
{"id":33406,"date":"2014-11-14T16:01:24","date_gmt":"2014-11-14T15:01:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33406"},"modified":"2014-11-14T23:12:02","modified_gmt":"2014-11-14T22:12:02","slug":"libero-subito-i-contratti-di-ricollocazione-per-alitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33406","title":{"rendered":"LIBERO: SUBITO I CONTRATTI DI RICOLLOCAZIONE PER ALITALIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PERCH\u00c9 LA SPERIMENTAZIONE DEI NUOVI SERVIZI DI ASSISTENZA INTENSIVA PER IL REINSERIMENTO NEL TESSUTO PRODUTTIVO DEI LAVORATORI LICENZIATI DALLA COMPAGNIA DI BANDIERA, PER ESSERE EFFICACE, DEVE PARTIRE AL PI\u00d9 PRESTO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti, pubblicata da<\/em> Libero <em>il 14 novembre 2014 &#8211; In argomento v. gli altri documenti raccolti nel<\/em> <a title=\"Portale del contratto di ricollocazione\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29934\" target=\"_blank\">Portale del contratto di ricollocazione<\/a><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Il primo &#8220;via&#8221; alla sperimentazione regionale del contratto di ricollocazione arriv\u00f2 nel dicembre 2013, con una norma contenuta nella legge di stabilit\u00e0 che era stata fortemente sollecitata dal senatore Pietro Ichino. Da allora, lo stesso Ichino denunci\u00f2 pi\u00f9 volte il ritardo del governo nell\u2019emanazione del regolamento attuativo, indispensabile perch\u00e9 la sperimentazione regionale potesse essere avviata. Lo scorso 20 ottobre, dieci mesi dopo, il governo ha approntato una bozza di questo regolamento.<\/p>\n<p><b>Professor Ichino, a che punto siamo?<br \/>\n<\/b>Il primo schema di regolamento sembrava scritto apposta per rendere la sperimentazione regionale impossibile: prevedeva la necessit\u00e0 di un cofinanziamento che nessuna Regione oggi potrebbe permettersi. E in pi\u00f9 un procedimento burocratico che assomigliava a una gimcana. Non solo noi in Senato, ma anche le Regioni interessate a questa sperimentazione hanno chiesto con forza che questi difetti venissero corretti; e l\u2019abbiamo ottenuto. Lo schema che \u00e8 stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 30 ottobre scorso \u00e8 davvero molto migliorato.<\/p>\n<p><b>Ma il decreto non \u00e8 ancora stato firmato dal ministro.<br \/>\n<\/b>\u00c8 cos\u00ec e non riesco a spiegarmi questo ulteriore ritardo. Per\u00f2 ormai l\u2019emanazione formale non pu\u00f2 tardare pi\u00f9 che qualche giorno. Anche perch\u00e9 lo stesso governo si \u00e8 impegnato ripetutamente, in accordo con la Regione Lazio, a far partire la sperimentazione del contratto di ricollocazione per il reinserimento rapido nel tessuto produttivo dei lavoratori licenziati da Alitalia. I licenziamenti sono stati formalizzati nei giorni scorsi e non si pu\u00f2 tardare oltre. Anche perch\u00e9 la tempestivit\u00e0 costituisce elemento essenziale del nuovo metodo che si vuole sperimentare.<\/p>\n<p><b>Che cosa intende dire?<br \/>\n<\/b>Tutte le ricerche empiriche su questa materia mostrano che \u00e8 tanto pi\u00f9 facile ricollocare al lavoro una persona quanto minore \u00e8 il suo periodo di inattivit\u00e0. Per questo \u00e8 necessario che i licenziati di Alitalia vengano presi in carico subito da chi dovr\u00e0 guidarli nel percorso che li condurr\u00e0 al reinserimento.<\/p>\n<p><b>Oltre alla Regione Lazio, \u00e8 a conoscenza di altre Regioni che potrebbero, se messe in condizione di farlo, sperimentare i nuovi contratti di ricollocazione gi\u00e0 da oggi?<br \/>\n<\/b>Il metodo del contratto di ricollocazione presuppone una stretta collaborazione fra la struttura pubblica, cio\u00e8 Regione e Centri per l\u2019Impiego, e le imprese specializzate in questo tipo di servizio. Quindi preliminarmente un sistema di accreditamento di queste ultime presso la Regione. Oggi, oltre alla Regione Lazio che si \u00e8 dotata fin dall\u2019inizio di quest\u2019anno di un sistema di accreditamento che \u00e8 gi\u00e0 funzionante, ne dispongono anche la Lombardia e il Trentino-Alto Adige. Ma se, con la riforma del lavoro che entrer\u00e0 in vigore all\u2019inizio del prossimo anno, il metodo del contratto di ricollocazione verr\u00e0 generalizzato, tutte le Regioni dovranno attrezzarsi. E se non lo faranno, la nuova agenzia nazionale si surrogher\u00e0 ad esse.<\/p>\n<p><b>Quali lavoratori di Alitalia verranno coinvolti nella sperimentazione del contratto di ricollocazione? Solo quelli che hanno perso il posto in questi giorni o anche quelli che lo hanno perso nella crisi del 2008 e che da allora sono in Cassa integrazione?<br \/>\n<\/b>Credo che l\u2019intendimento sia di offrire l\u2019opportunit\u00e0 del contratto di ricollocazione<b> <\/b>prioritariamente a chi ha perso il posto <b>ultimamente.<\/b><\/p>\n<p><b>Ma quelli che sono disoccupati nel 2008 protestano, chiedendo di poterne fruire anche loro.<br \/>\n<\/b>Se il finanziamento erogato dal governo lo consentir\u00e0, probabilmente la sperimentazione verr\u00e0 estesa anche a loro. Ma sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile ricollocare persone che sono rimaste inattive per sette anni. Questa \u00e8 proprio la dimostrazione di quanto sia profondamente sbagliata la linea della Cgil, che si oppone alla riforma sostenendo che la possibilit\u00e0 di fare qualche anno di Cassa integrazione sarebbe un \u201cdiritto fondamentale\u201d dei lavoratori che perdono il posto. La verit\u00e0 \u00e8 che quegli anni di Cassa integrazione \u201ca perdere\u201d costituiscono sempre un vicolo cieco in cui i lavoratori vengono irresponsabilmente infilati.<\/p>\n<p><b>Intanto la Cgil ha annunciato lo sciopero per il 5 dicembre contro il <i>Jobs Act<\/i>. Se lo aspettava?<br \/>\n<\/b>Basta la data scelta come indice della debolezza della Cgil in questo momento.<\/p>\n<p><b>Che cosa intende dire?<br \/>\n<\/b>Vede, quando io lavoravo come sindacalista per la Fiom-Cgil, tra il 1968 e la met\u00e0 degli anni \u201970, la forza del sindacato si manifestava nel fatto che bastava il fischio di un delegato di reparto perch\u00e9 tutti interrompessero il lavoro, magari per riprenderlo mezz\u2019ora dopo. I picchetti alle porte dell\u2019azienda per non far entrare i lavoratori all\u2019inizio del turno non erano necessari, perch\u00e9 il consenso era altissimo. Oggi, invece, per avere qualche adesione allo sciopero la Cgil deve collocarlo di venerd\u00ec, in posizione strategica per consentire il ponte dell\u2019Immacolata. Un sindacato che ha bisogno delle astensioni dal lavoro degli opportunisti per guadagnare qualche punto percentuale di partecipazione \u00e8 un sindacato che confessa la propria debolezza e perde credibilit\u00e0.<\/p>\n<p><b>I sindacati sono comunque divisi: Cisl e Uil non hanno seguito la Camusso. Secondo lei la battaglia sul Jobs Act rimodeller\u00e0 gli equilibri tra i sindacati e tra sindacati e governo?<br \/>\n<\/b>Non so se questa vicenda rimodeller\u00e0 gli equilibri. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che quello che sta accadendo certifica il fallimento di un modello di sindacato: il sindacato che per mezzo secolo non ha mosso un dito contro lo sfacelo dei servizi nel mercato del lavoro, contro l\u2019assenza totale di un servizio di orientamento scolastico e professionale che aiutasse i giovani a compiere le loro scelte nella fase di passaggio dalla scuola al lavoro, contro il dualismo fra lavoratori protetti e non protetti. Con questa riforma, gi\u00e0 dal prossimo gennaio si vedr\u00e0 quanto sia superato, inutile per i lavoratori, quel modello di sindacato.<\/p>\n<p><b>Il <i>Jobs Act<\/i> \u00e8 in questi giorni in Commissione Lavoro alla Camera, dove sono stati presentati oltre 600 emendamenti. Quali sono le sue previsioni sui tempi?<br \/>\n<\/b>Mi sembra molto probabile, stante la determinazione del governo, che il disegno di legge-delega<b> diventi legge entro la fine di novembre<\/b>. Subito dopo il governo stesso presenter\u00e0 alle Camere, per il parere previsto dalla stessa delega, il primo decreto delegato della serie di quelli con cui dovr\u00e0 essere data attuazione alla riforma: cio\u00e8 il decreto che contiene gli elementi essenziali del contratto a tempo indeterminato a protezioni crescenti, in particolare la nuova disciplina dei licenziamenti. In questo modo il decreto potr\u00e0 essere in vigore gi\u00e0 a Capodanno.<\/p>\n<p><b>A gennaio un\u2019impresa potr\u00e0 gi\u00e0 assumere con il nuovo contratto a protezioni crescenti?<br \/>\n<\/b>S\u00ec; e con la drastica riduzione del<b> <\/b>cuneo<b> fiscale e contributivo disposta dalla legge di stabilit\u00e0 2015.<\/b><\/p>\n<p><b>E il <i>Codice semplificato<\/i> del lavoro?<br \/>\n<\/b>Il contratto a protezioni crescenti<b> <\/b>costituir\u00e0 gi\u00e0 un primo pezzo importantissimo del nuovo testo unico semplificato. La parte restante verr\u00e0 a ruota, nei mesi immediatamente successivi. A quel punto sar\u00e0 difficile sostenere che questo governo fa solo annunci senza risultati.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PERCH\u00c9 LA SPERIMENTAZIONE DEI NUOVI SERVIZI DI ASSISTENZA INTENSIVA PER IL REINSERIMENTO NEL TESSUTO PRODUTTIVO DEI LAVORATORI LICENZIATI DALLA COMPAGNIA DI BANDIERA, PER ESSERE EFFICACE, DEVE PARTIRE AL PI\u00d9 PRESTO Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti, pubblicata da Libero il 14 novembre 2014 &#8211; In argomento v. gli altri documenti raccolti nel Portale del contratto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-33406","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33406"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33406\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}