
{"id":32999,"date":"2014-10-09T22:12:41","date_gmt":"2014-10-09T21:12:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32999"},"modified":"2014-10-12T21:59:16","modified_gmt":"2014-10-12T20:59:16","slug":"il-senso-del-jobs-act-nella-dichiarazione-di-voto-finale-di-gianluca-susta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32999","title":{"rendered":"IL SENSO DEL JOBS ACT NELLA DICHIARAZIONE  DI VOTO FINALE DI GIANLUCA SUSTA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL PASSAGGIO DA UN REGIME DI <em>JOB PROPERTY<\/em> A \u00a0UNO ISPIRATO AL PRINCIPIO DELLA <em>FLEXSECURITY<\/em> E AL TEMPO STESSO AL PRINCIPIO DELLA PIU&#8217; ESTESA CONTENDIBILITA&#8217; DEI RUOLI, SIA NEL SETTORE PRIVATO SIA IN QUELLO PUBBLICO<\/span><\/p>\n<p><em>La dichiarazione di voto <strong>di Gianluca Susta<\/strong>, capogruppo dei senatori SC, nella sessione pomeridiana del Senato dell&#8217;8 ottobre 2014<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29187\"><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">SUSTA<\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<i>(SCpI)<\/i>. Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>SUSTA\u00a0<i>(SCpI)<\/i>. Signora Presidente, colleghi, il voto di pieno sostegno che il Gruppo di Scelta Civica esprimer\u00e0 al Governo su questo disegno di legge non riguarda soltanto il suo contenuto, che nel maxi-emendamento ricalca sostanzialmente quello elaborato dalla Commissione lavoro, con qualche integrazione e correzione che non ne altera la coerenza e l&#8217;incisivit\u00e0, ma anche la scelta del Governo di porre su questo testo la fiducia.<\/p>\n<p>Qualcuno in quest&#8217;Aula ha affermato che la richiesta di fiducia \u00e8 una manifestazione di debolezza, un omaggio alla Banca centrale europea e al Fondo monetario internazionale; a\u00a0<i>frau<\/i>\u00a0Merkel, null&#8217;altro che una forma di vassallaggio verso Bruxelles; per alcuni, gi\u00e0 troppi, per dare la sensazione di un Paese che vuole davvero misurarsi con le sfide della competizione globale, la fretta del\u00a0<i>Premier<\/i>\u00a0\u00e8 pura arroganza, baldanzosa sciatteria istituzionale, quando non mera guasconeria.<\/p>\n<p>Sia che si tratti di nostalgia per un sistema di organizzazione sociale e di relazioni industriali e sindacali proprie di un modello fordista gi\u00e0 sconfitto nelle sue forme pi\u00f9 massimaliste dalla marcia dei 40.000 di Torino del 1980 e dal\u00a0<i>referendum<\/i>\u00a0sulla scala mobile del 1984 o che si tratti di nostalgia per un assemblearismo chiassoso e inconcludente sempre pronto a declinare diritti ma mai ad affermare doveri; o che si tratti della difesa dei piccoli e diffusi poteri di tanti\u00a0<i>travet<\/i>\u00a0frustrati, annidati nel corpo magmatico della burocrazia pubblica o del qualunquismo di marca poujadista e quindi intrinsecamente conservatore quando non reazionario, mai sopito in una parte non indifferente della piccola borghesia italiana, il quadro da molti dipinto in quest&#8217;Aula di un Governo che conculca i diritti, abbandona al loro destino i ceti pi\u00f9 deboli, incita allo sfruttamento, riduce gli spazi della dialettica democratica \u00e8 una rappresentazione ridicola e caricaturale che non possiamo accettare e che respingiamo con determinazione consapevoli, come siamo, che stiamo facendo ci\u00f2 che i Governi riformisti in Europa hanno fatto quindici o vent&#8217;anni fa.<\/p>\n<p>Noi vogliamo assecondare l&#8217;ansia del Presidente del Consiglio di aggredire i problemi da vent&#8217;anni rinviati o non risolti; lo vogliamo fare utilizzando i pochi strumenti che ci consentono Regolamenti barocchi, confusi con il diritto all&#8217;esercizio senza vincoli di mandato della funzione parlamentare, e la cui riforma &#8211; lo diciamo dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; sarebbe quasi pi\u00f9 urgente di quella costituzionale ed elettorale.<\/p>\n<p>Condividiamo pienamente, quindi, la scelta di apporre la fiducia, perch\u00e9 essa sottolinea, per un verso, la posizione centrale che questa riforma assume nel programma del Governo e, per altro verso, la necessit\u00e0 di assicurare la sua coerenza e incisivit\u00e0. Ogni partito della maggioranza ha potuto discutere al suo interno. La Commissione parlamentare per mesi ha visto un serrato confronto, che si \u00e8 concluso con un voto che ha rimesso il testo che \u00e8 stato oggetto di ampia discussione in Senato. Il Consiglio dei Ministri ha fatto sintesi rispetto al dibattito nella maggioranza e alla discussione in Aula, proponendo integrazioni che, semmai, rafforzano e non riducono la volont\u00e0 di mantenere un sistema di tutele tra i pi\u00f9 garantisti dell&#8217;Occidente democratico.<\/p>\n<p>Adesso \u00e8 tempo di decidere e di dare al Paese e ai mercati il segnale che si aspettano da un grande Paese, che con le sue energie potrebbe diventare locomotiva di un&#8217;Europa, che non vuole perdere la sua posizione di prima economia del mondo, ma che col suo debito, con le sue inefficienze, le sue diffuse illegalit\u00e0, le sue arretratezze istituzionali potrebbe anche trascinarla nuovamente nel baratro, a cui siamo andati vicini nel 2011.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, come ha gi\u00e0 detto <a title=\"Intervento in Senato del 1\u00b0.1o.14\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=32844\" target=\"_blank\">il senatore Pietro Ichino in discussione generale<\/a>, questa riforma \u00e8 centrale anche nel processo di integrazione europea. Essa non riguarda soltanto il settore privato del tessuto produttivo, ma anche il settore pubblico. E in entrambi i settori essa sancisce due principi fondamentali. Il primo \u00e8 quello della piena contendibilit\u00e0 di ogni funzione: ogni funzione deve essere strutturata in modo da garantire il massimo di soddisfazione dell&#8217;utente e il migliore servizio o prodotto possibile. Sia le amministrazioni pubbliche sia le strutture private devono essere aperte alla candidatura di chiunque sia in grado di portare innovazione, innalzamento degli\u00a0<i>standard<\/i>\u00a0qualitativi e quantitativi. Senza questo, parlare di valorizzazione del merito \u00e8 vuota declamazione.<\/p>\n<p>L&#8217;altro principio fondamentale che sottende questa riforma \u00e8 quello del passaggio da un regime che ha preteso di costruire la sicurezza dei lavoratori su di una sostanziale\u00a0<i>job property<\/i>\u00a0a un regime ispirato ai migliori modelli europei di\u00a0<i>flexsecurity<\/i>: ci\u00f2 significa coniugare il massimo possibile di flessibilit\u00e0 delle strutture produttive con il massimo possibile di sicurezza economica e professionale delle persone che lavorano.<\/p>\n<p>Sicurezza per tutti, non soltanto per met\u00e0 dei lavoratori dipendenti, come quella assicurata oggi dalla vecchia \u00abdisciplina forte\u00bb dei licenziamenti: quella disciplina &#8211; come ha sottolineato il senatore Ichino in sede di discussione generale &#8211; proprio per la sua struttura \u00e8 applicabile soltanto a met\u00e0 della forza-lavoro; \u00e8 dunque intrinsecamente generatrice di precariato. Quella parte della vecchia sinistra e della vecchia destra che difende con le unghie e coi denti il vecchio regime, considerando l&#8217;articolo 18 come baluardo della libert\u00e0 e dignit\u00e0 dei lavoratori, deve spiegarci come sia costituzionalmente accettabile un regime che quella libert\u00e0 e dignit\u00e0 garantisce soltanto a met\u00e0 dei lavoratori dipendenti; dovrebbe per\u00f2 spiegarci anche come possa sostenersi che operino in regime di privazione della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 i lavoratori di tutto il resto d&#8217;Europa, dove quel regime non si applica.<\/p>\n<p>Sicurezza efficace: una sicurezza basata dunque non sulla mera ingessatura di un posto di lavoro, destinata a sciogliersi al primo acquazzone, ma su un sistema di sostegno universale del reddito di chi perde il posto e su un&#8217;assistenza intensiva nella ricerca della nuova occupazione, offerta dalle agenzie specializzate che sono davvero in grado di fornirla, anche qui in regime di contendibilit\u00e0 della funzione: il meccanismo del contratto di ricollocazione prevede infatti che la persona interessata possa scegliere liberamente l&#8217;agenzia da cui farsi assistere tra quelle accettate; \u00e8 un sistema basato sulla cooperazione tra struttura pubblica e operatori privati in concorrenza tra loro.<\/p>\n<p>Ho parlato dei due principi fondamentali, cui questo disegno di legge si propone di dare attuazione: della\u00a0<i>flexsecurity<\/i>\u00a0e della contendibilit\u00e0 delle funzioni. Ce ne \u00e8 un terzo, non meno importante: quello della semplificazione e della chiarezza del testo legislativo. Parlo di quel codice semplificato, contemplato nella legge delega, che con questo atto deleghiamo il Governo a emanare, attenendosi a linee-guida molto precise: oltre a quella dell&#8217;abbandono, in materia di protezione della stabilit\u00e0 dei rapporti di lavoro, della\u00a0<i>property rule<\/i>\u00a0con una\u00a0<i>liability rule<\/i>; il disegno di legge indica quella della massima possibile armonizzazione tra la nostra legislazione del lavoro rispetto agli\u00a0<i>standard<\/i>\u00a0dell&#8217;ordinamento europeo e di quello internazionale, e quello della leggibilit\u00e0 del dettato legislativo da parte delle decine di milioni di persone interessate alla sua applicazione, fortemente attrattivi per gli investimenti. Ci\u00f2 significa traducibilit\u00e0 del codice nelle lingue straniere e in particolare in inglese.<\/p>\n<p>Qui non possiamo non esprimere una grande soddisfazione per il recepimento e piena attuazione da parte del Governo Renzi di <a title=\"D.d.l. 6.8.13 n. 1006\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27810\" target=\"_blank\">un progetto che Scelta Civica ha presentato a prima firma del senatore Ichino, gi\u00e0 nell&#8217;agosto 2013<\/a>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questa la sede per entrare ulteriormente nei dettagli dei contenuti specifici del provvedimento, sui quali richiamo quanto ha analiticamente detto il collega Ichino nel corso della discussione generale.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la sede, per\u00f2, per confermare l&#8217;apprezzamento per la determinazione con cui il Governo ha affrontato e sta portando a compimento questo importantissimo passaggio e anche per il modo in cui il Governo stesso ha chiarito poco fa come intende ragionevolmente conciliare in sede di adempimento della delega le istanze solo marginalmente divergenti emerse in questa fase di discussione parlamentare in seno alla maggioranza, nel rigoroso rispetto dell&#8217;esigenza di coerenza, nettezza e incisivit\u00e0 della svolta che intendiamo imprimere all&#8217;ordinamento del lavoro nel nostro Paese.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia uscir\u00e0 da questo passaggio rafforzata non solo nella sua capacit\u00e0 di superare la congiuntura economica negativa, ma anche nella sua autorevolezza e nel suo potere contrattuale sul piano europeo. Siamo orgogliosi di aver dato un contributo decisivo a questo passaggio e continueremo ovviamente a darlo senza riserve, sul piano dell&#8217;elaborazione dei testi dei decreti delegati, anche e soprattutto dopo il voto di fiducia che ci accingiamo ad esprimere.\u00a0<i>(Applausi dal Gruppo<\/i>\u00a0<i>SCpI)<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PASSAGGIO DA UN REGIME DI JOB PROPERTY A \u00a0UNO ISPIRATO AL PRINCIPIO DELLA FLEXSECURITY E AL TEMPO STESSO AL PRINCIPIO DELLA PIU&#8217; ESTESA CONTENDIBILITA&#8217; DEI RUOLI, SIA NEL SETTORE PRIVATO SIA IN QUELLO PUBBLICO La dichiarazione di voto di Gianluca Susta, capogruppo dei senatori SC, nella sessione pomeridiana del Senato dell&#8217;8 ottobre 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,9],"tags":[],"class_list":["post-32999","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32999\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}