
{"id":32808,"date":"2014-09-27T18:57:18","date_gmt":"2014-09-27T17:57:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32808"},"modified":"2014-09-27T18:58:23","modified_gmt":"2014-09-27T17:58:23","slug":"lo-scontro-sul-jobs-act-fuori-e-dentro-il-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32808","title":{"rendered":"LO SCONTRO SUL JOBS ACT FUORI E DENTRO IL PD"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NON SAR\u00c0 UN CONFLITTO DIROMPENTE, PERCH\u00c9 ANCHE L&#8217;ALA SINISTRA \u00a0DEI DEMOCRATICI INCOMINCIA A RENDERSI CONTO DELLA NECESSIT\u00c0 DI NON RIPETERE I GRAVI ERRORI COMMESSI IN PASSATO SULLE POLITICHE DEL LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista\u00a0a cura di Maria Giovanna Della Vecchia, per<\/em> l\u2019Ordine<em>, 28 settembre 2014<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p><b>Professore, cosa sta davvero accadendo intorno al nuovo scontro fra sindacati e politica?<br \/>\n<\/b>Non parlerei di \u201cscontro\u201d tra sindacati e governo. Sappiamo che cosa questo termine ha significato in altre stagioni della politica italiana; e ora non si sta delineando niente di pur lontanamente confrontabile. I sindacati maggiori protestano contro l\u2019affronto di non essere stati neppure consultati prima di una riforma cos\u00ec importante del mercato del lavoro; ma alla fine non ci saranno grandi mobilitazioni, perch\u00e9 sanno che le platee che essi rappresentano, verranno toccate solo molto marginalmente.<\/p>\n<p><b>Che cosa intende dire?<\/b><br \/>\nLa realt\u00e0 \u00e8 che Il\u00a0<em>Jobs Act<\/em>\u00a0riguarda poco i lavoratori che hanno un lavoro regolare stabile, i quali sono la <em>costituency<\/em>\u00a0dei sindacati. Il <em>Jobs Act<\/em>\u00a0riguarda invece moltissimo i precari, i disoccupati, le nuove generazioni, cio\u00e8 quella parte del mondo del lavoro che oggi l\u2019articolo 18 lo vede con il cannocchiale e il sindacato, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, non lo vede proprio. Le grandi novit\u00e0 sono per questa parte del mondo del lavoro, senza togliere nulla all\u2019altra.<\/p>\n<p><b>All\u2019interno del Pd, per\u00f2, uno scontro sull&#8217;art 18 c\u2019\u00e8 eccome.<br \/>\n<\/b>S\u00ec, ma anche questo verr\u00e0 superato senza morti n\u00e9 feriti. Perch\u00e9 anche all\u2019interno dell\u2019attuale minoranza del Pd c\u2019\u00e8 ormai una consapevolezza diffusa del rischio di ripetere un errore gravissimo, nel quale la vecchia sinistra \u00e8 gi\u00e0 caduta troppe volte.<\/p>\n<p><b>Quale errore?<\/b><br \/>\nQuello di impedire l\u2019allineamento del nostro Paese rispetto a uno standard europeo in materia di lavoro, in nome della difesa dei \u201cdiritti fondamentali dei lavoratori\u201d, la loro libert\u00e0 e dignit\u00e0, salvo poi accorgersi ogni volta, a battaglia persa, di quanto essa fosse sbagliata. \u00c8 accaduto cos\u00ec per il riconoscimento legislativo del <i>part-time<\/i>: la Cgil vi si oppose e il Pci vot\u00f2 contro nel 1984; poi di nuovo per il superamento della scala mobile, per l\u2019abrogazione del monopolio statale dei servizi di collocamento, per l\u2019introduzione in Italia del lavoro temporaneo tramite agenzia. Due o tre anni dopo che ciascuna di queste vicende si \u00e8 conclusa, sempre con la sconfitta di una molto drammatizzata opposizione della sinistra politica e sindacale, quest\u2019ultima ha sempre archiviato definitivamente la questione e nessun suo esponente si \u00e8 pi\u00f9 sognato di chiedere di tornare indietro.<b><\/b><\/p>\n<p><b>Non and\u00f2 cos\u00ec, per\u00f2, nel 2002-2003 sull\u2019articolo 18 tra Berlusconi e Cofferati.<br \/>\n<\/b>Allora non and\u00f2 cos\u00ec anche perch\u00e9 la questione dell\u2019articolo 18 fece da catalizzatore di tutta l\u2019opposizione nazionale contro Berlusconi. E poi in quell\u2019occasione la riforma venne impostata male: venne proposto un depotenziamento della norma, senza che venisse predisposta la necessaria compensazione sul versante della sicurezza dei lavoratori nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><b>Si trattava, per\u00f2, di un depotenziamento molto modesto e marginale.<br \/>\n<\/b>\u00c8 vero. Ma allora ebbe molto peso l\u2019argomento del \u201cpiano inclinato\u201d: la preoccupazione che quello fosse soltanto il primo atto di un processo di smantellamento unilaterale, senza che il vecchio sistema di protezione venisse sostituito da uno nuovo.<\/p>\n<p><b>Nella riscrittura dell&#8217;art. 18 perch\u00e9 ritiene che vada abolito il diritto al reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa?<br \/>\n<\/b>La reintegrazione deve essere limitata al caso di licenziamento discriminatorio o di rappresaglia. Escluso questo caso, che i giudici sono perfettamente in grado di individuare, non pu\u00f2 essere il giudice a valutare e determinare le scelte aziendali: il filtro di queste scelte deve essere costituito da un costo del licenziamento predeterminato , come di fatto accade in tutti gli altri ordinamenti europei.<\/p>\n<p><b>Quanto ritiene ci sia di reale sul rischio segnalato dalla Cgil secondo cui, nel caso si arrivasse ad abolire l&#8217;art.18, verr\u00e0 a mancare un grande deterrente contro gli abusi da parte degli imprenditori?<br \/>\n<\/b>La protezione contro le discriminazioni e le rappresaglie non verr\u00e0 meno: l\u00ec la reintegrazione viene conservata. Verr\u00e0 invece superata l\u2019ingerenza dei giudici nella gestione delle aziende. Le propongo un esempio: se un imprenditore oggi licenzia un centralinista monoglotta per sostituirlo con uno che sappia rispondere al telefono in inglese, oggi si apre una istruttoria sul numero delle chiamate che arrivano da interlocutori stranieri e un giudice decide se basta un 10 per cento di queste telefonate per giustificare la sostituzione del centralinista, oppure ne occorre il 30 per cento, oppure il 50; ma ci pu\u00f2 essere anche un giudice che sostiene che l\u2019impresa deve farsi carico di insegnare l\u2019inglese al proprio centralinista monoglotta. Considerato il rischio di perdere anche solo un <i>round<\/i> di questa partita, con la reintegrazione del vecchio centralinista, l\u2019imprenditore non ci prova nemmeno. Questo non giova n\u00e9 al sistema delle imprese, n\u00e9 agli stessi lavoratori, perch\u00e9 determina una peggiore allocazione delle risorse umane e una minore produttivit\u00e0 media del lavoro.<\/p>\n<p><b>Anche nel recente convegno genovese dei giuslavoristi lei ha detto che &#8220;i sindacati sbagliano perch\u00e9 &#8220;<i>questa riforma non riguarda tanto il mondo del lavoro rappresentato da loro, ma riguarda tutta l&#8217;altra parte che loro non rappresentano&#8221;<\/i>. Da parte loro tuttavia i sindacati sottolineano la necessit\u00e0 di tutele per i precari, con la Cisl che \u00e8 possibilista anche all&#8217;eliminazione dell&#8217;art. 18 ma solo a fronte di chiarezza sulle tutele. Cosa ne pensa?<br \/>\n<\/b>Mi sembra che su questo la Cisl abbia ragione. Ma mi sembra anche che il nuovo sistema di protezione dei lavoratori che stiamo delineando sia chiarissimo: vogliamo costruire la loro sicurezza economica e professionale non pi\u00f9 sull\u2019ingessatura del loro rapporto di lavoro, bens\u00ec sulla garanzia di continuit\u00e0 del reddito anche in caso di perdita del posto \u2013 con il nuovo ammortizzatore universale, cui tutti avranno diritto \u2013 e su di una assistenza intensiva nella ricerca della nuova occupazione, per mezzo del nuovo strumento del \u201ccontratto di ricollocazione\u201d. Ogni lavoratore potr\u00e0 scegliersi l\u2019agenzia specializzata che gli d\u00e0 pi\u00f9 fiducia tra quelle accreditate presso la Regione, che verr\u00e0 retribuita con un <i>voucher<\/i> a carico della Regione, ma soltanto a risultato ottenuto, cio\u00e8 quando il lavoratore stesso avr\u00e0 ottenuto un lavoro per un periodo minimo di sei mesi.<b><\/b><\/p>\n<p><b>Si sente ripetere che le aziende sopra i 15 dipendenti sono poche ma i dati dicono che l\u2019articolo 18 riguarda comunque almeno 8 milioni di lavoratori. Si andr\u00e0 verso l&#8217;abolizione del reintegro anche per i gi\u00e0 assunti? <\/b><\/p>\n<p>Per ora no. Per un motivo facilmente comprensibile: se vogliamo davvero che la vecchia tecnica protettiva sia sostituita efficacemente dalla nuova, abbiamo bisogno di far entrare in vigore il nuovo regime gradualmente, via via che i nuovi rapporti di lavoro si costituiscono. Questo consentir\u00e0 di portare a regime il nuovo strumento del \u201ccontratto di ricollocazione\u201d, con la necessaria cooperazione e integrazione tra servizio pubblico e agenzie private interessate, attraverso la fase sperimentale che \u00e8 gi\u00e0 avviata.<\/p>\n<p><b>E come ci si comporter\u00e0 per i lavoratori gi\u00e0 assunti che cambiano azienda?<br \/>\n<\/b>Quelli che si muovono spontaneamente sono i pi\u00f9 sicuri di s\u00e9 perch\u00e9 professionalmente pi\u00f9 forti. A questi non sar\u00e0 difficile negoziare con il nuovo imprenditore un compenso monetario per la perdita della vecchia forma di protezione rigida, oppure una anzianit\u00e0 convenzionale che, aumentando il costo del licenziamento, garantisce una sicurezza equivalente alla precedente. \u00c8 sempre possibile, poi, con il consenso dei due imprenditori, la cessione del contratto dal vecchio al nuovo, con l\u2019effetto che il rapporto prosegue senza soluzione di continuit\u00e0 e senza alcuna modifica della disciplina applicabile.<b><\/b><\/p>\n<p><b>La strada parlamentare per modificare lo Statuto dei lavoratori \u00e8 ancora lunga. In proposito qual \u00e8 secondo lei lo scenario pi\u00f9 probabile?<br \/>\n<\/b>Non mi sembra cos\u00ec lunga: il lavoro per l\u2019elaborazione del decreto delegato \u00e8 gi\u00e0 avviato, e pu\u00f2 avvalersi di un inteso lavoro gi\u00e0 svolto negli ultimi anni. Potremmo avere il nuovo <i>Codice semplificato<\/i> gi\u00e0 a gennaio prossimo.<b><\/b><\/p>\n<p><b>Rimane il fatto che per costruire una <i>flexsecurity<\/i> con la rete di sostegno che possa renderla davvero tale servono risorse sul cui reperimento si sa ben poco. Come ci si riuscir\u00e0?<br \/>\n<\/b>In realt\u00e0, costa di pi\u00f9 continuare con il vecchio sistema di \u201cmettere in <i>freezer<\/i>\u201d \u00a0i disoccupati collocandoli in cassa integrazione e lasciandoli l\u00ec per anni e anni senza che nessuno se ne occupi. Guardi quello che \u00e8 accaduto con i dipendenti di Alitalia che hanno perso il posto nel 2008: sette anni di ammortizzatore sociale, senza che ne sia stato ricollocato uno solo. Certo che il servizio delle agenzie specializzate, coinvolte per mezzo del nuovo \u201ccontratto di ricollocazione\u201d, coster\u00e0 caro; ma sar\u00e0 sempre meno caro di quello che spendiamo oggi per non affrontare seriamente il problema.<\/p>\n<p><b><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON SAR\u00c0 UN CONFLITTO DIROMPENTE, PERCH\u00c9 ANCHE L&#8217;ALA SINISTRA \u00a0DEI DEMOCRATICI INCOMINCIA A RENDERSI CONTO DELLA NECESSIT\u00c0 DI NON RIPETERE I GRAVI ERRORI COMMESSI IN PASSATO SULLE POLITICHE DEL LAVORO Intervista\u00a0a cura di Maria Giovanna Della Vecchia, per l\u2019Ordine, 28 settembre 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-32808","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32808"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32808\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}