
{"id":30200,"date":"2014-02-24T19:04:03","date_gmt":"2014-02-24T18:04:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30200"},"modified":"2014-02-25T12:24:14","modified_gmt":"2014-02-25T11:24:14","slug":"perche-dalle-parole-si-passi-davvero-ai-fatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30200","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 DALLE PAROLE SI PASSI DAVVERO AI FATTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NEL\u00a0DISCORSO PROGRAMMATICO DI MATTEO RENZI, RIVOLTO AGLI ELETTORI\u00a0PI\u00d9 CHE\u00a0AI SENATORI,\u00a0MOLTE COSE BUONE; MA\u00a0ANCHE\u00a0UN SILENZIO SUGLI ASPETTI TECNICI DEL\u00a0<em>JOBS ACT <\/em>CHE<em> <\/em>FA TEMERE UN ACCANTONAMENTO DELLE PROMESSE RINNOVATE\u00a0FINO A\u00a0POCHE SETTIMANE OR SONO &#8211; PER IL CAPITOLO LAVORO IL GIUDIZIO RESTA SOSPESO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervento svolto nella discussione generale sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio incaricato in Senato, nella seduta pomeridiana del 24 febbraio 2014<!--more--><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE &#8211; Ha chiesto la parola il senatore Ichino. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO <em>(SCpI)<\/em> &#8211; Signor Presidente del Senato, Signor Presidente del Consiglio,<\/p>\n<p>Scelta Civica non pu\u00f2 che salutare positivamente la nascita di un Governo che si propone di \u201ccambiare verso\u201d alla congiuntura economica, alle aspettative degli italiani circa la la prospettiva di ripresa economica del loro Paese, alla fiducia degli operatori stranieri nella solidit\u00e0 del suo bilancio pubblico, alla propensione della parte migliore dell\u2019imprenditoria mondiale a dislocare qui i suoi piani industriali e i suoi investimenti.<\/p>\n<p>La salutiamo\u00a0positivamente anche nella consapevolezza che senza l&#8217;atto temerario da noi compiuto un anno fa, probabilmente questo Governo non sarebbe nato: quanto meno non in questa legislatura. Perch\u00e9 se il 24 febbraio 2013 Scelta Civica non avesse chiesto il voto agli italiani, come unico voto pienamente coerente con la riforma europea di cui il nostro Paese ha urgente bisogno, oggi al Suo posto, Signor Presidente del Consiglio, siederebbe pi\u00f9 probabilmente gi\u00e0 da un anno, salvi impedimenti personali, il leader del Centrodestra; oppure, meno probabilmente,\u00a0il leader\u00a0di una coalizione di Centrosinistra; in ognuno dei due casi con una maggioranza diversa, e soprattutto con una visione del futuro prossimo dell\u2019Italia e un\u2019idea del cammino da percorrere molto diverse.<\/p>\n<p>Scelta Civica, dunque, saluta la \u201cgrinta\u201d con la quale Lei mostra di volersi assumere il compito difficile e anche personalmente rischioso di guidare il Paese sulla via delle riforme economiche e amministrative di cui esso ha assoluto, urgentissimo bisogno per riprendere a crescere.<\/p>\n<p>Sono le riforme necessarie innanzitutto per ridurre drasticamente la pressione fiscale che sta soffocando la nostra economia, attraverso l\u2019eliminazione degli enormi sprechi che si registrano oggi nella spesa pubblica. Nella consapevolezza che tagliare gli sprechi implica rimuovere le ingessature, promuovere la riqualificazione e la mobilit\u00e0 degli addetti. Signor Presidente del Consiglio, se ci \u00e8 consentito rivolgerle un suggerimento a questo proposito, non creda a chi le dir\u00e0 che l&#8217;alternativa \u00e8 tra fare il lavoro del tagliatore di teste, la &#8220;macelleria sociale&#8221;, e lasciare tutto fermo cos\u00ec com&#8217;\u00e8 da mezzo secolo. La novit\u00e0 di questo Governo deve consistere nel dimostrare &#8211; ma con i fatti, non a parole! &#8211; che la mobilit\u00e0, la flessibilit\u00e0 delle strutture, anche di quelle pubbliche, pu\u00f2 essere conciliata con la sicurezza economica e professionale di chi vi \u00e8 addetto. A patto, per\u00f2, che a nessuno sia consentito di decidere quali tra le proprie mansioni svolgere e quali no (lo dico con particolare riferimento a una parte del \u00a0personale ATA della scuola\u00a0che ha stabilito motu proprio che sia affidata a terzi la funzione della pulizia); e che a nessuno sia consentito di rifiutare i percorsi necessari di riqualificazione e mobilit\u00e0: all&#8217;interno di ciascuna struttura, ovviamente, ma anche tra amministrazioni diverse.\u00a0Questo \u00e8 gi\u00e0 previsto dall&#8217;articolo 33 del Testo Unico delle norme sul pubblico impiego del 2001: non occorrono nuove leggi; ma da allora, Signor Presidente, non si \u00e8 dato neppure un solo caso di attivazione della procedura di mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>In una amministrazione statale che conta tre milioni e mezzo di dipendenti, con una grande quantit\u00e0 di squilibri tra scoperture di organico e situazioni di evidente <em>overstaffing<\/em>: non una procedura di mobilit\u00e0 in tredici anni! Chiediamo, esigiamo, che il Governo da Lei guidato interrompa al pi\u00f9 presto questo periodo inammissibilmente lungo di disapplicazione della legge dello Stato.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dobbiamo, infatti, dotare l\u2019Italia di un sistema di amministrazioni pubbliche prioritariamente rivolte al servizio del cittadino e non al servizio dei propri addetti.<\/p>\n<p>Dobbiamo dotare l&#8217;Italia di amministrazioni non solo preoccupate\u00a0&#8211; oggi non lo sono &#8211;\u00a0ma anche capaci di ridurre al minimo il costo, la fatica, i mille fastidi imposti ai cittadini che con esse devono interagire.<\/p>\n<p>Per questo occorre responsabilizzare\u00a0 i dirigenti pubblici in relazione a obiettivi di allineamento ai migliori standard di qualit\u00e0 dei servizi pubblici che ci si offrono nel panorama europeo, applicando con rigore la tecnica del benchmarking.<\/p>\n<p>Occorre poi un\u2019azione incisiva volta ad avviare finalmente la progressiva drastica riduzione del nostro debito pubblico, per la quale ci siamo impegnati con i nostri partner europei, ma, come Lei\u00a0ha\u00a0giustamente detto, dobbiamo considerarci impegnati soprattutto e prioritariamente verso i nostri figli. Questo \u00e8 possibile &#8211; oltre che con l&#8217;avanzo primario derivante dalla ripresa della crescita economica &#8211; anche attraverso la valorizzazione della parte poco o male utilizzata del patrimonio pubblico: mi riferisco qui non soltanto al patrimonio immobiliare, ma anche a quello mobiliare, alle migliaia di societ\u00e0 grandi e piccole controllate dallo Stato o da altri enti territoriali per finalit\u00e0 di cui nessuno controlla l\u2019effettivo perseguimento e i risultati.\u00a0La valorizzazione del patrimonio va di pari passo con lo scioglimento dei monopoli e le liberalizzazioni. Ci\u00f2 che, per\u00f2,\u00a0spesso blocca queste operazioni \u00e8 la preoccupazione per il loro possibile effetto di riduzione del personale: qui ci attendiamo da questo Governo un&#8217;azione forte di promozione degli strumenti con cui in un Paese moderno si affrontano le crisi occupazionali; non nascondendo la testa sotto la sabbia, per incapacit\u00e0 di risolvere il problema.<\/p>\n<p>Anche per questo occorre rimettere in moto un mercato del lavoro sclerotico, nel quale i Centri per l\u2019Impiego ignorano quasi del tutto la domanda di manodopera esistente e le crisi occupazionali vengono affrontate mettendo i disoccupati in freezer per anni, nascondendone lo stato di disoccupazione con un uso sconsiderato della Cassa integrazione guadagni: oggi in Italia, mentre i disoccupati restano tali per anni, sostanzialmente abbandonati a se stessi, le imprese che nascono o si espandono non trovano i lavoratori di cui hanno bisogno (in ogni regione italiana decine di migliaia di posti di lavoro restano scoperti per mancanza di persone dotate delle attitudini necessarie, decine di migliaia di piccole imprese artigiane chiudono per raggiunti limiti di et\u00e0 dei loro titolari, che non riescono a trasmettere la loro eredit\u00e0 professionale alle nuove generazioni). Sono le riforme necessarie per coniugare la massima possibile flessibilit\u00e0 delle strutture produttive con la massima possibile sicurezza economica e professionale delle persone che in esse lavorano: una sicurezza che anche nel settore privato non pu\u00f2 pi\u00f9, dunque, essere costruita sull\u2019ingessatura dei posti di lavoro, ma deve essere costruita su di un moderno sistema di sostegno del reddito dei disoccupati condizionato alla disponibilit\u00e0 effettiva di chi ne beneficia per i percorsi necessari per il reinserimento nel tessuto produttivo.<\/p>\n<p>Di questo non abbiamo sentito alcun accenno nel Suo discorso. Confidiamo che sia solo per difetto di tempo. Cos\u00ec come confidiamo che sia solo per difetto di tempo che abbiamo sentito enunciare nel Suo discorso soltanto la misura &#8211; importantissima &#8211; del taglio del cuneo fiscale sulle buste-paga, ma nessun accenno ai temi del Codice semplificato del lavoro, della sperimentazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato a protezioni crescenti, del programma europeo <em>Youth Guarantee<\/em> per una lotta efficace alla disoccupazione giovanile (la cui implementazione ci vede in grave ritardo), della sperimentazione regionale di una nuova complementariet\u00e0 tra Centri pubblici per l\u2019Impiego e agenzie specializzate nell\u2019assistenza intensiva a chi cerca il lavoro, con il metodo del <a title=\"Portale del contratto di ricollocazione\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29934\" target=\"_blank\">contratto di ricollocazione<\/a>, della rilevazione a tappeto del tasso di coerenza tra formazione professionale impartita e sbocchi occupazionali effettivi. \u00c8 del gennaio scorso l&#8217;annuncio da parte Sua di questi contenuti del piano del lavoro, ed \u00e8 soltanto di dodici giorni fa la recezione dei tre capitoli pi\u00f9 importanti fra quelli da Lei indicati &#8211; Codice semplificato, contratto a protezioni crescenti e contratto di ricollocazione &#8211; nel documento programmatico <a title=\"Impegno Italia 2014 - 12.2.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30009\" target=\"_blank\"><em>Impegno Italia 2014<\/em><\/a>, presentato dal Presidente del Consiglio uscente. \u00a0Siamo certi che, anche sulla base delle intese programmatiche su cui questa maggioranza si \u00e8 costituita nei giorni scorsi, Lei vorr\u00e0 confermarli. Dovremmo altrimenti concludere che non sono state superate le\u00a0 incrostazioni ideologiche, le resistenze sorde, che su questo terreno hanno gravemente frenato l\u2019azione del Governo Letta nel corso dell\u2019ultimo anno.<\/p>\n<p>Le chiediamo infine che questo Governo si caratterizzi per l\u2019adozione di un nuovo metodo consistente in questo: che accanto a ogni voce del programma si indichi un numero, la quantificazione del risultato che ci si propone di ottenere, con l\u2019indicazione precisa dei relativi tempi.<\/p>\n<p>La ragion d\u2019essere di questo nuovo Governo che Lei presiede sta nel superamento della lentezza con cui, sulle materie sopra citate, si \u00e8 mosso il Governo precedente. \u00c8 dunque essenziale l\u2019impegno che Lei assume si esprima in volumi e tempi precisi dell\u2019azione. Non interessa tanto l&#8217;entit\u00e0 delle somme stanziate, quanto i risultati che ci si propone di ottenere. Soprattutto nella materia prioritaria delle amministrazioni pubbliche e del lavoro, dove i risultati fin qui sono stati assolutamente troppo esigui: quanti e quali spostamenti di personale tra amministrazioni, quanti a quanti giovani verr\u00e0 offerta assistenza intensiva nell&#8217;ambito del programma Youth Guarantee, \u00a0quale obbiettivo di incremento occupazionale con il contratto di lavoro a protezioni crescenti. quanti contratti di ricollocazione attivati attraverso i Centri per l&#8217;Impiego, e cos\u00ec via. Questo render\u00e0 possibile una precisa valutazione del risultato conseguito: si toccher\u00e0 con mano quanto questo Governo sia stato capace di voltar pagina rispetto alla politica inconcludente delle parole, delle promesse al vento, per passare alla politica dei fatti.<\/p>\n<p>L\u2019adozione di questo metodo dovr\u00e0, a cascata, investire tutti i livelli sottostanti di ciascuna amministrazione: vogliamo vedere finalmente ogni incarico dirigenziale conferito sulla base della fissazione di obiettivi specifici, precisi, misurabili, realistici e collegati a scadenze temporali precise. Vogliamo vedere di ogni dirigente pubblico controllato rigorosamente il conseguimento degli obiettivi prefissati, in un sistema di trasparenza totale nel quale sia possibile ai cittadini seguire in tempo reale il processo di implementazione e di valutazione. E vogliamo vedere finalmente qualche caso di dirigente il cui incarico, a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi, non viene rinnovato. Ma tutto questo sar\u00e0 possibile soltanto se per primo ogni singolo ministro si sar\u00e0 impegnato su obiettivi precisi, il cui raggiungimento sia misurabile.<\/p>\n<p>Per concludere, Signor Presidente, Scelta Civica \u00e8, nel contesto della maggioranza che sosterr\u00e0 il Suo Governo, la forza politica per sua natura pi\u00f9 sintonica rispetto agli intendimenti di riformismo radicale che costituiscono la sola giustificazione e ragion d&#8217;essere di questo passaggio di consegne. Ma proprio per questo &#8211; come Lei avr\u00e0 certamente compreso &#8211; sar\u00e0 anche la componente pi\u00f9 severa e rigorosa nella valutazione dell\u2019operato di questo Governo, sar\u00e0 il cane da guardia che giorno per giorno controller\u00e0 che la stagione dell\u2019inconcludenza della politica italiana finisca davvero, che dalla politica delle parole si passi finalmente davvero alla politica dei fatti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEL\u00a0DISCORSO PROGRAMMATICO DI MATTEO RENZI, RIVOLTO AGLI ELETTORI\u00a0PI\u00d9 CHE\u00a0AI SENATORI,\u00a0MOLTE COSE BUONE; MA\u00a0ANCHE\u00a0UN SILENZIO SUGLI ASPETTI TECNICI DEL\u00a0JOBS ACT CHE FA TEMERE UN ACCANTONAMENTO DELLE PROMESSE RINNOVATE\u00a0FINO A\u00a0POCHE SETTIMANE OR SONO &#8211; PER IL CAPITOLO LAVORO IL GIUDIZIO RESTA SOSPESO Intervento svolto nella discussione generale sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio incaricato in Senato, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,10],"tags":[],"class_list":["post-30200","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30200\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}