
{"id":34699,"date":"2015-02-22T15:56:51","date_gmt":"2015-02-22T14:56:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34699"},"modified":"2015-02-22T15:56:51","modified_gmt":"2015-02-22T14:56:51","slug":"come-si-muovera-litalia-per-difendersi-dalla-terza-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34699","title":{"rendered":"COME SI MUOVER\u00c0 L&#8217;ITALIA PER DIFENDERSI DALLA TERZA GUERRA MONDIALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA TERZA GUERRA MONDIALE \u00c8 IN GRAN PARTE UNA GUERRA CIVILE, CHE SI VA DISPIEGANDO NEL MONDO ARABO-ISLAMICO, \u00a0E NON SOLTANTO LUNGO LE TRADIZIONALI LINEE DI FRATTURA TRA SCIITI E SUNNITI<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><em>Articolo di Giorgio Tonini, senatore PD, pubblicato sul<\/em> Foglio <em>del 20 febbraio 2015<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\">Cento anni fa fu l&#8217;Europa a coinvolgere il mondo nella sua &#8220;inutile strage&#8221;. E non era che l&#8217;inizio: prima i nazionalismi, poi i totalitarismi, hanno fatto del Novecento il secolo delle guerre civili europee, le due guerre mondiali prima e poi la guerra fredda. \u00c8 stato lasciandosi dietro decine di milioni di morti, che l&#8217;Occidente \u00e8 entrato nella globalizzazione. Un secolo dopo, la &#8220;terza guerra mondiale&#8221;, per citare il papa Francesco dopo un papa Benedetto, \u00e8 la prima non pi\u00f9 eurocentrica. Stavolta \u00e8 il mondo arabo-islamico l&#8217;epicentro del conflitto. Perch\u00e9 \u00e8 quel mondo che sta cercando il suo posto, il suo ruolo, le sue gerarchie, i suoi rapporti di forza, i suoi universi simbolici, nella globalizzazione. La terza guerra mondiale \u00e8 in gran parte una guerra civile, che si va dispiegando, come ripete instancabilmente Emma Bonino, nel mondo arabo-islamico: per un verso lungo le tradizionali linee di frattura tra sciiti e sunniti, ma per altro verso lungo inediti assi geopolitici trasversali, non solo rispetto ai friabili confini di Stati nazionali in gran parte artificiosi, ma alle stesse due grandi comunit\u00e0 culturali e religiose.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Se tutto questo \u00e8 vero, e parrebbe difficile negarlo, ne discendono alcune precise conseguenze. La prima delle quali, la pi\u00f9 importante, \u00e8 che dobbiamo prendere atto che l&#8217;era dell&#8217;onnipotenza dell&#8217;Occidente \u00e8 davvero finita. Noi uomini bianchi siamo pi\u00f9 o meno un miliardo su sette che abitano la terra. Siamo ancora i pi\u00f9 ricchi e i meglio armati, e certamente i pi\u00f9 invidiati, ma da tempo non siamo pi\u00f9 in grado di imporre agli altri la nostra volont\u00e0. In fin dei conti \u00e8 questa constatazione realistica, che in s\u00e9 non ha nulla di rinunciatario, il cuore della dottrina Obama sul mondo: basti leggere, al riguardo, l&#8217;introduzione del presidente all&#8217;ultimo documento sulla <em>National security strategy<\/em>. Non per caso, del resto, i tentativi occidentali di influenzare, di orientare, o magari di fermare la guerra civile arabo-islamica, dal Sirak alla Libia, stanno andando incontro a una serie ininterrotta di fallimenti, delusioni, frustrazioni. La verit\u00e0 \u00e8 che al centro di quel conflitto non ci siamo noi, ci sono loro. Con buona pace dei cultori dello scontro di civilt\u00e0, noi non siamo neppure il vero nemico: siamo piuttosto l&#8217;argomento polemico, nei casi peggiori il bersaglio strumentale, ma gli obiettivi veri sono altri e hanno tutti a che fare con la lotta, la guerra per l&#8217;egemonia sul loro mondo, il mondo arabo-islamico.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">La seconda conseguenza \u00e8 che probabilmente la vera domanda che dobbiamo porci \u00e8, dal momento che non possiamo pi\u00f9 essere decisivi, come possiamo per\u00f2 essere utili, a loro e a noi stessi. E a me pare che l&#8217;unico modo per essere utili \u00e8 mettere in campo tutto il <em>soft-power<\/em> di cui disponiamo, non dimenticando che l&#8217;aggettivo <em>soft<\/em> serve il sostantivo <em>power<\/em> e non viceversa. <em>Soft<\/em> \u00e8 il modo di porgere quella che \u00e8 e resta la nostra vera forza. Innanzi tutto il <em>soft-power<\/em> della nostra democrazia liberale: non si tratta di imporre niente a nessuno, ma di essere ed apparire coerenti con ci\u00f2 che siamo faticosamente diventati e che fa di noi quel che siamo, gente che crede che nessuna tirannia, neppure la pi\u00f9 laica e illuminata, possa essere considerata, se non un passaggio che richiede di essere superato, verso un assetto liberale e democratico. Perch\u00e9 i diritti umani fondamentali sono aspirazione di tutte le persone e di tutti i popoli della terra. Non sappiamo quanto tempo e quanto sangue ci vorr\u00e0. Ma sappiamo che non c&#8217;\u00e8, perch\u00e9 non pu\u00f2 esserci altra via d&#8217;uscita, per il mondo arabo-islamico, che quella di una via arabo-islamica alla democrazia, alla libert\u00e0, ai diritti incomprimibili delle persone e dei popoli. La nostra diplomazia, bilaterale e multilaterale, e la nostra cooperazione internazionale non possono che avere questo orizzonte: la convivenza pacifica, l&#8217;interscambio economico equamente vantaggioso, tra popoli accomunati da una medesima, anche se diversamente declinata, fede nella libert\u00e0, a cominciare da quella religiosa.<\/p>\n<p>La terza conseguenza \u00e8 che abbiamo il diritto e il dovere, carta dell&#8217;ONU e articolo 11 alla mano, come ha ricordato in Senato il presidente Napolitano, di difenderci dall&#8217;incendio, per impedirgli di estendersi fino a divorare anche noi. Rafforzando la solidariet\u00e0 transatlantica e l&#8217;integrazione europea: delle diplomazie, delle forze armate, delle polizie e dei servizi di sicurezza. In particolare noi italiani non dovremmo ignorare che viviamo nel posto pi\u00f9 pericoloso del mondo, ai confini con la terza guerra mondiale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8230;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA TERZA GUERRA MONDIALE \u00c8 IN GRAN PARTE UNA GUERRA CIVILE, CHE SI VA DISPIEGANDO NEL MONDO ARABO-ISLAMICO, \u00a0E NON SOLTANTO LUNGO LE TRADIZIONALI LINEE DI FRATTURA TRA SCIITI E SUNNITI Articolo di Giorgio Tonini, senatore PD, pubblicato sul Foglio del 20 febbraio 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-34699","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34699\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}