzioni attraverso un\u2019apposita commissione sul modello della legge sull\u2019equo compenso nel settore gior\u00adnalistico;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Qui vedo un errore nel documento programmatico proposto da Enrico Letta (errore peraltro gi\u00e0 commesso, a mio avviso, dal legislatore, sia pure soltanto in riferimento al settore giornalistico, con la legge citata: <a title=\"L. 31.12.12 n. 233\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012;233\" target=\"_blank\">L. 31 dicembre 2012 n. 233<\/a>): l&#8217;ordinamento statuale deve limitarsi a stabilire la retribuzione minima oraria, che \u00e8 cosa ben diversa dall&#8217; &#8220;equo compenso&#8221;. Al di sopra della retribuzione minima ogni intervento autoritativo dovrebbe essere evitato, poich\u00e9 esso comporta la cristallizzazione di una valutazione comparativa del valore di una prestazione lavorativa rispetto a un&#8217;altra (inquadramento professionale), valutazione che deve invece poter variare da settore a settore, da azienda ad azienda, da luogo a luogo, secondo le circostanze congiunturali: per questo essa deve essere lasciata alla contrattazione collettiva e individuale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u25cf \u00a0avviare un piano straordinario per la <strong>riquali\u00adficazione<\/strong> e la <strong>ricollocazione dei lavoratori che percepiscono ammortizzatori sociali<\/strong> che coinvol\u00adga le Agenzie del Lavoro, i Centri di Formazione professionale e le Agenzie di <em>outplacement<\/em>, an\u00adche al fine di sperimentare le <strong>nuove forme di ri\u00adcollocazione<\/strong> e di incentivi attraverso risorse non utilizzate provenienti dai fondi europei;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Qui il documento recepisce esplicitamente il progetto di <strong>sperimentazione del metodo del <a title=\"Portale del Contratto di ricollocazione\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29934\" target=\"_blank\">contratto di ricollocazione<\/a><\/strong>\u00a0per la coniugazione stretta delle politiche passive del lavoro (sostegno del reddito dei disoccupati) con \u00a0le politiche attive (misure di assistenza intensiva per il reinserimento della persona disoccupata nel tessuto produttivo e allo stesso tempo di subordinazione del sostegno del reddito alla disponibilit\u00e0 effettiva della persona stessa nella ricerca della nuova occupazione): uno dei cardini del programma di SC in materia di servizi nel mercato del lavoro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u25cf creare un\u2019Agenzia Unica Nazionale per la gestione delle politiche attive e degli ammor\u00adtizzatori sociali, che regoli anche le condizio\u00adni per il loro accesso e fruizione, avvalendosi di pi\u00f9 efficaci servizi pubblici per l\u2019impiego, anche in funzione di una <strong>maggiore integrazione con i servizi privati<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Occorre con urgenza superare la schizofrenia che caratterizza il nostro sistema, il quale attribuisce la competenza per le politiche passive (sostegno del reddito dei disoccupati) allo Stato e quella per le politiche attive (reinserimento dei disoccupati nel tessuto produttivo) alle Regioni. Sta di fatto, per\u00f2, che a Costituzione invariata questa misura appare in contrasto con la competenza legislativa e amministrativa attribuita in via esclusiva alle Regioni in materia di servizi per l&#8217;impiego.<\/span><\/p>\n<p><strong>Responsabile<\/strong><\/p>\n<p>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p>\n<p><strong>Tempi<\/strong><\/p>\n<p>Entro il primo trimestre avvio del piano Garan\u00adzia Giovani. Entro il secondo trimestre presen\u00adtazione di un provvedimento legislativo sugli altri punti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>2. Adottare il Codice del lavoro sempli\u00adficato<\/h4>\n<p>Il diritto del lavoro \u00e8 attualmente troppo comples\u00adso e scarsamente accessibile, anche e soprat\u00adtutto per gli operatori stranieri che vogliono inve\u00adstire in Italia. Ci impegniamo a:<\/p>\n<p>\u25cf \u00a0<strong>raccogliere e riordinare in un Testo Unico bre\u00adve e facilmente comprensibile la disciplina del la\u00advoro<\/strong> (anche a beneficio degli operatori stranieri).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Qui il riferimento \u00e8 al\u00a0<strong><a title=\"D.d.l. 7.8.13 n. 1006\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27810\" target=\"_blank\">Codice semplificato dei rapporti di lavoro<\/a><\/strong><\/span><strong>\u00a0<\/strong><span style=\"color: #0000ff;\">proposto con il d.d.l. 7 agosto 2013 n. 1006. In realt\u00e0 questo punto programmatico era stato gi\u00e0 inserito dal Governo Letta nel documento <em>Destinazione Italia<\/em>, del settembre dello scorso anno: il Presidente del Consiglio uscente dovrebbe spiegare perch\u00e9 da allora, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, non sia stato fatto nulla per darvi attuazione.<\/span><\/p>\n<p><strong>Responsabile <\/strong><\/p>\n<p>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p>\n<p><strong>Tempi<\/strong><\/p>\n<p>Entro il primo trimestre presentazione di un dise\u00adgno di legge delega. Approvazione e attuazione entro fine anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>3. Riformare gli ammortizzatori sociali e intervenire a favore degli esodati<\/h4>\n<p>L\u2019Italia deve dotarsi di tutele per tutti i lavoratori per facilitare una rapida rioccupazione e risolve\u00adre una volta per tutte la questione esodati. Ci im\u00adpegniamo a:<\/p>\n<p>\u25cf \u00a0<strong>allargare la platea dei beneficiari degli am\u00admortizzatori sociali<\/strong>, e in particolare del sussidio di disoccupazione, a quei lavoratori con un rap\u00adporto di lavoro precario che oggi ne sono esclusi;<\/p>\n<p>\u25cf \u00a0proseguire il percorso di <strong>revisione degli am\u00admortizzatori sociali in deroga<\/strong>, attraverso criteri di concessione pi\u00f9 omogenei sul territorio e in grado di evitare la fittizia continuazione del rap\u00adporto di lavoro in caso di evidente impossibilit\u00e0 di una ripresa dell\u2019attivit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Obiettivo sacrosanto. Richiamo in proposito <a title=\"Editoriale telegrafico, 10.2.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29945\" target=\"_blank\"><strong>il mio editoriale telegrafico<\/strong><\/a> di luned\u00ec scorso.<\/span><\/p>\n<p>\u25cf assicurare la <strong>convergenza tra Assicurazio\u00adne Sociale per l\u2019Impiego (ASpI) e mini-ASpI<\/strong> in modo da fornire ai lavoratori un sostegno al reddito per un periodo di tempo pi\u00f9 lungo che tenga conto dei percorsi lavorativi;<\/p>\n<p>\u25cf coprire definitivamente gli esodati rimasti senza sostegno economico a seguito della ri\u00adforma delle pensioni del 2011 e intervenire sul\u00adle flessibilit\u00e0 delle regole di uscita dal mercato del lavoro, specialmente per gli ultrasessantenni che godono di ammortizzatori sociali, per i quali dovr\u00e0 essere previsto un <strong>piano straordinario di transizione all\u2019invecchiamento attivo<\/strong>. In questo ambito, dovr\u00e0 essere avviata la sperimentazio\u00adne del \u201cprestito\u201d sul quale il governo ha lavorato negli ultimi mesi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Sulle nostre \u00a0proposte per promuovere l&#8217;invecchiamento attivo v. il <strong><a title=\"D.d.l. 13.3.13 n. 199\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26069\" target=\"_blank\">d.d.l. 15 marzo 2013 n. 199<\/a><\/strong>. Anche qui il premier uscente dovrebbe spiegare che cosa abbia indotto il Governo per un intero anno a non presentare alcuna proposta su questo terreno, rifiutando di acconsentire all&#8217;avvio dell&#8217;<em>iter <\/em>di questo disegno di legge presentato da un partito della maggioranza.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Responsabile<\/strong><\/p>\n<p>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze.<\/p>\n<p><strong>Tempi <\/strong><\/p>\n<p>Entro il secondo trimestre presentazione di un provvedimento legislativo. Approvazione e attua\u00adzione entro fine anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>4. Favorire l\u2019applicazione dell\u2019accordo tra le parti sociali in tema di rappresen\u00adtanza<\/h4>\n<p>Le parti sociali hanno recentemente raggiunto un accordo importante per nuove regole sulla rappresentanza e sulla democrazia sindacale. Ci impegniamo a:<\/p>\n<p>\u25cf \u00a0rafforzare l\u2019intesa sottoscritta per <strong>rendere operativi i risultati dell\u2019accordo<\/strong> relativi alla rac\u00adcolta dei dati.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Qui l&#8217;impegno \u00e8 insufficiente: non basta eliminare gli ostacoli all&#8217;implementazione amministrativa degli accordi interconfederali sulla rappresentativit\u00e0 sindacale, ma occorre anche emanare una legge che, in via strettamente sussidiaria, regoli la materia nei casi in cui gli accordi interconfederali non si applicano. Questo \u00e8 quanto abbiamo proposto con il <a title=\"D.d.l. 5.8.13 n. 993\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27766\" target=\"_blank\"><strong>d.d.l. 5 agosto 2013 n. 993<\/strong><\/a>.<\/span><\/p>\n<p><strong>Responsabile<\/strong><\/p>\n<p>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p>\n<p><strong>Tempi<\/strong><\/p>\n<p>Entro il primo semestre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>5. Sostenere il Terzo settore<\/h4>\n<p>Il Terzo settore costituisce una realt\u00e0 di straor\u00addinaria vitalit\u00e0 e crescente rilevanza economica. Ci impegniamo a:<\/p>\n<p>\u25cf rivedere la normativa che riguarda le imprese sociali e le organizzazioni del settore;<\/p>\n<p>\u25cf definire le proposte per <strong>consentire l\u2019avvio dei <em>social impact investment bonds<\/em><\/strong>, facendo rife\u00adrimento alle raccomandazioni dell\u2019apposita <em>task-force<\/em> del G8.<\/p>\n<p><strong>Responsabile<\/strong><\/p>\n<p>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p>\n<p><strong>Tempi<\/strong><\/p>\n<p>Entro il secondo trimestre definizione di un prov\u00advedimento legislativo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CAPO DEL GOVERNO USCENTE RECEPISCE, MA FUORI TEMPO MASSIMO, GRAN PARTE DELLE NOSTRE PROPOSTE PROGRAMMATICHE IN MATERIA DI LAVORO E SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO: IL DOCUMENTO APPARE COME UN ELENCO DELLE COSE NON FATTE E DEI RITARDI CHE HANNO CAUSATO LA CADUTA DEL SUO GOVERNO Quello che \u00e8 riportato qui sotto \u00e8 il primo capitolo, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-30009","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30009\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}