
{"id":30803,"date":"2014-04-15T16:39:55","date_gmt":"2014-04-15T15:39:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30803"},"modified":"2014-04-15T19:01:42","modified_gmt":"2014-04-15T18:01:42","slug":"attuare-la-legge-per-la-prevenzione-della-morte-improvvisa-in-culla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30803","title":{"rendered":"ATTUARE LA LEGGE PER LA PREVENZIONE DELLA MORTE IMPROVVISA IN CULLA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #993300;\">UNA BUONA LEGGE (DI SETTE ANNI FA) DIMENTICATA O MALE APPLICATA; E UN CENTRO DI ECCELLENZA INDEBITAMENTE SVALUTATO: IL \u201cLINO ROSSI\u201d DELL\u2019UNIVERSIT\u00c0 DI MILANO<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><em>Interrogazione presentata alla Presidenza del Senato il 15 aprile 2014 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;<a title=\"Interrogazione 4.7.2008\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=268\">interrogazione presentata all0 stesso Ministro il 4 luglio 2008<\/a> (rimasta senza risposta)<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Interrogazione a risposta scritta<br \/>\nal Ministro del Lavoro, della Salute e del Welfare<\/strong><br \/>\npresentata il 15 aprile 2014 dai senatori Pietro Ichino, Emilia Grazia De Biasi, Elena Cattaneo, Gianpiero Dalla Zuanna, Lucio Romano,\u00a0Serenella Fuchsia, Laura Puppato<\/p>\n<p>Premesso che:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0la sindrome della morte improvvisa del lattante (Sudden Infant Death Syndrome o SIDS), pi\u00f9 comunemente nota come &#8220;morte in culla&#8221;, \u00e8 un fenomeno che non trova ancora una esauriente spiegazione scientifica;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0detta sindrome si manifesta provocando la morte improvvisa e inaspettata di un lattante apparentemente sano, morte che resta non spiegata anche dopo l&#8217;autopsia;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0la sindrome colpisce i bambini nel primo anno di vita ed \u00e8 a tutt&#8217;oggi la prima causa di\u00a0morte dei bambini nati sani;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0la morte in culla colpisce il bambino entro il primo anno di vita, con un picco massimo tra il secondo e il quarto mese;<br \/>\n&#8211;\u00a0 sono stati effettuati studi epidemiologici che hanno rilevato l&#8217;esistenza di alcuni fattori di rischio prevenibili e di altri non prevenibili; nessuno di questi \u00e8 per\u00f2 causa specifica della SIDS;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0ha un&#8217;incidenza stimata, per similitudine con altri Stati occidentali, che oscilla tra lo 0,7 e l&#8217;1 per mille;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 in Italia ogni anno si riscontrano circa 300 casi di SIDS;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 l\u2019incidenza della morte fetale inaspettata nei Paesi occidentali \u00e8 di circa una su 150 gravidanze secondo i dati del rapporto 2006, <i>Neonatal and perinatal mortality: country, regional and global estimates<\/i>, dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 secondo molte Istituzioni il 50-75% delle morti fetali risulta inspiegabile a causa della mancanza di un protocollo standard di indagine <i>post-mortem<\/i>, specie neuropatologia;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 la morte fetale inaspettata ed inspiegabile, dopo la 25a settimana di gestazione, \u00e8 quindi la singola causa di decesso pi\u00f9 frequente nel periodo perinatale. La sua incidenza \u00e8 circa 10 volte superiore a quella della SIDS;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0 recenti risultati della ricerca svolta nel Centro di ricerca \u201cLino Rossi- per lo studio e la prevenzione della morte inaspettata perinatale e della SIDS\u201d dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, hanno contribuito ad identificare la natura e la localizzazione delle lesioni responsabili di tali patologie;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 trattasi di anomalie congenite del tronco cerebrale, sede della regolazione reflessogena delle attivit\u00e0 vitali (specie cardio-respiratorie), e del sistema di conduzione cardiaco, ossia della centralina elettrica del cuore;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0i fattori di rischio determinanti sono rappresentati dal fumo di sigaretta materno (i cui effetti altamente lesivi sono incrementati dall\u2019azione sinergica degli inquinanti atmosferici, inclusi i pesticidi), da altre droghe, dall\u2019alcolismo materno e da farmaci per lo pi\u00f9 sedativi;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 la legge 2 febbraio 2006 n. 31, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 febbraio 2006, n. 34, recante &#8220;Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto&#8221; costituisce un importante intervento legislativo-sanitario, al fine di prevenire e ridurre la mortalit\u00e0 fetale e in culla, che rappresenta uno dei maggiori problemi socio-sanitari e scientifici della medicina moderna ancora irrisolti;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 a norma del comma 2 dell&#8217;articolo 1 di detta legge il riscontro diagnostico deve essere effettuato &#8220;secondo il protocollo diagnostico predisposto dalla prima cattedra dell&#8217;Istituto di anatomia patologica dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano&#8221; (ora Centro LIno Rossi), il quale mira a individuare alterazioni congenite del sistema nervoso autonomo e del sistema di conduzione cardiaco, che costituiscono, secondo dati recenti della letteratura scientifica, la causa pi\u00f9 comune di tali patologie;<br \/>\n&#8211;\u00a0al fine di consentire agli Istituti\/Servizi di Anatomia Patologica e di Medicina Legale tali valutazioni fondamentali, che solitamente vengono omesse, il comma 3 dell&#8217;articolo 4 della legge n. 31\/06 prevede l&#8217;attivazione di programmi di formazione continua in medicina, di cui all&#8217;articolo 16-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502, rivolti anche a ostetrici, ginecologi, pediatri, neonatologi, anatomo patologi, istologi, medici di base e personale infermieristico;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0lo stesso articolo 4, lettera a), comma 1, della legge n. 31\/2006 prevede la promozione di campagne di sensibilizzazione e di prevenzione per garantire una corretta informazione sulle problematiche connesse alla SIDS e ai casi di morte del feto senza causa apparente.<\/p>\n<p>Considerato che:<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0l&#8217;articolo 3 della stessa legge prevede che i risultati delle indagini svolte, relative al riscontro diagnostico, siano comunicati dai centri autorizzati alla prima cattedra dell&#8217;Istituto di anatomia patologica dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano (ora Centro Lino Rossi) , che &#8220;nel rispetto delle regole sul trattamento dei dati personali, provvede a istituire una banca dati nazionale e a trasmettere i dati cos\u00ec raccolti alla regione competente per territorio, ai medici curanti e ai parenti delle vittime&#8221;;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0l&#8217;apposita banca dati risulta gi\u00e0 predisposta presso il Centro di ricerca Lino Rossi &#8211; per lo studio e la prevenzione della morte inaspettata perinatale e della SIDS&#8221;;<\/p>\n<p>&#8211; un decreto ministeriale del 12 dicembre 2007, in applicazione dell\u2019art. 2 della legge n. 31\/2006, definisce \u201ci criteri per l\u2019individuazione e l\u2019autorizzazione da parte delle Regioni, dei Centri di riferimento per il riscontro diagnostico sulle vittime della Sids e per la morte improvvisa del feto\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; il Ministero della Salute nel novembre 2009 ha accolto la richiesta avanzata il 3 aprile dello stesso anno dal Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche Ricostruttive e Diagnostiche dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, cui il Centro L. Rossi afferiva, di riconoscere il Centro medesimo, quale centro di riferimento nazionale per l\u2019applicazione della nuova disciplina della materia, quale destinatario dei fondi previsti dalla legge n. 31\/2006;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 tuttavia la detta legge a tutt\u2019oggi, a quasi otto anni dalla sua emanazione, \u00e8 applicata soltanto dalla Provincia Autonoma di Trento e dagli Ospedali di Lecco, Merate, Crema, Piacenza e Modena;<\/p>\n<p>&#8211; il 9 dicembre 2013 l\u2019Assessore alla Sanit\u00e0 della Regione Lombardia Mantovani ha dichiarato, davanti alla Commissione Sanit\u00e0 del Consiglio regionale, che il protocollo diagnostico predisposto dalla prima cattedra dell\u2019Istituto di Anatomia patologica dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano sarebbe stato \u201cbocciato\u201d dal Consiglio Superiore della Sanit\u00e0;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si chiede di sapere:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0 con quale atto sia avvenuta la pretesa \u201cbocciatura\u201d e quali ne siano le motivazioni;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0 se e da chi sia stata predisposta una nuova formulazione del protocollo diagnostico in questione;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 quali siano le Regioni che hanno individuato i Centri di riferimento a norma del citato decreto ministeriale 12 dicembre 2007;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0se e quali misure il ministro in indirizzo ritenga necessario porre in essere al fine di garantire una corretta attuazione di quanto previsto dalla legge 2 febbraio 2006 n. 31;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0in particolare, quali interventi lo stesso ministro intenda intraprendere per evitare la dispersione del patrimonio scientifico culturale del &#8220;Centro Lino Rossi&#8221; dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0se il ministro non ritenga che detto Centro possa essere valorizzato come ente di riferimento nazionale per tutti i presidi sanitari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA BUONA LEGGE (DI SETTE ANNI FA) DIMENTICATA O MALE APPLICATA; E UN CENTRO DI ECCELLENZA INDEBITAMENTE SVALUTATO: IL \u201cLINO ROSSI\u201d DELL\u2019UNIVERSIT\u00c0 DI MILANO Interrogazione presentata alla Presidenza del Senato il 15 aprile 2014 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;interrogazione presentata all0 stesso Ministro il 4 luglio 2008 (rimasta senza risposta)<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-30803","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-71-interrogazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30803","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30803"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30803\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30803"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30803"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30803"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}