
{"id":34818,"date":"2015-03-04T16:49:19","date_gmt":"2015-03-04T15:49:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34818"},"modified":"2015-03-05T13:08:58","modified_gmt":"2015-03-05T12:08:58","slug":"che-cosa-libera-e-protegge-davvero-il-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=34818","title":{"rendered":"CHE COSA LIBERA E PROTEGGE DAVVERO IL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PERCH\u00c9 UN MERCATO DEL LAVORO MENO VISCHIOSO E PI\u00d9 INNERVATO DA SERVIZI EFFICACI PROTEGGE LA GENERALIT\u00c0 DEI LAVORATORI MEGLIO DI QUANTO FACCIA L&#8217;INGESSATURA DEI POSTI DI LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Gisella Desiderato, in corso di pubblicazione sul settimanale\u00a0<\/em>Visto<em>, 5 marzo 2015<\/em><!--more--><\/p>\n<p><strong>\u00a0<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec utile il Jobs Act?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 abbiamo un mercato del lavoro che funziona malissimo: mentre da un lato i giovani hanno enormi difficolt\u00e0 a inserirsi nel tessuto produttivo e chi perde il posto non lo ritrova, dall&#8217;altro le imprese stentano a trovare il personale qualificato di cui hanno bisogno. La riforma si propone di rendere il mercato meno vischioso e al tempo stesso di innervarlo di servizi efficienti.<\/p>\n<p><strong>Davvero le imprese cercano e non trovano?<br \/>\n<\/strong>Si stima che ci sia mezzo milione di situazioni di <em>skill shortage<\/em>, cio\u00e8 di posti di lavoro che restano permanentemente scoperti per mancanza di persone adatte a ricoprirli. E circa ventimila imprese artigiane ogni anno chiudono per pensionamento del titolare, senza riuscire a trasmettere alle nuove generazioni il <em>know-how<\/em> produttivo e l&#8217;avviamento aziendale.<\/p>\n<p><strong>Resta il fatto che la domanda di lavoro \u00e8 complessivamente fiacca. Se manca il lavoro, perch\u00e9 dovrebbero aumentare gli occupati?<br \/>\n<\/strong>Oggi in Italia per aumentare l&#8217;occupazione le leve principali sulle quali possiamo agire sono due. La prima e pi\u00f9 importante consiste nello sfruttamento dei giacimenti occupazionali inutilizzati di cui ho appena parlato, che presuppone servizi pi\u00f9 efficienti di informazione e di formazione professionale mirata agli sbocchi occupazionali esistenti.<\/p>\n<p><strong>E la seconda?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 l&#8217;apertura del Paese agli investimenti stranieri. Oggi attiriamo investimenti diretti esteri pari complessivamente a circa l&#8217;uno per cento circa del nostro prodotto interno lordo ogni anno; la media europea \u00e8 intorno al quattro e mezzo per cento. Se riuscissimo ad allinearci alla media, questo porterebbe un afflusso di molte decine di miliardi ogni anno, con molte centinaia di migliaia di posti di lavoro aggiuntivi. Per questo \u00e8 necessario, certo, ridurre la pressione fiscale su lavoro e impresa, ridurre gli ostacoli burocratici, migliorare l&#8217;efficienza della giustizia; tre cose sulle quali il Governo \u00e8 impegnato in modo prioritario. Ma occorre anche un diritto del lavoro allineato ai migliori standard europei, e un mercato del lavoro capace di mettere in comunicazione domanda e offerta.<\/p>\n<p><strong>Facciamo un po\u2019 di conti: col contratto a tutele crescenti quanto risparmia il datore di lavoro rispetto a un cococo, a un contratto a termine e anche rispetto al vecchio contratto a tempo indeterminato?<br \/>\n<\/strong>Con lo sgravio contributivo e fiscale previsto dalla legge di stabilit\u00e0 2015, il risparmio \u00e8 di circa 7.000 euro all&#8217;anno per ogni nuovo rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato rispetto a un rapporto di collaborazione continuativa autonoma; e di poco meno di 9.000 euro rispetto a un rapporto di lavoro dipendente a termine. L&#8217;impegno del Governo \u00e8 a far s\u00ec che lo sgravio diventi permanente, cio\u00e8 applicabile anche ai rapporti che verranno costituiti dopo il 2015, utilizzando i margini che deriveranno dal tasso di crescita, che si profila pi\u00f9 alto rispetto alle previsioni.<\/p>\n<p><strong>I contrari alla riforma dicono che ora tutti diventano pi\u00f9 \u201cschiavi\u201d, pi\u00f9 precari, cio\u00e8 pi\u00f9 licenziabili.<br \/>\n<\/strong>Pi\u00f9 precari di un lavoratore a termine o &#8220;a progetto&#8221;, oppure di un co.co.co., no di certo. A fine 2014 le assunzioni a tempo indeterminato erano circa il 15 per cento del totale dei nuovi contratti; se per effetto delle nuove norme le assunzioni a tempo indeterminato passeranno dal 15 al 50 per cento, questo segner\u00e0 un netto aumento della protezione per milioni di neo-assunti in Italia. Ma, soprattutto, occorre abbandonare l&#8217;idea molto provinciale secondo cui chiunque lavori senza la garanzia dell&#8217;articolo 18 sarebbe un precario, in condizioni di non libert\u00e0 e non dignit\u00e0. Forse che i quattro milioni di dipendenti italiani delle imprese sotto i 16 dipendenti, e le centinaia di milioni di lavoratori europei che non hanno mai conosciuto disposizioni del tipo dell&#8217;articolo 18, possono considerarsi come lavoratori precari, deprivati della libert\u00e0 e della dignit\u00e0?<\/p>\n<p><strong>Una forma di dualismo per\u00f2 rimane: da una parte ci sono i vecchi assunti a tempo indeterminato, blindati, dall\u2019altra i nuovi assunti a tutele crescenti. Nel caso di difficolt\u00e0 dell\u2019impresa a farne le spese saranno sempre gli ultimi.<br \/>\n<\/strong>Oggi questo accade in modo molto pi\u00f9 accentuato con i lavoratori a temine e &#8220;a progetto&#8221;. Ma con la riforma non avremo pi\u00f9 un regime di <em>apartheid<\/em> tra protetti e non protetti: avremo una transitoria convivenza del vecchio regime di protezione con un regime di protezione nuovo, pi\u00f9 efficace perch\u00e9 non pi\u00f9 basato sull&#8217;ingessatura del posto di lavoro, e destinato a estendersi progressivamente per effetto del turnover, fino a sostituire integralmente il vecchio.<\/p>\n<p><strong>Ma ora possono aumentare anche gli stipendi?<br \/>\n<\/strong>Un mercato del lavoro pi\u00f9 fluido \u00e8 anche un mercato che agevola lo spostamento delle persone verso i posti dove esse sono pi\u00f9 produttive. Oggi invece ognuno tende a fermarsi nel primo posto nel quale raggiunge la stabilit\u00e0: anche questo contribuisce alla bassa produttivit\u00e0 che caratterizza il lavoro in Italia. Con l&#8217;aumento della produttivit\u00e0, aumenteranno pure le retribuzioni. Anche se avranno un andamento diverso rispetto a oggi.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 un andamento diverso?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 oggi, in corrispondenza con un modello di rapporto caratterizzato da una rigida stabilit\u00e0, la contrattazione collettiva determina, con gli scatti di anzianit\u00e0, un aumento continuo delle retribuzioni lungo tutto l&#8217;arco della vita lavorativa, indipendentemente da un aumento corrispondente della produttivit\u00e0. Col risultato che, il cinquantenne, se perde il posto, ha solitamente grande difficolt\u00e0 a ritrovarne uno con un livello retributivo pari. In tutti gli altri Paesi la curva della retribuzione individuale raggiunge normalmente il suo punto pi\u00f9 alto intorno ai 45 o 50 anni, per poi scendere fino all&#8217;et\u00e0 della pensione. Ora accadr\u00e0 cos\u00ec anche da noi. E sar\u00e0 un bene per tutti.<\/p>\n<p><strong>Renzi ha detto che questa \u201c\u00c8 una riforma attesa da una generazione\u201d. \u00c8 vero? Che intendeva dire?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 da circa un quarto di secolo, il tempo di una generazione appunto, che nel nostro Paese si discute della questione del dualismo fra lavoro protetti e non protetti, del come superare questo regime di vero e proprio <em>apartheid<\/em>, Da quando si \u00e8 incominciato a parlarne, n\u00e9 i Governi di centrodestra, n\u00e9 quelli di centrosinistra hanno fatto neppure un solo passo avanti sulla via della soluzione di questo problema. Le riforme Treu del 1997 e Maroni del 2001 e 2003 sono state importanti, ma hanno operato soltanto al margine; non hanno dunque aumentato, ma neppure ridotto il precariato. La riforma di cui stiamo parlando \u00e8 la prima intervenire sul cuore del diritto del lavoro, cio\u00e8 sulla disciplina del rapporto di lavoro regolare a tempo indeterminato, che per la sua rigidit\u00e0 \u00e8 strutturalmente produttiva del precariato. Se questo intervento produrr\u00e0 finalmente il ritorno all&#8217;assunzione a tempo indeterminato come forma normale di assunzione, avremo conseguito il risultato &#8220;atteso da una generazione&#8221; di cui parla Matteo Renzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PERCH\u00c9 UN MERCATO DEL LAVORO MENO VISCHIOSO E PI\u00d9 INNERVATO DA SERVIZI EFFICACI PROTEGGE LA GENERALIT\u00c0 DEI LAVORATORI MEGLIO DI QUANTO FACCIA L&#8217;INGESSATURA DEI POSTI DI LAVORO Intervista a cura di Gisella Desiderato, in corso di pubblicazione sul settimanale\u00a0Visto, 5 marzo 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-34818","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34818\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}