
{"id":31217,"date":"2014-05-21T21:00:11","date_gmt":"2014-05-21T20:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31217"},"modified":"2014-05-21T21:00:11","modified_gmt":"2014-05-21T20:00:11","slug":"huffington-post-sulla-riapertura-del-procedimento-penale-per-il-rifiuto-della-scorta-a-marco-biagi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31217","title":{"rendered":"HUFFINGTON POST: SULLA RIAPERTURA DEL PROCEDIMENTO PENALE PER IL RIFIUTO DELLA SCORTA A MARCO BIAGI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 BENE CHE SI FACCIA LUCE SULLA VICENDA A DIR POCO SCONCERTANTE DELLA PROTEZIONE TOLTA SENZA ALCUNA GIUSTIFICAZIONE AL GIUSLAVORISTA BOLOGNESE NEL MOMENTO DI MASSIMA TENSIONE SULLE QUESTIONI DI POLITICA DEL LAVORO, QUANDO GLI ASSASSINI DI MASSIMO D&#8217;ANTONA ERANO ANCORA IN CIRCOLAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Martina Cecchi De&#8217; Rossi pubblicata sul sito <\/em>Huffington Post<em>, 21 maggio 2014<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>Senatore la\u00a0Procura di Bologna riapre l&#8217;inchiesta sulla morte di Marco Biagi\u00a0ipotizzando omicidio per omissione. Si aspettava questa notizia?<br \/>\n<\/strong>Francamente, no. La Procura a suo tempo aveva aperto un procedimento per l\u2019ipotesi di una responsabilit\u00e0 penale nel rifiuto di protezione a Marco Biagi, ma l\u2019aveva poi archiviato. Certo, quell\u2019archiviazione aveva lasciato un po\u2019 di amaro in bocca.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 amaro in bocca?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 quel procedimento avrebbe potuto essere l\u2019occasione per far luce su una vicenda molto sconcertante. Marco aveva avuto la scorta in tutte le citt\u00e0 in cui si spostava per il suo lavoro; ma poi a poco a poco gliel\u2019avevano tolta dappertutto. A Bologna e Modena l\u2019ultimo giorno di scorta fu il 6 ottobre 2001. Questo, a due anni dall\u2019assassinio di Massimo D\u2019Antona; e allora nessuno degli assassini era stato ancora preso. E Marco riceveva minacce in continuazione, era molto preoccupato: quegli ultimi cinque mesi senza protezione sono stati per lui una passione.<\/p>\n<p><strong>Vuol dire che il ministro degli Interni ce l\u2019aveva con lui?<br \/>\n<\/strong>Oggi tutta l\u2019attenzione si appunta su Scajola. Ma l\u2019ombra pesante che non \u00e8 mai stata dissipata non riguarda soltanto lui, bens\u00ec tutto il vertice della Polizia e della Digos. E non riguarda soltanto la protezione tolta a Marco: in quel periodo torrido, giravano senza scorta anche il ministro del Lavoro Maroni e il sottosegretario al Lavoro Sacconi. Pierferdinando Casini, allora Presidente della Camera, amico personale e concittadino di Marco, segnal\u00f2 le minacce che lui stava subendo al capo della Polizia De Gennaro, sentendosi rispondere che non c\u2019era alcun pericolo. Questo, nonostante che la Digos sapesse benissimo che invece il pericolo c\u2019era eccome. Nell\u2019ipotesi meno grave, ci fu una sciatteria politico-amministrativa impressionante, una sottovalutazione incredibile del pericolo.<\/p>\n<p><strong>E nell\u2019ipotesi pi\u00f9 grave?<br \/>\n<\/strong>Nell\u2019ipotesi pi\u00f9 grave ci fu un abbassamento della guardia deliberato. Cio\u00e8 fu messo in conto che, in quel momento di tensione altissima sulle questioni del lavoro, dopo la pubblicazione del <em>Libro Bianco<\/em>, i brigatisti potessero colpire di nuovo. Forse qualcuno pens\u00f2 che questo avrebbe potuto giovare all\u2019azione del Governo.<\/p>\n<p><strong>Il <i>Corriere della Sera<\/i>\u00a0ipotizza che tra le carte dall&#8217;archivio dell&#8217;ex ministro Scajola figuri una lettera che un politico vicino a\u00a0Biagi avrebbe indirizzato allo stesso Scajola, allertandolo del pericolo in cui si trovava Biagi. Non ci sono conferme ma ritiene verosimile\u00a0che all&#8217;epoca il titolare del Viminale sia stato comunque informato in qualche modo? Insomma\u00a0davvero poteva non sapere?<br \/>\n<\/strong>Se e quanto il ministro Scajola fosse consapevole e colpevole, lo stabiliranno i giudici. Ma, ripeto, la questione non riguarda solo lui. \u00c8 molto opportuno, anche se sono passati dodici anni, che il reperimento di nuovi documenti faccia riaprire il procedimento: perch\u00e9 i punti di domanda di allora sono ancora tutti l\u00ec, irrisolti. E sono sale su ferite che sanguinano ancora.<\/p>\n<p><strong>Oggi che cosa resta del contributo sul lavoro di Marco Biagi?<br \/>\n<\/strong>Resta innanzitutto la sua legge: nonostante che sia stata demonizzata in modo furibondo, essa \u00e8 ancora l\u00ec e costituisce tuttora uno dei pilastri del nostro diritto del lavoro, accettato nei suoi elementi essenziali dalla stessa sinistra politica e sindacale; anche se c\u2019\u00e8 ovviamente ancora molto da fare su questo terreno. Ma resta soprattutto lo spirito laico con cui Marco studiava i problemi e costruiva le soluzioni, la sua capacit\u00e0 di confrontare il nostro ordinamento con quello degli altri Paesi e di attingere alle esperienze migliori per far progredire il nostro mercato del lavoro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 BENE CHE SI FACCIA LUCE SULLA VICENDA A DIR POCO SCONCERTANTE DELLA PROTEZIONE TOLTA SENZA ALCUNA GIUSTIFICAZIONE AL GIUSLAVORISTA BOLOGNESE NEL MOMENTO DI MASSIMA TENSIONE SULLE QUESTIONI DI POLITICA DEL LAVORO, QUANDO GLI ASSASSINI DI MASSIMO D&#8217;ANTONA ERANO ANCORA IN CIRCOLAZIONE Intervista a cura di Martina Cecchi De&#8217; Rossi pubblicata sul sito Huffington Post, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-31217","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31217"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31217\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}