
{"id":31736,"date":"2014-07-03T15:36:22","date_gmt":"2014-07-03T14:36:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31736"},"modified":"2014-07-04T16:06:53","modified_gmt":"2014-07-04T15:06:53","slug":"il-flop-degli-incentivi-per-loccupazione-giovanile-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31736","title":{"rendered":"LE RAGIONI DEL FLOP DEGLI INCENTIVI PER L&#8217;OCCUPAZIONE GIOVANILE 2013"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">QUANDO GLI INCENTIVI ECONOMICI VENGONO SOVERCHIATI DAI COSTI DI TRANSAZIONE NECESSARI PER POTERNE BENEFICIARE, IL LORO RISULTATO SI AZZERA<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Valerio Mammone, pubblicata sul sito <\/em><a title=\"La Repubblica degli Stagisti\" href=\"http:\/\/www.repubblicadeglistagisti.it\" target=\"_blank\">repubblicadeglistagisti.it<\/a><em> il\u00a03 luglio 2014<!--more--><\/em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><b>Grazie agli incentivi stanziati dal governo Letta (il cosiddetto &#8220;bonus giovani&#8221;), sono stati assunti 22mila under 29. La stima del governo, per il triennio 2013-2015, era di 100 mila. Si tratta di un &#8220;flop&#8221;, come la maggior parte dei giornali ha scritto, o comunque di un&#8217;operazione di successo?<br \/>\n<\/b>Mi pare difficile qualificarla come un&#8217;operazione di successo. Anche perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un grande punto interrogativo che pesa sulla valutazione: quante di queste 22mila assunzioni sarebbero mancate in assenza di questo incentivo, e quante invece sarebbero avvenute comunque?<\/p>\n<p><b>Che cosa non ha funzionato nel provvedimento adottato dal Governo Letta?<br \/>\n<\/b>I costi di transazione. Perch\u00e9 un incentivo funzioni bene occorre che gli operatori possano averne una notizia chiara in modo facile e diretto. Se, invece, per capire di che cosa si tratta \u00e8 necessario il consulente, una parte dell&#8217;incentivo si perde per remunerare il consulente; e tutti coloro che non si avvalgono di un consulente non entrano nel gioco. D&#8217;altra parte, questi costi aumentano per il fatto che la misura governativa ha carattere temporaneo: se essa avesse carattere pi\u00f9 duraturo, il costo necessario per acquisire l&#8217;informazione in proposito si suddividerebbe su di un periodo di tempo pi\u00f9 lungo, cos\u00ec riducendosi.<\/p>\n<p><b>A parit\u00e0 di fondi disponibili, Lei avrebbe adottato una soluzione diversa?<br \/>\n<\/b>Quando i fondi sono limitati, come in questo caso, \u00e8 meglio dedicarli a una sperimentazione che sia, al tempo stesso, quantitativamente limitata, ma qualitativamente pi\u00f9 robusta. E sarebbe preziosa per acquisire dati indispensabili sul come muoversi in futuro. Per esempio: una sperimentazione impostata scientificamente, mirata a misurare l&#8217;elasticit\u00e0 della domanda e dell&#8217;offerta giovanile, o femminile, o delle persone anziane, in relazione a un determinato incentivo fiscale, consentirebbe di mettere in cantiere la prossima volta misure calibrate in modo molto pi\u00f9 preciso e di entit\u00e0 molto pi\u00f9 rilevante. Perch\u00e9 se si conosce di quanto aumentano domanda e offerta a seguito di un incentivo, si sa anche quale aumento di gettito fiscale consegue all&#8217;attivazione dell&#8217;incentivo stesso.<\/p>\n<p><b>Secondo lei, gli incentivi statali posso risolvere il problema \u00a0della disoccupazione (giovanile e non)? Non si corre forse il rischio di aiutare soltanto quelle imprese che avrebbero comunque assunto nuovo personale o stabilizzato quello pre-esistente?<br \/>\n<\/b>La risposta sta nel discorso che ho appena proposto: la sperimentazione, che consente di conoscere con precisione gli effetti di una misura di incentivazione. Per esempio: ipotizziamo che lo Stato dedichi oggi 20 milioni di euro per sperimentare gli effetti di un incentivo fiscale sull&#8217;occupazione giovanile, oppure su quella femminile, secondo il metodo del confronto tra &#8220;campione trattato&#8221; &#8211; per esempio una provincia &#8211; e &#8220;campione di controllo&#8221; statisticamente identico; e che dall&#8217;esperimento risulti che da un azzeramento dell&#8217;Irap sui nuovi rapporti di lavoro a carattere incrementale, cio\u00e8 aggiuntivi rispetto all&#8217;organico aziendale iniziale, derivi un aumento del 30 per cento del flusso delle nuove assunzioni, con conseguente aumento del gettito dell&#8217;Irpef che compensa in parte o del tutto la perdita del gettito dell&#8217;Irap. Questo evidentemente consentirebbe in un secondo tempo di adottare la stessa misura su scala molto pi\u00f9 ampia, essendo molto pi\u00f9 facilmente risolvibile il problema della sua copertura finanziaria.<\/p>\n<p><b>Che fine faranno i soldi inutilizzati?<br \/>\n<\/b>La stessa fine che fanno, tristemente, i miliardi stanziati ma non spesi per incapacit\u00e0 di spenderli: verrando utilizzati per &#8220;tappare buchi&#8221; altrove.<\/p>\n<p><b>Secondo Lei, i tre requisiti per l&#8217;accesso ai finanziamenti erano troppo stretti (o in particolare uno dei tre)?<br \/>\n<\/b>Certo, col senno del poi si pu\u00f2 affermare che, con requisiti meno stringenti, l&#8217;esito sarebbe stato pi\u00f9 conforme alle attese.<\/p>\n<p><b>Dai risultati ottenuti si pu\u00f2 dedurre che il contratto a tempo indeterminato non \u00e8 ormai conveniente nemmeno con gli incentivi?<br \/>\n<\/b>Certo, il contratto a tempo indeterminato oggi \u00e8 messo &#8220;fuori mercato&#8221; &#8211; almeno nel primo triennio del rapporto fra un datore e un prestatore di lavoro &#8211; dalla liberalizzazione del contratto a termine. Per renderlo pi\u00f9 competitivo occorre innanzitutto ridurre drasticamente la protezione della stabilit\u00e0 nel periodo iniziale, limitando il controllo giudiziale alle discriminazioni e rappresaglie e affidando per il resto la protezione dell&#8217;interesse della persona che lavora a una indennit\u00e0 di licenziamento proporzionata all&#8217;anzianit\u00e0 di servizio: quello che oggi chiamiamo &#8220;contratto a protezione crescente&#8221;. Inoltre occorrerebbe concentrare sul contratto a tempo indeterminato la riduzione del cuneo fiscale e contributivo: se, per esempio, si potesse offrire alle imprese una riduzione del dieci o quindici per cento dell&#8217;aliquota contributiva, combinata con una incisiva flessibilizzazione almeno per il periodo iniziale, probabilmente la quota delle assunzioni a tempo indeterminato sul flusso totale delle assunzioni tornerebbe ad aumentare considerevolmente. A una condizione, per\u00f2.<\/p>\n<p><b>Quale condizione?<br \/>\n<\/b>Che tutto questo sia previsto in modo semplice e stabile nel tempo. Cio\u00e8 con costi di transazione bassi o nulli, in modo che tutti i milioni di imprenditori grandi e piccoli possano avere l&#8217;informazione necessaria semplicemente leggendo il giornale, e usufruirne senza il &#8220;filtro&#8221; necessario dei consulenti. \u00c8 il discorso che abbiamo fatto all&#8217;inizio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUANDO GLI INCENTIVI ECONOMICI VENGONO SOVERCHIATI DAI COSTI DI TRANSAZIONE NECESSARI PER POTERNE BENEFICIARE, IL LORO RISULTATO SI AZZERA Intervista a cura di Valerio Mammone, pubblicata sul sito repubblicadeglistagisti.it il\u00a03 luglio 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-31736","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31736"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31736\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}