
{"id":3299,"date":"2009-05-10T22:32:55","date_gmt":"2009-05-10T21:32:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3299"},"modified":"2009-06-19T11:40:22","modified_gmt":"2009-06-19T10:40:22","slug":"risposta-a-bombassei-sul-costo-del-licenziamento-nel-sistema-di-flexsecurity-per-le-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3299","title":{"rendered":"RISPOSTA A BOMBASSEI SUL COSTO DEL LICENZIAMENTO NEL SISTEMA DI FLEXSECURITY"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">REPLICA AL VICEPRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, CHE\u00a0HA PRESO LE DISTANZE DAL DISEGNO DI LEGGE, SOSTENENDO CHE ESSO GENEREREBBE SOLO RIGIDITA&#8217; E COSTI TROPPO ALTI PER LE IMPRESE<br \/>\n<\/span><em>Articolo pubblicato su <\/em>Il Riformista<em> del 15 maggio 2009<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In un&#8217;intervista al <em>Corriere della Sera<\/em> del 9 maggio Alberto Bombassei dichiara, per un verso,\u00a0il suo pieno consenso al <em>Libro bianco <\/em>del ministro Sacconi e, per converso, un netto dissenso dal disegno di legge n. 1481\/2009 per la transizione a un regime di <em>flexsecurity<\/em>, che i visitatori di questo sito ben conoscono. La critica\u00a0al progetto \u00e8 espressa in questo modo: &#8220;[esso] toglie ogni forma di flessibilit\u00e0 e rende costosissima ogni ipotesi di risoluzione del rapporto di lavoro&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong> 1. Flessibilit\u00e0<\/strong>. In sostanza, se ben comprendo, al Vice-Presidente di Confindustria\u00a0sta bene il sistema attuale, che consente alle aziende di attingere tutta la flessibilit\u00e0 di cui hanno bisogno dai dipendenti che\u00a0hanno la (s)ventura di essere assunti con contratto a termine,\u00a0o di\u00a0lavoro &#8220;a progetto&#8221;, opppure di vedersi imporre il regime della &#8220;partita Iva&#8221;. Capisco la preferenza per questo sistema &#8211; che chiamiamo &#8220;regime duale&#8221; del mercato del lavoro &#8211; espressa da molti imprenditori; ma esso non sta bene, invece,\u00a0ai molti\u00a0lavoratori che in queste forme di <em>bad jobs<\/em> sono rimasti impigliati da anni, agli appartenenti alle nuove\u00a0generazioni che incontrano difficolt\u00e0 sempre maggiori a entrare nella parte protetta del sistema, perch\u00e9 \u00e8 impedito loro di competere con gli appartenenti alle generazioni precedenti.\u00a0A me sembra che non dovrebbe star bene neppure al Vice-Presidente di Confindustria, se egli\u00a0&#8211; come credo &#8211; appartiene al novero di\u00a0coloro che\u00a0attribuiscono un valore sostanziale al <em>merito<\/em>, nel mondo del lavoro.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il disegno di legge n. 1481\/2009 mira a redistribuire la flessibilit\u00e0 necessaria al sistema su tutti i rapporti di lavoro dipendente che verranno costituiti d&#8217;ora in poi. Ne risulter\u00e0 non una riduzione, bens\u00ec al contrario\u00a0<em>un aumento della flessibilit\u00e0<\/em> complessiva del sistema, perch\u00e9 nessuno dei nuovi\u00a0rapporti di lavoro\u00a0garantir\u00e0 pi\u00f9 a chi ne \u00e8 titolare l&#8217;inamovibilit\u00e0.\u00a0Ma questo aumento della flessibilit\u00e0 sar\u00e0 compensato dalla riduzione dei rapporti di lavoro a termine, dall&#8217;eliminazione di quelli\u00a0di falso lavoro autonomo\u00a0e dall&#8217;obbligo per le imprese di prendersi cura della sicurezza nel mercato del lavoro dei\u00a0propri dipendenti a tempo indeterminato che perdono il posto.<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2. Costo del licenziamento per le imprese.<\/strong>\u00a0Dove si applica il nuovo regime delineato nel disegno di legge, nella peggiore delle ipotesi, quando cio\u00e8\u00a0nell&#8217;intero periodo massimo di quattro anni non si riesca a ricollocare il lavoratore licenziato, il costo del suo trattamento di disoccupazione per l&#8217;impresa \u00e8 pari al (90 + 80 + 70 + 60 =) 300% dell&#8217;ultima retribuzione annua, meno il trattamento di disoccupazione ordinaria (60% per i primi sei mesi = 30% del primo anno) o del trattamento speciale (80% per i primi dodici mesi\u00a0= 80% del primo anno). Il <strong>costo massimo <\/strong>del trattamento complementare di disoccupazione, dunque, varia <strong>dal 270 al 220% dell&#8217;ultima retribuzione annua<\/strong>. Poich\u00e9 il disegno di legge non prevede oneri contributivi a carico dell&#8217;impresa sul trattamento complementare di disoccupazione, il suo costo massimo \u00e8 in realt\u00e0, rispettivamente, pari all&#8217;incirca al <strong>180% del costo aziendale<\/strong> di un anno di prosecuzione del rapporto, dove si applichi il trattamento di disoccupazione ordinaria, al <strong>150%<\/strong> dove si applichi il trattamento di disoccupazione speciale. A questo si aggiunge l&#8217;indennit\u00e0 di licenziamento (una mensilit\u00e0 di retribuzione per anno di anzianit\u00e0 di servizio), che aumenta il costo del licenziamento in misura diversa da caso a caso; nel caso di anzianit\u00e0 di sei anni, il costo massimo complessivo sar\u00e0 del (180 + 50 =) <strong>230% del costo annuale dove si applica il trattamento ordinario<\/strong>, mentre sar\u00e0 soltanto del (150 + 50 =) <strong>200% dove si applica il trattamento speciale<\/strong>.\u00a0Non sono molto diversi gli importi medi che le aziende spendono oggi per i piani di &#8220;incentivazione all&#8217;esodo&#8221;.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quelli indicati, per\u00f2,\u00a0sono i costi <em>massimi<\/em>, conseguenti a una grave difficolt\u00e0 di ricollocazione del lavoratore. Occorre invece considerare l&#8217;<strong>ipotesi normale, nella quale \u00e8 possibile ricollocare il lavoratore nel giro di pochi mesi<\/strong>. In questo caso, il sostegno del reddito\u00a0\u00e8 dovuto soltanto per quei pochi mesi, durante i quali il costo del trattamento complementare \u00e8 limitato al 30% dell&#8217;ultima retribuzione (se si applica il trattamento ordinario di disoccupazione) o al 10% (se si applica il trattamento speciale). Nell&#8217;ipotesi di licenziamento cui segue un periodo di disoccupazione di sei mesi, in situazione in cui si applica il trattamento di disoccupazione ordinario,\u00a0il costo per l&#8217;azienda dell&#8217;indennit\u00e0 complementare ammonta a meno di due mensilit\u00e0 di retribuzione; se l&#8217;anzianit\u00e0 di servizio del lavoratore \u00e8 di sei anni, l&#8217;indennit\u00e0 di licenziamento ammonta ad altre sei mensilit\u00e0; il costo complessivo dell&#8217;operazione ammonta a <strong>meno del 50% del costo annuo<\/strong> di prosecuzione del rapporto.<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3. Costo occulto per le imprese del regime attuale.<\/strong> Quelli indicati, dunque, sono\u00a0in via approssimativa il <em>costo massimo<\/em> e il <em>costo normale<\/em> del licenziamento nel regime di <em>flexsecurity<\/em> delineato nel disegno di legge. Quello che Alberto Bombassei non considera, e che invece deve essere attentamente considerato, \u00e8 il costo dell&#8217;impossibilit\u00e0 di licenziare, in una situazione in cui il rapporto di lavoro prosegue sostanzialmente in perdita per l&#8217;impresa. Questa situazione si verifica di fatto, nel sistema attuale, in tutti i casi in cui il rapporto che si svolge in perdita \u00e8 soggetto al regime dell&#8217;articolo 18 St. lav.: l&#8217;orientamento giurisprudenziale con cui generalmente le imprese devono fare i conti \u00e8 infatti quello secondo cui il licenziamento non disciplinare si giustifica soltanto se l&#8217;impresa \u00e8 <em>attualmente<\/em> in crisi, se il bilancio \u00e8 <em>gi\u00e0<\/em> in rosso (mentre in un tessuto produttivo ben funzionante l&#8217;aggiustamento dovrebbe <em>prevenire <\/em>la crisi).\u00a0Questo spiega perch\u00e9 sia molto diffusa la situazione dell&#8217;azienda che mantiene un cinque o un dieci per cento &#8211; ma talvolta anche il quindici o il venti &#8211; di personale in pi\u00f9 di quanto le sarebbe davvero necessario, pur senza alcuna prospettiva di riportare &#8220;in attivo&#8221; il bilancio di quei rapporti di lavoro.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se il Vice-Presidente di Confindustria concorda sull&#8217;esistenza e diffusione di questa situazione, egli deve riconoscere che il regime attuale dei licenziamenti impone alle imprese un <strong>costo non contabilizzato, pari alla perdita prodotta dalla parte di rapporti di lavoro &#8220;con bilancio in rosso&#8221;<\/strong> che &#8211; mancando adeguati servizi nel mercato del lavoro &#8211; non possono essere risolti finch\u00e9 non va in rosso il bilancio dell&#8217;intera azienda. Egli &#8211; credo &#8211; concorder\u00e0 con me sul punto che questo costo non contabilizzato \u00e8, in generale, nettamente superiore rispetto al costo del licenziamento nel regime delineato nel disegno di legge n. 1481\/2009 (v. sopra, \u00a7 2).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 D&#8217;altra parte, anche i lavoratori hanno interesse a non restare aggrappati a rapporti nei quali il loro lavoro \u00e8 male valorizzato:\u00a0 la maggiore fluidit\u00e0 del tessuto produttivo consentir\u00e0, con la migliore allocazione delle risorse umane e valorizzazione del lavoro, un aumento generale delle retribuzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REPLICA AL VICEPRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, CHE\u00a0HA PRESO LE DISTANZE DAL DISEGNO DI LEGGE, SOSTENENDO CHE ESSO GENEREREBBE SOLO RIGIDITA&#8217; E COSTI TROPPO ALTI PER LE IMPRESE Articolo pubblicato su Il Riformista del 15 maggio 2009<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}