
{"id":31699,"date":"2014-07-01T12:02:42","date_gmt":"2014-07-01T11:02:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31699"},"modified":"2014-07-01T12:17:35","modified_gmt":"2014-07-01T11:17:35","slug":"italia-oggi-il-collasso-del-partito-di-monti-e-i-tormenti-di-quello-di-renzi-alla-prova-del-jobs-act","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31699","title":{"rendered":"ITALIA OGGI: IL COLLASSO DEL PARTITO DI MONTI E I TORMENTI DI QUELLO DI RENZI ALLA PROVA DEL JOBS ACT"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE FORTI RESISTENZE CHE TUTTORA SEMBRANO PREVALERE FRA I DEMOCRATICi SULLA RIFORMA DEL LAVORO E LE\u00a0ALTRE RAGIONI CHE MI TRATTENGONO DAL RITORNARE NEL PARTITO DEL PREMIER<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Goffredo Pistelli, pubblicata su <\/em>Italia Oggi<em> il 1\u00b0 luglio 2014<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p>Pietro Ichino non \u00e8 corso nel PD subito dopo le elezioni stravinte dal suo vecchio-giovane amico\u00a0Matteo Renzi e nelle quali Scelta Civica si \u00e8 liquefatta. Eppure qualche ex-montiano e qualche ex-bersaniano erano pronti a giurarci. Neanche adesso, che altri lo hanno fatto, lui rientra nel partito in cui ha militato dalla nascita, nel 2007, anche se di continuo polemicamente bersagliato dalla sinistra. Ichino, milanese, classe 1949, giuslavorista, continua a sedere al suo posto nei banchi del Senato.<\/p>\n<p><b>Professore, sta accelerando l&#8217;aggregato centrista voluto da Ncd e che coinvolger\u00e0 alcuni vostri ex-compagni di &#8220;salita in politica&#8221; come Udc e (alcuni) Popolari per l&#8217;Italia. Che cosa ne pensa?<br \/>\n<\/b>Se \u00e8 un primo passo verso la fondazione di un nuovo centrodestra capace di confrontarsi con il nuovo centrosinistra sul terreno delle politiche liberal-democratiche, non si pu\u00f2 che salutarlo come un fatto molto importante per il rinnovamento positivo del sistema politico italiano.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 la prospettiva di Scelta civica a questo punto?<br \/>\n<\/b>Scelta civica era nata a fine 2012 per proporre al Paese un nuovo bipolarismo, alternativo rispetto a quello tra Berlusconi a destra e l\u2019asse Bersani-Vendola a sinistra; soprattutto meglio corrispondente alla scelta fondamentale che il Paese doveva e deve compiere. Un bipolarismo, cio\u00e8, tra i favorevoli e i contrari alla strategia europea dell\u2019Italia, centrata sull\u2019accelerazione della nostra integrazione nell\u2019UE e su tutte le riforme indispensabili per questo. L\u2019obiettivo \u00e8 stato raggiunto soltanto per met\u00e0\u2026<\/p>\n<p><b>Colpa del senatore Monti, come qualcuno ingenerosamente ritiene?<br \/>\n<\/b>Mario Monti ha avuto molti meriti, di cui l\u2019Italia deve essergli riconoscente, ma non le qualit\u00e0 proprie di un leader politico: capacit\u00e0 di comunicazione, sapienza tattica, molta pazienza, e un bel po\u2019 di cinismo. Questo, per\u00f2, non \u00e8 una colpa.<\/p>\n<p><b>Chi altro ha colpa, allora, del collasso di Scelta civica?<br \/>\n<\/b>Potrei risponderle che la colpa \u00e8 di Renzi, con la sua capacit\u00e0 di riportare il PD a competere, e in modo vincente, sul terreno liberal-democratico. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che la buona politica non pu\u00f2 nutrirsi soltanto di competenze tecniche, per quanto eccellenti; \u00e8 indispensabile anche la competenza professionale specifica del politico puro. Scelta civica aveva solo le prime e non la seconda. Un bellissimo programma, ma non la capacit\u00e0 di farne una bandiera comprensibile da parte di milioni di persone. Come una Ferrari senza\u00a0le gomme.<\/p>\n<p><b>Ora che cosa farete voi parlamentari montiani (o ex-montiani)?<br \/>\n<\/b>Adempiremo comunque il nostro mandato elettorale, fino al termine della legislatura, sostenendo il Governo Renzi, almeno finch\u00e9 manterr\u00e0 l\u2019impegno a fare le riforme che ha promesso. E incalzandolo quando mostrer\u00e0 incertezza rispetto agli impegni presi.<\/p>\n<p><b>C&#8217;\u00e8 chi pronostica, per lei e per altri, un imminente passaggio al Pd. Per lei un ritorno a casa. Che c&#8217;\u00e8 di vero?<br \/>\n<\/b>Nel nuovo quadro politico che si \u00e8 determinato dopo queste ultime elezioni, alcuni nostri parlamentari si sono gi\u00e0 uniti alle file del PD renziano, come hanno fatto Edoardo Nesi e Gianpiero Dalla Zuanna. Per quel che riguarda me, vedo tre ragioni in senso contrario.<\/p>\n<p><strong>Ce le spieghi.<br \/>\n<\/strong>La prima \u00e8 di natura, per cos\u00ec dire, estetica: qualcuno potrebbe vedere un mio rientro nel PD come un atto di opportunismo, un mio essere alla ricerca di cariche politiche; mentre il mio solo desiderio, dopo la fine di questa legislatura, \u00e8 di tornare a insegnare il diritto del lavoro all\u2019universit\u00e0 e \u2013 se mi vorranno ancora \u2013 a scrivere sul <i>Corriere della Sera<\/i>. La seconda ragione \u00e8 di carattere pi\u00f9 schiettamente politico: l\u2019obiettivo prioritario del mio lavoro in Senato oggi \u00e8 il varo del <i>Codice semplificato del lavoro<\/i>, centrato sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a protezione crescente. Con un PD ancora cos\u00ec incerto su questo terreno, nonostante Renzi, credo di poter svolgere un ruolo pi\u00f9 utile per il raggiungimento dell\u2019obbiettivo conservando una posizione di autonomia, costituendo una voce a s\u00e9 stante.<\/p>\n<p><b>La terza ragione?<br \/>\n<\/b>Nei sei anni in cui ho militato nel PD, dalla sua fondazione al 2012, ho ricevuto molti inviti ad andarmene e \u00a0manifestazioni di insofferenza, come quando cinque dirigenti democratici di Ferrara si dimisero per il solo fatto che il sindaco e la Camera di Commercio mi avessero invitato a tenere una conferenza in materia di lavoro; oppure quando, avendo Mario Monti ipotizzato che io potessi essere il suo ministro del Lavoro, l\u2019attuale presidente del PD disse che questa scelta avrebbe segnato la fine immediata del Governo Monti. Non voglio compiere gesti che possano essere vissuti come provocatori, o avere effetti divisivi. Anche perch\u00e9 non ce ne sarebbe alcun motivo pratico: il mio periodo di servizio civile in Parlamento, incominciato per invito di Veltroni nel 2008, finir\u00e0 comunque con la fine di questa legislatura.<\/p>\n<p><b>Passiamo a parlare di governo. Che cosa le \u00e8 piaciuto di questi primi mesi e cosa no?<br \/>\n<\/b>Mi \u00e8 piaciuta la capacit\u00e0 di Matteo Renzi di dare al Paese la percezione che \u00e8 finita l\u2019epoca dell\u2019inconcludenza, che ha tanto caratterizzato la politica italiana, soprattutto negli ultimi anni. Il premier ha avuto il coraggio e l\u2019abilit\u00e0 necessaria per rimettere in moto, tra le altre, soprattutto la macchina della riforma istituzionale, che si era arenata miseramente, e quella della riforma del mercato del lavoro, che non era stata neppure messa in moto nei dieci mesi del Governo Letta.<\/p>\n<p><b>Il <i>Jobs Act<\/i>, per\u00f2, procede un po&#8217; a strappi, anche perch\u00e9 la minoranza Pd da un lato, e il Ncd dall&#8217;altro, frappongono ostacoli. Che cosa, secondo lei, andrebbe emendato ancora?<br \/>\n<\/b>Pur<b> <\/b>sentendomi per storia e per vocazione personale molto pi\u00f9 vicino al PD che al NCD, devo dire che in questo momento il NCD non sta affatto frapponendo ostacoli: insieme a Scelta civica sta chiedendo soltanto che il Governo adempia l\u2019impegno assunto un mese e mezzo fa, insieme a tutta la maggioranza, in occasione della discussione del decreto Poletti. \u00c8 semmai il PD che sta tirandosi indietro, su questo terreno.<\/p>\n<p><b>Quale impegno?<\/b><br \/>\nQuello che \u00e8 stato consacrato nella \u201cpremessa\u201d inserita nell\u2019articolo 1 del decreto Poletti. La quale dice che quel decreto viene emanato in via d\u2019urgenza, in attesa dell\u2019emanazione di un testo unico semplificato delle norme in materia di lavoro: il <i>Codice semplificato<\/i>. E dice che questo dovr\u00e0 prevedere il contratto a tempo indeterminato a protezione crescente, \u201csenza alterazione dell\u2019attuale articolazione tipologica dei contratti di lavoro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Che cosa vuol dire?<\/strong><br \/>\nChe non dovr\u00e0\u00a0essere n\u00e9 un \u201ccontratto unico\u201d sostitutivo degli altri tipi di rapporto di lavoro, n\u00e9 l\u2019ennesimo tipo di contratto aggiuntivo rispetto a quelli preesistenti: sar\u00e0 soltanto il buon vecchio contratto ordinario a tempo indeterminato, regolato in modo da garantire la massima flessibilit\u00e0 nella fase iniziale, con una stabilit\u00e0 via via crescente con il crescere dell\u2019anzianit\u00e0 di servizio del lavoratore.<\/p>\n<p><b>Ha detto poco? Si tratta di riscrivere lo Statuto dei lavoratori da cima a fondo.<br \/>\n<\/b>Questo \u00e8 un impegno preciso assunto da Matteo Renzi all\u2019inizio del gennaio scorso, quando annunci\u00f2 il contenuto del suo <i>Jobs Act<\/i>, poi ribadito da Enrico Letta a met\u00e0 febbraio nel documento programmatico <i>Impegno Italia 2014<\/i>, poi ripreso ancora da Renzi nella conferenza-stampa di met\u00e0 marzo, e da lui presentato con grande enfasi poco dopo agli altri Capi di governo europei. Ma soprattutto \u00e8 l\u2019oggetto di un accordo molto preciso tra le forze che compongono la maggioranza, consacrato addirittura in un decreto pubblicato nella <i>Gazzetta Ufficiale<\/i>. Se il PD non onora questo impegno, Renzi incomincer\u00e0 molto male il suo semestre di presidenza europea.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE FORTI RESISTENZE CHE TUTTORA SEMBRANO PREVALERE FRA I DEMOCRATICi SULLA RIFORMA DEL LAVORO E LE\u00a0ALTRE RAGIONI CHE MI TRATTENGONO DAL RITORNARE NEL PARTITO DEL PREMIER Intervista a cura di Goffredo Pistelli, pubblicata su Italia Oggi il 1\u00b0 luglio 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-31699","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31699\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}