
{"id":32699,"date":"2014-09-20T22:13:06","date_gmt":"2014-09-20T21:13:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32699"},"modified":"2014-09-21T18:08:59","modified_gmt":"2014-09-21T17:08:59","slug":"libero-il-nesso-stretto-fra-contratto-a-tutele-crescenti-e-contratto-di-ricollocazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32699","title":{"rendered":"LIBERO: IL NESSO STRETTO FRA CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI E CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">AL VECCHIO REGIME DI <em>JOB PROPERTY<\/em>\u00a0 STIAMO SOSTITUENDO UN SISTEMA DI PROTEZIONE APPLICABILE A TUTTI I LAVORATORI IN MODO UGUALE, BASATO NON PI\u00d9 SULL&#8217;INGESSATURA DEL RAPPORTO DI LAVORO MA SULLA GARANZIA DI SICUREZZA ECONOMICA E PROFESSIONALE NEL PASSAGGIO DALLA VECCHIA OCCUPAZIONE ALLA NUOVA<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti, pubblicata da<\/em> Libero <em>il 19 settembre 2014 &#8211; In argomento v. anche la documentazione disponibile nel <\/em><a title=\"Portale del contratto di ricollocazione\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29934\" target=\"_blank\">Portale del contratto di ricollocazione<\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><b>Professor Ichino, qualche giorno fa la Commissione Lavoro del Senato ha approvato il suo emendamento sul contratto di ricollocazione. In estrema sintesi, di che si tratta?<br \/>\n<\/b>I lettori di <i>Libero<\/i> ricordano, probabilmente, <a title=\"Libero Lavoro 18.7.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31951\" target=\"_blank\">un servizio molto ampio dedicato da questo inserto nel luglio scorso all&#8217;avvio della sperimentazione del contratto di ricollocazione<\/a> a iniziativa della Regione Lazio per la soluzione della crisi occupazionale Alitalia. In sostanza si tratta di questo: la persona che ha perso il posto si reca al Centro per l&#8217;Impiego, dove viene individuato il suo grado di collocabilit\u00e0 e sulla base di esso le viene attribuito un <i>voucher<\/i>, proporzionato alla difficolt\u00e0 del collocamento, per la remunerazione dei servizi di assistenza intensiva resi dalle agenzie specializzate. La persona sceglie l&#8217;agenzia tra quelle accreditate presso la Regione, stipula con essa e con il CpI il contratto, viene quindi affiancata da un tutor che la consiglia sugli itinerari da seguire e la segue continuativamente, eventualmente denunciando la sua non disponibilit\u00e0 effettiva per la ricerca o per le iniziative di riqualificazione necessarie.<\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Lo far\u00e0 davvero?<br \/>\n<\/b>S\u00ec, perch\u00e9 la maggior parte del <i>voucher<\/i> sar\u00e0 pagabile solo a risultato ottenuto. E se il disoccupato non \u00e8 davvero disponibile per la ricerca il risultato non pu\u00f2 essere ottenuto. Questo meccanismo attiva gli incentivi giusti per far funzionare davvero la &#8220;condizionalit\u00e0&#8221; necessaria del sostegno del reddito.<\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Un primo via libera alla sperimentazione di questo contratto era arrivato lo scorso dicembre, con una norma contenuta nella legge di stabilit\u00e0 2014. Ma dopo quasi un anno il regolamento attuativo manca ancora e la sperimentazione che il Lazio aveva annunciato rischia di saltare. Di chi \u00e8 la colpa?<br \/>\n<\/b>\u00c8 un caso molto grave di inadempienza della struttura del ministero del Lavoro. Marted\u00ec scorso ho presentato la terza interrogazione in proposito, firmata da tutti i senatori della maggioranza in Commissione Lavoro. E ne ho anche parlato personalmente con il ministro Poletti, che ha condiviso il mio giudizio molto severo su questo episodio. Non so se attribuirlo a negligenza imperdonabile o a ostruzionismo strisciante.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Chi avrebbe interesse a opporsi a questa sperimentazione?<br \/>\n<\/b>Chi non apprezza l&#8217;idea che i servizi nel mercato del lavoro siano gestiti mediante una cooperazione tra struttura pubblica e operatori privati, in un regime di vera contendibilit\u00e0 della funzione. Inoltre i nostalgici del vecchio metodo con cui abbiamo sempre affrontato le crisi occupazionali: nascondendo la disoccupazione sotto la Cassa integrazione e mettendo i cassintegrati in <i>freezer<\/i> per anni. Proprio per Alitalia facemmo cos\u00ec nel 2008, stanziando a priori sette anni di ammortizzatore sociale, dando per scontato che nessuno degli assistiti potesse essere ricollocato. Sono in molti quelli che preferirebbero che si andasse avanti cos\u00ec.<\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Centri per l&#8217;Impiego e agenzie specializzate accreditate presso la Regione sono pronti, quanto a personale e competenze, ai nuovi compiti?<br \/>\n<\/b>Sul versante delle agenzie, il sistema del voucher pagabile solo a risultato ottenuto consentir\u00e0 di escludere automaticamente tutti gli operatori inefficienti, riqualificando la spesa pubblica. Sul versante dei CpI, occorre considerare che essi saranno chiamati a svolgere un ruolo di \u201ccerniera\u201d tra utente e operatori privati, di informazione, di controllo e rilevazione dei risultati, di &#8220;sportello reclami&#8221;, che dovrebbe valorizzare le loro capacit\u00e0 operative tipiche, senza eccederne i limiti. Per altro verso, si pu\u00f2 sperare che l\u2019operare quotidianamente a contatto con le agenzie specializzate costituisca uno stimolo per il personale dei CpI, che avr\u00e0 un <i>benchmark<\/i> col quale confrontarsi.<\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Recentemente a Cernobbio il presidente dell&#8217;Agenzia federale per il lavoro tedesca, Frank-Jurgen Weise, ha sottolineato l&#8217;importanza di una gestione centralizzata del welfare, che in Germania prima delle riforme del 2002 toccava ai Comuni. In Italia sul tema il ruolo delle Regioni \u00e8 invece centrale. Secondo lei deve rimanere tale?<br \/>\n<\/b>Il disegno di legge-delega sul lavoro all\u2019articolo 2 prevede che una struttura centrale, costituita in &#8220;agenzia&#8221; nella quale potranno confluire le risorse di Italia Lavoro e dell\u2019Isfol, controlli l\u2019operato dei servizi regionali e, dove questi non raggiungano uno standard minimo di efficienza e produttivit\u00e0, si surroghi a essi.<\/p>\n<p><b>Passiamo alla disciplina dei rapporti di lavoro. Il suo contratto a protezione crescente presuppone una riforma del contratto a tempo indeterminato, che sostituisca l&#8217;indennizzo economico al reintegro nel posto di lavoro sostituendo l&#8217;articolo 18 dello Statuto. \u00c8 soddisfatto dell&#8217;emendamento presentato mercoled\u00ec dal governo in Commissione al Senato?<br \/>\n<\/b>S\u00ec. Ma in quell\u2019emendamento c\u2019\u00e8 un\u2019altra previsione forse ancora pi\u00f9 importante: il <i>Codice semplificato<\/i> del lavoro. La vera novit\u00e0 sta nel fatto che la materia dei licenziamenti non viene affrontata soltanto col sopprimere o cambiare una singola norma protettiva, ma col sostituire ad essa un intero sistema di protezione completamente diverso, centrato sulla sicurezza economica e professionale del lavoratore nel passaggio da una occupazione a un\u2019altra. E suscettibile di proteggere allo stesso modo tutti i lavoratori, e non soltanto met\u00e0 di essi, come fa la vecchia norma.<\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Se ho ben capito il nuovo contratto a tutele crescenti parte con un paletto chiaro: vale solo per le nuove assunzioni. \u00c8 cos\u00ec<br \/>\n<\/b>S\u00ec. E questo \u00e8 necessario anche per rendere credibile l\u2019offerta di un nuovo sistema di servizi nel mercato del lavoro, centrato sulla cooperazione tra strutture pubbliche e private: l\u2019applicazione solo a nuovi assunti consente una partenza graduale, dunque pi\u00f9 realistica, di questo nuovo sistema.<\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Se l&#8217;obbligo del reintegro vada eliminato o debba essere reintrodotto dopo un certo periodo di tempo dovr\u00e0 deciderlo a questo punto il governo.<br \/>\n<\/b>Non c\u2019\u00e8 dubbio che la formulazione della delega lasci una notevole discrezionalit\u00e0 al governo nella formulazione del decreto. Per\u00f2 il principio enunciato su questo punto \u00e8 abbastanza univoco: la protezione dovr\u00e0 crescere al crescere dell\u2019anzianit\u00e0 di servizio. Dovr\u00e0 dunque essere applicata una tecnica protettiva suscettibile di modulazione, di gradazione, come l\u2019indennizzo, il trattamento complementare di disoccupazione, l\u2019assistenza intensiva nella ricerca del nuovo posto. La tecnica della reintegrazione non consente questa modulazione, essendo per sua natura binaria: il lavoratore o viene reintegrato o viene lasciato a casa; su questo terreno non ci sono vie di mezzo.<\/p>\n<p><b>Per\u00f2 \u00e8 difficile capire che cosa voglia fare\u00a0Renzi. \u00c8 vero che marted\u00ec in Parlamento ha usato un linguaggio assai vicino a quello dei sostenitori dell&#8217;abolizione\u00a0(&#8220;questo \u00e8 un mondo del lavoro basato sull&#8217;<i>apartheid<\/i>&#8220;). Ma in altre occasioni ha sostenuto che la questione del reintegro riguarda poche migliaia di controversie giudiziali.<br \/>\n<\/b>Lo ha detto per sdrammatizzare la portata della questione. Quella notazione, comunque, non \u00e8 del tutto corretta. Perch\u00e9 il numero delle controversie dipende soltanto dall\u2019area di incertezza dell\u2019esito del giudizio. Potremmo avere una norma cos\u00ec chiara e netta da azzerare quell\u2019incertezza, col risultato che la norma si applica pacificamente in milioni di casi ma le controversie giudiziali sono zero. Il fatto che ci siano solo poche migliaia di cause in materia di articolo 18 non ci dice niente sugli effetti di questa norma nei nove milioni di rapporti di lavoro in cui essa si applica senza che ne nascano liti giudiziali.<\/p>\n<p><b>Per concludere, i tempi: realisticamente, quanto si dovr\u00e0 attendere perch\u00e9 il <i>Jobs Act<\/i> nel suo insieme diventi legge?<br \/>\n<\/b>Se, come il governo intende fare, il lavoro di preparazione dei decreti delegati parte subito, in parallelo rispetto alla seconda lettura e all\u2019eventuale terza del disegno di legge, potremmo anche avere il nuovo <i>Codice semplificato<\/i> gi\u00e0 a gennaio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL VECCHIO REGIME DI JOB PROPERTY\u00a0 STIAMO SOSTITUENDO UN SISTEMA DI PROTEZIONE APPLICABILE A TUTTI I LAVORATORI IN MODO UGUALE, BASATO NON PI\u00d9 SULL&#8217;INGESSATURA DEL RAPPORTO DI LAVORO MA SULLA GARANZIA DI SICUREZZA ECONOMICA E PROFESSIONALE NEL PASSAGGIO DALLA VECCHIA OCCUPAZIONE ALLA NUOVA Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti, pubblicata da Libero il 19 settembre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-32699","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32699\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}