
{"id":33795,"date":"2015-01-18T17:57:06","date_gmt":"2015-01-18T16:57:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33795"},"modified":"2015-01-18T19:02:51","modified_gmt":"2015-01-18T18:02:51","slug":"jobs-act-dalla-protezione-del-posto-di-lavoro-alla-protezione-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33795","title":{"rendered":"JOBS ACT: DALLA PROTEZIONE DEL POSTO DI LAVORO ALLA PROTEZIONE DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I CONTENUTI ESSENZIALI DELLA RIFORMA CHE STA MUOVENDO I PRIMI PASSI E GLI OBIETTIVI CHE IL LEGISLATORE SI PROPONE DI CONSEGUIRE SUL PIANO DELLA QUALIT\u00c0 DEL LAVORO E DELLA SUA PRODUTTIVIT\u00c0<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Giovanni Francesco Cassano, pubblicata sulla Rivista <\/em>Il Commercialista<em>, gennaio 2015<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Dopo un lungo cammino iniziato alcuni anni fa, fatto di continua, intensa divulgazione e confronto, attraverso molte tappe intermedie, i primi provvedimenti del progetto di riforma del diritto del lavoro stanno vedendo la luce in queste settimane, al termine del naturale percorso parlamentare. Protagonista di questa marcia di avvicinamento \u00e8 il Professor Pietro Ichino al quale sottopongo alcune domande per meglio comprendere la portata di questi nuovi provvedimenti e gli scenari che si possono delineare nel breve termine, traguardo finale della delega ricevuta dal Governo.<\/p>\n<p><b>Alcuni importanti traguardi, nella lunga corsa della riforma del diritto del lavoro,\u00a0 sono stati raggiunti; quali sono, ora, le sue considerazioni generali?<br \/>\n<\/b>Il contenuto pi\u00f9 importante della riforma \u00e8 il passaggio definitivo da un sistema di protezione del lavoro centrato su di una regola di sostanziale <i>job property<\/i>, ispirata al modello dell\u2019impiego pubblico tradizionale, a un sistema di protezione ispirato al modello nord-europeo della <i>flexsecurity<\/i>. Il filtro delle scelte aziendali in materia di aggiustamento degli organici non sar\u00e0 pi\u00f9, nella maggior parte dei casi, costituito dalle valutazioni imprevedibili di un giudice, ma da un <i>severance cost<\/i> prevedibile, proporzionato all\u2019anzianit\u00e0 di servizio del lavoratore, di entit\u00e0 minima all\u2019inizio del rapporto. Sul versante della <i>security<\/i>, il nuovo sistema prevede che al lavoratore venga assicurata, insieme al congruo sostegno del reddito offerto dall\u2019ASpI, una assistenza efficace nella ricerca della nuova occupazione.<\/p>\n<p><b>La rimozione della disparit\u00e0 di protezioni esistente nel mercato del lavoro \u00e8 stata identificata, da sempre, come un obbiettivo primario; ritiene che i nuovi provvedimenti legislativi, di cui \u00e8 stato promotore, riusciranno a portare al raggiungimento di tale traguardo?<br \/>\n<\/b>Se consideriamo che nel corso del 2013 sono stati stipulati nel nostro Paese 1,6 milioni di contratti di lavoro a tempo indeterminato, e che con gli incentivi economici e normativi disposti dalla legge di stabilit\u00e0 e dalla legge-delega sul lavoro si pu\u00f2 prevedere un raddoppio della quota di contratti di questo tipo sul totale, \u00e8 facile prevedere che nel giro di due o tre anni la maggioranza dei lavoratori dipendenti sar\u00e0 impiegata con il contratto a tutele crescenti, cio\u00e8 sar\u00e0 gi\u00e0 coperta dalla nuova disciplina. A quel punto non sar\u00e0 difficile estendere questo nuovo ordinamento anche ai vecchi rapporti.<\/p>\n<p><b>Il tessuto sociale del nostro paese \u00e8 pronto a recepire la diversa impostazione tra il regime incentrato sulla <i>property rule<\/i> e quello incentrato sulla <i>liability rule<\/i>, ovvero di comprendere la necessaria transizione dalla <i>job property<\/i> al regime di protezione e sicurezza economica del lavoratore per la ricerca di un nuovo posto di lavoro?<br \/>\n<\/b>\u00c8<b> <\/b>difficile rispondere a questa domanda. La cultura del &#8220;posto fisso&#8221; \u00e8 ancora molto diffusa. Ma non possiamo proprio permetterci di conservare questa cultura: se non vogliamo rinunciare alla prospettiva dell&#8217;integrazione europea, non abbiamo alternative rispetto alla scelta di superarla, e di farlo nel tempo pi\u00f9 rapido possibile. Non ci resta, dunque, che&#8230; buttarci in acqua confidando di imparare molto rapidamente a nuotare. Certo, sarebbe stato molto meglio compiere questo passaggio in modo pi\u00f9 graduale; ma abbiamo tardato troppo: ora i tempi della nostra strategia europea ci impongono di muoverci in questa direzione con grande rapidit\u00e0 e determinazione.<\/p>\n<p><b>Ricollocamento e incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Nel provvedimento vi \u00e8 una visione dei servizi di assistenza al lavoratore pi\u00f9 vicina ai Paesi del nord Europa. Quali sono le nuove prospettive su questo terreno?<br \/>\n<\/b>Con il disegno di legge-delega si \u00e8 compiuta una scelta tra quello che potremmo indicare come il &#8220;modello tedesco&#8221; di servizi per l&#8217;impiego, il <i>Bundesanstalt f\u00fcr Arbeit<\/i>, ovvero una grande organizzazione esclusivamente pubblica, e quello che potremmo chiamare come il &#8220;modello olandese-britannico&#8221;, basato su di una stretta cooperazione tra strutture pubbliche e imprese specializzate. La legge 10 dicembre 2014 n. 183 segna una netta opzione in favore di questo secondo modello. Essa prevede infatti il coinvolgimento delle agenzie specializzate nei servizi di <i>placement<\/i> e di <i>outplacing<\/i>, attraverso il nuovo strumento del <i>contratto di ricollocazione<\/i>, che vedr\u00e0 il lavoratore libero di scegliere l\u2019agenzia specializzata tra quelle accreditate presso la Regione, ma impegnato poi a cooperare attivamente a tutte le iniziative che questa gli indicher\u00e0 per il pi\u00f9 rapido reinserimento nel tessuto produttivo, sotto pena della perdita del sostegno del reddito. Il servizio reso dall\u2019agenzia verr\u00e0 retribuito con un <i>voucher<\/i> regionale pagabile per la maggior parte a risultato ottenuto, in modo da assicurare una riqualificazione automatica della spesa pubblica in questo campo e al tempo stesso una selezione automatica degli operatori in base alle loro capacit\u00e0. Il disegno di legge-delega prevede anche l\u2019istituzione, senza assunzione di nuovo personale, di un\u2019agenzia nazionale cui saranno affidati i compiti di fissare gli standard di efficienza ed efficacia dei servizi offerti dalle Regioni, controllarne il rispetto e surrogarsi alle Regioni che non siano in grado di garantirlo.<\/p>\n<p><b>Veniamo al contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti: quali sono le prospettive e le aspettative al riguardo?<br \/>\n<\/b>Qui sta il cuore della riforma. \u00c8 di importanza decisiva che riusciamo a fare di questo contratto la forma di assunzione normale: dobbiamo almeno raddoppiare la sua percentuale sul flusso complessivo dei nuovi contratti: da uno su sei a uno su tre entro il primo anno, per poi arrivare entro l&#8217;anno successivo a uno su due. Se, come spero, ci riusciremo, questo avr\u00e0 un impatto molto positivo sulla produttivit\u00e0 del lavoro: perch\u00e9 entrambe le parti del contratto investono sul rapporto e sulla formazione specificamente necessaria in relazione ad esso solo se il programma contrattuale ha un orizzonte lungo. Ma questo aumento drastico delle assunzioni a tempo indeterminato si verificher\u00e0 soltanto se nella fase iniziale, che \u00e8 quella della massima incertezza circa l&#8217;esito e le prospettive di prosecuzione del rapporto, il costo di separazione sar\u00e0 ridotto al minimo. Poi, quel costo (che costituisce la prima &#8220;tutela&#8221; per la persona interessata) crescer\u00e0 gradualmente con il crescere dell&#8217;affidamento reciproco tra le parti. Per questo motivo il professor Bruno Caruso &#8211; ora assessore al Lavoro in Sicilia &#8211; parla di &#8220;contratto ad affidamento crescente&#8221;: \u00e8 una proposta lessicale che coglie perfettamente il punto cruciale del progetto.<\/p>\n<p><b>Il contratto di apprendistato, nelle intenzioni del Legislatore, \u00e8 l\u2019unico vero strumento per il primo ingresso nel mondo del lavoro; con il contratto a tutele crescenti vi \u00e8 il rischio, se non vengono introdotti requisiti specifici, di averlo depotenziato?<br \/>\n<\/b>Oggi, se sommiamo la percentuale di nuovi contratti a tempo indeterminato e quella dei nuovi contratti di apprendistato sul flusso delle assunzioni, non arriviamo neanche al 20 per cento complessivo, con il tempo indeterminato ordinario al 16 per cento e l&#8217;apprendistato al 2 o poco pi\u00f9. \u00c8 ragionevole puntare a moltiplicare entrambe le percentuali per tre nell&#8217;arco dei prossimi anni. E c&#8217;\u00e8 ampio spazio per entrambi i risultati. Certo, per aumentare la quota di contratti di apprendistato nel flusso generale occorrer\u00e0 ancora qualche intervento di semplificazione, dopo quelli operati con il decreto Poletti del marzo scorso.<\/p>\n<p><b>Ritiene fondati i timori di alcuni settori produttivi circa un&#8217;estensione, in futuro, dell\u2019art. 18 alle imprese assistite dalla tutela obbligatoria, con meno di 15 dipendenti?<br \/>\n<\/b>Questo mi sembra davvero un timore infondato. Come dicevo all&#8217;inizio, la scelta fondamentale che stiamo compiendo \u00e8 quella del passaggio da un regime ispirato al principio della <i>job property<\/i> a un regime nel quale la regola generale sar\u00e0 una <i>liability rule<\/i> a carico dell&#8217;imprenditore, cio\u00e8 una responsabilit\u00e0 avente per oggetto una indennit\u00e0 di entit\u00e0 predeterminata o predeterminabile. A maggior ragione una regola di questo genere continuer\u00e0 ad applicarsi nelle imprese nelle quali essa gi\u00e0 si applica oggi, prima della riforma.<\/p>\n<p><b>Nella delega si parla di riorganizzazione delle forme contrattuali attualmente esistenti. Questo, \u00a0prelude alla eliminazione delle collaborazioni a progetto o alla possibile \u201c compressione\u201d di altre forme contrattuali?<br \/>\n<\/b>Questa materia non sar\u00e0 oggetto del primo decreto legislativo, cio\u00e8 di quello dedicato al contratto a tutele crescenti destinato a entrare in vigore entro gennaio, ma del decreto che conterr\u00e0 il nuovo <i>Codice semplificato<\/i> del lavoro. Su questo punto la legge-delega prevede un riordino delle forme contrattuali precarie e atipiche. La riforma, in concreto, potrebbe consistere in questo: che tutti i co.co.co., co.co.pro., associati in partecipazione, soci di cooperative di lavoro con prestazione autonoma, i quali nell\u2019ultimo anno fiscale abbiano operato per una sola azienda e con un reddito mediamente inferiore a 1500 euro mensili, si vedano applicare le nuove regole sui licenziamenti, oltre a quelle sull\u2019orario di lavoro e sulle ferie; mi sembra che stia prevalendo l&#8217;orientamento a non estendere a questi casi anche l&#8217;applicazione della disciplina della malattia e dei permessi; e neppure quella del trattamento di fine rapporto. Per i contratti gi\u00e0 in essere prima dell\u2019entrata in vigore del decreto attuativo della delega, non cambier\u00e0 nulla fino alla loro cessazione.<\/p>\n<p><b>Quali sono i prossimi interventi in corso di elaborazione per dare completa attuazione alla delega ricevuta dal Parlamento?<br \/>\n<\/b>Come dicevo, il pi\u00f9 importante di essi sar\u00e0 costituito dall&#8217;emanazione del testo unico semplificato delle norme di fonte nazionale che disciplinano i rapporti di lavoro: il <i>Codice semplificato<\/i>. Esso<b><i> <\/i><\/b>consister\u00e0 in un testo unico che potrebbe non superare la sessantina di articoli; in ogni caso articoli \u00a0brevi e scritti in modo da essere leggibili da parte di chiunque; e facilmente traducibili in inglese. Questi articoli sostituiranno l\u2019intera legislazione di fonte nazionale in materia di rapporti di lavoro. A parte la riforma dei licenziamenti di cui si \u00e8 detto, e una modifica incisiva della norma relativa al mutamento di mansioni in azienda, per il resto il nuovo codice non far\u00e0 altro che \u201cdistillare\u201d in forma pi\u00f9 semplice e chiara la normativa esistente, eliminandone gli scostamenti pi\u00f9 rilevanti rispetto agli standard europei prevalenti.<b><\/b><\/p>\n<p>Ringrazio il Professor Ichino per la Sua disponibilit\u00e0 per questo nuovo contributo \u00a0utile alla divulgazione del contenuto dei \u00a0provvedimenti recentemente emanati , \u00a0coscienti degli impatti che avranno nei prossimi mesi sul mondo del lavoro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I CONTENUTI ESSENZIALI DELLA RIFORMA CHE STA MUOVENDO I PRIMI PASSI E GLI OBIETTIVI CHE IL LEGISLATORE SI PROPONE DI CONSEGUIRE SUL PIANO DELLA QUALIT\u00c0 DEL LAVORO E DELLA SUA PRODUTTIVIT\u00c0 Intervista a cura di Giovanni Francesco Cassano, pubblicata sulla Rivista Il Commercialista, gennaio 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-33795","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33795","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33795"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33795\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}