
{"id":3250,"date":"2009-05-08T11:58:16","date_gmt":"2009-05-08T10:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3250"},"modified":"2009-05-11T11:18:58","modified_gmt":"2009-05-11T10:18:58","slug":"sul-modo-in-cui-brunetta-intende-esercitare-la-delega-legislativa-in-materia-di-amministrazioni-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3250","title":{"rendered":"SUL MODO IN CUI BRUNETTA INTENDE ESERCITARE LA DELEGA LEGISLATIVA IN MATERIA DI AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UNA LETTERA DI DURA PROTESTA CONTRO I CONTENUTI DELLA BOZZA DI DECRETO DELEGATO CHE IL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA STA FACENDO CIRCOLARE. E LA MIA RISPOSTA, NELLA QUALE PROPONGO DUE GIUDIZI OPPOSTI, UNO POSITIVO E UNO NEGATIVO,\u00a0SU DUE PARTI DIVERSE DEL NUOVO TESTO LEGISLATIVO PRODOTTO DAL GOVERNO<\/span><\/p>\n<p><em>Messaggio pervenuto l\u20198 maggio 2009. Seguono la mia risposta e una replica di Sylvia Kranz.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Gentilissimo Pietro,<br \/>\nle scrivo avendo in mano il testo della bozza di Decreto attuativo della legge n. 15 del 4 marzo 2009 <em>[la cosiddetta &#8220;legge Brunetta&#8221; sulle amministrazioni pubbliche &#8211; N.D.R.]<\/em>.<br \/>\nSono, come dipendente pubblica, come responsabile di un Servizio Disciplinare e del Contenzioso del lavoro e Relazioni sindacali, offesa infuriata e molto preoccupata da quel testo.<br \/>\nSono mesi che si proclama a parole di voler riconoscere il merito e le eccellenze dei lavoratori pubblici, gi\u00e0 definiti fannulloni e puniti se osano ammalarsi davvero, e mi trovo un testo ancor pi\u00f9 punitivo, teso esclusivamente a risparmiare denaro, a mortificare il lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione ed, in ultimo, a ridurre la pletora di dipendenti con un meccanismo automatico del tutto avulso dall&#8217;efficienza reale, frutto della sorte che promuove o decapita senza alcuna possibilit\u00e0 di difesa, una sorta di novello Caronte che dalla barca sullo Stige precipita i dannati nei vari anelli dell&#8217;Inferno Dantesco.<br \/>\nIn sintesi non avr\u00f2 certamente bisogno di dilungarmi nello stigmatizzare i contenuti di un art. 19 che in barba a criteri di effettiva misurazione del merito individuale ed evidentemente, essendo Brunetta convinto dell&#8217;incapacit\u00e0 nel pubblico di valutare le prestazioni dei collaboratori, dopo aver montato (negli artt. 13 e 14) un sistema complicato e costoso approntando organismi di consulenti superpagati purch\u00e8 stranieri, dappoich\u00e8 noi tecnici Italiani non siamo in grado o non siamo degni di farne parte, taglia teste un tanto al chilo, stabilendo con la mannaia che siccome in ogni struttura esiste un 25 % di persone che non lavorano, un 50% che fa la met\u00e0 di quel che dovrebbe ed una &#8220;cellula&#8221; di un 25% di lavoratori benemeriti che lavorano come dovrebbero ed affida a questo esclusivo criterio l&#8217;erogazione di una quota consistente di salario.<br \/>\nIl lavoratore, indipendentemente da come ha effettivamente reso la prestazione per un puro calcolo matematico ricadr\u00e0 in una di queste tre percentuali suo malgrado.<br \/>\nEsiste forse un cenno alla valutazione in concreto conseguita per la prestazione realmente resa, cui ancorare il precipitare in una categoria o l&#8217;assurgere all&#8217;Olimpo? Nemmeno per idea.<br \/>\nSiccome statisticamente un 25% di lavoratori non lavora, anche raggiungessero, come nei fatti in media vediamo che raggiungono in Enti dove da anni valutiamo, votazioni eccellenti, corrispondenti ad un 8,50 su 10 ( e gi\u00e0 se ne lamentano) baster\u00e0 ed avanzer\u00e0, per non percepire nulla, se il 75% dei colleghi restanti ricever\u00e0 un voto almeno pari o superiore a 8,51 su 10. E non dico nulla sui tantissimi a &#8220;pari merito&#8221; ripartiti tra due di tali categorie per un mero capriccio del destino.<br \/>\nSi preoccupa forse il decreto di individuare un metodo per educare i dirigenti a valutare? Non ha alcuna importanza. Tanto comunque il 25% dei lavoratori non percepir\u00e0 nulla, anche avessero lavorato eccellentemente e raggiunto tutti gli obiettivi fissati dall&#8217;Amministrazione.<br \/>\nGi\u00e0 questo solo fatto di non percepire una quota di salario, in questi tempi di crisi economica, sar\u00e0 sufficiente per far implodere il meccanismo dei ricorsi giurisdizionali.<br \/>\nMa il decreto va ben oltre.<br \/>\nIl ricadere nel 25% dei lavoratori che, per legge, non lavorano, per tre anni consecutivi costituisce attestazione di insufficiente rendimento (art 23, c. 4 della bozza di decreto attuativo) e costituisce elemento di demerito ai fini delle progressioni orizzontali nonch\u00e9 elemento rilevante di demerito ai fini delle progressioni verticali (art. 24, c. 4).<br \/>\nPreoccupante per un lavoratore perdere, per un meccanismo del tutto estraneo dalla effettiva qualit\u00e0 della prestazione resa, la possibilit\u00e0 di accedere alle progressioni orizzontali e verticali. Non crede?<br \/>\nSbaglia !<br \/>\nPoich\u00e9 non si verificher\u00e0 MAI questa evenienza. Nessun dipendente conseguir\u00e0 mai per tre anni consecutivi una valutazione di insufficiente rendimento.<br \/>\nEh s\u00ec perch\u00e9 dopo due anni consecutivi soltanto in cui si sar\u00e0 verificato che si trovi, RIPETO per LEGGE, in quel dannato 25% di demerito, egli dovr\u00e0 essere licenziato.<br \/>\nE all&#8217;Ufficio disciplinare non spetta NESSUN potere discrezionale in proposito. Veda l&#8217;art. 80, c. 2 che dispone &#8220;Il licenziamento disciplinare \u00e8 disposto, altres\u00ec, nel caso di prestazione lavorativa, riferibile ad un arco temporale non inferiore al biennio, per la quale l&#8217;Amministrazione di appartenenza formula, ai sensi delle disposizioni legislative e contrattuali concernenti la valutazione del personale&#8230;una valutazione di insufficiente rendimento e questa \u00e8 dovuta alla reiterata violazione degli obblighi concernenti la prestazione stessa&#8230;&#8221;.<br \/>\nRipeto &#8220;il licenziamento \u00e8 disposto, non &#8220;pu\u00f2 essere disposto&#8221;.<br \/>\nE su questo i Magistrati del Lavoro potranno concludere i loro giorni fino alla pensione.<br \/>\nNon lasci il PD passare nel silenzio questo disastro.<br \/>\nLa pubblica amministrazione italiana non lo merita. Non lo meritiamo noi lavoratori. Non lo meritano i cittadini cui non sar\u00e0 sicuramente questo sistema ad assicurare una migliore efficienza, efficacia e tempestivit\u00e0 dell&#8217;azione amministrativa.<br \/>\nQualcuo dica a questo Ministro che vuol parificare il lavoro pubblico al lavoro privato che nell&#8217;impresa italiana nessun imprenditore si sognerebbe mai di impostare un sistema cos\u00ec efferato per premiare i risultati.<br \/>\nLa ringrazio per l&#8217;attenzione<br \/>\nSylvia Kranz<br \/>\n(Responsabile dell&#8217;Ufficio Associato Provinciale del Disciplinare e del Contenzioso del lavoro dell&#8217;Unione dei Comuni della Bassa Romagna)<\/p>\n<p><em>Cara Sylvia,<br \/>\nconcordo col Suo giudizio sulla parte del decreto delegato che sostanzialmente espropria la la competenza del <\/em>management<em> pubblico e conseguentemente anche la contrattazione collettiva\u00a0della necessaria flessibilit\u00e0 nella determinazione dei trattamenti e attribuzione dei premi. Non concordo, invece, con il Suo giudizio negativo sulla parte del decreto relativa alla trasparenza e al sistema di valutazione indipendente e <\/em>benchmarking<em>: \u00e8 questa la parte nella quale il Governo-legislatore ha\u00a0largamente attinto dalle proposte del PD e nella quale &#8211; a mio avviso &#8211; il decreto introduce alcuni elementi di novit\u00e0 che possono, se applicati correttamente, rivelarsi molto positivi. In particolare, non va sottovalutata la portata davvero notevole che potr\u00e0 avere il principio di trasparenza totale, nonostante tutte le prevedibili resistenze che l&#8217;apparato opporr\u00e0 alla sua rigorosa applicazione.<br \/>\nVero \u00e8 che la scelta del ministro \u00e8 ben strana. L&#8217;attivazione di un sistema di valutazione indipendente delle <\/em>performances<em> delle amminsitrazioni pubbliche dovrebbe consentire di vincolare i dirigenti al raggiungimento di\u00a0obiettivi precisi e misurabili, lasciandoli liberi sul come raggiungerli. Se invece si torna a espropriarli delle loro prerogative, determinando per legge ogni dettaglio della politica di incentivazione e delle modalit\u00e0 di contenimento dei comportamenti scorretti (per esempio, ma non soltanto.\u00a0in materia di assenteismo abusivo),\u00a0vi \u00e8 un\u00a0rischio grave che si torni a deresponsabilizzarli.<br \/>\nIn conclusione, il mio \u00e8 un giudizio nettamente negativo per una parte, nettamente positivo per l&#8217;altra parte del decreto, con un grande punto interrogativo circa la coerenza tra le due parti.<br \/>\nIl che pone un problema non facile di comunicazione politica. Ma, per quel che mi riguarda, non derogher\u00f2 al mio impegno di dire tutto quello che penso sul merito del provvedimento, nel bene e nel male,\u00a0senza chiedermi preventivamente a quale parte politica il mio giudizio oggi giovi maggiormente.\u00a0\u00a0 (p.i.)<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">La ringrazio per l&#8217;attenzione, caro Pietro. Sono lieta che reputi di pubblicare la mia lettera sul suo sito.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Quanto al decreto, vede, nei nostri Comuni abbiamo adottato sistemi di valutazione della prestazione legati ai risultati degli obbiettivi di PEG dell&#8217;Ente fin dal 1999. Abbiamo anche noi ipotizzato l&#8217;eventualit\u00e0 che un gruppo di dipendenti non percepisca nessun incentivo per mancato raggiungimento di una percentuale elevata di obiettivi di PEG. Come abbiamo ritenuto non sufficiente la valutazione del dipendente che non raggiunga una determinata valutazione minima.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Ma questi sono sistemi OGGETTIVI e inoppugnabili a fronte dei quali difficilmente un dipendente ricorre dinanzi al giudice.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Ben altro ragionamento \u00e8 quello del decreto che stabilisce che un 25% di dipendenti, indipendentemente dagli obbiettivi raggiunti e indipendentemente dall&#8217;impegno profuso nell&#8217;anno, solo perch\u00e9 aritmeticamente ricade in un 25% numerico di dipendenti non abbia diritto a nulla e se accade per due anni consecutivi addirittura debba (non possa) essere licenziato.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Il Governo emanando quel decreto dichiara la sua sconfitta. L&#8217;incapacit\u00e0 a far valutare le prestazioni dei dipendenti pubblici. DI pi\u00f9, probabilmente il disinteresse a che ci\u00f2 accada. Se non un interesse a risparmiare quote di salario accessorio sulla pelle dei lavoratori.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Forse non sono stata chiara nella mia prima nota. Io contesto l&#8217;automaticit\u00e0 del meccanismo impostato.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Io mi auguro che il PD non avesse in mente QUELLO specifico sistema di valutazione per il quale si possono inventare tutti i sistemi trasparenti e di benchmarking che vogliamo tanto nascono inutiliter, dappoich\u00e8 comunque sia, il loro giudizio rester\u00e0 vincolato al capriccio del caso di essere il n. 24 o il n. 25 di una graduatoria relativa a 100 dipendenti da punire, ovvero per latro verso il n. 75 ovvero 76 per assurgere all&#8217;Olimpo dei premiatissimi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Su queste basi mi chiedo perch\u00e9 mai un dipendente dovrebbe darsi maggiormente da fare l&#8217;anno successivo se comunque il suo destino economico e professionale dipende da una lotteria?<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Su questi punti io sono convinta che il PD non faccia alcuna fatica a contrastare questo decreto che reputo viziato da incostituzionalit\u00e0 per violazione dell&#8217;art. 3 in questi punti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Ringrazio ancora per l&#8217;attenzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\">Sylvia Kranz<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Consolas;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Su questo punto &#8211;\u00a0come ho scritto nella prima risposta\u00a0&#8211; concordo pienamente con Lei: gli automatismi di Brunetta contraddicono la logica della valutazione; e determinano una assurda deresponsabilizzazione della dirigenza. Spero che questa parte del decreto venga profondamente cambiata prima del varo definitivo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA LETTERA DI DURA PROTESTA CONTRO I CONTENUTI DELLA BOZZA DI DECRETO DELEGATO CHE IL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA STA FACENDO CIRCOLARE. E LA MIA RISPOSTA, NELLA QUALE PROPONGO DUE GIUDIZI OPPOSTI, UNO POSITIVO E UNO NEGATIVO,\u00a0SU DUE PARTI DIVERSE DEL NUOVO TESTO LEGISLATIVO PRODOTTO DAL GOVERNO Messaggio pervenuto l\u20198 maggio 2009. 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