
{"id":32617,"date":"2014-09-16T17:42:41","date_gmt":"2014-09-16T16:42:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32617"},"modified":"2014-09-25T20:11:38","modified_gmt":"2014-09-25T19:11:38","slug":"che-cosa-ha-detto-renzi-in-senato-sulla-riforma-dellavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32617","title":{"rendered":"RENZI IN PARLAMENTO: &#8220;QUESTO \u00c8 UN MONDO DEL LAVORO FONDATO SULL&#8217;APARTHEID&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NON HA SENSO ATTARDARSI NELLA DIFESA DI UN SISTEMA DI PROTEZIONE NON SOLTANTO INEFFETTIVO, MA PRODUTTIVO DI ENORMI DISUGUAGLIANZE: DA CATEGORIA A CATEGORIA, DA CITT\u00c0 A CITT\u00c0<\/span><\/p>\n<p><em>EstrattI dagli interventi svolti dal Presidente del Consiglio dei Ministri alla Camera nella seduta antimeridiana, in Senato nella seduta pomeridiana del 16 settembre 2014 (dai rispettivi resoconti stenografici in corso di seduta) &#8211; Segue uno stralcio dell&#8217;intervento svolto dal senatore Gianluca Susta in rappresentanza del gruppo SC <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>DALL&#8217;INTERVENTO DEL CAPO DEL GOVERNO ALLA CAMERA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><a title=\"Vai alla scheda personale: BOLDRINI Laura\" href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idLegislatura=17&amp;idPersona=305757&amp;webType=Normale\">PRESIDENTE<\/a>. L&#8217;ordine del giorno reca lo svolgimento di un&#8217;informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sulle linee di attuazione del programma di Governo.<br \/>\nDopo l&#8217;intervento del Presidente del Consiglio dei ministri interverranno i rappresentanti dei gruppi in ordine decrescente, secondo la rispettiva consistenza numerica, per dieci minuti ciascuno. Un tempo aggiuntivo \u00e8 attribuito al gruppo Misto. \u00c8 prevista la ripresa televisiva diretta. Ha facolt\u00e0 di parlare il Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi.<\/p>\n<p id=\"sed0291.stenografico.tit00020.sub00010.int00020\"><a title=\"Vai alla scheda personale: RENZI Matteo\" href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idLegislatura=17&amp;idPersona=306640&amp;webType=Normale\">MATTEO RENZI<\/a>, <em>Presidente del Consiglio dei ministri<\/em>. Signora Presidente, onorevoli membri della Camera dei deputati,<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>Sono praticamente alla chiusura, non ho, per\u00f2, dimenticato due punti che sono particolarmente rilevanti. Il primo \u00e8 uno dei punti pi\u00f9 sensibili: il tema del lavoro. Al termine dei mille giorni <strong>il diritto del lavoro non potr\u00e0 essere quello di oggi<\/strong>. Io ritengo, assumendomi la responsabilit\u00e0 di quello che dico, che <strong>non ci sia cosa pi\u00f9 iniqua in Italia di un diritto del lavoro che divide in cittadini di serie A e di serie B<\/strong>: tu sei una mamma di 30 anni, sei una dipendente pubblica o privata, hai la maternit\u00e0; sei una partita IVA, non conti niente; tu sei un lavoratore, stai sotto i 15 dipendenti, non hai alcuna garanzia, stai sopra s\u00ec; tu sei uno che ha diritto alla cassa integrazione, ma dipende dall&#8217;entit\u00e0, dall&#8217;importanza, dalle modalit\u00e0 della cassa integrazione ordinaria, di quella straordinaria, di quella in deroga. <strong>Questo \u00e8 un mondo del lavoro basato sull\u2019<em>apartheid<\/em>.<\/strong> Personalmente dico a quella parte di sinistra pi\u00f9 dura rispetto alle necessit\u00e0 di cambiare le regole del gioco sul lavoro che, per come la interpreto io, la sinistra \u00e8 combattere l&#8217;ingiustizia, Pag. 18non difenderla, e dico per\u00f2 contemporaneamente a chi oggi d\u00e0 poteri taumaturgici alla riforma del mercato del lavoro e del diritto del lavoro che, per recuperare posti di lavoro, occorre una politica industriale, occorre avere il coraggio di andare a raccontare che la dorsale siderurgica di questo Paese, da Genova a Taranto, passando per Terni e per Piombino, non soltanto non si chiude, ma viene aperta e spalancata ai mercati internazionali. Occorre avere il coraggio e la forza di andare laddove ci sono le aziende in crisi, e noi stiamo andando da per tutto, perch\u00e9 si potr\u00e0 dire tutto del nostro Governo, tranne che abbia voglia di sgattaiolare via. Non so da quanti anni \u00e8 che non c&#8217;era un Presidente del Consiglio che andava a Gela o a Termini Imerese o a Taranto, ma ci andiamo convinti di una cosa: che la politica in questi anni ha talvolta eluso le questioni reali e che dal nostro punto di vista i mille giorni sono l&#8217;occasione per definire una missione, un orizzonte. Questa missione e questo orizzonte hanno dei tempi serrati.<\/p>\n<p>Io rispetto il dibattito parlamentare, rispetto per\u00f2 anche le esigenze che ci arrivano, non soltanto dalle pressioni, che sono naturali, degli imprenditori che vogliono investire o dei lavoratori che chiedono soluzioni e garanzie diverse, ma anche dalle pressioni di noi stessi, perch\u00e9 si tratta di un tema che tiene insieme gli <strong>ammortizzatori sociali<\/strong>, la <strong>maternit\u00e0<\/strong>, la modifica stessa dei <strong>controlli delle aziende<\/strong>, che pu\u00f2 sembrare un tema banale, ma che \u00e8 un primo elemento di credibilit\u00e0 della politica: riuscire a scegliere un meccanismo per il quale, quando entri in un&#8217;azienda, non entrano tutti sette volte di fila nel giro di un mese, ma entrano tutti insieme; riuscire a fare soltanto questo significa dare finalmente un messaggio di <strong>semplificazione delle regole, passando dalle attuali 2.100 a 60, 70, 100 regole chiare<\/strong>, che impediscano le diversit\u00e0 tra il tribunale del lavoro di Prato e il tribunale del lavoro di Arezzo. Guardate i numeri e capite che il tema del reintegro o non reintegro dipende dalla conformazione geografica e non dalla fattispecie giuridica: guardate i numeri\u2005!<\/p>\n<p>Bene, se noi saremo nelle condizioni di avere dei tempi certi e serrati, noi rispetteremo il lavoro del Parlamento e <strong>ci attrezzeremo per la delega, altrimenti siamo pronti anche ad intervenire con misure di urgenza<\/strong>, perch\u00e9 sul tema del lavoro non possiamo perdere un secondo di pi\u00f9.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>DALL&#8217;INTERVENTO DEL CAPO DEL GOVERNO AL SENATO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"\/loc\/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29110\">PRESIDENTE<\/a>. L&#8217;ordine del giorno reca: \u00abInformativa del Presidente del Consiglio dei ministri sulle linee di attuazione del programma di Governo\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;intervento del rappresentante del Governo, ciascun Gruppo avr\u00e0 a disposizione dieci minuti.<\/p>\n<p>Ha facolt\u00e0 di parlare il presidente del Consiglio dei ministri, dottor Renzi.<\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"\/loc\/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=30742\">RENZI<\/a>, <i>presidente del Consiglio dei ministri<\/i>. Signor Presidente, gentili senatrici, onorevoli senatori,<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>Ci sono due principi, che credo siano fondamentali, da affermare e da difendere. Il primo: chi immagina di creare posti di lavoro semplicemente con le riforme, siano esse strutturali o semplicemente legate al mondo del lavoro, non vede la realt\u00e0. Non \u00e8 intervenendo semplicemente su una norma che si creano posti di lavoro: non \u00e8 mai stato questo, non sar\u00e0 mai questo. Occorre una politica industriale. \u00c8 inutile cambiare le regole del gioco del mercato del lavoro se la dorsale siderurgica italiana, da Taranto a Genova, passando per Terni e per Piombino, viene meno. \u00c8 inutile parlare di riforma del mercato del lavoro se il contesto del <i>business<\/i>, dell&#8217;indice di conforto per coloro i quali vogliono investire \u00e8 reso complicato dalla pubblica amministrazione locale o da un sistema di giustizia civile i cui tempi sono tripli rispetto agli altri Paesi. \u00c8 anche altrettanto vero &#8211; lo dico ad una parte della sinistra &#8211; che non \u00e8 sostenibile la tesi di chi dice che difendere il vigente sistema di diritto del lavoro sia la cosa pi\u00f9 di sinistra che c&#8217;\u00e8; e per un motivo molto semplice. <i>(Applausi dai Gruppi PD, NCD, PI e SCpI)<\/i>. Il motivo molto semplice \u00e8 uno: <strong>questo sistema di diritto del lavoro \u00e8, a mio giudizio, quanto di pi\u00f9 ingiusto e iniquo ci sia oggi in Italia<\/strong>. <i>(Applausi dai Gruppi PD, NCD, PI e SCpI).<\/i> Anche questo per un motivo molto semplice, fatemelo dire senza andare a giocare un <i>derby<\/i> fra di noi. Cosa significa oggi il mondo del lavoro? Oggi se hai trent&#8217;anni e sei una mamma, se sei una lavoratrice dipendente godi del diritto alla maternit\u00e0, se sei a partita IVA non hai diritti. Se invece sei un giovane o un cinquantenne che perde il posto di lavoro, se lavori in un&#8217;azienda che pu\u00f2 arrivare ad una delle varie casse integrazione hai delle tutele, se lavori semplicemente in un negozio o in una piccola impresa sei tagliato fuori da tutto. <strong>A fronte della medesima situazione e della stessa azienda, magari con le tutele di cui all&#8217;articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, se trovi un tribunale che segue una certa linea, hai pi\u00f9 possibilit\u00e0 di reintegro, se trovi un tribunale che ha una linea diversa non hai spazio<\/strong>. In due Province della mia Regione osservavo come il rapporto di casi di reintegro fosse del 33 per cento in una e dell&#8217;85 per cento nell&#8217;altra.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque evidente che il sistema di diritto del lavoro va radicalmente cambiato. Ma ci\u00f2 va fatto in una dimensione nella quale la centralit\u00e0 non pu\u00f2 essere attribuita al <i>derby<\/i> ideologico, ma a un meccanismo molto semplice: <strong>cambiare il sistema degli ammortizzatori sociali<\/strong>,<strong> rendendoli pi\u00f9 semplici, pi\u00f9 giusti e pi\u00f9 universali<\/strong>; <strong>semplificare le regole, che oggi ammontano a pi\u00f9 di 2000 norme e che possono diventare meno di 100<\/strong> in modo molto semplice e chiaro; essere nelle condizioni di <strong>garantire forme di tutela univoche e identiche<\/strong> e, contemporaneamente, farlo in tempi strettissimi.<\/p>\n<p>Rispettiamo il dibattito in corso e crediamo che esso possa avere gli sbocchi che il Parlamento decider\u00e0, i pi\u00f9 naturali. Ma sappiamo anche che abbiamo un impegno: <strong>nel 2015 dobbiamo partire con la nuova struttura degli ammortizzatori sociali<\/strong> (per la quale, con il ministro Padoan, abbiamo recuperato risorse), <strong>e contemporaneamente dobbiamo dare un messaggio<\/strong>, non gi\u00e0 all&#8217;Europa, non gi\u00e0 a soggetti esterni a noi, ma innanzitutto a noi stessi, affermando che nessuna discussione ideologica pu\u00f2 fermare quella che oggi \u00e8 una priorit\u00e0, perch\u00e9 se siamo al 12,6 per cento di disoccupazione e oltre il 42 per cento di disoccupazione giovanile, non si possono dare risposte che non siano concrete e pragmatiche.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>DALL&#8217;INTERVENTO DI DEL SENATORE GIANLUCA SUSTA (SC) NEL DIBATTITO SULLE DICHIARAZIONI DEL CAPO DEL GOVERNO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"\/loc\/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29187\">SUSTA<\/a> <i>(SCpI)<\/i>. Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, onorevoli colleghi<i>&#8230;(Brusio).<\/i><\/p>\n<p>PRESIDENTE. Invito i senatori a prendere posto, o ad abbandonare l&#8217;Aula se non vogliono ascoltare l&#8217;intervento del collega Susta.<\/p>\n<p>SUSTA <i>(SCpI)<\/i>. Signor Presidente del Consiglio, la ringrazio perch\u00e9 in una fase tanto delicata della vita politica italiana, europea ed internazionale, lei ha dato modo al Parlamento di inaugurare un quadrimestre che richieder\u00e0 giustamente alle Camere uno sforzo suppletivo rispetto a quello gi\u00e0 dato negli ultimi mesi, per affrontare &#8211; vorrei dire quasi aggredire &#8211; i nodi ancora irrisolti e non del tutto risolti che frenano la ripresa della nostra economia, consentendo cos\u00ec all&#8217;Italia di poter pienamente esercitare la presidenza di turno dell&#8217;Unione europea e affrontare da protagonista &#8211; visto che siamo anche alla guida della politica estera europea &#8211; le tante crisi che attraversano il mondo.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>Abbiamo molto apprezzato la conferma, che abbiamo sentito nel suo discorso, dell&#8217;impegno del Governo di dare finalmente all&#8217;Italia un nuovo codice del lavoro, e con esso un nuovo diritto che sia davvero diritto di tutti i lavoratori e non soltanto, come oggi, di met\u00e0 di essi.<\/p>\n<p>Il superamento dell&#8217;attuale regime di vero e proprio <i>apartheid<\/i> nel mondo del lavoro italiano, unito alla semplificazione drastica di una legislazione che \u00e8 tra le pi\u00f9 complicate e al tempo stesso tra le meno effettive in Europa, \u00e8 sempre stato tra gli obiettivi prioritari di Scelta Civica, che si \u00e8 fatta carico di mostrare con i propri progetti di legge come in concreto questi obiettivi possano essere raggiunti in tempi brevi.<\/p>\n<p>Una sola raccomandazione ci permettiamo di rivolgerle a questo proposito, signor Presidente: non lasci che i gattopardi annidati nelle strutture ministeriali traducano questi obiettivi in quel politichese o burocratese che serve soltanto ad insabbiare gli intendimenti di riforma.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON HA SENSO ATTARDARSI NELLA DIFESA DI UN SISTEMA DI PROTEZIONE NON SOLTANTO INEFFETTIVO, MA PRODUTTIVO DI ENORMI DISUGUAGLIANZE: DA CATEGORIA A CATEGORIA, DA CITT\u00c0 A CITT\u00c0 EstrattI dagli interventi svolti dal Presidente del Consiglio dei Ministri alla Camera nella seduta antimeridiana, in Senato nella seduta pomeridiana del 16 settembre 2014 (dai rispettivi resoconti stenografici [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-32617","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32617"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32617\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}