
{"id":3454,"date":"2009-05-17T08:59:51","date_gmt":"2009-05-17T07:59:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3454"},"modified":"2016-04-04T10:53:23","modified_gmt":"2016-04-04T09:53:23","slug":"un-traghetto-per-lampedusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3454","title":{"rendered":"UN TRAGHETTO PER LAMPEDUSA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">&#8220;NEI CONFRONTI DEGLI IMMIGRATI IRREGOLARI VOI ITALIANI SIETE AL TEMPO STESSO IPOCRITAMENTE COMPASSIONEVOLI E IRRAZIONALMENTE SPIETATI&#8221; &#8211; &#8220;UN PO&#8217;\u00a0DI EGOISMO LUNGIMIRANTE DOVREBBE INDURVI A IMPEGNARVI SUBITO MOLTO DI PI\u00d9 PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DEI PAESI DA CUI I CLANDESTINI PROVENGONO&#8221;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Dialogo immaginario tra Gianni Ercadolli, alto funzionario del ministero degli Interni, e Amina Nitolibar, figlia di una somala e di un indiano, osservatrice dell&#8217;Unione Africana in visita a Lampedusa, pubblicato sul quotidiano\u00a0<\/em>il Riformista<em> il 23 maggio 2009 (premio per il lettore che per primo scoprir\u00e0 le due personalit\u00e0 politiche di primo piano che si nascondono dietro i cognomi dei due protagonisti del dialogo)<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Ercadolli<\/strong> &#8211; Che differenza fa lei tra respingere l\u2019immigrazione clandestina con un battello della Guardia costiera fuori delle acque territoriali, come da qualche giorno facciamo noi, e respingerla con un muro orlato dal filo spinato, come fanno tutti i Paesi di questo mondo sui confini terrestri caldi, senza che l&#8217;ONU abbia niente da ridire?<br \/>\n<strong>Nitolibar<\/strong> \u2013 Sul piano sostanziale, nessuna: su questo punto le do ragione. Ma il modo migliore per evitare i barconi irregolari resta quello di mettere un bel traghetto regolare dalla Libia a Lampedusa, a prezzo politico. E uno anche dalla Tunisia<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Un traghetto??<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Vista la sua posizione geografica, potreste fare di Lampedusa una <em>enclave<\/em> extra-territoriale, magari mettendoci un bel Casin\u00f2 per attirare i ricchi sauditi e tunisini. I terminal del traghetto in Africa e a Lampedusa potrebbero diventare luoghi di accertamento, accreditamento e prima accoglienza per chi ha diritto a entrare in Italia come profugo o rifugiato.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 In questo modo che cosa risolveremmo? Avremmo Lampedusa brulicante di immigrati irregolari.<br \/>\n<strong>N.<\/strong>\u00a0\u2013 Sar\u00e0 solo un luogo di passaggio, di smistamento. Non dimentichi che sulla base dell&#8217;ordinamento internazionale almeno met\u00e0 di loro hanno diritto di entrare, come profughi o rifugiati. Tutta l&#8217;Europa dovr\u00e0 farsene carico. L&#8217;atteggiamento menefreghistico dei vostri partner UE \u00e8 inconcepibile.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 \u00a0E poi guardi che\u00a0quelli che arrivano coi barconi costituiscono soltanto un settimo del flusso di immigrazione irregolare in Italia.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Ma quello \u00e8 praticamente l\u2019unico canale dell\u2019immigrazione irregolare diretta dall\u2019Africa. Gli altri flussi attraversano le frontiere terrestri: l\u00ec i problemi di controllo sono diversi e coinvolgono anche il comportamento dei Paesi vostri confinanti.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Non credo che i seimila abitanti italiani di Lampedusa saranno molto d\u2019accordo con questa sua idea.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Perch\u00e9 no? Avranno anche loro un grosso beneficio: extraterritorialit\u00e0 significher\u00e0 esenzione dalle imposte nazionali per i residenti.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Continueranno ad arrivare come oggi, al ritmo di centinaia ogni settimana. Anzi: pi\u00f9 di oggi, perch\u00e9 avranno a disposizione il traghetto.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Almeno ci arriveranno in condizioni civili e in piena sicurezza. Oggi ne muoiono in mare a decine, se non centinaia. Torno a dire che pi\u00f9 di met\u00e0 di quelli che arrivano hanno diritto di entrare, come profughi o come rifugiati: quelli, s\u00ec, devono essere trasportati gratis sul continente.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 E gli altri? Le leggi vanno applicate: se non hanno diritto di entrare non li si deve lasciar entrare.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 A quelli dei quali avete bisogno, e sono tanti, potreste dare sperimentalmente un permesso per ricerca del posto di lavoro, anche sottoponendone i movimenti a stretto controllo, o chiedendo la garanzia di un tutor: i modi per farlo sono molti. E converrebbe soprattutto a voi. Via via che l&#8217;esperimento si rivela positivo, potreste estenderlo mettendo a punto le procedure. Agli altri, invece, se davvero non ritenete che possano lavorare in Italia, continuerete a dare da coprirsi, da dormire e da mangiare; ma non dovete essere schizofrenici.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Schizofrenici?<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 S\u00ec. Oppure, se preferisce, ipocritamente pietosi e allo stesso tempo irrazionalmente spietati.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Che cosa intende dire?<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Prima fate loro rischiare la vita sui barconi per arrivare a Lampedusa o in Sicilia; poi, quando ci arrivano, siete voi stessi a trasferirli comodamente nella vostra terra col ponte aereo. Una volta sul continente, li recludete per mesi in condizioni disumane, poi li liberate con la pantomima del provvedimento di &#8220;espulsione&#8221;. In realt\u00e0, liberandoli senza riconoscere loro il diritto di esistere, li condannate consapevolmente a vivere come sotto-uomini, schiavi, privi di qualsiasi diritto. Se proprio non li volete, dovreste proporre loro un buon lavoro in Africa: vi costerebbe molto meno.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Un buon lavoro in Africa? Chi lo paga, chi lo organizza?<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Occorrono molti gemellaggi tra Nord e Sud del mondo: tra citt\u00e0 e citt\u00e0, tra ospedali e ospedali, tra scuole e scuole, tra teatri e teatri, tra chiese e moschee, anche tra famiglie e famiglie: per istituire una miriade di canali di scambio e di aiuto economico e culturale, di trasferimento di buone pratiche. Se finalmente attivassimo questi gemellaggi in modo capillare, non sarebbe cos\u00ec difficile creare occasioni di lavoro interessanti in Africa, nei Paesi d\u2019origine degli immigrati clandestini, con costi molto contenuti per i \u201cgemelli\u201d europei.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 In molti casi in Africa \u00e8 la situazione locale, a impedire qualsiasi cooperazione. Sovente lo stesso <em>establishment<\/em> non ne vuol sapere. Pensi a Somalia ed Eritrea, oppure al Darfour.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Ma in molti altri casi si pu\u00f2, eccome. E gli irregolari possono diventare una fonte preziosa di informazione sulle situazioni di emergenza. Quelli che arrivano da voi sono in genere i migliori del loro Paese di origine: i pi\u00f9 colti, i pi\u00f9 intraprendenti, i pi\u00f9 capaci di guardare lontano. Potreste farne dei veri e propri \u201cufficiali di collegamento\u201d tra voi e le realt\u00e0 locali del sud del mondo; e impegnarli a lavorare per il riscatto di quelle realt\u00e0.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 E quelli di cui non si riesce neppure a capire la vera provenienza? Guardi che sono la maggior parte dei clandestini senza diritto di asilo.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Con chi mente dovete essere rigorosi. La vostra deve essere un\u2019offerta di aiuto reale, ma sulla base di un dialogo leale. A chi non si fa identificare correttamente, non si deve offrire niente; men che meno il passaggio gratis sulla tratta pi\u00f9 lunga e difficile, quella da Lampedusa al continente.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 In sostanza lei propone che erigiamo un muro fra Lampedusa e il resto d\u2019Italia.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Ripeto: voi con loro alternate compassione e spietatezza, ma sempre in modo irrazionale. Che senso ha aumentare da due a sei mesi il periodo di detenzione degli irregolari nei vostri \u201cCentri di identificazione\u201d, che sono gi\u00e0 oggi strapieni, senza triplicare la loro capacit\u00e0? Dove pensate di ammassare i due terzi in pi\u00f9 degli irregolari che con la nuova legge volete mantenere in detenzione?<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 In qualche modo dobbiamo pure intensificare il filtro contro l\u2019immigrazione irregolare. Non \u00e8 politicamente pensabile che n\u00e9 l\u2019Italia n\u00e9 l\u2019Europa spalanchino le porte all\u2019invasione.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Proprio per questo l\u2019Europa deve ingaggiarli perch\u00e9 lavorino nelle loro terre di origine. Consideri questo dato: anche senza tenere conto degli irregolari che tenete rinchiusi nei C.I.E., nelle vostre carceri circa un terzo dei 62.000 detenuti sono immigrati africani irregolari. In carcere, ciascuno di questi vi costa 200 euro al giorno. Non sarebbe meglio, con la stessa spesa che sostenete per un solo carcerato extracomunitario, dare a trenta di loro 200 euro al mese \u2013 uno stipendio di lusso, nell\u2019Africa sub sahariana! \u2011 per farli lavorare al loro Paese in un programma di sviluppo?<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Certo, ma se questi in Italia delinquono, dobbiamo pur metterli in prigione.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Finora, da Lampedusa siete stati voi a portarli sul continente e subito dopo a porli in una condizione che \u00e8 inevitabilmente a forte rischio di delinquenza. La vostra generosit\u00e0 \u2013 se ne avete davvero \u2013 dovrebbe essere spesa nell\u2019assistenza di cui questi disperati hanno bisogno a casa loro. E invece l\u00ec non state neppure mantenendo i modesti impegni che avete preso.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Quali impegni?<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Quello di destinare ai Paesi in via di sviluppo lo 0,7 per cento del vostro prodotto nazionale lordo. Di fatto, dall\u2019anno scorso avete azzerato questo impegno: siete rimasti allo 0,02 per cento! E invece dovreste portarlo almeno all\u2019uno per cento.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Sarebbe comunque una goccia nell\u2019oceano. Loro sono troppi: non ce la faremo mai.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Non \u00e8 vero. Gli africani sono 930 milioni; per\u00f2 i pi\u00f9 poveri, quelli dei Paesi che alimentano l\u2019immigrazione clandestina, sono circa la met\u00e0. Tra Europa e America settentrionale, siete molti di pi\u00f9 voi. E ciascuno di voi guadagna cento volte quel che guadagnano loro.<br \/>\n<strong>E.<\/strong> \u2013 Occorrerebbe che noi \u201cnord-occidentali\u201d diventassimo da un giorno all\u2019altro tutti altruisti.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 No: basterebbe, da parte vostra, un po\u2019 di egoismo lungimirante. Lo sviluppo di quei Paesi, la riduzione delle enormi disuguaglianze che vi dividono dai loro abitanti, \u00e8 il solo modo realistico per ridurre e controllare il fenomeno epocale della migrazione dal Sud al Nord del mondo. Operare efficacemente per quello sviluppo non \u00e8, da parte vostra, un atto di altruismo, ma una scelta sempre pi\u00f9 indispensabile per il vostro stesso benessere futuro.<br \/>\n<strong>E.<\/strong>\u2013 \u00c8 difficile, in questo momento di recessione e di aumento del debito pubblico, chiedere altri soldi ai contribuenti per lo sviluppo dell\u2019Africa.<br \/>\n<strong>N.<\/strong> \u2013 Allora rassegnatevi all\u2019invasione. Alternative non ce ne sono. Il nostro mondo \u00e8 uno solo ed \u00e8 sempre meno possibile dividerlo in compartimenti stagni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;NEI CONFRONTI DEGLI IMMIGRATI IRREGOLARI VOI ITALIANI SIETE AL TEMPO STESSO IPOCRITAMENTE COMPASSIONEVOLI E IRRAZIONALMENTE SPIETATI&#8221; &#8211; &#8220;UN PO&#8217;\u00a0DI EGOISMO LUNGIMIRANTE DOVREBBE INDURVI A IMPEGNARVI SUBITO MOLTO DI PI\u00d9 PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DEI PAESI DA CUI I CLANDESTINI PROVENGONO&#8221; Dialogo immaginario tra Gianni Ercadolli, alto funzionario del ministero degli Interni, e Amina [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-3454","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-immigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3454","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3454"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3454\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}