
{"id":33399,"date":"2014-11-16T12:18:41","date_gmt":"2014-11-16T11:18:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33399"},"modified":"2014-11-17T00:09:12","modified_gmt":"2014-11-16T23:09:12","slug":"una-prova-definitiva-circa-il-superamento-del-bipolarismo-tradizionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33399","title":{"rendered":"LA PROVA SCIENTIFICA CIRCA IL SUPERAMENTO DEL BIPOLARISMO TRADIZIONALE"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><span style=\"color: #993300;\">UNA CONFERMA EMPIRICA RIGOROSA E AL TEMPO STESSO UN&#8217;INTERPRETAZIONE CONVINCENTE DELLA CONFUSIONE CHE SI STA VERIFICANDO NELLA POLITICA ITALIANA TRA I DUE POLI &#8211; MA ANCHE UN INTERROGATIVO INQUIETANTE CIRCA IL TEMPO NECESSARIO (700.000 ANNI?) PER LA STABILIZZAZIONE DEL NUOVO ASSETTO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di Claudio Elidoro, contenente intervista a Leonardo Sagnotti, pubblicato<\/em> <a title=\"Articolo di C. Elidoro, 10.11.14\" href=\"http:\/\/www.scienzainrete.it\/contenuto\/articolo\/claudio-elidoro-intervista-leonardo-sagnotti\/quando-bussola-impazzisce\/novembre-2\" target=\"_blank\">sul sito Scienzainrete<\/a><em>, 10 novembre 2014 &#8211; Lo ripropongo ai lettori, per un verso a conferma della tesi espressa <a title=\"Lettera e relativa risposta del 29.10.2014\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33229\" target=\"_blank\">in diversi miei post dell&#8217;ultimo biennio<\/a>, circa la rotazione di 90 gradi dello spartiacque del bipolarismo italiano, per altro verso al fine di porre in rilievo l&#8217;interrogativo inquietante circa la durata di questo processo, qui indicata dai due scienziati in 786.000 anni!<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Il\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Campo_geomagnetico\">campo magnetico<\/a><\/span>\u00a0[&#8230;] non \u00e8 fisso e immutabile. Pu\u00f2 capitare &#8211; e nel corso della lunga storia del nostro pianeta \u00e8 successo pi\u00f9 e pi\u00f9 volte &#8211; che i poli magnetici\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.geomag.bgs.ac.uk\/education\/reversals.html\">si scambino tra loro<\/a><\/span>, con un Polo si scambia con l&#8217;altro. Entrambe le configurazioni (gli addetti ai lavori parlano di due stati di polarit\u00e0, normale e inversa) sono ugualmente\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/roma2.rm.ingv.it\/it\/tematiche\/17\/magnetostratigrafia\">possibili e stabili<\/a><\/span>. A differenza di quanto avviene nel Sole, in cui questa inversione si verifica regolarmente ogni 11 anni (il cosiddetto\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ciclo_undecennale_dell'attivit%C3%A0_solare\">ciclo solare<\/a><\/span>), per la Terra non esiste una periodicit\u00e0 specifica e ancora non \u00e8 chiaro quale sia il motore che governa il fenomeno. L&#8217;ultima di tali inversioni, nota come transizione Matuyama-Brunhes, risale a circa 786 mila anni fa ed \u00e8 responsabile dell&#8217;attuale polarit\u00e0 del campo geomagnetico.<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;intensa attivit\u00e0 di studio dei geofisici, vi sono ancora molti punti oscuri nelle nostre conoscenze del meccanismo di inversione di polarit\u00e0. Una recente ricerca ha per\u00f2 permesso di chiarire le idee almeno su un elemento chiave: il tempo impiegato dalla calamita terrestre a invertire i suoi poli. La ricerca \u00e8 stata condotta da un team internazionale coordinato da\u00a0<b>Leonardo Sagnotti<\/b>\u00a0(Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e pubblicata sull&#8217;ultimo numero di\u00a0<i><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/gji.oxfordjournals.org\/content\/199\/2\/1110.abstract\">Geophysical Journal International<\/a><\/span><\/i>\u00a0(nei giorni scorsi abbiamo diffuso su SciRe il\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.scienzainrete.it\/contenuto\/news\/cnr-inversione-di-polarita-magnetica-meno-di-secolo\/ottobre-2014\">comunicato stampa<\/a><\/span>\u00a0del CNR).<\/p>\n<p>L&#8217;analisi dei sedimenti dell&#8217;antico bacino lacustre di Sulmona, sfruttando la presenza di ceneri vulcaniche, ha permesso di datare con precisione il momento di inversione della polarit\u00e0 magnetica e di appurare che si tratt\u00f2 di un processo estremamente rapido. \u201c<em>\u00c8<\/em><i>\u00a0sbalorditiva la rapidit\u00e0 con cui avvenne quell&#8217;inversione<\/i>\u00a0&#8211; commenta Courtney Sprain, specializzanda presso l&#8217;Universit\u00e0 della California e coautrice dello studio &#8211;\u00a0<i>I dati paleomagnetici sono davvero ottimi. Si tratta di una delle migliori registrazioni mai raccolte finora riguardo a ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere durante un&#8217;inversione.<\/i>\u201d Lo stupore \u00e8 ben motivato: gli allineamenti magnetici emersi dalle accurate misurazioni del team indicano infatti che l&#8217;intero processo avvenne in meno di cento anni, dunque almeno dieci volte pi\u00f9 rapidamente di quanto si ritenesse finora. Le fa eco Biagio Giaccio (Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria &#8211; CNR), anch&#8217;egli coautore dello studio: \u201c<i>Si tratta di un fenomeno che pu\u00f2 svilupparsi in tempi comparabili alla durata di una vita umana. La nostra stima pi\u00f9 conservativa \u00e8 che l&#8217;inversione si sia sviluppata in meno di un secolo, probabilmente molto meno.<\/i>\u201d<\/p>\n<p>Non \u00e8 l&#8217;estrema rapidit\u00e0 del fenomeno, per\u00f2, l&#8217;unico dato che emerge dallo studio del team di Sagnotti (qui si pu\u00f2 accedere al\u00a0<a href=\"http:\/\/gji.oxfordjournals.org\/content\/199\/2\/1110.full.pdf?keytype=ref&amp;ijkey=5MTvBJttxyNB8t0\"><i><span style=\"text-decoration: underline;\">paper<\/span><\/i><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0completo<\/span><\/a>). Dalle analisi, infatti, emerge che l&#8217;inversione di polarit\u00e0 della transizione Matuyama-Brunhes \u00e8 stata preceduta da un periodo di instabilit\u00e0 magnetica di almeno 6000 anni, con due intervalli temporali &#8211; un paio di millenni ciascuno &#8211; nei quali l&#8217;intensit\u00e0 del campo si era ridotta a meno della met\u00e0 del suo attuale valore. Con un campo magnetico ridotto in queste condizioni \u00e8 immediato chiedersi quali conseguenze vi potrebbero essere per la biosfera terrestre.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p><b>D. Le ceneri dei sedimenti di Sulmona hanno permesso di datare con precisione l&#8217;ultima inversione mostrando che risale a quasi 800 mila anni fa. Secondo alcune valutazioni statistiche, per\u00f2, sembrerebbe che in passato le inversioni magnetiche possano essere state pi\u00f9 frequenti. Come interpretare il lungo intervallo che ci separa da quell&#8217;evento? Dobbiamo in qualche modo preoccuparci?<\/b><\/p>\n<p>R. Le inversioni di polarit\u00e0 del campo non sono un fenomeno periodico e regolare. Sono documentate 21 inversioni geomagnetiche nel corso degli ultimi 5.3 milioni di anni, il che implica che in media durante questo periodo c\u2019\u00e8 stata un\u2019inversione del campo ogni circa 250 mila anni. In effetti, l\u2019ultima inversione completa del campo \u00e8 ora datata a circa 786 mila anni fa e sappiamo che l\u2019intensit\u00e0 del campo \u00e8 in diminuzione sin dalle prime misure dirette di intensit\u00e0 del campo, effettuate da Gauss verso la met\u00e0 del XIX secolo. Tuttavia, gli studi paleomagnetici indicano che durante gli ultimi 786 mila anni l\u2019intensit\u00e0 del campo \u00e8 variata continuamente e ampiamente. L\u2019intensit\u00e0 del campo ha avuto un valore di elevato picco positivo circa 2000-2500 anni fa, per cui \u00e8 normale che poi sia calata. Dunque, non \u00e8 possibile stabilire se la decrescita di intensit\u00e0 del campo attualmente misurata rappresenti la prima fase della prossima inversione di polarit\u00e0 o faccia invece parte del naturale processo di variazione che caratterizza ogni intervallo di polarit\u00e0 magnetica stabile.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<\/div>\n<div><abbr title=\"Luned\u00ec, novembre 10, 2014 - 09:30\">10 novembre, 2014<\/abbr><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA CONFERMA EMPIRICA RIGOROSA E AL TEMPO STESSO UN&#8217;INTERPRETAZIONE CONVINCENTE DELLA CONFUSIONE CHE SI STA VERIFICANDO NELLA POLITICA ITALIANA TRA I DUE POLI &#8211; MA ANCHE UN INTERROGATIVO INQUIETANTE CIRCA IL TEMPO NECESSARIO (700.000 ANNI?) 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