
{"id":32181,"date":"2014-08-01T19:08:33","date_gmt":"2014-08-01T18:08:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32181"},"modified":"2014-08-03T21:57:09","modified_gmt":"2014-08-03T20:57:09","slug":"relazione-alla-commissione-lavoro-sul-decreto-per-le-amministrazioni-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32181","title":{"rendered":"RELAZIONE ALLA COMMISSIONE LAVORO SUL DECRETO PER LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PERPLESSIT\u00c0 SULLE NUOVE DISPOSIZIONI CHE RIDUCONO L&#8217;ET\u00c0 DEL PENSIONAMENTO NEL SETTORE PUBBLICO RISPETTO A QUELLO PRIVATO E AI CRITERI GENERALI DELLA RIFORMA DEL DICEMBRE 2011<\/span><\/p>\n<p><em>Relazione svolta il 2 agosto 2014 alla Commissione Lavoro sugli aspetti previdenziali del disegno di legge n. 1582\/2014 di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014 n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l&#8217;efficienza degli uffici giudiziari &#8211;<\/em> <em>La relazione si riferisce alle sole parti del provvedimento rientranti nella competenza della Commissione Lavoro (essendo la materia dell&#8217;impiego pubblico, al Senato, di competenza della Commissione Affari costituzionali) &#8211; In argomento v. anche \u00a0<a title=\"Articolo di G. Dalla Zuanna e P. Ichino su Europa, 1\u00b0.7.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32116\" target=\"_blank\">l&#8217;articolo di Gianpiero Dalla Zuanna e mio su\u00a0<\/a><\/em><a title=\"Articolo di G. Dalla Zuanna e P. Ichino su Europa, 1\u00b0.7.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32116\" target=\"_blank\">Europa<\/a><em><a title=\"Articolo di G. Dalla Zuanna e P. Ichino su Europa, 1\u00b0.7.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32116\" target=\"_blank\">\u00a0del giorno precedente<\/a>\u00a0\u00a0<!--more-->.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Relazione A.S. 1582<br \/>\ndisegno di legge di conversione del D.L. n. 90 del 2014<br \/>\nnel testo approvato dalla Camera dei deputati<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Il decreto-legge 24 giugno 2014 n. 90 \u2013 il cui disegno di legge di conversione \u00e8 stato approvato, con numerose e rilevanti modifiche, dalla Camera dei Deputati in prima lettura \u2013 pur avendo per oggetto la disciplina del funzionamento delle amministrazioni pubbliche, cio\u00e8 materia di competenza della Commissione Affari costituzionali, contiene norme in materia previdenziale e pertanto di interesse della nostra Commissione, che su di esse \u00e8 chiamata a esprimere il proprio parere.<\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;<b>articolo 1 <\/b>reca \u201cdisposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni\u201d. Va preliminarmente osservato in proposito come la ragion d\u2019essere di queste disposizioni non possa essere individuata in una generica necessit\u00e0 di riduzione della spesa pubblica relativa alle posizioni di lavoro occupate da lavoratori anziani, per il reperimento dei fondi necessari per l\u2019assunzione di altrettanti giovani: per ogni stipendio che cessa, infatti, si attiva una pensione che, essendo calcolata secondo il criterio retributivo in riferimento a posizioni caratterizzate dall&#8217;acquisizione del numero pi\u00f9 elevato di scatti di retribuzione, sar\u00e0 di entit\u00e0 non molto inferiore allo stipendio stesso. La <i>ratio<\/i> delle disposizioni in esame va invece individuata nell\u2019esigenza di consentire alle amministrazioni, laddove se ne presenti l\u2019opportunit\u00e0, di sostituire dipendenti dei quali si ravvisi una difficile o impossibile riqualificazione in relazione alle nuove tecnologie necessarie per il migliore funzionamento degli uffici.<\/p>\n<p align=\"left\">Questa osservazione assume particolare rilievo in riferimento alla specifica situazione degli uffici giudiziari, dove l&#8217;esigenza menzionata si manifesta in modo molto diverso a seconda delle funzioni e mansioni specifiche. Per questi uffici il <b>comma 3<\/b> dispone un differimento al 31 dicembre 2015 dei trattenimenti in servizio secondo la disciplina vigente: a questo proposito, il ritardo della costituzione del nuovo CSM, i tempi di espletamento dei concorsi per la copertura dei posti dirigenziali che resteranno vacanti a seguito del pensionamento dei magistrati titolari, nonch\u00e9 i tempi di formazione specifica dei magistrati destinati a sostituirli, induce a considerare attentamente l\u2019opportunit\u00e0 di un differimento almeno di un anno ulteriore rispetto alla data anzidetta, in aggiunta o in alternativa all&#8217;introduzione di un meccanismo di opportuna gradualit\u00e0 nell&#8217;applicazione della disposizione.<\/p>\n<p align=\"left\">Un interesse particolare riveste, per la competenza della nostra Commissione, il <b>comma 6-<i>bis<\/i> <\/b>&#8211; inserito dalla Camera \u2013 volto a modificare la norma che esclude alcune fattispecie dall&#8217;\u00e0mbito di applicazione delle riduzioni percentuali dei trattamenti pensionistici, riduzioni previste dall&#8217;art. 24, comma 10, del D.<a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-12-06;201\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-12-06;201\">L. 6 dicembre 2011, n. 201<\/a>, convertito, con modificazioni, dalla <a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-12-22;214\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-12-22;214\">L. 22 dicembre 2011, n. 214<\/a>. La disciplina oggi vigente esclude dall&#8217;applicazione delle suddette riduzioni percentuali i trattamenti liquidati in favore di soggetti che maturino il previsto requisito di anzianit\u00e0 contributiva (attualmente pari a 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne) entro il 31 dicembre 2017, qualora, ai fini del possesso del medesimo requisito, sia sufficiente l&#8217;anzianit\u00e0 contributiva derivante da: prestazione effettiva di lavoro; periodi di astensione obbligatoria per maternit\u00e0, assolvimento degli obblighi di leva, infortunio o malattia; periodi di cassa integrazione guadagni ordinaria; astensione dal lavoro per la donazione di sangue e di emocomponenti; congedi parentali di maternit\u00e0 e paternit\u00e0; congedi e permessi con riferimento a persone con handicap in situazione di gravit\u00e0. La novella di cui al <b>comma 6-<i>bis<\/i><\/b> qui in esame sopprime le condizioni relative ai rapporti e alle fattispecie sottostanti alla contribuzione, richiedendo soltanto che il suddetto requisito di anzianit\u00e0 contributiva sia maturato entro il 31 dicembre 2017. Andr\u00e0 discussa la congruenza tra questa misura e le esigenze di semplificazione e incremento dell\u2019efficienza degli uffici pubblici, costituenti la ragion d\u2019essere fondamentale del decreto-legge.<\/p>\n<p align=\"left\">L\u2019<b>articolo<\/b> <b>1-<i>bis<\/i><\/b> \u2013 inserito dalla Camera in sede di prima lettura \u2013 contiene disposizioni \u201cper il ricambio generazionale nel comparto della scuola\u201d. La norma essenzialmente prevede la definizione di un contingente, nell&#8217;ambito del personale della scuola e nel limite massimo di 4.000 soggetti rimasti esclusi dalla prima &#8220;salvaguardia&#8221; in ragione dell&#8217;impossibilit\u00e0 di dimettersi prima della fine dell&#8217;anno accademico 2011-2012, cui sarebbe applicabile la disciplina dei requisiti per la pensione di vecchiaia e la pensione di anzianit\u00e0 \u2013 ivi compreso l&#8217;istituto delle &#8220;finestre&#8221; (cio\u00e8, dei termini dilatori di decorrenza del trattamento) previgente rispetto all&#8217;art.24 del decreto-legge n. 201\/2011. Qui occorre verificare attentamente la coerenza tra questa disposizione con la <i>ratio<\/i> sopra evidenziata dell\u2019articolo 1, nonch\u00e9 \u2013 e soprattutto \u2013 con l\u2019impianto della riforma stessa del 2011. Va rilevato, in proposito, che le persone interessate non possono in alcun modo essere ricomprese nella categoria dei cosiddetti &#8220;esodati&#8221;, dal momento che il loro rapporto di lavoro non \u00e8 cessato ed esse hanno continuato a percepire regolarmente il proprio stipendio. D&#8217;altra parte, se la <em>ratio<\/em>\u00a0della riforma del 2011 \u00e8 quella di aumentare il tasso di occupazione nella fascia tra i 55 e i 65 anni (oggi patologicamente basso, in larga misura proprio a causa del sistema previdenziale previgente), non pu\u00f2 evidentemente essere considerato n\u00e9 come un&#8217;ingiustizia n\u00e9 come un evento negativo dal punto di vista economico-sociale il fatto che i 4000 insegnanti interessati da questa disposizione proseguano la loro attivit\u00e0 fino ai 65 o ai 66 anni.<br \/>\nUn discorso diverso, e assai meno problematico, \u00e8 quello che riguarda il\u00a0<strong>comma 4 dell&#8217;articolo 1-<em>bis<\/em><\/strong>, che d\u00e0 la possibilit\u00e0 ad alcune lavoratrici del comparto scuola, le quali avevano chiesto il pensionamento anticipato optando per il sistema contributivo (la cosiddetta &#8220;opzione donna&#8221; della riforma Maroni del 2004), di chiedere il ricalcolo secondo il sistema retributivo. Anche se riguarda una platea molto limitata di persone, si tratta di una norma a mio avviso irragionevole, tecnicamente problematica (richiedendo il ricalcolo di pensioni gia liquidate e in fase di godimento) e che rischia di dare la stura a un contenzioso notevole.<\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;<b>articolo 1-<i>ter <\/i><\/b>\u2013 inserito dalla Camera in sede di prima lettura<b> \u2013 <\/b>concerne i trattamenti pensionistici di vecchiaia anticipati per i giornalisti dipendenti da aziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale. Va osservato in proposito che il trattamento pu\u00f2 riguardare i giornalisti professionisti iscritti all&#8217;INPGI, dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, limitatamente al numero di unit\u00e0 ammesso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell&#8217;economia e delle finanze, in base ad accordi recepiti presso il medesimo Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base delle risorse finanziarie disponibili e per i soli casi di ristrutturazione o riorganizzazione in presenza di crisi aziendale gi\u00e0 in atto. In questi casi la pensione pu\u00f2 essere liquidata ai soggetti che abbiano almeno 58 anni di et\u00e0 e 18 anni di anzianit\u00e0 contributiva\u00a0<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>. Di questa disposizione dovr\u00e0 essere esaminata attentamente non soltanto la pertinenza rispetto alla materia principale del decreto, ma anche e soprattutto la coerenza rispetto all\u2019impianto generale del sistema pensionistico.<br \/>\nIl <b>comma 1 dell\u2019articolo 1-<i>ter<\/i><\/b> incrementa, nei termini indicati nel <b>primo periodo<\/b>, la misura del sostegno finanziario statale per tali trattamenti, attualmente pari a 20 milioni di euro annui<a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>. Qualora i datori di lavoro presentino piani comportanti \u2013 con riferimento al trattamento qui in esame \u2013 effetti finanziari complessivi superiori ai valori riformulati dalla novella di cui al <b>terzo periodo<\/b> dello stesso <b>comma 1<\/b>, la norma confermata dal <b>secondo periodo<\/b> prevede che con decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il ministro dell\u2019Economia e delle Finanze, sia introdotto, su proposta delle organizzazioni sindacali datoriali ed a carico dei datori di lavoro del settore, uno specifico contributo aggiuntivo, da versare all\u2019INPGI, per il finanziamento dell\u2019onere eccedente.<br \/>\nIl <b>comma 2 dell\u2019articolo 1-<i>ter<\/i><\/b> prevede, per i trattamenti di vecchiaia anticipati finanziati a norma dello stesso articolo, e con esclusivo riferimento agli accordi che contemplino un numero di pensionamenti anticipati superiore a cinque, che il riconoscimento degli stessi trattamenti sia subordinato all&#8217;avvenuta presentazione al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in data anteriore all&#8217;entrata in vigore del decreto-legge in esame, di un piano di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale che comprenda \u2013 anche mediante successiva integrazione del piano gi\u00e0 presentato \u2013 la contestuale assunzione di personale giornalistico, in possesso di competenze professionali coerenti con l&#8217;attuazione dei programmi di rilancio e sviluppo aziendale, nel rapporto minimo di un\u2019assunzione a tempo indeterminato ogni tre pensionamenti anticipati.<br \/>\nIl <b>comma 3 <\/b>dell\u2019articolo 1-<i>ter<\/i> prevede che l\u2019instaurazione di rapporti di lavoro dipendente, oppure in forma di collaborazione coordinata e continuativa o autonoma, o la sottoscrizione di contratti per la cessione del diritto d\u2019autore con i giornalisti che abbiano optato per i trattamenti di vecchiaia anticipati, finanziati a norma dello stesso articolo, comportino la revoca del finanziamento concesso, nei casi in cui il rapporto riguardi il medesimo gruppo editoriale interessato dall&#8217;intervento in oggetto. Qui va rilevata la necessit\u00e0 che venga chiarito il riferimento alla revoca del finanziamento, in quanto quest&#8217;ultimo, in via generale, concerne l&#8217;INPGI e non il gruppo editoriale; e che venga esplicitato se l&#8217;ultima parte del comma 3 \u2013 la quale fa menzione soltanto del &#8220;rapporto di lavoro&#8221; \u2013 intenda riguardare anche l&#8217;ipotesi summenzionata di contratto di cessione del diritto d&#8217;autore.<\/p>\n<p align=\"left\">L\u2019<b>articolo 12<\/b>, nel disporre alcune norme in materia di attivit\u00e0 di volontariato, materia di competenza della Commissione affari costituzionali, presente tuttavia alcuni profili di interesse in materia di competenza della Commissione lavoro.<br \/>\nIn primo luogo, si istituisce, in via sperimentale, per il biennio 2014-2015, presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, un Fondo destinato a coprire l\u2019onere relativo all&#8217;obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, con riferimento: 1) ai soggetti beneficiari di ammortizzatori sociali o di altre forme di integrazione e sostegno del reddito (previste dalla normativa vigente), coinvolti in attivit\u00e0 di volontariato, a fini di utilit\u00e0 sociale, in favore di comuni o altri enti locali, mediante versamento delle corrispondenti somme dal Fondo all&#8217;INAIL (<b>comma 1<\/b>); 2) agli aderenti alle organizzazioni di volontariato le quali esercitino attivit\u00e0 di utilit\u00e0 sociale nei territori montani e siano gi\u00e0 costituite alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, mediante versamento delle corrispondenti somme dal Fondo all&#8217;organizzazione, in base al comma<b> 1-<i>bis<\/i><\/b>, inserito dalla Camera<a title=\"\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>. Le risorse destinate a quest&#8217;ultima finalit\u00e0 non possono essere superiori a 100.000 euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015.<br \/>\nLa dotazione del Fondo \u00e8 pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 (<b>comma 2<\/b>). Alla copertura del conseguente onere finanziario, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione.<br \/>\nAl fine di promuovere la prestazione di attivit\u00e0 di volontariato da parte dei soggetti beneficiari di ammortizzatori e degli altri trattamenti summenzionati, i comuni e gli altri enti locali interessati promuovono le opportune iniziative informative, intese a rendere noti i progetti di utilit\u00e0 sociale in corso con le associazioni di volontariato (<b>comma 3<\/b>). L\u2019INPS, su richiesta dell&#8217;ente locale, verifica la sussistenza della titolarit\u00e0 del trattamento suddetto.<br \/>\nSi demanda, inoltre, a un decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali la definizione di criteri e modalit\u00e0 per la valorizzazione, mediante la certificazione dei crediti formativi, dell\u2019attivit\u00e0 di volontariato in oggetto, prestata dai soggetti titolari dei trattamenti summenzionati (<b>comma 4<\/b>).<\/p>\n<p align=\"left\">L\u2019<b>articolo 25 <\/b>reca norme in materia di invalidit\u00e0, alcune delle quali rilevanti per le materie di interesse della nostra Commissione.<br \/>\nIl <b>comma 4<\/b> concerne le procedure per l\u2019accertamento delle invalidit\u00e0 da parte delle commissioni mediche costituite presso le aziende sanitarie locali. Con le novelle: si riduce da 90 a 45 giorni il termine (decorrente dalla data di presentazione della domanda) oltre il quale &#8211; in assenza della pronuncia della commissione &#8211; l&#8217;accertamento \u00e8 effettuato, in via provvisoria e con efficacia limitata ad alcuni istituti, da un medico specialista nella patologia denunciata &#8211; ovvero, <b>come specificato da una novella inserita dalla Camera<\/b>, da medici specialisti nelle patologie denunciate -, in servizio presso l&#8217;azienda sanitaria locale da cui \u00e8 assistito l&#8217;interessato (<b>lettera <i>a)<\/i><\/b>); si ampliano gli effetti di tale accertamento provvisorio, prevedendo che esso rilevi &#8211; oltre che per le agevolazioni lavorative stabilite, con riferimento ai soggetti con handicap in situazione di gravit\u00e0, dall&#8217;<a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992-02-05;104~art33\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992-02-05;104~art33\">art. 33 della L. 5 febbraio 1992, n. 104<\/a>, e successive modificazioni &#8211; anche ai fini dell&#8217;applicazione delle norme sull&#8217;assegnazione di sede (nell&#8217;\u00e0mbito delle amministrazioni pubbliche) e sulle domande di trasferimento, di cui all&#8217;<a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992;104~art21\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992;104~art21\">art. 21 della citata L. n. 104 del 1992<\/a>, nonch\u00e9 delle norme sui riposi, i permessi ed i congedi per l&#8217;assistenza a soggetti con handicap in situazione di gravit\u00e0, di cui all&#8217;art. 42 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternit\u00e0 e della paternit\u00e0, di cui al <a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2001-03-26;151\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2001-03-26;151\">D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151<\/a>, e successive modificazioni (<b>lettera <i>a)<\/i><\/b> citata); si riduce da 180 a 90 giorni il termine (decorrente dalla data di presentazione della domanda in oggetto) entro cui deve pronunziarsi la commissione medica (<b>lettera <i>b)<\/i><\/b>); si prevede che, ai fini dell&#8217;applicazione dei medesimi istituti per i quali pu\u00f2 rilevare il suddetto accertamento provvisorio, la commissione medica, sia autorizzata a rilasciare, al termine della visita, un certificato provvisorio, il quale produce effetto fino all\u2019emissione dell\u2019accertamento definitivo da parte della commissione medica dell\u2019INPS (<b>lettera <i>c)<\/i><\/b>).<br \/>\nIl <b>comma 5 <\/b>prevede, al compimento del diciottesimo anno di et\u00e0, il riconoscimento provvisorio, per i minori gi\u00e0 titolari di indennit\u00e0 di frequenza<a title=\"\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a>, delle prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni, purch\u00e9 la domanda relativa a queste ultime sia stata presentata entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore et\u00e0. Rimane fermo l&#8217;accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti posti dalla normativa di settore.<br \/>\nIl <b>comma 6<\/b> concerne, invece, i minori titolari delle altre prestazioni assistenziali ivi menzionate e quelli riconosciuti affetti dalle menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, per i quali si prevede che siano attribuiti, al compimento della maggiore et\u00e0, i trattamenti economici erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari, ferma restando la sussistenza degli altri requisiti posti dalla normativa di settore.<br \/>\nI <b>commi da 5-<i>bis<\/i> a 5-<i>quinquies<\/i><\/b> &#8211; inseriti dalla Camera &#8211; riguardano i soggetti che abbiano sub\u00ecto un&#8217;invalidit\u00e0 permanente in conseguenza di &#8220;atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice&#8221;<a title=\"\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a>.<br \/>\nIl <b>comma 5-<i>bis<\/i> <\/b>prevede, in via transitoria, un beneficio nei criteri di calcolo del trattamento pensionistico, anche in favore dei superstiti, e del trattamento di fine rapporto, comunque denominato, per i dipendenti privati che abbiano sub\u00ecto \u00a0un&#8217;invalidit\u00e0 permanente (di qualsiasi entit\u00e0 e grado) in conseguenza degli eventi in oggetto. Tale beneficio &#8211; consistente nell&#8217;attribuzione di un incremento percentuale pari alla differenza (in termini percentuali) tra la retribuzione del soggetto (all&#8217;atto del pensionamento) e quella contrattuale immediatamente superiore &#8211; \u00e8 concesso in via transitoria, per le domande gi\u00e0 presentate entro il 30 novembre 2007, in luogo del vigente beneficio<a title=\"\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>, consistente nell&#8217;applicazione di una maggiorazione di 7,5 punti percentuali, e sempre che sia pi\u00f9 favorevole rispetto a quest&#8217;ultimo.<br \/>\nIl <b>comma 5-<i>ter<\/i> <\/b>riguarda l&#8217;ambito di applicazione della norma che concede ai soggetti che abbiano sub\u00ecto un&#8217;invalidit\u00e0 permanente (di qualsiasi entit\u00e0 e grado) della capacit\u00e0 lavorativa, causata dagli eventi in oggetto, ed ai loro familiari, limitatamente al coniuge ed ai figli, anche maggiorenni, e, in mancanza di essi, ai genitori, un aumento figurativo di dieci anni di versamenti contributivi, utili ad aumentare l&#8217;anzianit\u00e0 pensionistica maturata, la misura della pensione (anche diretta), nonch\u00e9 il trattamento di fine rapporto, comunque denominato. La novella specifica che il benef\u00eccio spetta al coniuge ed ai figli dell\u2019invalido, anche se il matrimonio \u00e8 stato contratto o i figli siano nati successivamente all\u2019evento terroristico &#8211; ad esclusione dell&#8217;ipotesi in cui il beneficio sia stato gi\u00e0 riconosciuto ai genitori <a title=\"\" href=\"#_ftn7\">[7]<\/a>.<br \/>\nIl <b>comma 5-<i>quater<\/i> <\/b>concerne l&#8217;ambito di applicazione della norma che attribuisce in favore dei soggetti che abbiano sub\u00ecto un&#8217;invalidit\u00e0 permanente pari o superiore all&#8217;80 per cento della capacit\u00e0 lavorativa, causata dagli eventi in oggetto, il diritto immediato alla pensione diretta, in misura pari all&#8217;ultima retribuzione percepita integralmente dall&#8217;avente diritto (e fermi restando gli altri criteri di calcolo specifici di cui alla <a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004-08-03;206\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004-08-03;206\">L. 3 agosto 2004, n. 206<\/a>)<a title=\"\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a>. La novella specifica che il benef\u00eccio spetta anche qualora la posizione assicurativa obbligatoria (inerente al rapporto di lavoro dell\u2019invalido) sia stata aperta successivamente all\u2019evento terroristico e che in nessun caso sono opponibili termini o altre limitazioni temporali.<br \/>\nIl <b>comma 6-<i>bis<\/i><\/b><i> <\/i>\u2013 inserito dalla Camera \u2013 prevede che, nelle more dell\u2019effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo <i>iter<\/i> di verifica, i minorati civili e le persone con handicap, in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilit\u00e0 conservino i diritti acquisiti in materia di benef\u00ecci, prestazioni ed agevolazioni di qualsiasi natura e che la convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilit\u00e0, sia di competenza dell&#8217;INPS.<br \/>\nLe novelle di cui ai <b>commi 7 e 8 <\/b>ampliano il principio di esclusione dalle visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante a tutti i soggetti per i quali sia gi\u00e0 stata accertata, da parte degli uffici competenti, una menomazione o una patologia stabilizzata o ingravescente, sopprimendo la condizione che tale accertamento abbia dato luogo al riconoscimento dell\u2019indennit\u00e0 di accompagnamento o di comunicazione.<br \/>\nIl <b>comma 9<\/b> prevede che la persona affetta da invalidit\u00e0 pari o superiore all&#8217;80% non sia tenuta a sostenere la prova preselettiva, eventualmente inserita nei concorsi pubblici e negli esami di abilitazione alla professione.<br \/>\nLa novella di cui al <b>comma 9-<i>bis<\/i><\/b><i> <\/i>\u2013 introdotto dalla Camera \u2013 \u00e8 intesa a confermare che i disabili, i quali abbiano conseguito le idoneit\u00e0 nei concorsi pubblici, possono essere assunti, ai fini dell&#8217;adempimento degli obblighi sul collocamento obbligatorio dei disabili, anche oltre il limite dei posti ad essi riservati nel concorso.<\/p>\n<p align=\"left\">Va infine valutata l\u2019opportunit\u00e0 che venga inserita in questo decreto la disposizione oggetto del <strong>disegno di legge A.S. 772\/2014<\/strong>, mirata \u2013 mediante l&#8217;interpretazione autentica dell&#8217;ordinanza ministeriale n. 217\/1998 \u2013 a riparare l\u2019ingiusta penalizzazione subita da un gruppo di docenti dipendenti dall\u2019amministrazione scolastica, che ebbero ad accettare il trasferimento alle dipendenze dell\u2019Inps, subendo per un mero disguido amministrativo una indebita penalizzazione retributiva, con forte e ingiusta sperequazione rispetto ai colleghi appartenenti alla stessa categoria rimasti alle dipendenze del ministero dell\u2019Istruzione. L\u2019opportunit\u00e0 di questa integrazione del decreto si segnala soprattutto in considerazione della valenza pesantemente negativa che questa vicenda pu\u00f2 altrimenti assumere come disincentivo alla mobilit\u00e0 dei dipendenti nel settore pubblico.<\/p>\n<p align=\"left\">________________<\/p>\n<div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Riguardo ai criteri di calcolo del trattamento, cfr. il citato <a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1981;416~art37\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1981;416~art37\">art. 37 della L. n. 416\/1981<\/a>, e successive modificazioni.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Oltre alle norme richiamate e novellate dal presente <b>comma 1<\/b>, cfr. anche il comma 1-<i>bis<\/i> del citato <a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1981;416~art37\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1981;416~art37\">art. 37 della L. n. 416 del 1981<\/a>, e successive modificazioni.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Le disposizioni in oggetto richiamano l\u2019art. 4 della <a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991-08-11;266\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991-08-11;266\">L. 11 agosto 1991, n. 266<\/a>, che concerne l\u2019assicurazione dei soli <span style=\"text-decoration: underline;\">aderenti<\/span> ad organizzazioni di volontariato. Queste ultime hanno l\u2019obbligo di assicurare i propri aderenti contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 di volontariato, nonch\u00e9 per la responsabilit\u00e0 civile verso i terzi.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> La frequenza \u00e8 relativa a centri ambulatoriali, anche di tipo semi-residenziale, pubblici o privati, purch\u00e9 operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e recupero di persone portatrici di handicap, o a scuole, pubbliche o private, legalmente riconosciute (di ogni ordine e grado a partire dagli asili nido), o a centri di formazione o addestramento professionale, pubblici o privati, purch\u00e9 convenzionati, intesi al reinserimento sociale.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Riguardo all&#8217;\u00e0mbito di tali nozioni, cfr. l&#8217;<a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004-08-03;206~art1\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004-08-03;206~art1\">art. 1 della L. 3 agosto 2004, n. 206<\/a>, e successive modificazioni.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Si ricorda che quest&#8217;ultimo non riguarda soltanto i lavoratori dipendenti privati.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Si ricorda che la pensione oggetto del beneficio in esame \u00e8 esente dall&#8217;IRPEF, in base all&#8217;<a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004;206~art3-com2\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004;206~art3-com2\">art. 3, comma 2, della L. n. 206 del 2004<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Si ricorda che la pensione oggetto del beneficio in esame \u00e8 esente dall&#8217;IRPEF, in base all&#8217;<a title=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004;206~art4-com4\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004;206~art4-com4\">art. 4, comma 4, della L. n. 206 del 2004<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PERPLESSIT\u00c0 SULLE NUOVE DISPOSIZIONI CHE RIDUCONO L&#8217;ET\u00c0 DEL PENSIONAMENTO NEL SETTORE PUBBLICO RISPETTO A QUELLO PRIVATO E AI CRITERI GENERALI DELLA RIFORMA DEL DICEMBRE 2011 Relazione svolta il 2 agosto 2014 alla Commissione Lavoro sugli aspetti previdenziali del disegno di legge n. 1582\/2014 di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014 n. 90, recante misure urgenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,10],"tags":[],"class_list":["post-32181","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32181\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}