
{"id":33238,"date":"2014-10-29T16:52:19","date_gmt":"2014-10-29T15:52:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33238"},"modified":"2014-11-02T22:11:54","modified_gmt":"2014-11-02T21:11:54","slug":"dopo-trentanni-la-disciplina-dellattivita-di-lobbying-e-ancora-al-palo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33238","title":{"rendered":"DOPO TRENT&#8217;ANNI, LA DISCIPLINA DEL LOBBYING \u00c8 ANCORA AL PALO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #993300;\">PARTE L&#8217;<em>ITER<\/em> PARLAMENTARE DI UN DISEGNO DI LEGGE PER UNA DISCIPLINA MODERNA DELL&#8217;ATTIVIT\u00c0 DI RELAZIONI PUBBLICHE E DEI RAPPORTI TRA RAPPRESENTANTI DI INTERESSI PRIVATI E RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI, CHE ATTENDE ORMAI DA OLTRE 30 ANNI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><em>Intervista a cura di Giovanni Tomasino, destinata alla sua tesi di laurea, che verr\u00e0 prossimamente discussa nella Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, 29 ottobre 2014 &#8211; Si \u00e8 avviato in questi giorni l&#8217;esame da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato di alcuni disegni di legge in materia di disciplina dell&#8217;attivit\u00e0 di relazioni pubbliche e dei rapporti tra i rappresentanti di interessi privati e i rappresentanti delle istituzioni, tra i quali il <a title=\"D.d.l. 5.8.13 n. 992\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33245\" target=\"_blank\">disegno di legge a firma di Manconi e Ichino n. 992\/2913<\/a><\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><b>Professor Ichino, il suo disegno di legge contenente norme per la regolamentazione dell\u2019attivit\u00e0 di rappresentanza di interessi, \u00e8 attualmente sotto esame in sede referente in Commissione affari costituzionali al Senato. Qual \u00e8 il motivo, e come \u00e8 nato, il suo interesse per la disciplina della rappresentanza di interessi e che ruolo questa pu\u00f2 avere nell\u2019ambito di una riforma\u00a0 del panorama istituzionale?<br \/>\n<\/b>Incominciai a occuparmi di questa materia nella mia vita precedente: quando, nell&#8217;ottava legislatura, ero membro della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Gi\u00e0 allora mi ponevo il problema di come promuovere la qualit\u00e0 del lavoro autonomo, quindi la sua produttivit\u00e0 e il reddito che chi lo svolge pu\u00f2 trarne, senza chiuderne gli accessi. Insomma, il problema di una promozione che non segua lo schema corporativo di origine medioevale, quello dell&#8217;ordine o albo il cui accesso sia controllato dagli iscritti. La categoria dei professionisti delle relazioni pubbliche, allora priva di qualsiasi riconoscimento da parte dell&#8217;ordinamento statale, si prestava benissimo come laboratorio per la sperimentazione di nuove tecniche di tutela e promozione. Ne discussi con diversi esponenti della Federazione pi\u00f9 rappresentativa del settore, la Ferpi e ne nacque il mio disegno di legge n. 3200\/1982. Quel progetto di legge era poi l&#8217;occasione ideale anche per introdurre in modo efficace un principio di trasparenza nel rapporto tra rappresentanti delle istituzioni e rappresentanti di interessi privati; insomma, dell&#8217;attivit\u00e0 di lobbying.\u00a0 Ora, a trent&#8217;anni di distanza, quegli stessi contenuti sono stati ripresi nel disegno di legge n. 992\/2013, di cui \u00e8 primo firmatario Luigi Manconi e io co-firmatario.<\/p>\n<p><b>In estrema sintesi quali ne erano i contenuti di quel suo disegno di legge?<br \/>\n<\/b>Recezione da parte dell&#8217;ordinamento statale di un codice deontologico elaborato dalle associazioni maggiormente rappresentative della categoria; libert\u00e0 di accesso alla professione per tutti i <i>new entrants<\/i>, mediante iscrizione a un elenco senza esame di ingresso; controllo, affidato a un organo paritetico &#8211; composto in parti uguali da appartenenti alla categoria e da rappresentanti degli interessi coinvolti &#8211; del rispetto del codice deontologico da parte di ciascuno degli iscritti all&#8217;elenco; sanzioni disciplinari, fino alla radiazione dall&#8217;elenco con conseguente inibizione dello svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0, per chi v\u00ecoli il codice deontologico. Obbligo di pubblicazione in apposito registro tutte le donazioni di valore eccedente un limite minimo, effettuate in favore di rappresentanti delle istituzioni.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 l\u2019 atteggiamento oggi della politica e delle istituzioni nei confronti della materia?<br \/>\n<\/b>Purtroppo, nell&#8217;atteggiamento prevalente dei parlamentari non \u00e8 cambiato molto rispetto alla tendenza che si registra da sempre, nel senso della protezione di ciascuna categoria di lavoro autonomo mediante l&#8217;istituzione di un ordine o albo con controllo autogestito dei nuovi accessi.<\/p>\n<p><b>Alla luce di questo, quali differenze intercorrono tra il ddl da lei presentato nel 1982, che riguardava, in realt\u00e0, l\u2019attivit\u00e0 di relazioni pubbliche, ma che toccava molto da vicino il fenomeno della rappresentanza di interessi, e quello presentato l&#8217;anno scorso da Manconi e da lei?<br \/>\n<\/b>L&#8217;impianto \u00e8 essenzialmente lo stesso: libert\u00e0 di accesso alla professione, salvo l&#8217;onere di registrarsi nell&#8217;elenco, la cui tenuta \u00e8 ora affidata alla Civit, e il dovere di conformarsi al codice deontologico dettato dalla stessa, sotto pena di sanzioni opportunamente graduate. Obbligo di registrazione di tutte le donazioni o agevolazioni di valore superiore a 150 euro, effettuate in favore di rappresentanti delle istituzioni. Fa un po&#8217; effetto pensare che uno schema cos\u00ec semplice e al tempo stesso efficace per garantire la trasparenza dell&#8217;attivit\u00e0 di <i>lobbying<\/i>, ispirato alle esperienze pluridecennali di grandi Paesi come gli USA e la Gran Bretagna, nel nostro Paese sia stato rifiutato cos\u00ec a lungo: evidentemente le resistenze, da parte degli autori e da parte dei beneficiari di donazioni e agevolazioni, sono molto forti.<\/p>\n<p><b>I gruppi di pressione, sono dunque un fenomeno positivo o negativo nella vita istituzionale, visto che, nel preambolo del DDL, si afferma: \u201cil principale obiettivo della presente normativa \u00e8 quello di distinguere l\u2019attivit\u00e0 di tutela di interessi legittimi e di pressione dalle attivit\u00e0 illegali di lobbismo\u201d.<br \/>\n<\/b>In ogni sistema democratico gli interessi privati si fanno sentire dalle istituzioni, in particolare dai legislatori, dai <i>policy-makers<\/i>, da tutti i dirigenti pubblici che abbiano un minimo di discrezionalit\u00e0 nell&#8217;attuare norme che tocchino quegli interessi. In questo non c&#8217;\u00e8, in linea di principio, niente di male. Il problema \u00e8 che questa attivit\u00e0 di <i>lobbying<\/i> legittimo \u00e8 strettamente contigua alla possibile attivit\u00e0 corruttiva. E per prevenire la corruzione non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 efficace che la trasparenza. In questo campo, la luce del sole costituisce il migliore disinfettante.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARTE L&#8217;ITER PARLAMENTARE DI UN DISEGNO DI LEGGE PER UNA DISCIPLINA MODERNA DELL&#8217;ATTIVIT\u00c0 DI RELAZIONI PUBBLICHE E DEI RAPPORTI TRA RAPPRESENTANTI DI INTERESSI PRIVATI E RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI, CHE ATTENDE ORMAI DA OLTRE 30 ANNI Intervista a cura di Giovanni Tomasino, destinata alla sua tesi di laurea, che verr\u00e0 prossimamente discussa nella Facolt\u00e0 di Scienze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-33238","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33238"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33238\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}