
{"id":30306,"date":"2014-03-09T10:57:04","date_gmt":"2014-03-09T09:57:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30306"},"modified":"2014-03-09T10:57:04","modified_gmt":"2014-03-09T09:57:04","slug":"cio-che-non-sara-il-programma-youth-guarantee-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30306","title":{"rendered":"CI\u00d2 CHE NON SAR\u00c0 IL PROGRAMMA YOUTH GUARANTEE IN ITALIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;AUTONOMIA TOTALE LASCIATA A REGIONI CHE, PER LA MAGGIOR PARTE, NON \u00a0SONO IN GRADO DI SVOLGERE LE PROPRIE FUNZIONI IN MATERIA DI SERVIZI AL MERCATO DEL LAVORO RISCHIA DI VANIFICARE IL PIANO EUROPEO &#8220;GARANZIA GIOVANI&#8221;<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Tito Boeri<\/strong> pubblicato su<\/em> la Repubblica<em> del 5 marzo 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Oggi a Roma si tiene la riunione dei rappresentanti delle Regioni con il neo-Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sul piano \u201cGaranzia Giovani\u201d della Commissione Europea. Tra finanziamenti diretti e cofinanziamenti mobilita circa 1 miliardo e mezzo di euro per azioni di politica attiva del lavoro a favore degli under25 da utilizzare nei prossimi due anni. E\u2019 un\u2019opportunit\u00e0 che non dobbiamo assolutamente lasciarci sfuggire in tempi di emergenza occupazionale e di risorse scarsissime. L\u2019Istat ha certificato venerd\u00ec scorso che solo nell\u2019ultimo anno sono stati distrutti altri 100.000 posti di lavoro tra i pi\u00f9 giovani. Il fatto grave \u00e8 che chi ha perso il lavoro \u00e8 andato non solo ad aumentare le fila della disoccupazione, ma anche a gonfiare l\u2019inattivit\u00e0, il novero di lavoratori scoraggiati che smettono di cercare un impiego perch\u00e9 pensano che il mercato non sia in grado di offrire opportunit\u00e0 per loro. Un governo gi\u00e0 impegnato a ridurre il cuneo fiscale e ad aumentare la copertura dei sussidi di disoccupazione rischia di non avere soldi per interventi che facilitino la transizione da scuola a lavoro. Quindi il piano europeo capita a pallino. Ma ci vogliono idee chiare sul cosa fare. Altrimenti si rischia di mettere in piedi una nuova macchina burocratica inefficiente come quella che accompagna la gestione dei fondi strutturali.<br \/>\nLe Regioni oggi molto probabilmente chiederanno di confermare il piano elaborato dal Ministro Giovannini. E\u2019 un non-piano, di fatto una scatola vuota, che lascia ampia libert\u00e0 alle Regioni nella gestione dei soldi comunitari, trattenendo al centro risorse consistenti (si parla di 200 milioni !) per costruire una \u201cpiattaforma web nazionale e social network per gli operatori\u201d nell\u2019ambito di una \u201cstruttura di missione\u201d del Ministero. Sono scelte entrambe sbagliate: le Regioni devono essere messe nelle condizioni di agire solo nell\u2019ambito di direttive molto precise (come ad esempio previsto dal Piano Spagnolo per la <em>Youth Guarantee<\/em>), anzich\u00e9 essere spinte ad inventarsi programmi fantasiosi per impegnare e poi spendere i soldi. Ed \u00e8 assurdo destinare fino al 15 per cento delle risorse disponibili in tutta Italia per costruire una rete informativa per gli operatori dei centri per l\u2019impiego! Oggi un portale c\u2019\u00e8 gi\u00e0 per l\u00ec\u2019incontro fra domanda ed offerta: si chiama cliclavoro ha solo 23.000 iscritti, meno di 4000 visitatori al giorno, e offre solo 50 posti vacanti in tutta Italia come tornitore, una delle figure professionali maggiormente ricercate dalle imprese. L\u2019intermediazione avviene altrove, in modo informale o attraverso le agenzie interinali.<br \/>\nL\u2019idea della <em>Youth Guarantee <\/em>\u00e8 quella di offrire a tutti i giovani un colloquio di orientamento e aiuto nella ricerca di lavoro con tirocini, formazione e attivit\u00e0 di incontro domanda-offerta. Trae spunto dai programmi di <em>welfare to work<\/em> con cui il Governo Blair ha rivoluzionato i servizi per l\u2019impiego. Quando questa idea fu proposta dal governo italiano nel 1999, scaten\u00f2 l\u2019ira di Sergio Cofferati e spinse il Governo d\u2019Alema a dissociarsi da un documento comune italo-britannico. Abbiamo cos\u00ec perso 15 anni. Non \u00e8 mai troppo tardi, ma deve essere chiaro che questi sono i compiti che ogni servizio dell\u2019impiego dovrebbe svolgere normalmente, anche senza bisogno dei fondi comunitari. In Italia questo non avviene perch\u00e9 gli operatori dei servizi dell\u2019impiego sono troppo pochi, poco qualificati o perch\u00e9 molti centri dell\u2019impiego fanno di tutto tranne che il loro mestiere. ll personale \u00e8 in prevalenza non laureato, con competenze amministrative, non in grado di mantenere un proficuo rapporto diretto con chi cerca lavoro. Mancano soprattutto esperti di marketing, psicologi sociali e informatici. Con questa struttura (8713 addetti per 3 milioni e 293 mila disoccupati, vale a dire quasi 300 disoccupati per operatore) \u00e8 impensabile costruire percorsi personalizzati per la ricerca del lavoro. Si possono invece offrire servizi di orientamento a quel nocciolo duro di giovani che vengono gi\u00e0 oggi regolarmente ai centri per l\u2019impiego e che presumibilmente rappresentano la parte pi\u00f9 attiva e pi\u00f9 bisognosa d\u2019aiuto. Questo va fatto comunque, senza necessariamente utilizzare le risorse comunitarie. Ci deve essere un monitoraggio attento da parte del ministero su come queste attivit\u00e0 vengono svolte e, ai centri che utilizzano al meglio le risorse di cui dispongono e che sono palesemente sottodimensionati, possono essere destinate risorse aggiuntive per favorire la mobilit\u00e0 di altro personale nella pubblica amministrazione. Ad esempio i 1239 impiegati di Italia Lavoro, i 241 dell\u2019Isfol o i 78 dipendenti del Cnel avrebbero le competenze necessarie per aiutare i centri per l\u2019impiego maggiormente bisognosi di supporto. Anche ad altri dipendenti del pubblico impiego che manifestassero l\u2019interesse a contribuire ad affrontare l\u2019emergenza occupazionale sul campo pu\u00f2 essere offerta questa opportunit\u00e0, compensandoli per lo spostamento.<br \/>\nMa il grosso delle risorse dovr\u00e0 essere utilizzato per interventi che sostengano la creazione di lavoro in modo duraturo. Si devono soprattutto integrare i salari orari dei giovani occupati con retribuzioni basse, ad esempio impegnandosi a garantire loro almeno 5 euro all\u2019ora, nel caso offrendo un supplemento al salario pagato dal datore di lavoro privato. Queste integrazioni potranno essere stabilite in base alle caratteristiche e al costo della vita delle diverse regioni e al di sopra di livelli retributivi minimi imposti per legge. Avrebbero l\u2019effetto non solo di aumentare i posti di lavoro, ma anche di stimolare l\u2019emersione di lavoro sommerso, rendendo queste misure sostenibili anche quanto le risorse per la Garanzia Giovani saranno esaurite.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;AUTONOMIA TOTALE LASCIATA A REGIONI CHE, PER LA MAGGIOR PARTE, NON \u00a0SONO IN GRADO DI SVOLGERE LE PROPRIE FUNZIONI IN MATERIA DI SERVIZI AL MERCATO DEL LAVORO RISCHIA DI VANIFICARE IL PIANO EUROPEO &#8220;GARANZIA GIOVANI&#8221; Articolo di Tito Boeri pubblicato su la Repubblica del 5 marzo 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-30306","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30306\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}