
{"id":30468,"date":"2014-03-23T10:47:56","date_gmt":"2014-03-23T09:47:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30468"},"modified":"2014-03-23T10:53:28","modified_gmt":"2014-03-23T09:53:28","slug":"lavoro-una-flessibilizzazione-sbilanciata-e-come-riequilibrarla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30468","title":{"rendered":"LAVORO: UNA FLESSIBILIZZAZIONE SBILANCIATA (E COME RIEQUILIBRARLA)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA LIBERALIZZAZIONE DEI CONTRATTI A TERMINE COSTITUISCE L\u2019EFFETTO DEL MURO ERETTO DA SINISTRA CONTRO QUALSIASI SNELLIMENTO DEL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO \u2013 ORA I RIPENSAMENTI DELLA CGIL SONO UN\u2019OCCASIONE DA NON PERDERE PER RILANCIARE IL DISCORSO SUL CONTRATTO DI LAVORO A PROTEZIONI CRESCENTI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Lorenzo Vendemiale, utilizzata per un servizio pubblicato su<\/em>\u00a0Il Fatto quotidiano <em>il 21 marzo 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Il primo strumento individuato \u00e8 quello dei contratti a tempo determinato senza causalit\u00e0 per 36 mesi. Per i sindacati \u00e8 una saturazione del contratto a termine, che rischia di mettere il lavoratore in una situazione ulteriore di precariet\u00e0. Probabilmente \u00e8 cos\u00ec, ma il governo evidentemente conta cos\u00ec di creare pi\u00f9 flessibilit\u00e0 in ingresso e cominciare a sbloccare la questione occupazionale. Secondo lei, in questo senso, saranno maggiori i danni o i benefici?<br \/>\n<\/strong>Questa scelta del Governo Renzi \u00e8 la conseguenza diretta del muro opposto da sinistra Pd e Cgil all\u2019idea di un contratto a tempo indeterminato a protezioni progressive. Cio\u00e8 alla prima versione del Jobs Act, che prevedeva appunto questo, per offrire a imprese e lavoratori, in un periodo di gravissima incertezza sul futuro anche a breve termine, la possibilit\u00e0 di assumere a tempo indeterminato senza un eccesso di vincoli. Sarebbe stato questo il modo giusto per puntare a un aumento delle assunzioni stabili, che oggi sono soltanto una su sei. Per fortuna la Cgil si \u00e8 accorta, sia pure in ritardo, dell\u2019errore; e ora chiede che si torni a parlare del contratto a protezioni crescenti. Meglio tardi che mai!<\/p>\n<p><strong>L&#8217;apprendistato. Essenzialmente viene interessato da una semplificazione burocratica (ma non sgravio dei costi). E&#8217; sufficiente per rivitalizzare uno strumento che negli ultimi anni non ha portato ai risultati sperati?<br \/>\n<\/strong>Il costo contributivo dell\u2019apprendistato \u00e8 gi\u00e0 da tempo ridotto al minimo: ridurlo di pi\u00f9 non avrebbe senso. Se questo canale di ingresso nel tessuto produttivo non decolla, \u00e8 per il modo in cui esso \u00e8 regolato. Qui c\u2019\u00e8 un problema di grave eccesso di complessit\u00e0 della regolazione; ma il problema non \u00e8 solo questo. Facciamo un esempio: se il contratto collettivo stabilisce che il rapporto di apprendistato deve durare tre anni, ma poi le cose vanno male ed esso dura effettivamente di meno, per questo solo fatto l\u2019impresa si trova esposta alla contestazione circa l\u2019effettivit\u00e0 della formazione impartita, e quindi al rischio di dover pagare tutte le differenze contributive. Un rischio che per lo pi\u00f9 le imprese non sono disposte a correre.<\/p>\n<p><strong>Alla legge delega \u00e8 affidato invece lo sfoltimento delle tipologie contrattuali e il resto delle misure. A parte i dubbi sui tempi di lavoro parlamentare e sui suoi esiti. Prendendo per buoni i principi licenziati dal Cdm, secondo lei il Jobs Act riuscir\u00e0 ad avere un impatto significativo sul mondo del lavoro, o c&#8217;\u00e8 bisogno di altro?<br \/>\n<\/strong>La delega legislativa per ora sembra formulata a maglie molto larghe. Se il suo contenuto non verr\u00e0 reso pi\u00f9 preciso e stringente prima della presentazione al Parlamento, sar\u00e0 quest\u2019ultimo a doverlo fare. In modo che l\u2019oggetto della delega sia costituito proprio dall\u2019emanazione di quel Codice semplificato su cui Matteo Renzi si \u00e8 ripetutamente impegnato nella campagna per le primarie, su cui poi si \u00e8 impegnato il Governo Letta con il documento Destinazione Italia del settembre 2013 e poi con il documento Impegno Italia 2014 del febbraio 2014. Il testo del Codice semplificato \u00e8 tecnicamente pronto: lo presentiamo domani al Convegno Adapt nel dodicesimo anniversario della morte di Marco Biagi: ciascuna norma pu\u00f2 essere modificata o messa a punto, ma il grosso del lavoro \u00e8 fatto.<\/p>\n<p><strong>Gli ammortizzatori sociali. Tutti d&#8217;accordo sul superamento della cassa in deroga. Resta da capire come, e come utilizzare le (tante) risorse ad essa destinate fino ad oggi. I sindacati contestano l&#8217;impostazione degli ammortizzatori modellati sui lavoratori, perch\u00e9 la Cig deve garantire soprattutto il livello occupazionale. Secondo lei quale potrebbe essere una soluzione di compromesso?<br \/>\n<\/strong>Qui non \u00e8 materia di compromessi: le linee fondamentali della riforma degli ammortizzatori sociali sono gi\u00e0 state fissate nella legge Fornero del 2012. Ora si tratta solo di accelerare l\u2019attuazione di quel disegno, riconducendo la Cassa integrazione alla sua funzione originaria, di sostegno del reddito in caso di sospensione del lavoro con ragionevoli prospettive di ripresa alle dipendenze della stessa impresa; e utilizzando le risorse cos\u00ec risparmiate per ampliare e rafforzare l\u2019ASpI, cio\u00e8 il trattamento universale di disoccupazione. Occorre inoltre coniugare quest\u2019ultimo trattamento con il contratto di ricollocazione, che costituisce il metodo indispensabile per attivare la \u201ccondizionalit\u00e0\u201d del sostegno del reddito erogato ai disoccupati ed evitare che esso produca \u2013 come accade oggi \u2013 un aumento dei periodi di disoccupazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA LIBERALIZZAZIONE DEI CONTRATTI A TERMINE COSTITUISCE L\u2019EFFETTO DEL MURO ERETTO DA SINISTRA CONTRO QUALSIASI SNELLIMENTO DEL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO \u2013 ORA I RIPENSAMENTI DELLA CGIL SONO UN\u2019OCCASIONE DA NON PERDERE PER RILANCIARE IL DISCORSO SUL CONTRATTO DI LAVORO A PROTEZIONI CRESCENTI Intervista a cura di Lorenzo Vendemiale, utilizzata per un servizio pubblicato su\u00a0Il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-30468","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30468\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}