
{"id":34402,"date":"2015-01-27T16:23:45","date_gmt":"2015-01-27T15:23:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34402"},"modified":"2015-02-02T00:07:12","modified_gmt":"2015-02-01T23:07:12","slug":"giorno-della-memoria-tutta-europa-e-responsabile-della-strage","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34402","title":{"rendered":"GIORNO DELLA MEMORIA: TUTTA EUROPA \u00c8 RESPONSABILE DELLA STRAGE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L\u2019IMMANE MASSACRO NON SAREBBE STATO POSSIBILE SE LA FURIA NAZISTA NON AVESSE TROVATO TERRENO FERTILE DI COLLABORAZIONE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI E DELLE POPOLAZIONI DEI PAESI OCCUPATI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervento svolto in Senato nella sessione pomeridiana del 27 gennaio, per la celebrazione del Giorno della Memoria<\/em> <!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Signor Presidente, Colleghi, si ridurrebbe a ben poca cosa, il Giorno della Memoria, se fosse soltanto l\u2019occasione per ricordare un evento tragico della nostra storia, quasi che si trattasse di una catastrofe naturale, pur di inusitate dimensioni e conseguenze letali. Oppure se fosse l\u2019occasione per ricordare quanto un popolo straniero sia stato capace di ferocia assassina nei confronti di milioni di persone innocenti, sottolineando la nostra distanza, la nostra totale alterit\u00e0, estraneit\u00e0 e riprovazione. Se cos\u00ec fosse, il Giorno della Memoria avrebbe un effetto poco desiderabile, perch\u00e9 assumerebbe il significato di una acritica autoassoluzione.<\/p>\n<p>Questa giornata di riflessione \u00e8 stata istituita, invece, allo scopo di ricordarci una ferocia assassina della quale in qualche misura \u00e8 stata corresponsabile l\u2019Europa intera, Italia compresa. L\u2019immane massacro di milioni di ebrei, ma anche di rom, di omosessuali, e di altri \u201calieni\u201d, non sarebbe stato possibile se la furia nazista non avesse trovato terreno fertile di collaborazione da parte delle istituzioni e delle popolazioni dei Paesi occupati.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, non avrebbe potuto accadere che il 90 per cento degli ebrei polacchi venisse sterminato, se l\u2019antisemitismo nazista non si fosse immediatamente coniugato con un antisemitismo profondamente radicato e diffuso in Polonia. Quanto a casa nostra, non possiamo dimenticare che furono le italianissime<em>\u00a0<\/em>leggi razziali del 1938 &#8211; quelle che vietavano ai bambini ebrei di frequentare le scuole statali ed escludevano i loro genitori dalle funzioni pubbliche, dagli albi professionali e persino dai consigli di amministrazione di imprese private &#8211; a predisporre gli elenchi di cui poi si sarebbero avvalse con facilit\u00e0 le SS per arrestare e deportare ottomila nostri concittadini. Allo stesso modo, non sarebbe bastato neppure un esercito di SS dieci volte maggiore di quello di cui Hitler disponeva per uccidere il 60 per cento degli ebrei ucraini, il 70 per cento di quelli ungheresi, il 50 per cento di quelli rumeni, il 90 per cento di quelli dei Paesi baltici, il 26 per cento di quelli francesi, il 77 per cento di quelli greci, il 60 per cento di quelli belgi, il 75 per cento di quelli olandesi, e molti altri ancora, se in ciascuno di questi Paesi il razzismo e l\u2019antisemitismo non fossero fioriti spontaneamente, se il collaborazionismo, la delazione e l&#8217;istinto di razz\u00eca endemici non avessero spianato la strada agli assassini in divisa. Prova ne sia che nell\u2019unico Paese d\u2019Europa occupato dai nazisti nel quale collaborazionismo e antisemitismo non si sono manifestati \u2013 la Danimarca \u2013 gli invasori sono riusciti a deportare nel campo di Theresienstadt soltanto 52 ebrei, l\u2019uno per cento della popolazione ebraica danese. Dove tutti, dal primo all\u2019ultimo dei cittadini, hanno fatto fino in fondo il loro dovere, cio\u00e8 hanno fatto muro in difesa dei concittadini ebrei, dove il Modstandsbev\u00e6gelsen (il movimento non violento di resistenza danese) senza sparare un solo colpo ha saputo costruire una barriera in difesa degli ebrei con il solo materiale del senso civico, della solidariet\u00e0 e del senso dell&#8217;onore di un popolo, dove il Re in persona ha risposto al diktat nazista indossando egli stesso pubblicamente la stella gialla, \u00e8 bastato questo perch\u00e9 il progetto di sterminio venisse contrastato efficacemente, pur in un Paese militarmente soggiogato. La strage ha potuto moltiplicarsi fino alle dimensioni inimmaginabili della Shoah solo dove questo non \u00e8 avvenuto, dove i Governi delle nazioni alleate ai nazisti o da essi invase hanno con essi collaborato, dove razzismo e antisemitismo nazista hanno trovato risonanze profonde nella cultura dei Paesi soggiogati.<\/p>\n<p>Negli stessi anni in cui si \u00e8 compiuta quella strage, un\u2019altra se ne stava compiendo, poco pi\u00f9 a est, di dimensioni ancora maggiori, che forse non \u00e8 ancora stata messa a fuoco con lo stesso grado di compiutezza con cui lo \u00e8 stata la Shoah: la strage staliniana. Coglie certamente un aspetto della realt\u00e0 storica Primo Levi quando sostiene l\u2019alterit\u00e0 e la diversit\u00e0 di natura e di movente tra questi due genocidi; ma colgono un altro aspetto non meno importante della stessa realt\u00e0 Varlam Salamov, Aleksandr Sol\u017eenitsyn e soprattutto Vasilij Grossman, quando sottolineano la sostanza che accomuna profondamente questi &#8211; e anche tutti gli altri &#8211; genocidi. E allora \u00e8 giusto ricomprendere nella riflessione, a cui ci richiama il Giorno della Memoria, non solo il genocidio hitleriano, ma anche quello staliniano, e tutti gli altri che hanno costituito il tragico tratto distintivo dell\u2019ultimo secolo: quello degli armeni dell\u2019inizio del Novecento \u2013 una sorta di tragica prova generale di quanto sarebbe accaduto trent&#8217;anni dopo \u2013, il genocidio perpetrato dai Khmer rossi in Cambogia, quello perpetrato sui Tutsi in Ruanda, quelli che hanno recentemente sconvolto i Paesi balcanici a un passo da casa nostra, e altri ancora.<\/p>\n<p>Forse tra qualche anno o decennio ci verr\u00e0 imputato a titolo di genocidio un comportamento all&#8217;apparenza lontanissimo da quelli sui quali il Giorno della Memoria intende sollecitare la nostra riflessione permanente e la nostra vigilanza morale e civile: l\u2019indifferenza con cui tendiamo a guardare alle migliaia di persone che muoiono nel <em>mare nostrum<\/em> per sfuggire ad altri genocidi che si perpetrano pi\u00f9 a sud o pi\u00f9 a est. Una cosa \u00e8 certa: la sostanza che accomuna questa\u00a0nuova immane tragedia e le altre menzionate prima non \u00e8 la loro disumanit\u00e0 (Bernard-Henri Levy all&#8217;ONU ha parlato &#8220;de cette inhumanit\u00e9 radicale, de cette bassesse, qui s\u2019appelle l\u2019antis\u00e9mitisme&#8221;), ma la loro umanit\u00e0, il loro appartenere fino in fondo alla nostra natura, il loro dipendere in tutto e per tutto da aggressivit\u00e0 esplosive che si annidano dove meno lo sospettiamo. Non sconfiggeremo la ferocia genocidaria di cui abbiamo individuato il passaporto straniero se non faremo fino in fondo i conti con la ferocia genocidaria che, in maggiore o minor misura, \u00e8 e rester\u00e0 latente in ogni aggregato umano, anche nel nostro, fin quando un altro gruppo di umani continuer\u00e0, solo per il diverso colore della pelle, o la diversa religione, o il venire da un altro continente, a essere considerato come una pericolosa trib\u00f9 di alieni.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019IMMANE MASSACRO NON SAREBBE STATO POSSIBILE SE LA FURIA NAZISTA NON AVESSE TROVATO TERRENO FERTILE DI COLLABORAZIONE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI E DELLE POPOLAZIONI DEI PAESI OCCUPATI Intervento svolto in Senato nella sessione pomeridiana del 27 gennaio, per la celebrazione del Giorno della Memoria<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,13],"tags":[],"class_list":["post-34402","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34402"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34402\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}