
{"id":34118,"date":"2015-01-10T12:47:38","date_gmt":"2015-01-10T11:47:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34118"},"modified":"2015-01-11T17:35:24","modified_gmt":"2015-01-11T16:35:24","slug":"i-musulmani-deuropa-siano-in-prima-linea-nella-lotta-per-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34118","title":{"rendered":"I MUSULMANI D&#8217;EUROPA SIANO IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA PER LA LIBERT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MILIONI DI ISLAMICI EUROPEI, PER NON ESSERE CONFUSI CON UNA PARTE DEL PROBLEMA, DEVONO DIVENIRE PARTE ATTIVA DELLA SOLUZIONE, CIO\u00c8 DELLA LOTTA CULTURALE E POLITICA CONTRO LA VIOLENZA<\/span><\/p>\n<p><em>Intervento di Benedetto della Vedova, sottosegretario agli Esteri, pubblicato sul quotidiano<\/em> Avvenire <em>il 10 gennaio 2015<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Caro direttore, ammazzarne dodici per educarne milioni al &#8216;rispetto&#8217; per l\u2019islam. E farlo nel nome di una\u00a0<i>jihad europea<\/i>\u00a0che non si presenta neppure pi\u00f9 come una minaccia esterna, ma come una delle paradossali espressioni del separatismo civile islamico all\u2019interno della societ\u00e0 europea. Dietro l\u2019attentato di Parigi alla redazione di <em>Charlie Hebdo<\/em>, c\u2019\u00e8 il senso di una vera e propria &#8216;pedagogia del terrore&#8217;, che va affrontata come un problema a s\u00e9, diverso da quello di sicurezza, e non pu\u00f2 trovare soluzione o rimedio solo nel potenziamento delle attivit\u00e0 di prevenzione e repressione.<br \/>\n\u00c8 evidente che il massacro di Parigi accrescer\u00e0 nell\u2019opinione pubblica europea un\u2019indiscriminata diffidenza nei confronti dei cittadini e degli immigrati di religione islamica. Ma \u00e8 altrettanto evidente che per reagire alla sfida del terrore \u2013 al\u00a0<i>dovere di avere paura<\/i>\u00a0imposto come comandamento morale \u2013 non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente confidare nell\u2019efficienza degli apparati di sicurezza e nella renitenza di un generico\u00a0<i>islam moderato<\/i>\u00a0alla guerra dichiarata dall\u2019islam\u00a0<i>estremista.<\/i><br \/>\nCon i milioni di islamici che vivono in Europa, spesso essendovi nati, non \u00e8 pi\u00f9 possibile tenere un rapporto di sorvegliata estraneit\u00e0, destinata a oscillare perennemente tra la condiscendenza e il sospetto, come se si trattasse di rappresentanti di un altro mondo, che noi ci limiteremmo a ospitare provvisoriamente nel nostro, a seconda delle rispettive esigenze e con tutte le cautele del caso. Tutti &#8211; dai milioni di islamici pacifici e rispettosi delle leggi, alle centinaia e forse migliaia di reclute del terrorismo islamista &#8211; sono invece &#8216;pezzi&#8217; di un continente, che i nuovi equilibri demografici rischiano di trascinare verso un conflitto a met\u00e0 strada tra la guerra di religione calda e la guerra civile fredda.<br \/>\nL\u2019attentato di marted\u00ec, tra le altre cose, pone al centro della politica europea il problema di un rapporto onesto ed esigente con l\u2019Islam europeo. I milioni di islamici che da Roma, Londra, Berlino o Parigi hanno assistito con raccapriccio e sgomento all\u2019attentato di mercoled\u00ec non sono spettatori e vittime collaterali, ma protagonisti di questa sfida. E per non essere confusi con una parte del problema devono divenire parte della soluzione, cio\u00e8 della lotta culturale e politica attiva contro la violenza che, in nome dell\u2019islam, punta al cuore dei valori scolpiti nella carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione Europea.<br \/>\nLa libert\u00e0 religiosa di cui essi godono, e che sacrosantamente rivendicano, \u00e8 l\u2019altra faccia di quella libert\u00e0 di pensiero che i vignettisti massacrati a Parigi hanno pagato al prezzo della loro vita. \u00c8 il dono pi\u00f9 prezioso e fraterno che l\u2019Europa ha condiviso con loro e che essi ora sono chiamati a corrispondere e a ricambiare. I terroristi che ammazzano i vignettisti sono, da tutti i punti di vista, i loro peggiori nemici. Oggi la manifestazione pi\u00f9 credibile dell\u2019esistenza di un islam che voglia vivere e convivere in Europa, passa attraverso un\u2019esplicita, appassionata e sincera denuncia non solo delle violenze, ma dell\u2019intolleranza e del disprezzo della libert\u00e0 altrui; attraverso un esplicito e proclamato ostracismo civile e religioso contro il fanatismo che arma milizie e lupi solitari.<\/p>\n<p>\u00c8 questo un nodo ineludibile, che interroga la responsabilit\u00e0 e l\u2019impegno delle comunit\u00e0 islamiche europee e delle loro leadership politiche e religiose. Non si tratta \u2013 sia chiaro \u2013 di arruolare nessuno in una &#8216;guerra di civilt\u00e0&#8217;. Ma di sgombrare il campo dal sospetto \u2013 mi piacerebbe dire: dall\u2019equivoco \u2013 che i milioni di islamici che vivono nei Paesi europei non siano veramente alleati di quella libert\u00e0 che li rende liberi di professare la propria fede.<\/p>\n<p>In questa sfida storica l\u2019Europa deve essere sempre pi\u00f9 unita, anche politicamente, e sempre pi\u00f9 forte e proattiva nei suoi valori di diritto e libert\u00e0 attaccati a Parigi: e deve esigere il sostegno morale di tutti coloro che vivono in Europa e godono delle sue libert\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILIONI DI ISLAMICI EUROPEI, PER NON ESSERE CONFUSI CON UNA PARTE DEL PROBLEMA, DEVONO DIVENIRE PARTE ATTIVA DELLA SOLUZIONE, CIO\u00c8 DELLA LOTTA CULTURALE E POLITICA CONTRO LA VIOLENZA Intervento di Benedetto della Vedova, sottosegretario agli Esteri, pubblicato sul quotidiano Avvenire il 10 gennaio 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-34118","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-immigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34118\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}