
{"id":32142,"date":"2014-07-31T19:03:01","date_gmt":"2014-07-31T18:03:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32142"},"modified":"2014-07-31T19:03:01","modified_gmt":"2014-07-31T18:03:01","slug":"reclutamento-nei-conservatori-la-voce-degli-insider-e-quella-degli-outsider","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32142","title":{"rendered":"RECLUTAMENTO NEI CONSERVATORI: LA VOCE DEGLI INSIDER E QUELLA DEGLI OUTSIDER"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA LETTERA DI UN GRUPPO DI INSEGNANTI A TERMINE DEI CONSERVATORI CHE BENEFICIANO DELLA GRADUATORIA NAZIONALE PER (SOLA) ANZIANITA&#8217; E LA LETTERA DI UN GIOVANE CHE NE RISULTA ESCLUSO<\/span><\/p>\n<p><em>Lettere ricevute rispettivamente il 29 e il 30 luglio, a seguito della mia <a title=\"Interrogazione al Ministro dell'Istruzione\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32042\" target=\"_blank\">interrogazione al ministro dell\u2019Istruzione<\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA VOCE DEGLI INSIDER<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Preg.mo Senatore Pietro Ichino, dal sito Internet dedicato alla Sua attivit\u00e0 parlamentare apprendiamo di un\u2019interrogazione che sarebbe stata da Lei presentata alla Presidenza del Senato il 28 luglio u.s. \u201csull\u2019incredibile blocco dei concorsi per il reclutamento in ruolo nei Conservatori, che dura da un quarto di secolo escludendo intere generazioni di <em>new entrants<\/em>\u201d. Leggendo le considerazioni da Lei fatte in merito al decreto del 30 giugno 2014 n. 526, (emanato in attuazione della L.128\/2013, art. 19, comma 2) abbiamo notato una serie di imprecisioni che riteniamo doveroso far presente a Lei e a chi ci legger\u00e0, visto che daremo ampia diffusione (anche mediatica) a questo nostro documento. Grazie innanzitutto per l\u2019attenzione che dedica al comparto AFAM ed al momento difficile che esso sta attraversando. Anche noi crediamo sia importante evidenziare l\u2019enorme lavoro che si deve ancora svolgere per la riorganizzazione di tutto il \u201csistema\u201d. Tuttavia, dalle Sue parole, cos\u00ec come anche da quelle della Conferenza dei Direttori dei Conservatori e \u2013 negli ultimi tempi &#8211; anche da quelle di alcuni giornalisti, sembra che la \u201cmadre\u201d di tutti gli attuali mali dei Conservatori ed Accademie sia la famigerata Legge 128\/2013. La concomitanza di tanto \u201cinteresse\u201d e tra l\u2019altro l\u2019uso (anche poco fantasioso) delle stesse argomentazioni, ci fanno pensare quasi ad una sorta di \u201cregia\u201d studiata <em>ad hoc<\/em> per andare contro i principi di questa Legge. Non sappiamo tuttavia se questo \u201cparlare\u201d sia frutto di malafede o semplicemente di ignoranza dell\u2019argomento che si va a trattare. Ma in ogni caso, Senatore Ichino, ci corre l\u2019obbligo di una risposta. &#8211; La Legge 128\/2013 nasce per rispondere alle giuste aspettative di tutto il personale docente che per oltre un decennio ha svolto con competenza e professionalit\u00e0 servizio nell\u2019AFAM. Parliamo di docenti verificati e selezionati in decine di concorsi per titoli, pubblici e su base nazionale. Solo questo personale, con un minimo di 3 anni accademici di servizio (di almeno 180 gg. ciascuno) potr\u00e0 rientrare nelle costituende graduatorie nazionali della L. 128\/2013. La stessa Legge ha sancito l\u2019attribuzione di valore concorsuale ai bandi di graduatorie d\u2019istituto dal momento che all\u2019art. 19 &#8211; comma 1 vengono rese \u201cad esaurimento\u201d (quest\u2019anno ci saranno le prime immissioni in ruolo) le graduatorie della Legge 143\/2004. Graduatorie identiche alle nostre, sebbene con un requisito d\u2019accesso pi\u00f9 basso, di un solo anno di servizio. Giustamente l\u2019argomento \u00e8 stato ribadito nel comma 2 con il quale vengono istituite le graduatorie della L.128 che ci riguardano. D\u2019altra parte le \u201cGraduatorie d\u2019istituto\u201d sono oggettivamente procedure selettive che affondano le radici nei fatidici 24 punti istituiti nel T.U. D.Lgs 297 del 1994. Gli studi del Senato pubblicati poi al momento dell\u2019approvazione degli emendamenti al DL 104\/2013 (trasformato poi nella Legge 128\/2013) a pag. 188 evidenziano: \u201cIl comma 2, modificato dalla Camera, prevede che i docenti [\u2026] inclusi nelle graduatorie di istituto &#8211; avendo superato un concorso selettivo &#8211; che hanno maturato almeno 3 anni accademici di insegnamento sono inseriti, nelle more dell&#8217;emanazione del regolamento di cui al comma 01, in apposite graduatorie nazionali.\u201d Quindi \u00e8 stabilito per Legge, sia per i colleghi della L.143, sia per noi delle graduatorie della L.128, che i bandi per le graduatorie di istituto del comparto AFAM hanno valore concorsuale. Per i motivi su elencati non sono stati previsti i titoli artistici anche perch\u00e9 essi avrebbero avuto, proprio come nel caso della 143, il mero scopo di graduare i candidati e quindi sarebbero stati del tutto inutili considerando anche che si \u00e8 in attesa dell\u2019emanazione del regolamento per il reclutamento. Non si capisce poi la Sua convinzione che esistano addirittura titoli artistici (concerti, pubblicazioni, premi\u2026) che \u201cnon richiedano la formazione di una commissione per essere tradotti in punteggio utile per la graduatoria\u201d (sic!) Non esiste nulla di pi\u00f9 opinabile e soggettivo che la valutazione di un titolo artistico! Secondo Lei ha maggior valore un volume pubblicato dalla Ricordi o dalla Curci? Un cd con la \u201cDecca\u201d o la \u201cDeutsche Grammophon\u201d? Un concerto alla \u201cScala\u201d o alla \u201cRoyal Albert Hall\u201d? &#8211; Pi\u00f9 interessante \u00e8 capire la Sua richiesta di dare una \u201cragionevole flessibilit\u00e0 alla graduatoria, in modo che gli istituti abbiano la possibilit\u00e0 di attingervi per soddisfare esigenze didattiche specifiche con personale che abbia le competenze e capacit\u00e0 artistiche necessarie\u201d. In parole semplici Lei vorrebbe che gli Istituti scelgano in autonomia i docenti. In questo caso vorremmo sapere il senso di questa Sua affermazione, visto che le graduatorie della L. 128 includeranno docenti idonei in graduatorie d\u2019istituto bandite negli scorsi anni proprio dagli stessi Conservatori ed Accademie italiane! O vorrebbe forse Lei introdurre un principio di disparit\u00e0 per cui una data Istituzione non debba accettare un docente che ha lavorato con idoneit\u00e0 ottenuta in altra Istituzione di pari diritto e valore? Questa Lei la chiama &#8220;meritocrazia&#8221;? Noi la chiamiamo &#8220;anarchia&#8221;. &#8211; Senatore Ichino, \u00e8 la nostra la generazione pi\u00f9 penalizzata dalla mancanza di concorsi nell\u2019AFAM dal 1990! Gli attuali docenti quarantenni a cui Lei vorrebbe chiedere un nuova ulteriore valutazione come se negli ultimi 10 anni non avessimo mai insegnato! Molti di noi hanno gi\u00e0 diplomato i primi allievi ed ancora oggi riferendosi a noi Lei parla di \u201ccompetenze e capacit\u00e0\u201d?? Quali docenti dovrebbero essere inclusi nelle graduatorie della Legge 128, se non quelli che ogni anno hanno superato decine di valutazioni dei propri titoli artistici? Per quasi un decennio abbiamo partecipato a procedure selettive pubbliche inviando voluminosi plichi con centinaia di titoli artistici; i nostri curricula ed i nostri titoli sono praticamente pubblici, conosciuti da tutti i conservatori italiani! Siamo stanchi di leggere, come Lei scrive, che \u201ci titoli artistici rimarranno irrilevanti\u201d, che si \u201csvaluta il merito rispetto all\u2019anzianit\u00e0\u201d. E su quale base Lei fa un paragone tra un giovane eccellente che non rientri nelle nostre graduatorie e un \u201cmusicista di modestissima levatura\u201d che invece ci rientri per aver avuto incarichi di insegnamento? Secondo Lei non potrebbe essere anche il contrario? Ma poi, in buona sostanza, come pu\u00f2 Lei giudicarci? Se, come riteniamo, Lei non conosce le nostre professionalit\u00e0 e competenze allora ci siamo premurati di inviarLe questa lettera con tutte le nostre firme di adesione, indicandoLe il Conservatorio di riferimento (nel caso voglia fare opportuni controlli). Infine abbiamo pensato di inviare alla Sua casella e-mail tutti i nostri curricula con l\u2019elenco dei titoli di studio \/ culturali \/ artistici. La avvisiamo che sono molto lunghi: ci auguriamo che in questa estate Lei abbia molto tempo libero da dedicare alla lettura.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Cordiali saluti,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Coordinamento nazionale precari G.I. AFAM<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Qualsiasi valutazione \u00e8 suscettibile di errore; ma se si escludono <\/em>a priori<em>\u00a0dalla valutazione i criteri pi\u00f9 rilevanti, ovvero i titoli artistici, aumenta molto la probabilit\u00e0 che il risultato della valutazione sia di cattiva qualit\u00e0. Come mostra la lettera che segue, di un giovane musicista che appartiene al novero di coloro che dal decreto ministeriale vengono esclusi. \u00a0 (p.i.)\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA VOCE DI UN OUTSIDER<\/p>\n<p><\/strong><\/span>Gentile Senatore Pietro Ichino,\u00a0ho letto sul Suo sito internet il testo dell\u2019interrogazione da Lei presentata il 28 luglio scorso, in merito alla Graduatoria Nazionale cosiddetta \u201c128\u201d, e sono rimasto colpito dalla precisione della Sua diagnosi.\u00a0Il Suo intervento ha suscitato discussioni e polemiche all\u2019interno del gruppo dei precari dei Conservatori, riproponendo la spaccatura iniziale tra chi era favorevole all\u2019omissione dei titoli artistici nei criteri di valutazione della graduatoria, e chi, al contrario, ribadiva come assolutamente necessaria \u2013 in un\u2019ottica meritocratica \u2013 la valutazione dei <i>curricula<\/i> artistici dei docenti.In realt\u00e0, seppur meno visibili perch\u00e9 non organizzati in social network, sono molti a criticare le modalit\u00e0 d\u2019accesso e di valutazione della nuova graduatoria nazionale.<br \/>\nMi permetta di esporLe una stringata cronaca del travagliato processo di elaborazione del Bando.\u00a0La prima bozza presentata dal ministero sorprese i pi\u00f9 per <strong>l\u2019ottima fattura<\/strong> e <strong>l\u2019equilibrio<\/strong>: i titoli di servizio valevano come requisito di accesso, ma sarebbero stati i titoli artistici (premi internazionali vinti, esecuzioni, etc.) a fare la differenza.\u00a0<strong>Dopo faticosi incontri con i sindacati, venne finalmente pubblicata la versione definitiva: mutilata dei titoli artistici<\/strong>, con un bando che gronda contraddizioni, fumoso, caotico. Le motivazioni che hanno spinto i sindacati a caldeggiare l\u2019eliminazione dei titoli artistici dai criteri di valutazione sono chiare, forse anche ragionevoli dal loro punto di vista: tutelare gli iscritti pi\u00f9 \u201canziani\u201d, quelli che hanno lavorato da precari per pi\u00f9 anni.<br \/>\nCon la valutazione dei titoli artistici avremmo avuto graduatorie in cui docenti con molti anni di servizio, ma con un mediocre <i>curriculum<\/i> artistico, sarebbero stati preceduti da giovani musicisti \u201cin carriera\u201d, con <i>curricula<\/i> costellati di presenze in prestigiose stagioni concertistiche, premi internazionali vinti e quant\u2019altro.\u00a0L\u2019azione dei sindacati \u00e8 stata orientata totalmente alla tutela del lavoro (inteso in termini puramente \u201cquantitativi\u201d: \u201cgli anni di lavoro precario svolto\u201d), sgambettando completamente il principio del merito e della salvaguardia delle eccellenze (ma in Italia si tratta di una prassi conclamata: le eccellenze si dirottano all\u2019estero).<br \/>\nI difensori e i promotori del Decreto ministeriale, rispetto alla <i>querelle<\/i> dei titoli artistici, solitamente alzano gli scudi, argomentando che per insegnare 10 anni ed entrare nei primi posti delle graduatorie d\u2019Istituto ripetutamente e per anni, \u00e8 comunque necessario essere in possesso di un inopinabile <i>curriculum<\/i> artistico; gli anni di insegnamento sarebbero una garanzia indiscutibile dell\u2019attivit\u00e0 artistica svolta, e sarebbe superfluo prevedere un\u2019ulteriore valutazione nella neonata graduatoria nazionale.\u00a0L\u2019argomentazione ha tutta l\u2019aria della giustificazione a posteriori.\u00a0Infatti, uno degli obiettivi \u2013 alcuni inappellabilmente giusti \u2013 dei promotori della nuova graduatoria nazionale 128, consiste nell\u2019eliminazione \u2013 o nella progressiva riduzione \u2013 delle graduatorie d\u2019istituto: caotica Babele dove regna il pi\u00f9 assoluto disordine; dove in molti casi i criteri di valutazione non attengono n\u00e9 al merito, n\u00e9 tantomeno alla corretta disamina dei titoli, bens\u00ec ad un clientelismo sfacciato e senza vergogna. \u00a0Si guardino le graduatorie redatte negli ultimi anni: candidati che, nello stesso anno accademico e nella stessa materia, sono collocati al primo posto nella graduatoria del Conservatorio \u201cx\u201d, si ritrovano 25esimi nella graduatoria del Conservatorio \u201cy\u201d (i partecipanti alla graduatoria essendo i medesimi!); musicisti eccellenti (con miriadi di esecuzioni, concerti, copertine nelle pi\u00f9 prestigiose riviste specializzate, cd incisi con le migliori etichette europee) inchiodati a met\u00e0 graduatoria e superati da una surreale sequela di illustri sconosciuti etc.\u00a0Basti monitorare la valanga di ricorsi e denunce generati da anni di graduatorie d\u2019istituto selvagge per farsene una ragione.<br \/>\nRicapitolando, la nuova graduatoria nazionale, nata per ovviare allo scandalo (e alla vergogna) delle graduatorie d\u2019istituto, si basa <strong>totalmente<\/strong> sulle valutazioni scaturenti da anni di graduatorie d\u2019istituto.\u00a0L\u2019unica voce che avrebbe potuto ovviare a tale paradosso \u00e8 stata messa a tacere: ossia la possibilit\u00e0 di una valutazione equa ed equilibrata dei titoli artistici. Al contrario, le fondamenta della nuova graduatoria nazionale si basano su di un unico criterio, per di pi\u00f9 quanto mai opinabile o almeno ricolmo d\u2019ombre: gli anni di servizio prestato per mezzo delle ambigue e inaffidabili graduatorie d\u2019istituto, quelle stesse graduatorie contro cui la nuova graduatoria \u00e8 nata, per azzerarne i malvezzi e le storture. \u00a0Come se un generale in guerra elaborasse le sue tattiche basandosi sui falsi dispacci fatti trapelare ad arte dal nemico.<br \/>\nAltrettanto bizzarra suona la favoletta \u2013 decantata in pi\u00f9 di un\u2019occasione \u2013 della fantomatica impossibilit\u00e0 di valutare equamente i titoli artistici: una commissione costituita di musicisti preparati e onesti non faticherebbe molto a valutare con un punteggio adeguato un concerto alla Societ\u00e0 del Quartetto di Milano, un\u2019esibizione al Maggio Musicale Fiorentino o alla Scala di Milano, o un Premio internazionale vinto, piuttosto che un\u2019esibizione in una remota associazione culturale di quartiere.<br \/>\nPer finire, gli effetti di questa nuova graduatoria nazionale saranno ben tangibili nel nuovo anno scolastico: potremmo assistere \u2013 senza tema di smentite \u2013 allo spettacolo di numerose eccellenze, note nel panorama musicale non solo italiano, cui sar\u00e0 precluso (a tempo indeterminato, questa volta) l\u2019insegnamento nei conservatori italiani.\u00a0Possiamo garantire che non sar\u00e0 un caso isolato e marginale.\u00a0Molti di costoro sono gi\u00e0 pronti ad esiliarsi in qualche accademia europea.\u00a0E nei conservatori italiani si rischier\u00e0 ancora una volta di rinverdire i fasti (infausti) del passato: docenti di strumento che non si esibiscono in concerto da decenni; docenti di materie teoriche i cui saggi latitano dalle pagine delle riviste specializzate; docenti di composizione che non scrivono una nota e via degenerando.<br \/>\nNello scusarmi per l\u2019ampiezza della mia missiva, e nel ringraziarLa per la lucidit\u00e0, il coraggio e la precisione del Suo intervento,\u00a0Le invio i miei migliori saluti.<br \/>\nLettera Firmata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA LETTERA DI UN GRUPPO DI INSEGNANTI A TERMINE DEI CONSERVATORI CHE BENEFICIANO DELLA GRADUATORIA NAZIONALE PER (SOLA) ANZIANITA&#8217; E LA LETTERA DI UN GIOVANE CHE NE RISULTA ESCLUSO Lettere ricevute rispettivamente il 29 e il 30 luglio, a seguito della mia interrogazione al ministro dell\u2019Istruzione<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,27],"tags":[],"class_list":["post-32142","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32142\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}