
{"id":30815,"date":"2014-04-18T02:52:37","date_gmt":"2014-04-18T01:52:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30815"},"modified":"2014-04-27T21:42:31","modified_gmt":"2014-04-27T20:42:31","slug":"la-lezione-etica-di-don-milani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30815","title":{"rendered":"LA LEZIONE DI DON MILANI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">RACCONTO COME ENTR\u00d2 NELLA MIA VITA E NE CAMBI\u00d2 IL CORSO &#8211; E CHIEDO CHE LA CHIESA ORA RICONOSCA L&#8217;ERRORE GRAVE DELL&#8217;OSTRACISMO CON CUI TENT\u00d2 (SENZA SUCCESSO) DI ISOLARLO E MORTIFICARLO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 18 aprile 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>And\u00f2 cos\u00ec. Prima di entrare in seminario, ancora negli anni \u201930, Lorenzo Milani era stato molto legato a una cugina di mia madre, Carla Sborgi. Negli anni \u201950 mia madre lesse il suo libro <i>Esperienze Pastorali<\/i>, rimanendone fortemente colpita; e ne acquist\u00f2 dall\u2019editore molte copie per farlo conoscere ai suoi amici. L\u2019editore inform\u00f2 di questo acquisto di dimensioni inconsuete l\u2019autore. Cos\u00ec si ristabil\u00ec il rapporto tra di loro. Da allora i miei genitori offrirono a don Milani tutto l\u2019appoggio che potevano. E lui incominci\u00f2 ad avvalersene chiedendo ospitalit\u00e0 per una decina dei ragazzi della sua scuola che intendeva portare a Milano per far loro conoscere una grande citt\u00e0. La prima loro venuta a Milano fu nel 1958, quando io avevo nove anni. In casa nostra furono messi molti materassi per terra dappertutto. Io mi aggregai al gruppo nella visita alla fabbrica della Pirelli-Bicocca e in alcune altre. A Barbiana andai diverse volte, ma pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p>Ero profondamente affascinato dalla sua figura e divoravo le sue lunghe lettere ai miei genitori, poi la <i>Lettera ai cappellani militari<\/i> e la sua autodifesa nel processo che ne segu\u00ec.<\/p>\n<p>Mi ricordo ancora come fosse ieri la volta in cui volle segnarmi come con un marchio a fuoco. Credo che fosse nel 1960; eravamo tutti \u2013 lui, i miei genitori, le mie sorelle e io \u2013 nel bel soggiorno della nostra casa di via Giotto; e lui, a bruciapelo, mi disse, facendo un gesto circolare per indicare tutto quel benessere: \u201cper tutto questo non sei ancora in colpa; ma dai diciotto anni, se non restituisci tutto, incomincia a essere peccato\u201d. Credo che fu questa invettiva (di cui si trova traccia anche in una lettera ai miei genitori pubblicata in una delle diverse raccolte) quella che decise il fatto che qualche tempo dopo io non andassi a lavorare nello studio di mio padre, ma al sindacato, per restare poi alla Cgil dieci anni filati. Ancora oggi, qualche volta mi chiedo perch\u00e9 non riesco mai a dire di no a chi mi chiede un incontro pubblico, una lezione, uno scritto, e molto raramente mi concedo una mezza giornata di vera vacanza; non ho ancora finito di restituire, e non finir\u00f2 mai. Perch\u00e9 \u201cPierino\u201d di <em>Lettera a una professoressa<\/em> ero allora, e \u201cPierino\u201d sono rimasto tutta la vita; non ho mai cercato i privilegi, ma i privilegi hanno sempre cercato me, perch\u00e9 alla loro radice sta tutto quello che ho avuto in sorte nei miei primi vent\u2019anni. Cos\u00ec, per quanto io cerchi di sdebitarmi, l\u2019obbligo di restituzione derivante da quell\u2019\u201cavviso\u201d di don Lorenzo di cinquanta anni fa non \u00e8 mai estinto; anzi, aumenta in continuazione.<\/p>\n<p>A cinquant\u2019anni di distanza, non condivido pi\u00f9 molto del comunismo integrale che ispirava la visione del mondo di don Lorenzo; alcune cose del suo insegnamento sul piano morale, per\u00f2, mi sembra che non siano minimamente intaccate dal tempo. Una di queste \u00e8 la teorizzazione del possesso del linguaggio come fonte di potere e della scuola come strumento per scardinare le disuguaglianze sociali. Un\u2019altra \u00e8 la sua considerazione sul limite etico del diritto di propriet\u00e0; diceva: \u201cSan Tommaso insegna che <i>in extremis omnia sunt communia<\/i>; \u00e8 tutto questione di stabilire dov\u2019\u00e8 la soglia dell\u2019<em>extremum<\/em>, dell\u2019emergenza sociale\u201d. Don Lorenzo ci insegnava a vedere sempre nella sofferenza umana, e soprattutto in quella originata dall\u2019ingiustizia sociale, l\u2019<em>extremum<\/em> che mette in discussione le nostre avarizie. E ci invitava a stabilire quel limite, sul piano dell&#8217;etica individuale, in modo molto pi\u00f9 severo di quanto esso possa e debba essere stabilito sul piano della politica economica e quindi del diritto statuale.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza di Barbiana resta oggi attualissima in questo: l\u2019emergenza educativa che don Milani ha avvertito negli anni \u201960, in una realt\u00e0 di contadini e montanari poveri e isolati, va affrontata ora in realt\u00e0 caratterizzate da altre gravi forme di povert\u00e0 ed emarginazione \u2013 penso a tanti ragazzi di recente immigrazione, alle periferie urbane degradate, ma anche al vuoto di valori che troppo diffusamente per i giovani \u00e8 riempito da alcol, droga, \u201csballo\u201d. Queste realt\u00e0 reclamano educatori appassionati e rigorosi, una scuola che sia all\u2019altezza della sua funzione. In questa sfida, quella di don Lorenzo Milani \u00e8 una testimonianza importante cui guardare per recuperare il senso del \u201cfare scuola\u201d, pur nella diversit\u00e0 delle situazioni e dei problemi.<\/p>\n<p>Negli anni \u201950 la Chiesa fiorentina diede l\u2019ostracismo a <i>Esperienze pastorali <\/i>e pun\u00ec don Milani confinandolo a Barbiana, dove non arrivava neppure l\u2019elettricit\u00e0. Oggi, pi\u00f9 di mezzo secolo dopo, la stessa Chiesa lo riabilita. Ma lo fa con una formula molto reticente: \u201cle circostanze sono mutate e pertanto quell&#8217;intervento non ha pi\u00f9 ragione di sussistere\u201d. Spero che da Papa Francesco, maestro di umilt\u00e0 per la Chiesa, venga il riconoscimento esplicito che la condanna di allora fu un grave errore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RACCONTO COME ENTR\u00d2 NELLA MIA VITA E NE CAMBI\u00d2 IL CORSO &#8211; E CHIEDO CHE LA CHIESA ORA RICONOSCA L&#8217;ERRORE GRAVE DELL&#8217;OSTRACISMO CON CUI TENT\u00d2 (SENZA SUCCESSO) DI ISOLARLO E MORTIFICARLO Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 18 aprile 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,27,13],"tags":[],"class_list":["post-30815","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-scuola","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30815"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30815\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}