
{"id":31339,"date":"2014-06-07T16:36:54","date_gmt":"2014-06-07T15:36:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31339"},"modified":"2014-06-14T20:17:35","modified_gmt":"2014-06-14T19:17:35","slug":"come-continuare-a-battersi-per-cio-per-cui-sc-e-nata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31339","title":{"rendered":"COME CONTINUARE IL LAVORO INCOMINCIATO CON SCELTA CIVICA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL RUOLO DEI LIBERAL-DEMOCRATICI NEL NUOVO BIPOLARISMO &#8211; LA RISPOSTA A DUE MESSAGGI DI DIVERSO ORIENTAMENTO MI OFFRE L&#8217;OCCASIONE PER FARE IL PUNTO SUL DIBATTITO IN CORSO IN SENO AI DUE GRUPPI PARLAMENTARI SC E SULLA MIA POSIZIONE PERSONALE<\/span><\/p>\n<p><em>Messaggi pervenuti rispettivamente il 1\u00b0 e il 6 giugno 2014 &#8211; <strong>Segue la mia risposta<\/strong> a entrambi &#8211; In argomento v. anche il mio <a title=\"L'insuccesso (non inutile) di Scelta Civca, 26-5-2014\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31281\" target=\"_blank\">secondo editoriale telegrafico del 26 maggio 2014<\/a><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 TEMPO DI RIENTRARE NEL PD DI RENZI<\/span><\/strong><br \/>\nCaro Pietro,<br \/>\nti sembrer\u00f2 cinico e trasformista, ma io, a cose fatte e col senno di poi, penso che la tua uscita dal PD (nonch\u00e9 il ritiro della mia adesione ad esso), sia stata precipitosa perch\u00e9 non aveva previsto il nuovo corso che Renzi avrebbe dato al PD stesso. Con questo non dico che la posizione di\u00a0 Renzi sia pienamente condivisibile (ad es. vorrei una pi\u00f9 forte &#8211; e pi\u00f9 intelligente &#8211; lotta alla evasione fiscale, vorrei che la legge fosse molto pi\u00f9 rigorosamente applicata per tutti, che la lotta alla criminalit\u00e0 organizzata fosse dichiarata &#8220;senza quartiere&#8221;), ma accarezzo l&#8217;ipotesi che tu, per tua caratteristica di valore aggiunto, in assoluto, ad un partito, ammettendo francamente la suddetta eccessiva precipitazione, ritorni a far parte del Partito Democratico. Ritieni che io vaneggi? Pu\u00f2 darsi, ma mi sia di scusa il fatto che sono a un passo dal compimento dei 90 anni e che, come \u00e8 noto, l&#8217;apparato neuronale, inevitabilmente, risente della tarda et\u00e0.<br \/>\nCon affetto Roberto Giannarelli<br \/>\nRoma<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>NO, \u00c8 TEMPO DI RILANCIARE LA RAGION D&#8217;ESSERE ORIGINARIA DI SC<\/strong><\/span><br \/>\nCaro Pietro,<br \/>\nho una fissazione, purtroppo, che \u00e8 quella di cercare un senso logico e razionale alle cose, ai fatti, alle parole ed agli eventi. Lo so, \u00e8 abbastanza dura vivere cos\u00ec. Ma non mi do pace in questi giorni, dopo che ho vissuto un mese di campagna elettorale\u00a0 bellissima, piena di argomenti, ragionamenti, temi importanti, di politica con la P maiuscola, programmi ben scritti, incisivi, concreti, un mese nel quale ho incontrato cittadini fantastici (alcuni molto meno!) ed io che non sono iscritta a SC ( che ho votato) \u00a0che non ho mai partecipato ad una riunione di partito, ho avuto il piacere di conoscere diversi esponenti di SC ed applicando una semplice regola statistica casalinga se i 7\/8 esponenti di SC che ho conosciuto valgono per me tra il 7 ed il 10 mi pare di poter dire che a livello generale le competenza, le capacit\u00e0, siano alte, davvero molto alte. E allora voglio capire che cosa succede.<br \/>\nLo scorso we accadono alcune cose: Mario Monti dice che \u201c Renzi sta attuando la \u00a0mia agenda\u201d. Poi esco di casa e mi compro e leggo tutto il libro di Cerasa <em>Le catene della sinistra<\/em>. E la fissazione prende sempre pi\u00f9 corpo, i pezzi del <em>puzzle<\/em> devono incastrarsi senn\u00f2 non sto bene.<br \/>\nE mi vado a rileggere l\u2019Agenda monti, cambiare l\u2019Italia riformare l\u2019Europa, 25 pagine. Per inciso la sottoscritta \u201cin solitaria\u201d il 29 settembre (come la canzone) del \u00a02012, se ne era andata a Roma al Teatro Adriano, per la verit\u00e0 trovando l\u00e0 non molte altre persone, a discutere sul tema PD e Agenda Monti e la considerazione fu che la carta d\u2019intenti del PD \u00a0che sottoscriveva Matteo Renzi era molto distante dai contenuti programmatici dell\u2019Agenda Monti. I punti determinanti e caratterizzanti l\u2019agenda Monti erano\u00a0 e sono questi.\u00a0 <strong>Strada per la crescita<\/strong>: finanza pubblica nel rispetto del pareggio di bilancio; riduzione drastico dello stock del debito pubblico; dismissione del patrimonio pubblico non utilizzato o mal utilizzato; riduzione del prelievo fiscale; riforma del sistema tributario; <em>spending review<\/em>; riforma della PA. <strong>Liberalizzazioni: <\/strong>al centro del programma. Fare della legge annuale sulla concorrenza lo strumento regolare di azione di rimozione dei vincoli e blocchi che ingessano l\u2019economia. Mettere al centro dell\u2019economia la concorrenza: rivitalizzare la vocazione industriale dell\u2019Italia, aumentare gli investimenti per la ricerca e l\u2019innovazione mediante crediti strutturali d\u2019imposta. Continuare sulla strada del <strong>decentramento della contrattazione salariale.<\/strong> <strong>Scuola<\/strong>: rafforzare i sistemi di valutazione Invalsi e Indire. E poi mi vado a rileggere <em>Cambiare verso<\/em>, il documento di 17 pagine \u00a0del programma congressuale di Matteo Renzi, il programma che espone \u00a0al suo partito per diventarne il segretario e che indica come linea \u00a0di programma di governo.\u00a0 La semplice sovrapposizione dei due programmi evidenzia in modo chiaro e inequivocabile come i punti sopra citati qualificanti e determinanti l\u2019Agenda Monti manchino completamento nel programma di Renzi. Non ci sono.\u00a0 E che temi! E ci bado bene, se sul tema del lavoro, della semplificazione, c\u2019\u00e8 convergenza tra i programmi ed il governo Renzi sta inequivocabilmente spingendo su quei versanti, le altre tematiche che in sintesi definirei \u201cliberali e liberiste\u201d non sono ora in agenda ma in \u201cCambiare Verso\u201d neppure ci sono! E sono le linee di liberalismo, e di apertura al mercato e alla concorrenza, e di meno Stato, che imporrebbero sicuramente la vera rottura con l\u2019<em>establishment<\/em> della sinistra tutta che sostiene Renzi. Che non \u00e8 solo rottura con l\u2019<em>establishment<\/em>, ma rappresenterebbe il vero e nuovo modo di fare politica di una forza liberale e democratica che \u00e8 trasparente e \u00a0chiara,\u00a0 anche nel sostenere in Italia un vero lobbismo anglosassone, che \u00e8 l\u2019opposto delle reti di potere sotterranee \u00a0che in questi ultimi anni hanno supportato la sinistra italiana.<br \/>\nE \u00a0qui sicuramente entra prepotente \u00a0l\u2019influenza del\u00a0 capitolo del libro di Cerasa \u201cQuatto potere\u201d. Si va dal Britannia in poi, nomi cognomi e fatti, politici, banchieri, grandi imprese, grandi sindacati, \u00a0che non vanno giudicati con l\u2019occhio limitato e moralista del \u201ccomplottismo\u201d \u00a0ma semplicemente come una modalit\u00e0 , un metodo \u00a0che \u00e8 agli antipodi della \u201csociet\u00e0 aperta\u201d liberale popperiana.\u00a0 Ernesto Rossi nel suo \u201c I padroni del vapore\u201d denuncia la collusione dei grandi industriali dell\u2019establishment con il fascismo. In un celebre convegno contro i monopoli fu nota la sua polemica con Costa allora (1955) presidente di Confindustria. E disse: \u201cCome si pu\u00f2 rimettere ordine nel caos del patrimonio industriale dello stato se il Governo per soddisfare i gruppi capitalistici e operai pi\u00f9 rumorosi continua ad aumentare la confusione, rilevando tutti i bubboni industriali abbandonati per la strada dall\u2019iniziativa privata? I capitani d\u2019industria trovano come interlocutori nell\u2019apparato statale politici e dirigenti che, sfruttando i mille risvolti della burocrazia e la loro posizione, si avvantaggiano di essere il <em>trait d\u2019union<\/em> fra politici e industriali\u201d. E cos\u00ec la sinistra post tangentopoli ha perpetrato quel nefasto modello. E di qui la fonte, a mio modesto avviso, anche degli scandali odierni. Ad un certo punto del libro di Cerasa a pag. 216 si dice \u00a0che \u201cGregorio Gitti oggi del gruppo Per l\u2019Italia (genero di Bazoli) lavora per ricongiungere alle prossime elezioni il mondo montiano con quello renziano<i>\u201d<\/i>. Io non conosco il signor Gitti e non so se quello che scrive Cerasa sia vero, so solo che nell\u2019Agenda Monti sono descritti molti atti urgenti e riforme improrogabili \u00a0da compiere per la nostra economia di cui fino ad ora Matteo Renzi non ha mai parlato. E per la verit\u00e0 di cui non ha mai neppure scritto.<br \/>\nPer concludere questa serie \u00a0di pensieri e suggestioni un po\u2019 in libert\u00e0, vorrei capire che cosa frena quei deputati, senatori donne e uomini con cariche ed incarichi \u00a0di governo di SC \u00a0che ho avuto l\u2019onore di conoscere, e tutti i sostenitori di SC, \u00a0dal riappropriarsi della loro \u201cMagna Carta\u201d, l\u2019agenda di \u00a0una vera e propria scelta liberale democratica, anche per ampliarla e rimodularla, e attirare l\u2019elettorato \u00a0liberale che vuole di pi\u00f9, molto di pi\u00f9 in una prospettiva futura, di un partito socialista che sicuramente siamo felici cerchi di attestarsi sui migliori modelli dei partiti socialisti europei, ma che non pu\u00f2 \u201cspezzare le sue catene\u201d perch\u00e9 a mio avviso non sono \u00a0catene ma sono il suo DNA identitario.<br \/>\nGrazie per la tua attenzione.<br \/>\nGemma Mantovani<br \/>\nCremona<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA MIA OPINIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><em><strong>Non fu eccessiva precipitazione &#8211;<\/strong> Una convinzione mi accomuna agli autori di queste due lettere: un partito non \u00e8 e non deve essere mai una chiesa, nella quale si crede per la vita e per la morte; un partito \u00e8 uno strumento organizzativo necessario per l&#8217;efficacia dell&#8217;azione politica di un insieme di persone che condividono uno stesso obiettivo. Quando, un anno e mezzo fa, abbiamo fondato Scelta Civica, abbiamo inteso dotarci dello strumento necessario per contrastare un bipolarismo sbagliato: pi\u00f9 precisamente, per offrire agli italiani schierati a sostegno della strategia europea dell&#8217;Italia un&#8217;opzione alternativa sia rispetto alla destra berlusconiana, poco europeista e invisa all&#8217;Europa, sia rispetto all&#8217;asse Bersani-Vendola, a parole favorevole a quella strategia ma in concreto contrario o riluttante rispetto a tre delle riforme che ne costituiscono i necessari corollari (mercato del lavoro, amministrazioni pubbliche, liberalizzazioni). Pur con tutti i suoi difetti e limiti, che sono emersi fin dai primissimi passi, <em>nel 2013\u00a0<\/em>lo strumento Scelta Civica \u00e8 stato indispensabile ed efficace per conseguire un risultato altrimenti impossibile: se SC non si fosse presentata alle elezioni politiche, con tutta probabilit\u00e0 Silvio Berlusconi avrebbe vinto il premio di maggioranza alla Camera e avrebbe avuto buone possibilit\u00e0 di farsi eleggere Presidente della Repubblica; se, invece, la coalizione PD-SEL fosse riuscita ad avere la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento, Matteo Renzi avrebbe dovuto attendere cinque anni prima di poter riproporre la propria candidatura (e avrebbe rischiato, per cos\u00ec dire, di perdere l&#8217;abbrivio). Rispondo dunque a Roberto Gennarelli: non fu eccessiva precipitazione. Fare quel che abbiamo fatto un anno e mezzo fa \u00e8 stato un servizio prezioso per il Paese, almeno nell&#8217;ottica in cui <em>credo\u00a0<\/em>anche lui si ponga. Una conferma \u00e8 data proprio da quegli stessi elettori di SC che due settimane fa hanno spostato il loro voto sul PD renziano: non lo avrebbero fatto con il vecchio PD bersaniano; se ora hanno potuto disporre di questa opzione \u00e8 proprio perch\u00e9 un anno e mezzo prima avevano votato SC. <\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><strong>Ma ora, in un sistema in cui finalmente i poli maggiori competono al centro&#8230; &#8211;<\/strong> Per la prima volta nella storia della Repubblica abbiamo partecipato a un confronto elettorale tutto giocato sulla conquista del centro; ed \u00e8 lo straordinario successo del PD a trazione renziana che ci offre ora la possibilit\u00e0 di costruire un sistema bipolare (necessario per una sana alternanza al governo del Paese) connotato permanentemente da questa caratteristica, propria delle democrazie pi\u00f9 progredite. Purch\u00e9, ovviamente, ora anche il centrodestra si ristrutturi per poter competere al centro. <em>In questo nuovo contesto politico che \u00e8 venuto determinandosi, e dopo la migrazione di nove decimi dell&#8217;elettorato di SC prevalentemente verso il PD, ma in parte anche verso il NCD, l<\/em>a domanda che dobbiamo porci \u00e8 questa: qual \u00e8 <em> la scelta politica pi\u00f9 efficace<\/em> per promuovere il nostro programma (un programma che &#8211; al pari di Gemma Mantovani &#8211; insisto a considerare di gran lunga il migliore fra tutti quelli presentati nelle due ultime competizioni elettorali)? Questo essendo lo scopo, <em>l&#8217;azione politica possibile\u00a0<\/em>ha pi\u00f9 probabilit\u00e0 di successo se svolta in posizione terza, o se svolta all&#8217;interno di uno dei due poli maggiori? E in questo secondo caso, all&#8217;interno di quale dei due?<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong>&#8230; ha meno senso ed \u00e8 pi\u00f9 difficile costruire tra destra e sinistra un polo lib-dem<\/strong><em><strong>\u00a0&#8211;\u00a0<\/strong><\/em>La questione mi concerne tutto sommato molto marginalmente, perch\u00e9, come studioso prestato alla politica, al termine di questa legislatura terminer\u00e0 anche il mio servizio civile in Parlamento e torner\u00f2 ai miei mestieri precedenti. Poich\u00e9 per\u00f2 fino a quel termine continuo a rappresentare chi un anno e mezzo fa mi ha eletto, non mi esimo dall&#8217;esprimere la mia opinione sulla questione. A me sembra che una risposta attendibile all&#8217;interrogativo debba fondarsi su queste tre considerazioni:<br \/>\n<strong>\u00a0 \u00a01.<\/strong> SC ha conseguito l&#8217;obiettivo minimo di cui ho detto sopra, ma non l&#8217;obiettivo pi\u00f9 ambizioso di sostituire in Italia al bipolarismo destra-sinistra quello tra favorevoli e contrari alla strategia dell&#8217;integrazione europea;<br \/>\n<strong>\u00a0 \u00a02.<\/strong> fino all&#8217;anno scorso, destra e sinistra si erano caratterizzate per la loro simmetrica incapacit\u00e0 di separarsi dalle rispettive ali estreme e conseguentemente per la loro incapacit\u00e0 di competere al centro dell&#8217;arena; ora, invece il centro dell&#8217;arena \u00e8 destinato a essere sempre pi\u00f9 terreno di c<\/em><em>ompetizione diretta fra i due poli maggiori: sar\u00e0 dunque sempre pi\u00f9 difficile costruire qualche cosa di nuovo e di solido in questo spazio;<br \/>\n<\/em><em>\u00a0 \u00a0<strong>3.<\/strong> ancor pi\u00f9 improbabile \u00e8 il successo in quel progetto di un partito oggi privo di un capo e di dirigenti intermedi che abbiano le doti politiche necessarie e che impersonino credibilmente il progetto politico: <\/em><em>mai come in questo momento \u00e8 apparso evidente che non solo SC, ma anche l&#8217;intera area liberal-democratica oggi soffre proprio di un difetto grave di\u00a0<\/em>leadership<em>,\u00a0sia di vertice sia &#8211; pur con qualche isolata eccezione &#8211; di livello intermedio.\u00a0<\/em><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Le ragioni della mia collocazione nel sistema bipolare&#8230; &#8211;<\/strong> Queste considerazioni mi inducono a ritenere che l&#8217;azione a\u00a0<em>sostegno della riforma europea dell&#8217;Italia oggi possa essere efficace soltanto all&#8217;interno di uno dei due nuovi poli: quello del PD renziano e &#8211; quando si sar\u00e0 costituito &#8211; quello del nuovo centrodestra non berlusconiano.\u00a0<\/em><\/em><em>Per quel che mi riguarda, dopo una vita spesa all&#8217;interno della sinistra italiana per rafforzare in essa l&#8217;ispirazione liberal-democratica, non avrebbe senso che io collocassi altrove rispetto all&#8217;area del centro-sinistra l&#8217;ultimo periodo di mio servizio politico-parlamentare, oltretutto proprio nel momento in cui l&#8217;evoluzione del PD in senso liberal-democratico si manifesta nel modo pi\u00f9 evidente e addirittura clamoroso. Nell&#8217;area del centrosinistra si collocher\u00e0 dunque probabilmente <em>il mio impegno politico-parlamentare<\/em>\u00a0&#8211; come si \u00e8 collocata una larga maggior parte degli elettori di SC due settimane fa -, in forme che dipenderanno ovviamente anche dalle scelte che compiranno gli altri parlamentari di SC, da quelle che compiranno il Governo e il PD nelle prossime settimane e mesi in materia di mercato del lavoro, di amministrazioni pubbliche e di <\/em>spending review;<em>\u00a0comunque mai a spese dell&#8217;indipendenza di giudizio che in cinquant&#8217;anni di attivit\u00e0 politica ho sempre praticato.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>&#8230; e l&#8217;impegno a operare perch\u00e9 il liberalismo democratico resti terreno di confronto positivo fra i poli maggiori &#8211;<\/strong> Una delle cose pi\u00f9 positive che ho sperimentato in quest&#8217;ultimo anno e mezzo di lavoro politico \u00e8 consistita nello scoprire la vasta area nella quale si determina una piena convergenza, sulle misure necessarie per la salvezza e il progresso del nostro Paese, con persone collocate da sempre a destra, cos\u00ec come con persone collocate da sempre a sinistra. Solo i nostri figli o i nostri nipoti, del resto, e forse neppure loro, potranno dire se debbano considerarsi pi\u00f9 &#8220;di destra&#8221; o pi\u00f9 &#8220;di sinistra&#8221; le misure incisive a cui oggi stiamo lavorando per il mercato del lavoro, \u00a0per le amministrazioni pubbliche, per la scuola, o in altri campi (ammesso che la distinzione novecentesca fra destra e sinistra sia destinata a conservare il suo significato nel XXI secolo). Il fatto nuovo importante \u00e8 che oggi le vecchie barriere siano cadute e che proprio sul terreno del liberalismo democratico sinistra e destra italiane abbiano incominciato a confrontarsi fattivamente. Non sar\u00e0 inutile &#8211; e questo pu\u00f2 essere, a mio avviso, un terreno d&#8217;azione privilegiato per i gruppi SC di Senato e Camera da qui al termine della legislatura &#8211; che si creino dei luoghi di elaborazione e di dibattito nei quali questo confronto possa svilupparsi al di l\u00e0 delle differenze di schieramento, garantendo nel tempo il massimo possibile di continuit\u00e0, <em>pur nella necessaria alternanza tra centrosinistra e centrodestra al governo, sugli elementi essenziali della strategia europea dell&#8217;Italia<\/em>. \u00a0\u00a0<\/em><em>\u00a0 \u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL RUOLO DEI LIBERAL-DEMOCRATICI NEL NUOVO BIPOLARISMO &#8211; LA RISPOSTA A DUE MESSAGGI DI DIVERSO ORIENTAMENTO MI OFFRE L&#8217;OCCASIONE PER FARE IL PUNTO SUL DIBATTITO IN CORSO IN SENO AI DUE GRUPPI PARLAMENTARI SC E SULLA MIA POSIZIONE PERSONALE Messaggi pervenuti rispettivamente il 1\u00b0 e il 6 giugno 2014 &#8211; Segue la mia risposta a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,12],"tags":[],"class_list":["post-31339","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31339\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}