
{"id":32353,"date":"2014-08-14T09:52:29","date_gmt":"2014-08-14T08:52:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32353"},"modified":"2014-09-07T20:58:57","modified_gmt":"2014-09-07T19:58:57","slug":"repubblica-il-discorso-non-riguarda-il-solo-articolo-18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32353","title":{"rendered":"REPUBBLICA: IL DISCORSO NON RIGUARDA IL SOLO ARTICOLO 18"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #993300;\">IL DIBATTITO IN CORSO IN SENATO SULLA RIFORMA DEL LAVORO NON PU\u00d2 ESSERE RIDOTTO A UNO STUCCHEVOLE RIPETERSI DELLA ZUFFA SULL\u2019ARTICOLO 18: IL PROGETTO DI CUI SI STA DISCUTENDO\u00a0\u00c8 MOLTO PI\u00d9 AMPIO E IMPEGNATIVO<b><br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><em>Intervista a cura di Paolo Griseri, pubblicata su<\/em> la Repubblica\u00a0<em>il 14 agosto 2014 &#8211; In argomento v. anche <a title=\"Intervento su La Stampa, 14.7.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31897\" target=\"_blank\">il mio intervento su <\/a><\/em><a title=\"Intervento su La Stampa, 14.7.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31897\" target=\"_blank\">la Stampa<\/a><em><a title=\"Intervento su La Stampa, 14.7.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31897\" target=\"_blank\">\u00a0del 14 luglio 2014<\/a><!--more--><\/em><\/p>\n<p>\u00a0Torino. Quello sull\u2019abolizione dell\u2019articolo 18 non \u00e8 un dibattito estivo o un capriccio della politica. La riscrittura dello Statuto dei lavoratori \u00e8 piuttosto un preciso impegno del governo. Il professor Pietro Ichino, oggi parlamentare di Scelta Civica e membro della Commissione lavoro del Senato, spiega cos\u00ec la discussione sulla legge che regola i rapporti di lavoro.<\/p>\n<p><b>Professor Ichino, si riparla di abolizione dell\u2019articolo 18. Ma non era gi\u00e0 stato modificato? Perch\u00e9 insistere?<br \/>\n<\/b>&#8220;Se la si pone in questi termini, la questione effettivamente appare fuori tempo e perfino un po\u2019 stucchevole. Ma quello a cui stiamo lavorando, in Commissione al Senato, \u00e8 un progetto molto pi\u00f9 ampio e ambizioso&#8221;.<\/p>\n<p><b>Quale progetto?<br \/>\n<\/b>&#8220;Quello del <i>Codice semplificato del lavoro<\/i>. Che significa riscrivere, semplificandola drasticamente, l\u2019intera legislazione in materia di lavoro di fonte nazionale, per rendere il mercato del lavoro pi\u00f9 fluido, e al tempo stesso rendere il nostro ordinamento del lavoro pi\u00f9 immediatamente comprensibile per gli imprenditori stranieri&#8221;.<\/p>\n<p><b>Renzi allude a questo progetto quando sostiene che non va riscritto solo l\u2019articolo 18 ma l\u2019intero Statuto dei lavoratori?<br \/>\n<\/b>&#8220;S\u00ec. E non \u00e8 una novit\u00e0: questo del <i>Codice semplificato<\/i> \u00e8 stato uno dei suoi impegni programmatici fin dalla campagna per le primarie del 2012. Poi lo ha ribadito nella campagna per le primarie del 2013, lo ha indicato come primo capitolo del <i>Jobs Act<\/i> nel gennaio di quest\u2019anno dopo l\u2019elezione a segretario del PD, e ancora nelle famose <i>slides<\/i> del programma del Governo del 12 marzo. Chi pensava che se ne fosse gi\u00e0 dimenticato non lo conosce bene&#8221;.<\/p>\n<p><b>Su quali punti principali questo nuovo <i>Codice semplificato<\/i> modificher\u00e0 la disciplina dei licenziamenti?<br \/>\n<\/b>&#8220;La risposta, almeno a grandi linee, \u00e8 contenuta nella premessa che abbiamo inserito nel decreto Poletti, nel maggio scorso. Il primo comma dell\u2019articolo 1 di quel decreto, frutto di un preciso accordo in seno alla maggioranza, dice che il nuovo testo unico semplificato preveder\u00e0 il contratto a protezione crescente: sar\u00e0, in sostanza, il vecchio contratto a tempo indeterminato, disciplinato in modo nuovo. L\u2019idea \u00e8 che la protezione della stabilit\u00e0 sia minima nella fase iniziale del rapporto, per crescere poi gradualmente, col crescere dell\u2019anzianit\u00e0 di servizio&#8221;.<\/p>\n<p><b>Ma trascorso il periodo iniziale il lavoratore continuer\u00e0 a godere del diritto di non essere lincenziato ingiustamente, che \u00e8 poi il contenuto dell\u2019articolo 18?<br \/>\n<\/b>&#8220;Su questo punto si confrontano progetti diversi. Quello che va sotto il nome di Tito Boeri e Pietro Garibaldi prevede che dall\u2019inizio del quarto anno torni ad applicarsi integralmente l\u2019articolo 18. Se si sceglie questa soluzione, il rischio \u00e8 che la parte pi\u00f9 debole della forza-lavoro non riesca mai a superare lo \u2018scalone\u2019 fra il terzo e il quarto anno. Per questo a me sembra preferibile la soluzione che vede crescere gradualmente il costo del licenziamento a carico dell\u2019azienda, e al tempo stesso il sostegno economico e professionale di cui gode il lavoratore licenziato, con il \u201ccontratto di ricollocazione\u201d. Insomma: occorre puntare tutto sulla sicurezza nel mercato del lavoro, non su di un ritorno all\u2019ingessatura del rapporto di lavoro.\u201d<\/p>\n<p><b>Il contratto a tutele crescenti potrebbe essere la soluzione per uscire dalla contrapposizione ideologica?<br \/>\n<\/b>&#8220;Lo \u00e8 gi\u00e0. Ormai tutti si rendono conto della necessit\u00e0 di allargare gli spazi anche per il contratto a tempo indeterminato, come si \u00e8 gi\u00e0 fatto per il contratto a termine. D\u2019altra parte, tutti si rendono conto che la sicurezza economica e professionale delle persone che lavorano non la si pu\u00f2 pi\u00f9 costruire sull\u2019ingessatura del rapporto di lavoro, come si \u00e8 fatto negli ultimi trent\u2019anni del secolo scorso&#8221;.<b> <\/b><\/p>\n<p><b>Come la si costruisce, invece, la sicurezza di chi lavora?<br \/>\n<\/b>&#8220;Garantendo a chi perde il posto<b> <\/b>continuit\u00e0 del reddito e servizi efficaci nel mercato del lavoro, consentendo a tutti di servirsi delle imprese specializzate in questo campo. Questa \u00e8 la funzione del &#8220;contratto di ricollocazione&#8221;, che costituisce infatti un\u2019altra componente importantissima della riforma a cui stiamo lavorando&#8221;.<\/p>\n<p><b>Si dice che l\u2019articolo 18 rappresenti un freno per l\u2019economia. Secondo lei \u00e8 cos\u00ec?<br \/>\n<\/b>&#8220;L\u2019articolo 18 \u00e8 soltanto una tessera nel mosaico del vecchio regime di <i>job property<\/i> che ha caratterizzato il nostro sistema fino a oggi. Se parliamo di questo sistema nel suo complesso, \u00e8 difficile negare che esso abbia avuto un effetto di freno sull\u2019evoluzione delle nostre strutture produttive e sulla migliore allocazione delle risorse umane&#8221;.<\/p>\n<p><b>Pierre Carniti sostiene che tutto questo \u00e8 un dibattito estivo e che chi avanza queste proposte non ha mai\u00a0conosciuto la vita di fabbrica. Che cosa risponde?<br \/>\n<\/b>La prima edizione del progetto del <i>Codice semplificato del lavoro<\/i> \u00e8 stata presentata in Parlamento nel 2009; su di essa negli anni successivi si \u00e8 svolto un dibattito molto intenso, con centinaia di incontri in sede sindacale, politica e universitaria, dai quali sono uscite le due edizioni successive del <i>Codice<\/i>. Questo certamente non \u00e8 stato un \u201cdibattito estivo\u201d. E il mercato del lavoro italiano oggi ha\u00a0 bisogno essenzialmente di questo: la semplificazione delle norme e degli adempimenti. Chi vive in azienda, oggi, su questo non ha dubbi.<\/p>\n<p><b>Si annuncia per l\u2019Italia l\u2019ennesimo autunno caldo. \u00c8 opportuno aprire proprio adesso questa discussione?<br \/>\n<\/b>&#8220;Renzi \u00e8 stato eletto a grande maggioranza segretario del PD, e poi ha assunto la presidenza del Consiglio, anche sulla base di questo impegno. Non siamo pi\u00f9 nella fase della discussione, siamo nella fase del fare quel che si \u00e8 deciso&#8221;.<\/p>\n<p><span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL DIBATTITO IN CORSO IN SENATO SULLA RIFORMA DEL LAVORO NON PU\u00d2 ESSERE RIDOTTO A UNO STUCCHEVOLE RIPETERSI DELLA ZUFFA SULL\u2019ARTICOLO 18: IL PROGETTO DI CUI SI STA DISCUTENDO\u00a0\u00c8 MOLTO PI\u00d9 AMPIO E IMPEGNATIVO Intervista a cura di Paolo Griseri, pubblicata su la Repubblica\u00a0il 14 agosto 2014 &#8211; In argomento v. anche il mio intervento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-32353","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32353"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32353\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}