
{"id":32749,"date":"2014-09-25T20:30:20","date_gmt":"2014-09-25T19:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32749"},"modified":"2014-09-25T20:31:48","modified_gmt":"2014-09-25T19:31:48","slug":"il-contratto-di-ricollocazione-che-cose-e-come-funziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32749","title":{"rendered":"IL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE: CHE COS\u2019\u00c8 E COME FUNZIONA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UNO STRUMENTO NUOVO PER LA CONIUGAZIONE TRA POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO, \u00a0PER RILANCIARE LA FUNZIONE DEL COLLOCAMENTO CONSENTENDO LA COOPERAZIONE TRA SERVIZI PUBBLICI E PRIVATI,\u00a0PER RAFFORZARE LA POSIZIONE DEI LAVORATORI NEL MERCATO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Lidia Baratta, pubblicata sul sito <\/em><a title=\"Linkiesta\" href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/\" target=\"_blank\">Linkiesta<\/a><em> il 24 settembre 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Era il 1996 quando Pietro Ichino, nel suo libro <a title=\"Il lavoro e il mercato\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/sommario.pdf\" target=\"_blank\"><em>Il lavoro e il mercato<\/em><\/a>, indicava la strada della <em>flexsecurity<\/em> nordeuropea, un mix tra flessibilit\u00e0 e sicurezza della ricollocazione, come via per superare il dualismo del mercato del lavoro italiano. Ora, in piena discussione sul <em>Jobs Act<\/em>, mentre tuona nei palazzi e sui giornali il sempreverde dibattito \u201carticolo 18 s\u00ec articolo 18 no\u201d, rischia di passare quasi in sordina il suo emendamento all\u2019articolo 2 del disegno di legge delega approvato in Commissione Lavoro del Senato, che ha introdotto proprio <a title=\"il contratto di ricollocazione\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29934\" target=\"_blank\">il contratto di ricollocazione<\/a> tra gli strumenti di politica attiva per il lavoro. Una formula, presa in prestito dall\u2019Olanda e dalla Gran Bretagna, che prevede la cooperazione tra Centro per l\u2019impiego, agenzia specializzata, impresa che licenzia e lavoratore disoccupato alla ricerca di una nuova occupazione.<\/p>\n<p><strong>Senatore Ichino, mentre il dibattito pubblico si \u00e8 concentrato sull\u2019articolo 18, la Commissione Lavoro del Senato ha approvato l\u2019emendamento all\u2019articolo 2 del disegno di legge delega sul lavoro che prevede l\u2019inserimento del contratto di ricollocazione. In che cosa consiste?<\/strong><br \/>\nIn sostanza si tratta di questo: la persona che ha perso il posto si reca al Centro per l\u2019impiego, dove viene individuato il suo grado di collocabilit\u00e0 e sulla base di questo le viene attribuito un voucher, proporzionato alla difficolt\u00e0 del collocamento, per la remunerazione dei servizi di assistenza intensiva resi dalle agenzie specializzate. La persona sceglie l\u2019agenzia tra quelle accreditate presso la Regione, stipula con essa e con il Centro per l\u2019impiego il contratto, viene quindi affiancata da un tutor che la consiglia sugli itinerari da seguire e la segue continuativamente, eventualmente denunciando la sua non disponibilit\u00e0 effettiva per la ricerca o per le iniziative di riqualificazione necessarie. L\u2019incentivo a farlo per davvero nasce dal fatto che la maggior parte del voucher sar\u00e0 pagabile solo a risultato ottenuto. E se il disoccupato non \u00e8 davvero disponibile per la ricerca, il risultato non pu\u00f2 essere ottenuto. Questo meccanismo attiva gli incentivi giusti per far funzionare davvero la \u201ccondizionalit\u00e0\u201d necessaria del sostegno del reddito.<\/p>\n<p><strong>Un anno fa un altro suo emendamento aveva aggiunto nella legge di stabilit\u00e0 2014 la previsione di una prima fase di sperimentazione regionale di questo strumento, con uno stanziamento di 50 milioni. Ha funzionato?<\/strong><br \/>\nPer ora c\u2019\u00e8 soltanto la Regione Lazio che si \u00e8 attrezzata per la sperimentazione prevista dalla legge di stabilit\u00e0 del dicembre scorso. Senonch\u00e9 questa sperimentazione non \u00e8 ancora potuta partire, perch\u00e9 il regolamento ministeriale del Fondo istituito dalla stessa legge per il relativo finanziamento non \u00e8 ancora stato emanato. Il termine per l\u2019emanazione \u00e8 scaduto il 27 marzo scorso: sono sei mesi di ritardo! Ho presentato ben tre interrogazioni su questo punto al ministro del Lavoro, in aprile, in giugno e la settimana scorsa, ottenendo per ora soltanto assicurazioni di imminente emanazione del regolamento.<\/p>\n<p><strong>Quindi per la crisi occupazionale di Alitalia, che doveva essere il campo di prova per il nuovo strumento, \u00e8 ancora tutto fermo?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, non si \u00e8 ancora mosso nulla. Finch\u00e9 non incomincer\u00e0 a saltare qualche incarico dirigenziale al vertice del ministero per vicende scandalose come questa \u2013 che non costituisce affatto un\u2019eccezione \u2013 le amministrazioni potranno continuare ad \u201cabrogare di fatto\u201d le norme legislative senza risponderne in alcun modo.<\/p>\n<p><strong>Chi pu\u00f2 avere interesse a ostacolare o ritardare l\u2019avvio di questo progetto?<\/strong><br \/>\nChi non apprezza l\u2019idea che i servizi nel mercato del lavoro siano gestiti mediante una cooperazione tra struttura pubblica e operatori privati, in un regime di vera contendibilit\u00e0 della funzione. Inoltre i nostalgici del vecchio metodo con cui abbiamo sempre affrontato le crisi occupazionali, nascondendo la disoccupazione sotto la Cassa integrazione e mettendo i cassintegrati in freezer per anni. Proprio per Alitalia facemmo cos\u00ec nel 2008, stanziando a priori sette anni di ammortizzatore sociale, dando per scontato che nessuno degli assistiti potesse essere ricollocato. Sono in molti quelli che preferirebbero che si andasse avanti cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Di quali altri strumenti di politica attiva necessita il mercato del lavoro italiano?<\/strong><br \/>\nManca l\u2019orientamento scolastico e professionale per gli adolescenti: parlo di un servizio al livello di quelli del Centro e Nord-Europa, capaci di raggiungere capillarmente ogni ragazzo all\u2019uscita da ciascun ciclo scolastico e di informarlo compiutamente su tutto ci\u00f2 che gli offre il mercato, in termini di occupazione immediata e\/o di strumenti per accedervi. E mancano strutture di servizio per la formazione professionale mirata agli sbocchi occupazionali effettivi: quindi molto mobile e mutevole nei contenuti.<\/p>\n<p><strong>I nostri centri per l\u2019impiego non funzionano. Che tipo di riforma immagina?<\/strong><br \/>\nLo schema del contratto di ricollocazione attribuisce ai Centri per l\u2019impiego la funzione che essi possono svolgere efficacemente: quella cio\u00e8 di \u201ccerniera\u201d tra l\u2019utente e le agenzie specializzate disponibili e accreditate. Quello che negli Usa chiamano lo <em>One-stop-shop<\/em>, il luogo dove chiunque cerca un lavoro pu\u00f2 andare per avere tutte le informazioni necessarie sugli strumenti di cui dispone, e per accedervi. Poi la funzione di \u201csportello reclami\u201d contro abusi e inefficienze delle agenzie accreditate, e di rilevazione dei dati sull\u2019efficacia dei servizi resi da queste: tassi di ricollocazione effettiva, qualit\u00e0 della ricollocazione, durata dei periodi di disoccupazione, ecc.<\/p>\n<p><strong>Davanti a queste mancanze, a suo parere \u00e8 davvero l\u2019articolo 18 il principale problema del nostro mercato del lavoro? Secondo i consulenti del lavoro, ad esempio, servirebbe invece tanta semplificazione e meno oneri sul lavoro.<\/strong><br \/>\nMettiamola cos\u00ec: il problema principale non \u00e8 \u201csolo\u201d l\u2019articolo 18, ma un intero sistema sostanzialmente fondato su un regime di <em>job property<\/em> (il diritto di propriet\u00e0 del posto di lavoro, <em>ndr<\/em>). Quando parlo di sistema, non parlo solo di una norma, ma anche di tutto quello che le sta intorno: la cultura dei giudici, il comportamento di imprenditori e sindacati, il sistema degli ammortizzatori sociali e dei servizi per l\u2019impiego, la visione del mercato del lavoro dominante nell\u2019opinione pubblica, e dunque anche il comportamento dei lavoratori.<\/p>\n<p><strong>E tutto questo si pu\u00f2 cambiare solo riscrivendo una norma?<\/strong><br \/>\nCerto che no: proprio per questo abbiamo collocato la riscrittura di quella specifica norma nel contesto della riscrittura di tutta la legislazione del lavoro, con il Codice semplificato del lavoro; e insieme alla disciplina dei licenziamenti cambiamo anche il sistema degli ammortizzatori per renderlo davvero universale, e il sistema dei servizi per l\u2019impiego offrendo a tutti i lavoratori la possibilit\u00e0 di accedere ai servizi delle agenzie specializzate: quelle che conoscono davvero i flussi delle assunzioni nel mercato del lavoro, sanno ci\u00f2 che cercano le imprese.<\/p>\n<p><strong>Come si potrebbe combinare il contratto a tutele crescenti di cui si parla in questi giorni con il contratto di ricollocazione? Si prevede anche una assistenza del lavoratore di tipo crescente e modulabile sulla anzianit\u00e0?<\/strong><br \/>\nNella <a title=\"Codice semplificato del lavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30409\" target=\"_blank\">terza edizione del Codice semplificato<\/a> io propongo che il contratto di ricollocazione diventi un vero e proprio diritto per il lavoratore licenziato a partire dal terzo anno di servizio in azienda, e che da quel momento esso preveda un trattamento complementare di disoccupazione a carico dell\u2019impresa pari al 15 per cento dell\u2019ultima retribuzione, per un numero di mesi crescente anch\u2019esso con l\u2019anzianit\u00e0 di servizio.<\/p>\n<p><strong>Come si combinano le politiche passive di sostegno al reddito con il contratto di ricollocazione?<\/strong><br \/>\nIl contratto di ricollocazione costituisce lo strumento essenziale proprio per combinare il sostegno del reddito dei disoccupati con le misure volte al loro reinserimento, cio\u00e8 con le politiche attive.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNO STRUMENTO NUOVO PER LA CONIUGAZIONE TRA POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO, \u00a0PER RILANCIARE LA FUNZIONE DEL COLLOCAMENTO CONSENTENDO LA COOPERAZIONE TRA SERVIZI PUBBLICI E PRIVATI,\u00a0PER RAFFORZARE LA POSIZIONE DEI LAVORATORI NEL MERCATO Intervista a cura di Lidia Baratta, pubblicata sul sito Linkiesta il 24 settembre 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-32749","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32749"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32749\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}