
{"id":32259,"date":"2014-08-05T16:39:44","date_gmt":"2014-08-05T15:39:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32259"},"modified":"2014-08-05T16:49:23","modified_gmt":"2014-08-05T15:49:23","slug":"immunita-parlamentare-una-proposta-logica-e-ragionevole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32259","title":{"rendered":"IMMUNIT\u00c0 PARLAMENTARE: UNA PROPOSTA RAGIONEVOLE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">CI\u00d2 CHE HA RESO ODIOSO QUESTO ISTITUTO \u00c8 L&#8217;USO CHE NE VENNE FATTO DALLE CAMERE PER QUATTRO DECENNI; ESSO PU\u00d2 PER\u00d2 RITROVARE IL CONSENSO DELL&#8217;OPINIONE PUBBLICA SE SI AFFIDA ALLA CORTE COSTITUZIONALE IL COMPITO DI ARBITRARE TRA POTERE GIUDIZIARIO E PARLAMENTO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervento svolto nella seduta pomeridiana del Senato del 4 luglio 2014, nella discussione sull&#8217;articolo 8 del disegno di legge costituzionale n. 1429\/2014<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=11320\">ICHINO<\/a> <i>(SCpI)<\/i>. Domando di parlare.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Vi sono molti senatori che chiedono la parola. La Presidenza non sta effettuando un controllo fiscale sui tempi, ma invito tutti i colleghi a tenere conto dei tempi a disposizione dei Gruppi, anche di quelli per gli interventi in dissenso. Vista la delicatezza del tema, pertanto, faccio appello alla valutazione dei senatori.<\/p>\n<p>Prego, senatore Ichino, ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p>\n<p>ICHINO <i>(SCpI)<\/i>. Cercher\u00f2 di essere molto breve, anche perch\u00e9 \u00e8 stato gi\u00e0 detto molto su questo tema, in particolare dai colleghi Chiti, Quagliarello e Casini; molte delle osservazioni svolte in questi interventi sono difficilmente contestabili, anzi sono pienamente condivisibili. In particolare, mi sembra difficilmente contestabile la necessit\u00e0 dell&#8217;immunit\u00e0 parlamentare come garanzia di equilibrio fra i poteri dello Stato, cos\u00ec come mi sembra altrettanto difficilmente contestabile la necessit\u00e0 che questa garanzia sia disposta per entrambi i rami del Parlamento. Il Senato ha un ruolo diverso da quello della Camera nel nuovo sistema costituzionale, ma non inferiore a quello della Camera.<\/p>\n<p>Il problema dell&#8217;immunit\u00e0 si pone per tre motivi. Il primo \u00e8 che nei primi quarant&#8217;anni questa garanzia \u00e8 stata esercitata male, in modo distorto. Come il collega Casini ha ricordato, per quattro decenni questa garanzia \u00e8 stata usata in modo tale da trasformare l&#8217;immunit\u00e0 in impunit\u00e0. Da qui il secondo aspetto del problema: quello di un&#8217;opinione pubblica insofferente nei confronti di questa garanzia. Vorrei per\u00f2 attirare l&#8217;attenzione del senatore Casini sul fatto che questo secondo problema non pu\u00f2 considerarsi risolto soltanto perch\u00e9 dopo quattro decenni di eccesso in una direzione si sia passati a un eccesso di segno opposto. Arriviamo cos\u00ec al terzo aspetto del problema. Se dal momento dell&#8217;inversione di tendenza si \u00e8 instaurata una situazione in cui, per timore dell&#8217;opinione pubblica, le Camere concedono l&#8217;autorizzazione in tutti i casi indifferentemente, per compiacere un&#8217;opinione pubblica ostile, evidentemente qui c&#8217;\u00e8 ancora qualcosa che non funziona.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui, ferma restando l&#8217;esigenza fondamentale &#8211; su cui mi sembra vi sia un largo, anche se non unanime, consenso &#8211; di mantenere questo istituto di garanzia nella forma attenuata in cui essa \u00e8 oggi in vigore, credo che sia giusto riflettere su come strutturare questa garanzia diversamente rispetto al suo assetto attuale. Dobbiamo chiederci, in particolare, se la forma migliore di questa garanzia sia l&#8217;autodichia, cio\u00e8 se sia opportuno che il governo di questa garanzia sia affidato direttamente all&#8217;organo che ne \u00e8 titolare.<\/p>\n<p>A questo proposito, il senatore Chiti proponeva una soluzione, quella cio\u00e8 della possibilit\u00e0 di ricorso alla Corte costituzionale contro la decisione del Parlamento. La nostra proposta va in questa direzione, ma in modo pi\u00f9 radicale. La metto in termini problematici perch\u00e9 qui di certezze nessuno ne ha: perch\u00e9 non ipotizzare che questa garanzia sia governata direttamente dall&#8217;organo che \u00e8 istituzionalmente, per sua natura, l&#8217;arbitro fra i poteri dello Stato? Il senatore Palma ha obiettato che si tratterebbe di uno &#8220;snaturamento delle funzioni della Corte costituzionale&#8221;. Io francamente questo snaturamento non lo vedo, dal momento che la Corte \u00e8, per sua natura ed essenza, arbitro fra i poteri dello Stato.<\/p>\n<p>Il senatore Casini obietta invece che sarebbe &#8220;illogico&#8221; affidare questa garanzia, di cui \u00e8 titolare il Parlamento, a un altro organo. Ma non c&#8217;\u00e8 nulla di illogico &#8211; dal momento che la garanzia verte sul rapporto fra due poteri, il giudiziario e il legislativo &#8211; nell&#8217;affidare il governo della garanzia stessa a chi, come si \u00e8 detto, \u00e8 per sua natura arbitro tra quei poteri. Tanto pi\u00f9 che in altra parte di questa riforma costituzionale affidiamo alla stessa Corte costituzionale il compito del controllo preventivo di legittimit\u00e0 costituzionale della legge elettorale: funzione, per cos\u00ec dire, amministrativa pi\u00f9 che giudiziaria.<\/p>\n<p>I Costituenti non compirono questa scelta nel 1946-47, perch\u00e9 ancora non era accaduto tutto quanto \u00e8 accaduto nel mezzo secolo successivo; noi oggi riformiamo la Costituzione anche facendoci carico di quanto \u00e8 accaduto nel frattempo e traendone insegnamento.<\/p>\n<p>Detto questo, condividiamo fondamentalmente l&#8217;impostazione che su questo punto viene proposta dai relatori e prima ancora dal Governo, che ha l&#8217;iniziativa su questo terreno. Qui rispondo molto brevemente ai molti che, nel corso della scorsa settimana, hanno veementemente e anche un po&#8217; rumorosamente contestato il ruolo del Governo su questo terreno. In questa legislatura, l&#8217;iniziativa del Governo sul terreno della riforma costituzionale nasce dal fatto che nell&#8217;ultima fase della legislatura passata, essendo stati ripartiti i compiti fra Governo e Parlamento, nel senso che al Governo spettasse l&#8217;iniziativa sul terreno economico e al Parlamento spettasse l&#8217;iniziativa sul terreno delle riforme costituzionali, si \u00e8 visto il fallimento dell&#8217;iniziativa parlamentare sulle riforme costituzionali. \u00c8 dunque bene, anzi necessario, che oggi sia il Governo a fare ci\u00f2 che il Parlamento si \u00e8 mostrato non in grado di fare nell&#8217;altra legislatura; che sia, cio\u00e8, il Governo a prendere l&#8217;iniziativa su questo terreno.<\/p>\n<p>Su questo presupposto, se verremo invitati da relatori e Governo al ritiro del nostro emendamento 8.0.16, che va nel senso di affidare alla Corte costituzionale la decisione circa il <em>fumus persecutionis<\/em> e quindi l&#8217;emanazione dell&#8217;autorizzazione a procedere a carico del parlamentare, ritireremo il nostro emendamento.c<\/p>\n<p>Riteniamo per\u00f2 che una riflessione su questo punto sia necessaria e che la soluzione dell&#8217;arbitrato affidato alla Corte costituzionale possa essere quella che salva il principio e al tempo stesso evita i possibili effetti indesiderati, sul piano dei rapporti tra Parlamento e opinione pubblica. <i>(Applausi dal Gruppo SCpI)<\/i>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CI\u00d2 CHE HA RESO ODIOSO QUESTO ISTITUTO \u00c8 L&#8217;USO CHE NE VENNE FATTO DALLE CAMERE PER QUATTRO DECENNI; ESSO PU\u00d2 PER\u00d2 RITROVARE IL CONSENSO DELL&#8217;OPINIONE PUBBLICA SE SI AFFIDA ALLA CORTE COSTITUZIONALE IL COMPITO DI ARBITRARE TRA POTERE GIUDIZIARIO E PARLAMENTO Intervento svolto nella seduta pomeridiana del Senato del 4 luglio 2014, nella discussione sull&#8217;articolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-32259","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32259"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32259\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}