
{"id":32380,"date":"2014-08-27T09:41:03","date_gmt":"2014-08-27T08:41:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32380"},"modified":"2014-08-27T10:07:43","modified_gmt":"2014-08-27T09:07:43","slug":"il-foglio-il-jobs-act-in-dirittura-darrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32380","title":{"rendered":"IL FOGLIO: IL JOBS ACT IN DIRITTURA D&#8217;ARRIVO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PER RENZI\u00a0\u00c8 MOLTO PI\u00d9 FACILE MANTENERE GLI IMPEGNI SU CODICE SEMPLIFICATO E CONTRATTO A PROTEZIONE CRESCENTE, VOLTANDO PAGINA RISPETTO ALLE VECCHIE DIATRIBE, CHE RALLENTARE RIMANENDO IN MEZZO AL GUADO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Claudio Cerasa, pubblicata dal <\/em>Foglio<em> il 27 agosto 2014<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><em><span style=\"color: #000000; font-size: medium;\">Roma.<\/span><\/em><span style=\"color: #000000; font-size: medium;\"> Dice Matteo Renzi, nella sua lettera inviata agli organizzatori della festa nazionale del Pd, che il suo partito e il suo governo non hanno bisogno di prendere lezioni da nessuno, che sanno perfettamente, ci mancherebbe, qual \u00e8 la giusta agenda da seguire, che sono stufi, aridaje, di dover ragionare ancora con la logica dei compiti a casa e che, nonostante i gufi, i rosiconi, i salotti, i soliti noti che godono per il fallimento dei successi altrui, il programma dei mille giorni che verr\u00e0 grosso modo presentato domani in Consiglio dei ministri sar\u00e0 cos\u00ec scoppiettante ed eccitante che, come per magia, riuscir\u00e0 a convincere gli accigliati partner europei sulle capacit\u00e0 riformatrici del governo Leopolda. Eppure, nonostante il tono sicuro del presidente del Consiglio, il profilo riformista del governo, pi\u00f9 che dalle parole, dagli annunci, dalle (mezze) riforme e dai tweet, verr\u00e0 misurato, come successo in passato anche con il governo spagnolo guidato da Mariano Rajoy, dalla natura e dalla qualit\u00e0 di un provvedimento chiave: la riforma del lavoro. Mario Draghi, governatore della Bce, nei suoi frequenti colloqui telefonici avuti con Renzi, ha ripetuto in modo deciso al presidente del Consiglio che non vi sar\u00e0 mai un vero programma di flessibilit\u00e0 dell\u2019Europa rivolto all\u2019Italia senza che prima vi sia un progetto serio e competitivo legato al famoso \u201cJobs Act\u201d. E a Bruxelles (sede della Commissione europea) e a Francoforte (sede della Bce) sono in molti a notare che in passato proprio alla Spagna \u00e8 stata concessa una maggiore flessibilit\u00e0 sul deficit pochi mesi dopo aver approvato una buona riforma del lavoro. Pietro Ichino, giuslavorista e senatore di Scelta civica, indicato dal governo come relatore per la riforma del lavoro al Senato, conversando con il Foglio dice: \u201cQualora il governo italiano dovesse davvero presentarsi a Bruxelles con la riforma del Codice semplificato interamente ispirata ai princ\u00ecpi della flexsecurity, questo gli dar\u00e0 un prestigio e un potere negoziale persino superiore a quello guadagnato dal governo spagnolo con la sua riforma del lavoro\u201d. \u201cPersonalmente \u2013 si sbilancia Ichino \u2013 su questo tema sono ottimista. Renzi si \u00e8 impegnato in modo troppo esplicito e ripetuto sul capitolo del Codice semplificato del lavoro, prima e dopo l\u2019assunzione della carica di capo del governo, perch\u00e9 ora possa pensare a rinvii o a misure pasticciate. In molti fingono di dimenticarselo ma questo impegno, tre mesi fa, \u00e8 stato ribadito nelle prime righe del decreto Poletti, con il consenso di tutta la maggioranza\u201d. Il cronista fa notare che nella premessa al decreto non c\u2019\u00e8 per\u00f2 alcun accenno al capitolo relativo all\u2019articolo 18.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">Ichino fa un cenno con la testa ma spiega che il percorso della maggioranza, sindacati o non sindacati, ormai \u00e8 segnato. O quantomeno, dovrebbe esserlo. \u201cQuella premessa preannuncia la trasformazione del contratto a tempo indeterminato secondo il modello del contratto a protezione crescente. Questo implica che si riscriva la disciplina dei licenziamenti. Ma soprattutto preannuncia l\u2019emanazione del Codice semplificato, che significa riscrivere l\u2019intera legislazione del lavoro di fonte nazionale. E l\u2019impegno, insisto, \u00e8 nel senso di farlo sotto il segno della flexsecurity, che \u00e8 l\u2019esatto contrario del regime di job property che ha caratterizzato il mercato del lavoro italiano nell\u2019ultimo mezzo secolo. E comunque sarebbe davvero curioso \u2013 anzi, sarebbe proprio il segno dell\u2019incapacit\u00e0 di riformare il sistema \u2013 che si riscrivesse tutto lo Statuto dei lavoratori, tranne il solo articolo 18\u2026\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"color: #000000; font-size: medium;\">Da questo punto di vista, prosegue Ichino, convinto che il presidente del Consiglio non avr\u00e0 difficolt\u00e0 a sconfiggere la minoranza sindacale del suo partito, il compito di Renzi sar\u00e0 quello di \u201csottrarsi alle pastoie della vecchia diatriba pro\/contro l\u2019articolo 18, facendo percepire al paese che non si cambia una singola norma, ma un intero sistema di protezione del lavoro divenuto ormai inservibile\u201d. E per questo \u201cl\u2019accento del premier dovr\u00e0 cadere sui termini \u2018semplificazione\u2019, \u2018sicurezza del lavoratore nel passaggio dalla vecchia occupazione alla nuova\u2019, \u2018riapertura del diritto del lavoro alle nuove generazioni\u2019. Modello spagnolo? Francamente io direi qualcosa di pi\u00f9. Quello che infatti Renzi ha promesso ai suoi interlocutori europei nel marzo scorso \u00e8 molto di pi\u00f9 di quello che \u00e8 stato fatto in Spagna, dove Rajoy si \u00e8 limitato a ridurre i vincoli nella disciplina del contratto di lavoro. La riforma promessa dal governo italiano prevede una semplificazione profonda della legislazione e la sostituzione della sicurezza costruita sull\u2019ingessatura del rapporto di lavoro con la sicurezza costruita sulla garanzia di continuit\u00e0 del reddito e i servizi di assistenza intensiva nel mercato del lavoro offerti dalle agenzie specializzate: quello che riassumiamo nell\u2019espressione \u2018contratto di ricollocazione\u2019\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">Chiediamo a Ichino: ma con una buona riforma del lavoro realisticamente cosa sarebbe possibile ottenere, verrebbe da dire \u201cstrappare\u201d, all\u2019Europa e alla Bce in termini di concessioni e flessibilit\u00e0? \u201cSicuramente una maggiore flessibilit\u00e0 nel calendario della riduzione del debito pubblico. Ma anche probabilmente la possibilit\u00e0 di un \u2018bilateral agreement\u2019 che consenta un drastico abbattimento del cuneo fiscale e contributivo, finanziato per met\u00e0 con la riduzione della spesa pubblica e per l\u2019altra met\u00e0 con un temporaneo aumento del deficit. Che \u00e8 poi la stessa cosa di cui ha bisogno anche la Francia\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">In Germania, ricordiamo a Ichino, ai tempi di Schr\u00f6der, nel 2000, la prima vera riforma sul lavoro venne fatta dai sindacati (guidati da Martin Kannegiesser, allora potente leader della Gesamtmetall, l\u2019associazione delle imprese metallifere e metalmeccaniche) che scelsero di proporre al sindacato dei lavoratori uno scambio tra salari e posti di lavoro, sperimentando anche forme di produzione innovative e metodi di contrattazione insolita. Vennero fatti sacrifici tosti, vi furono significative riduzione dei salari, vennero introdotti nuovi metodi di lavoro nell\u2019ambito della competitivit\u00e0. Che sacrifici andrebbero chiesti ai sindacati?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u201cIn Germania \u2013 dice ancora Ichino \u2013 c\u2019\u00e8 un sistema di relazioni industriali degno di questo nome, che ha l\u2019orgoglio di affermare e difendere la propria capacit\u00e0 di darsi le regole guardando all\u2019interesse generale del paese. Noi non abbiamo questa fortuna. Dunque sono il governo e il Parlamento che devono riformare il mercato del lavoro: non possiamo sperare che lo facciano le associazioni imprenditoriali e sindacali di comune accordo\u201d. Anche ieri Renzi, che comprensibilmente \u00e8 alla costante ricerca di un nemico contro il quale poter misurare la propria forza riformista, ha individuato nei soliti noti (gufi, rosiconi, salotti) le forze contrarie alla trasformazione del paese. Eppure, ragioniamo ancora con Ichino, a voler essere sinceri in questa fase \u00e8 difficile individuare dei nemici veri e forti di Renzi. Si pu\u00f2 dire che se la riforma del lavoro non verr\u00e0 portata avanti in maniera coraggiosa la responsabilit\u00e0 sar\u00e0 solo del governo, e non del Mineo di turno? \u201cLa questione politica sottesa alla riforma del lavoro \u00e8 molto pi\u00f9 profonda di quella che si \u00e8 aperta in Senato durante la discussione della riforma costituzionale. Sui temi del lavoro si confrontano direttamente le due anime del Pd. Da questo punto di vista la questione \u00e8, indubbiamente, pi\u00f9 difficile. Ma a differenza di quanto \u00e8 accaduto per la riforma costituzionale, su questa del lavoro governo e Parlamento hanno troppi occhi addosso perch\u00e9 possano prevalere i gattopardi: la Ue, la Bce, i mercati finanziari, gli investitori stranieri. E tutti questi sono perfettamente in grado di distinguere una riforma vera da una non-riforma. Qui se Renzi sbaglia si gioca l\u2019osso del collo\u201d. Vuol dire che c\u2019\u00e8 il rischio che in caso di riforma timida sul lavoro il governo segni la sua fine? \u201cProprio la sua fine magari no, ma certo una grave perdita di credibilit\u00e0 sul terreno della capacit\u00e0 di cambiare verso al paese per davvero\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PER RENZI\u00a0\u00c8 MOLTO PI\u00d9 FACILE MANTENERE GLI IMPEGNI SU CODICE SEMPLIFICATO E CONTRATTO A PROTEZIONE CRESCENTE, VOLTANDO PAGINA RISPETTO ALLE VECCHIE DIATRIBE, CHE RALLENTARE RIMANENDO IN MEZZO AL GUADO Intervista a cura di Claudio Cerasa, pubblicata dal Foglio il 27 agosto 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-32380","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32380"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32380\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}