
{"id":32299,"date":"2014-08-11T22:45:24","date_gmt":"2014-08-11T21:45:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32299"},"modified":"2014-08-12T10:03:35","modified_gmt":"2014-08-12T09:03:35","slug":"esodati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32299","title":{"rendered":"PENSIONI: LA CONTRORIFORMA DEI &#8220;NON ESODATI&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SE ABBIAMO RISORSE, UTILIZZIAMOLE PER SOSTENERE IL REDDITO DEI CINQUANTENNI E SESSANTENNI DISOCCUPATI INCENTIVANDONE LA PRESENZA ATTIVA NEL MERCATO DEL LAVORO, NON L&#8217;USCITA DEFINITIVA<\/span><\/p>\n<p><em><\/em>Lettera sul lavoro<em>\u00a0pubblicata dal <\/em>Corriere della Sera<em> il 12 agosto 2014 &#8211; In argomento v. la <a title=\"Scheda tecnica 4.8.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32174\" target=\"_blank\">scheda tecnica <\/a><\/em><a title=\"Scheda tecnica 4.8.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32174\" target=\"_blank\"><em>sui contenuti dei cinque provvedimenti di &#8220;salvaguardia&#8221;<\/em><\/a><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Caro Direttore, a quasi tre anni dalla riforma delle pensioni del 2011, tra coloro che si qualificano come &#8220;esodati&#8221; non ce n&#8217;\u00e8 pi\u00f9 uno che possa essere indicato come tale secondo il significato originario del termine. I provvedimenti di \u201csalvaguardia\u201d adottati nel 2011 e 2012 hanno infatti esentato dall\u2019applicazione dei nuovi requisiti per il pensionamento tutti coloro che avevano perso il lavoro prima della riforma per effetto di un accordo individuale o collettivo di incentivazione all&#8217;esodo, stipulato in considerazione di un prossimo pensionamento secondo la vecchia disciplina. Sono stati poi \u201csalvaguardati\u201d anche tutti i lavoratori licenziati negli anni 2007-2011, i quali fossero destinati a maturare i requisiti per la pensione secondo le vecchie regole entro tre anni dalla riforma, cio\u00e8 entro il 2014.<\/p>\n<p>Qual \u00e8, dunque, la situazione delle persone che frequentano le trasmissioni telefoniche e radiofoniche presentandosi come &#8220;esodate&#8221; e rivendicando un diritto a essere prepensionate? In gran parte, quando non si tratta di persone che per poche settimane o mesi di differenza sono state costrette a rimanere al lavoro pi\u00f9 a lungo di quanto desideravano, sono ultracinquantenni che hanno perso la loro ultima occupazione, per i motivi pi\u00f9 vari, uno, cinque, dieci o quindici anni fa. Cos\u00ec stando le cose, dobbiamo metterci d&#8217;accordo: se riteniamo che, perso il lavoro, gli ultracinquantenni non possano ritrovarlo e debbano quindi essere in qualche modo accompagnati alla pensione, come si faceva normalmente fino al novembre 2011, allora diciamo apertamente che intendiamo abrogare la riforma. Per\u00f2, allora, diciamo anche che consideriamo giusto continuare ad accollare la pensione di questi cinquantenni e sessantenni alle nuove generazioni, che in pensione andranno a 70 anni o poco prima: perch\u00e9, con una attesa di vita di oltre 80 anni, l\u2019anzianit\u00e0 contributiva normale di 30-40 anni con cui si andava in quiescenza nei decenni passati non basta per il finanziamento di un trattamento decente destinato a durare 20 o 25 anni. E diciamo chiaramente che rinunciamo ad allineare il tasso di occupazione degli italiani tra i 50 e i 65 anni di et\u00e0 (oggi circa uno su tre) alla media europea (uno su due).<\/p>\n<p>Se invece consideriamo giusti gli obiettivi della riforma del 2011, riteniamo cio\u00e8 necessario aumentare il tasso di occupazione degli anziani e darci un sistema previdenziale capace di camminare sulle sue gambe; se consideriamo &#8211; sulla base dei dati forniti dal ministero del Lavoro &#8211; che nell&#8217;ultimo anno 1,6 milioni di contratti regolari in Italia sono stati stipulati con persone ultracinquantenni e circa un quarto di questi con ultrasessantenni; se infine siamo convinti che il sistema ante 2011 di prepensionare tutti i cinquantenni o sessantenni che perdevano il posto sia, oltre che sbagliato, anche improponibile sul piano politico in Europa oggi; se di tutto questo siamo convinti, allora dobbiamo affrontare il problema di questi disoccupati nei termini appropriati: cio\u00e8 come un problema, appunto, di disoccupazione, reso pi\u00f9 difficile dall&#8217;et\u00e0 degli interessati. Se disponiamo di risorse da destinare alla sua soluzione, istituiamo per queste persone una indennit\u00e0 non finalizzata alla loro espulsione definitiva dal mercato del lavoro, ma, al contrario, condizionata al loro rimanere in esso attive e disponibili; consentiamo a chi le assume di beneficiare di un contributo correlato alla parte non goduta dell\u2019indennit\u00e0; istituiamo la possibilit\u00e0 di pensionamento parziale combinabile con il <i>part-time<\/i> o altre forme di flessibilit\u00e0 dell\u2019et\u00e0 di pensionamento. Ma sempre con l\u2019obiettivo di promuovere e incentivare l\u2019invecchiamento attivo, evitando tutto ci\u00f2 che invece lo disincentiva.<\/p>\n<p>L\u2019errore peggiore, comunque, \u00e8 quello del rimanere in mezzo al guado, del fare e disfare, come accadde nel 2007, quando il ministro Damiano disfece la riforma del suo predecessore Maroni. Se non vogliamo tornare indietro, dobbiamo orientare tutti gli interventi a un mutamento profondo della nostra cultura diffusa, che \u00e8 alla base dei comportamenti e delle vecchie strategie di vita dalle quali \u00e8 nato il problema degli &#8220;esodati&#8221; vecchi e nuovi. Mi riferisco alla cultura della <i>job property<\/i>, che rende vischiosissimo il nostro mercato del lavoro; quella per cui la progressione retributiva \u00e8 affidata non alla possibilit\u00e0 effettiva di spostarsi dove il proprio lavoro \u00e8 meglio valorizzato, ma agli scatti di anzianit\u00e0, che frenano pesantemente la mobilit\u00e0 dei pi\u00f9 anziani; quella per cui se il \u201cdiritto fondamentale\u201d al posto di lavoro viene \u201cleso\u201d con il licenziamento, l\u2019unico risarcimento possibile \u00e8 la cassa integrazione per anni e poi il prepensionamento.<\/p>\n<p>Tutto si tiene. Dobbiamo passare da un vecchio equilibrio di sistema a uno nuovo. E, come sempre, spostarsi da un equilibrio a un altro \u00e8 tutt\u2019altro che facile. Ma non abbiamo alternative: di vie facili d\u2019uscita dalla nostra arretratezza non ce ne sono.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SE ABBIAMO RISORSE, UTILIZZIAMOLE PER SOSTENERE IL REDDITO DEI CINQUANTENNI E SESSANTENNI DISOCCUPATI INCENTIVANDONE LA PRESENZA ATTIVA NEL MERCATO DEL LAVORO, NON L&#8217;USCITA DEFINITIVA Lettera sul lavoro\u00a0pubblicata dal Corriere della Sera il 12 agosto 2014 &#8211; In argomento v. la scheda tecnica sui contenuti dei cinque provvedimenti di &#8220;salvaguardia&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,31],"tags":[],"class_list":["post-32299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}