
{"id":34171,"date":"2015-01-17T22:16:13","date_gmt":"2015-01-17T21:16:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34171"},"modified":"2015-01-17T22:19:29","modified_gmt":"2015-01-17T21:19:29","slug":"italia-oggi-che-cosa-manca-nella-riforma-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34171","title":{"rendered":"ITALIA OGGI: CHE COSA MANCA NELLA RIFORMA DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">RESTANO DA RIEMPIRE IL CAPITOLO DEL CODICE SEMPLIFICATO E QUELLO DEL NUOVO SISTEMA DEI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO &#8211; SI REGISTRANO ANCORA CONTRASTI E RESISTENZE SUL NUOVO MODELLO DEL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Intervista a cura di Maria Chiara Furl\u00f2, pubblicata sull&#8217;inserto settimanale di<\/em>\u00a0Italia Oggi<em> il 18 gennaio 2015<\/em><\/span><!--more-->.<\/span><\/p>\n<p><b>I primi due decreti attuativi del 24 dicembre sono arrivati alle Camere per il parere previsto. Che cosa manca ancora?<br \/>\n<\/b>Manca il <em>Codice semplificato del lavoro<\/em>, nel quale dovr\u00e0 essere inserita la norma sull\u2019estensione selettiva di alcune protezioni del lavoro subordinato al lavoro autonomo in posizione di dipendenza economica. E manca la nuova disciplina dei servizi per l\u2019impiego.<b><\/b><\/p>\n<p><b>A proposito di servizi per l\u2019impiego, sembra ancora molto contrastata la scelta del modello del contratto di ricollocazione. Che cosa sta accadendo, su questo capitolo?<br \/>\n<\/b>La scelta di puntare sul contratto di ricollocazione implica essenzialmente che si punter\u00e0 su di un sistema fondato sulla cooperazione e integrazione tra servizio pubblico e imprese specializzate nel settore dei servizi al mercato del lavoro. Questa scelta \u00e8 invisa a una parte della struttura ministeriale, alla quale sarebbe piaciuto di pi\u00f9 che si decidesse di investire su di un aumento delle risorse del collocamento pubblico; ed \u00e8 invisa alla Cgil, per motivi in parte diversi.<\/p>\n<p><b>Quali motivi?<\/b><br \/>\nLa Cgil \u00e8 ancora legata all\u2019idea che il primo diritto da garantire ai lavoratori coinvolti in una crisi aziendale sia quello a un paio di anni almeno di Cassa integrazione. E in ogni situazione di crisi punta sempre a un rilancio dell\u2019azienda mediante nuovi investimenti: in questa ordine di idee, \u00e8 naturale che non veda di buon occhio la ricerca di una nuova occupazione compiuta da ciascun lavoratore interessato per conto proprio, separatamente dagli altri. Il fatto \u00e8 che quell\u2019approccio tradizionale al problema caccia quasi sempre i lavoratori in un vicolo cieco, aggravando il problema invece che risolverlo.<\/p>\n<p><b>Che cosa occorre modificare della norma per renderla pi\u00f9 efficace?<\/b><br \/>\nVa introdotta una disposizione chiara ed esplicita che condizioni il mantenimento del trattamento di disoccupazione all\u2019adempimento da parte della persona interessata degli obblighi assunti con il contratto di ricollocazione. Va previsto che un quinto circa del <i>voucher<\/i> sia pagabile indipendentemente dal risultato, secondo un modello di contratto collaudato l\u00e0 dove si \u00e8 incominciato a sperimentarlo. Infine va chiarito che l\u2019eventuale attivit\u00e0 di riqualificazione\u00a0 professionale non rientra nella prestazione retribuita con il <i>voucher<\/i>. Ma questi sono dettagli. La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che le strutture ministeriali facciano proprio fino in fondo l\u2019obiettivo di far funzionare questo nuovo strumento e pi\u00f9 in generale la cooperazione con le imprese private.<\/p>\n<p><b>Cosa pensa della disposizione che consente di superare la soglia dei 15 dipendenti senza irrigidimento dei vecchi rapporti?<br \/>\n<\/b>Ne penso molto bene, anche perch\u00e9 in questa scelta legislativa ho una responsabilit\u00e0 diretta.<b><\/b><\/p>\n<p><b>Incentiver\u00e0 davvero le imprese pi\u00f9 piccole a crescere o il timore di indennizzi pi\u00f9 alti rispetto alla vecchia disciplina le bloccher\u00e0?<\/b><br \/>\nPer le imprese sotto la soglia dei 16 dipendenti il decreto non porta aumenti degli indennizzi, bens\u00ec semmai una riduzione, anche se riguardante soltanto gli importi minimi. E sopra la soglia, il decreto porta una flessibilit\u00e0 delle strutture produttive incomparabilmente maggiore rispetto alla disciplina oggi in vigore, che in questo caso fa scattare l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo 18. Qui la novit\u00e0 interessante \u00e8 che l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo 18, in caso di superamento della soglia, non scatter\u00e0 neppure per i rapporti vecchi.<\/p>\n<p><b>In tema di scarso rendimento viene introdotta, nel comma 3 dell\u2019articolo 3, una disposizione che lei definisce \u201cambigua\u201d in riferimento all\u2019\u00abidoneit\u00e0 fisica o psichica del lavoratore\u00bb. Di cosa si tratta e come propone di modificarla?<br \/>\n<\/b>In materia di licenziamento per motivo economico-organizzativo la legge-delega non ammette che venga applicata la sanzione della reintegrazione. La prevede invece in materia di licenziamento discriminatorio. Ora, poich\u00e9 questo comma 3 dispone la reintegrazione a seguito di licenziamento motivato dall\u2019inidoneit\u00e0 fisica o psichica del lavoratore, esso non pu\u00f2 che essere interpretato come richiamo del divieto di discriminazione ai danni di persona disabile: altrimenti si configurerebbe un eccesso di delega. Gioverebbe comunque una formulazione pi\u00f9 chiara in questo senso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RESTANO DA RIEMPIRE IL CAPITOLO DEL CODICE SEMPLIFICATO E QUELLO DEL NUOVO SISTEMA DEI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO &#8211; SI REGISTRANO ANCORA CONTRASTI E RESISTENZE SUL NUOVO MODELLO DEL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE Intervista a cura di Maria Chiara Furl\u00f2, pubblicata sull&#8217;inserto settimanale di\u00a0Italia Oggi il 18 gennaio 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-34171","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34171"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34171\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}