
{"id":30758,"date":"2014-04-13T11:30:25","date_gmt":"2014-04-13T10:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30758"},"modified":"2014-04-13T11:38:15","modified_gmt":"2014-04-13T10:38:15","slug":"uscire-dalleuro-un-disastro-da-evitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30758","title":{"rendered":"USCIRE DALL&#8217;EURO, UN DISASTRO DA EVITARE CON OGNI MEZZO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA SCORCIATOIA PROPUGNATA DA GRILLO AVREBBE IL SOLO EFFETTO DI FAVORIRE LA RESISTENZA ALLE RIFORME INDISPENSABILI AL NOSTRO PAESE, SENZA FACILITARE AFFATTO IL RILANCIO DELL&#8217;ECONOMIA ITALIANA, BENS\u00cc ANZI CHIUDENDOLA ULTERIORMENTE AGLI INVESTIMENTI STRANIERI <\/span><\/p>\n<p><em>Appello <strong>di Lorenzo Bini Smaghi, Franco Bruni, Marcello De Cecco, Jean-Paul Fitoussi, Marcello Messori, Stefano Micossi, Antonio Padoa Schioppa, Fabrizio Saccomanni, Gianni Toniolo<\/strong>, pubblicato sul<\/em> Corriere della Sera <em>del\u00a09 aprile 2014 &#8211; <\/em><em>I firmatari collaborano, a vario titolo, alla<\/em> Luiss School of European Political Economy (SEP) &#8211;<em> Quanti intendono aderire alle posizioni qui espresse, possono sottoscriverle inviando un e-mail<\/em> a SEP@Luiss.it<\/p>\n<p><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Pi\u00f9 le elezioni europee si avvicinano e pi\u00f9 la campagna elettorale viene dirottata sul tema dell\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019euro.\u00a0\u00c8 giusto chiedere che la politica condotta nell\u2019area dell\u2019euro produca soluzioni pi\u00f9 efficienti per l\u2019Italia e per gli altri Stati membri di quelle degli anni passati. Ci\u00f2 non toglie che uscire dall\u2019euro aggraverebbe i problemi italiani, metterebbe a rischio l\u2019integrit\u00e0 della costruzione europea e impedirebbe di proporre politiche alternative rispetto a quelle attuali.<br \/>\nL&#8217;entrata dell\u2019Italia nell&#8217;euro non era stata il frutto di sogni astratti di alcuni idealisti o dei complotti di speculatori finanziari. Fu la scelta consapevole del Parlamento Italiano per porre fine a due decenni di turbolenze monetarie e di disordine delle finanze pubbliche; la scelta di un paese fondatore che non voleva essere escluso dal processo di integrazione. Prima dell&#8217;unione monetaria, le periodiche svalutazioni del cambio avevano portato l&#8217;inflazione in Italia oltre il 20 per cento, senza migliorare durevolmente la competitivit\u00e0. Deficit di bilancio elevati e crescenti (fino a due cifre) avevano solo fatto aumentare a dismisura il debito pubblico, di cui tuttora paghiamo gli oneri gravosi, senza promuovere una crescita stabile. I tassi d&#8217;interesse erano arrivati a livelli proibitivi per i mutui delle famiglie e il credito alle imprese. Chi propone l&#8217;uscita dall&#8217;euro vuole in realt\u00e0 tornare a quel modo di governare l&#8217;economia che la storia ha gi\u00e0 condannato come fallimentare.<br \/>\nI vantaggi dell\u2019autonomia monetaria si rivelerebbero illusori. Al fine di contenere brusche fluttuazioni del cambio e di evitare fughe precipitose dei capitali, i responsabili delle politiche economiche italiane sarebbero infatti costretti a inseguire le politiche scelte dalle aree dell\u2019euro e del dollaro.<br \/>\nReintrodurre la lira significherebbe imporre ai cittadini italiani la conversione dei loro risparmi nella nuova moneta, destinata a perdere di valore nei confronti dell\u2019euro. Gli italiani subirebbero dunque una svalutazione dei risparmi. Inoltre, la conversione dall\u2019euro alla lira non potrebbe modificare le condizioni dei prestiti contratti dai residenti italiani nei confronti del resto del mondo. La svalutazione della lira determinerebbe quindi un aumento del valore dei debiti verso l\u2019estero degli italiani, ponendo imprese e famiglie di fronte al rischio di insolvenza, con effetti a catena sul resto del sistema economico.<br \/>\nIl passaggio dall\u2019euro alla lira non risolverebbe i problemi strutturali che da anni attanagliano l\u2019economia italiana: dalla rigidit\u00e0 dei mercati dei beni all\u2019inefficiente utilizzo delle risorse umane; dal basso livello di scolarizzazione e di investimenti in ricerca alla produttivit\u00e0 stagnante; dall\u2019eccesso di regolamentazione burocratica che scoraggia gli investimenti produttivi all\u2019arretratezza infrastrutturale; dalla lentezza della giustizia alla mancanza di concorrenza nei servizi locali, fino alla corruzione dilagante. Sono questi i veri nodi che occorre affrontare per ritornare alla crescita, combattere la disoccupazione, dare un futuro ai giovani. L\u2019euro non ne ha colpa.<br \/>\nAl contrario: l\u2019uscita dall\u2019euro rafforzerebbe la parte meno competitiva del paese, quella meno aperta all\u2019innovazione e maggiormente arroccata a difesa di privilegi che non hanno pi\u00f9 ragione di essere. Sarebbe una fuga all\u2019indietro verso una societ\u00e0 pi\u00f9 chiusa e introversa che danneggerebbe soprattutto i pi\u00f9 giovani e le fasce pi\u00f9 deboli della societ\u00e0.<br \/>\nRitenere che si possa uscire dall\u2019euro e al contempo rimanere a far parte a pieno titolo dell\u2019Unione \u00e8 una pura illusione. Da un lato l\u2019Italia verrebbe emarginata e isolata. Dall&#8217;altro, l\u2019uscita dell\u2019Italia indebolirebbe gravemente l\u2019Europa in una fase storica cruciale in cui ha semmai bisogno di compattezza per far fronte alla nuova instabilit\u00e0 politica che sorge alle sue frontiere.<br \/>\nIn conclusione, la proposta di uscire dall\u2019euro, come se questa fosse una ricetta magica, non solo \u00e8 basata su premesse sbagliate, ma distoglie l\u2019attenzione dai reali problemi del paese e toglie alla politica la responsabilit\u00e0 di fare proposte concrete per risolverli. Impedisce all\u2019Italia di contribuire ai necessari cambiamenti della politica europea per contrastare la deflazione, la disoccupazione di massa e la stagnazione.<br \/>\nL\u2019Europa, e l\u2019euro, non sono certo costruzioni perfette. Ma si possono migliorare solo partecipandovi a pieno titolo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA SCORCIATOIA PROPUGNATA DA GRILLO AVREBBE IL SOLO EFFETTO DI FAVORIRE LA RESISTENZA ALLE RIFORME INDISPENSABILI AL NOSTRO PAESE, SENZA FACILITARE AFFATTO IL RILANCIO DELL&#8217;ECONOMIA ITALIANA, BENS\u00cc ANZI CHIUDENDOLA ULTERIORMENTE AGLI INVESTIMENTI STRANIERI Appello di Lorenzo Bini Smaghi, Franco Bruni, Marcello De Cecco, Jean-Paul Fitoussi, Marcello Messori, Stefano Micossi, Antonio Padoa Schioppa, Fabrizio Saccomanni, Gianni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-30758","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30758"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30758\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}