
{"id":31985,"date":"2014-07-20T11:43:44","date_gmt":"2014-07-20T10:43:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31985"},"modified":"2014-07-20T17:07:27","modified_gmt":"2014-07-20T16:07:27","slug":"ricolfi-riduzione-dellirap-e-codice-semplificato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31985","title":{"rendered":"RICOLFI: RIDUZIONE DELL\u2019IRAP E CODICE SEMPLIFICATO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL POLITOLOGO TORINESE INDICA LE DUE PRIORIT\u00c0 PER RIMETTERE IN MOTO IL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista <strong>a Luca Ricolfi<\/strong>, professore di Scienza Politica all\u2019Universit\u00e0 di Torino, a cura di Giulia Cazzaniga, pubblicata su <\/em>Libero<em> il 18 luglio 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Luca Ricolfi \u00e8 docente di Analisi dei dati presso la facolt\u00e0 di Psicologia all\u2019Universit\u00e0 di Torino. Ha pubblicato una ventina di libri, tra manuali e opere. L\u2019ultima, \u00abLa Repubblica delle tasse\u00bb. Gli chiediamo del disegno di legge delega sul lavoro. Lui arriver\u00e0 a parlarci di sindacati, industriali, giornalisti troppo politicizzati. E di un Paese che guarda ancora troppo alle poltrone invece che alle soluzioni per uscire dal guado.<\/p>\n<p><strong>Professor Ricolfi, come si sta giocando la partita del lavoro questo governo? Quale il suo giudizio in merito alla legge delega in discussione in Parlamento?<\/strong><br \/>\nIl diavolo sta nei dettagli: finch\u00e9 non avremo il testo definitivo \u00e8 difficile esprimersi, occorrer\u00e0 valutare anche tutti i regolamenti attuativi. Un testo funzionante esisteva e si \u00e8 scelto di non vararlo: il <a title=\"Codice semplificato del lavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30409\" target=\"_blank\"><em>Codice semplificato del lavoro<\/em><\/a> di Pietro Ichino era pronto da un anno quando\u00a0Renzi \u00e8 andato al potere. Peccato sia andato tutto alle calende greche. Quindi una prima scelta di non fare c&#8217;\u00e8 stata.<\/p>\n<p><strong>Con la proposta del contratto a tutele crescenti sia il Pd che il partito di Alfano stanno rimettendo al centro della discussione l\u2019articolo 18. Da togliere? Da modificare? Da lasciare intatto?<\/strong><br \/>\nIl contratto a tutele crescenti potrebbe essere il contratto ragionevole che oggi manca, se l\u2019indeterminato tutela troppo il lavoratore e il determinato troppo poco. Penso invece che l\u2019articolo 18 sia solo una parte del problema. Certo, per prima cosa non \u00e8 chiaro se il Partito Democratico sia sensibile o meno alla volont\u00e0 di porre fine a una situazione in cui la magistratura mette il naso anche in cose su cui non \u00e8 in grado di esprimersi. Penso all\u2019Ilva, a Stamina, persino alle bocciature scolastiche. Ci sono decine di ambiti in cui i giudici intervengono senza avere gli strumenti per farlo. Un magistrato non pu\u00f2 capire le complicate ragioni per cui un\u2019azienda decide di licenziare un lavoratore. Poi, seconda cosa, c&#8217;\u00e8 la questione della creazione di posti di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Da questo punto di vista quell&#8217;articolo rappresenta un blocco?<\/strong><br \/>\n\u00c8 un tappo &#8211; riduce certamente le possibilit\u00e0 occupazionali &#8211; ma \u00e8 non il principale, conta meno di altri. Ipotizziamo di proporre a un imprenditore due buste: nella prima c\u2019\u00e8 l\u2019abolizione del 18, nella seconda un abbattimento dei costi che gravano sul lavoro. Io fossi in lui prenderei la seconda: gli imprenditori non assumono perch\u00e9 costa troppo. E poi c&#8217;\u00e8 una questione meramente politica: i partiti che alzano oggi la voce su questo tema non lo hanno fatto quando si trattava di prendere accordi per andare al governo. \u00c8 una mossa meramente elettorale, a parer mio.<\/p>\n<p><strong>La legge delega punta anche a semplificare. Una necessit\u00e0?<\/strong><br \/>\nLa complessit\u00e0 che si para davanti oggi a chi vuole fare impresa deriva principalmente da doveri fiscali e amministrativi di ogni genere. A questi bisogna metter mano. Non \u00e8 certamente il numero dei contratti a dover diminuire, perch\u00e9 la grande maggioranza di essi riguarda soltanto una nicchia di persone. Dopodich\u00e9, da decenni chi fa le leggi tende ad aggiungere e non a sostituire. Deve invece valere il principio che vale nei musei: uno dentro, uno fuori. Se continuiamo a stratificare, aggraveremo una situazione che non ha pari nell&#8217;Ocse, con il nostro imprecisato numero di leggi e normative. Si cancellino quelle che non servono, e soprattutto non siano ambigue. Alcuni passaggi del decreto Poletti sono stati scritti volutamente &#8211; a detta degli stessi membri della commissione &#8211; in modo ambiguo, cos\u00ec da poterne poi discutere in aula. Non mi sembra un criterio ragionevole proporre leggi ambigue per garantire equilibri politici.<\/p>\n<p><strong>Dov\u2019\u00e8 urgente mettere le mani, insomma, per far ripartire il mercato del lavoro?<\/strong><br \/>\nLa mia proposta risale a qualche mese fa ed \u00e8 stata completamente ignorata dalla politica. Cosa che per altro mi diverte e che gi\u00e0 avevo previsto. L\u2019ho chiamata &#8220;maxi job&#8221;. Consiste in benefici concreti per le aziende che assumono a tempo pieno. A ogni nuovo assunto rispetto all\u2019anno precedente queste potranno dare in busta paga 100 spendendone 125, quando secondo un calcolo rozzo in media ne spendono 200. In sostanza, l\u201980% del costo aziendale viene trattenuto in busta e il resto va in Irpef allo Stato e all\u2019Inps.<\/p>\n<p><strong>Ma quanto costerebbe una operazione del genere?<\/strong><br \/>\nAllo Stato nulla. Se crei posti di lavoro crei valore aggiunto e incasserai tramite Iva, Ires, Irap, Imu. E in base ai miei calcoli se le assunzioni reagissero in modo appena decente il maxi-job non solo si autofinanzierebbe, ma aumenterebbe il gettito dello Stato. In Piemonte una indagine tra le aziende dice che i posti di lavoro potrebbero pi\u00f9 che raddoppiare. Non abbiamo prove, ma indizi, per ora. Sono per\u00f2 numeri impressionanti. Unioncamere piemontese ha preso sul serio quest&#8217;idea e vuole approfondire il sondaggio tra gli imprenditori.<\/p>\n<p><strong>E nessuno dei Palazzi ne ha voluto discutere con lei?<\/strong><br \/>\nGli stessi industriali sembrano disinteressati a risolvere i problemi del Paese, questa \u00e8 la mia impressione. Hanno la testa pi\u00f9 sulle poltrone che alla concretezza. Di buone intenzioni \u00e8 lastricata la via dell&#8217;Inferno. Politici, giornalisti, sindacati e persino imprenditori, ragionano ormai in modo politico, badando agli equilibri di rapporti pi\u00f9 che alle soluzioni. E chi studia queste soluzioni, come hanno fatto per una vita Tito Boeri e Ichino, non diventa nemmeno sottosegretario. Purtroppo la politica funziona come i concorsi universitari fino a poco tempo fa: si sceglie non il pi\u00f9 bravo ma il pi\u00f9 fedele.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL POLITOLOGO TORINESE INDICA LE DUE PRIORIT\u00c0 PER RIMETTERE IN MOTO IL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO Intervista a Luca Ricolfi, professore di Scienza Politica all\u2019Universit\u00e0 di Torino, a cura di Giulia Cazzaniga, pubblicata su Libero il 18 luglio 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-31985","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31985"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31985\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}