
{"id":35064,"date":"2015-03-15T20:20:08","date_gmt":"2015-03-15T19:20:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35064"},"modified":"2015-03-15T22:01:46","modified_gmt":"2015-03-15T21:01:46","slug":"orsina-il-comando-che-manca-allitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35064","title":{"rendered":"LO STATO COME LA SCUOLA: DEVONO REIMPARARE A GOVERNARSI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL NODO POLITICO CENTRALE OGGI IN ITALIA\u00a0\u00c8 LA RICOSTRUZIONE DEI MECCANISMI DECISIONALI IN UNA DEMOCRAZIA, MA ANCHE IN UNA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, CHE SI SONO RIDOTTE A NON SAPER PI\u00d9 DECIDERE E A NON RISPONDERE PI\u00d9 DELL&#8217;ASSENZA DI DECISIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Giovanni Orsina<\/strong> pubblicato su\u00a0<\/em>La Stampa\u00a0<em>del 15 marzo 2015<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Uno spettro si aggira per l\u2019Italia: lo spettro della decisione. Il potere decisionale d\u2019un preside che scelga i docenti per la sua scuola. Ma anche quello di un premier che goda di una maggioranza stabile e coesa in Parlamento. Sono questioni assai diverse, d\u2019accordo. Per\u00f2 non manca una logica comune nel modo in cui il governo le sta affrontando: \u00e8 la logica di chi tenta di ricostruire una catena di comando e responsabilit\u00e0. E non \u00e8 affatto un caso che per la \u00abbuona scuola\u00bb cos\u00ec come per la riforma delle istituzioni pubbliche sia stata utilizzata la stessa metafora, quella del sindaco: il \u00absindaco d\u2019Italia\u00bb a Palazzo Chigi; il preside che guida la comunit\u00e0 scolastica come un sindaco.<br \/>\nIl problema della decisione non \u00e8 soltanto italiano. \u00c8 da qualche anno ormai che gli studiosi parlano di \u00abfine del potere\u00bb (Mois\u00e9s Na\u00edm), o della trasformazione delle democrazie in \u00abcontro-democrazie\u00bb fatte soltanto di veti e opposizioni (Pierre Rosanvallon).<br \/>\nPer quel che riguarda l\u2019Italia, poi, non si tratta certo d\u2019una questione che si presenta solo adesso: \u00e8 almeno mezzo secolo che qui da noi si dura gran fatica a decidere. C\u2019entra qualcosa l\u2019ondata culturale del Sessantotto, con la sua carica anti-istituzionale? Con ogni probabilit\u00e0 c\u2019entra parecchio. Ma non \u00e8 impossibile che c\u2019entri ancor di pi\u00f9 la fragilit\u00e0 antica d\u2019un Paese senza verit\u00e0: vuoto di valori e criteri condivisi, diffidente del potere e delle istituzioni, segmentato in clan convinti che le regole siano fatte per essere applicate ai nemici ma interpretate per gli amici.<br \/>\nCon buona pace degli antiberlusconiani diventati renziani, \u00e8 difficile negare che lo sforzo di ricostruzione delle catene di comando al quale si sta applicando oggi il governo, nella scuola cos\u00ec come nelle istituzioni, trovi degli antecedenti negli analoghi tentativi dei gabinetti Berlusconi. Quei tentativi sono falliti, o riusciti solo in parte, sia perch\u00e9 maldestri, sia perch\u00e9 si sono scontrati con un\u2019opposizione ideologica durissima, a tratti apocalittica \u2013 dietro la quale, per altro, si nascondevano spesso le corporazioni. A voler continuare con la parafrasi semiseria del Manifesto di Marx ed Engels che apre quest\u2019articolo, si potrebbe dire che per anni tutte le potenze della vecchia Italia si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro lo spettro della decisione: giudici e presidenti, accademici e letterati, studenti e girotondini. Fino a quando il conflitto sulla capacit\u00e0 decisionale della politica \u00e8 arrivato a un punto tale che la politica non ha retto pi\u00f9, e ha collassato. E dal suo cortocircuito \u00e8 nato il governo tecnico di Monti. Perch\u00e9 le decisioni, in fin dei conti, qualcuno deve pur prenderle.<br \/>\nSono pericolosi, i tentativi del governo Renzi di ricostruire le catene di comando all\u2019interno della politica e nei luoghi, come la scuola pubblica, che dalla politica dipendono? Altroch\u00e9 se lo sono. Che un potere concentrato si presti al rischio d\u2019abuso \u2013 al livello al quale si concentra, s\u2019intende: un preside \u00e8 cosa ben diversa da un premier \u2013 \u00e8 a tal punto ovvio che non c\u2019\u00e8 nemmeno bisogno di sottolinearlo. Sono maldestri, quei tentativi, superficiali, approssimativi? Anche in questo caso la risposta, purtroppo, dev\u2019essere troppo spesso affermativa: basti pensare che la proposta cruciale di dar pi\u00f9 potere ai dirigenti scolastici \u00e8 stata un colpo di scena dell\u2019ultima ora. Chiedere al governo pi\u00f9 pensiero e meno improvvisazione, vagliarne con cura le proposte, pretendere dei contrappesi l\u00e0 dove i poteri si stiano concentrando troppo \u2013 come ha fatto ottimamente ieri su questo giornale Andrea Gavosto proprio a proposito dei presidi di scuola \u2013: tutto questo \u00e8 non soltanto opportuno, ma obbligatorio. Detto ci\u00f2, tuttavia, a me sembra pure indiscutibile che l\u2019Italia non potr\u00e0 mai risollevarsi se le catene di comando, che ovviamente sono anche catene di responsabilit\u00e0, non vengono ricostruite. \u00c8 troppo tempo che in questo Paese si ha l\u2019impressione che nessuno decida pi\u00f9 nulla; che chi \u00e8 in posizione di comando abbia paura di decidere; che qualsiasi decisione sia destinata fatalmente a smarrirsi e annegare in paludi sconfinate di veti e distinguo; che si esorcizza la discrezionalit\u00e0 del potere circondandola di vincoli formali \u00a0criteri \u00aboggettivi\u00bb \u2013 con l\u2019ottimo risultato di massimizzare al contempo la paralisi, il disimpegno e la corruzione. \u00c8 deprimente, per tornare all\u2019esempio della scuola, sentir venire da un preside al quale si sta chiedendo conto d\u2019un disservizio soltanto parole depresse d\u2019impotenza \u2013 anche perch\u00e9 sono parole di irresponsabilit\u00e0, parole pilatesche buone a scaricare le inefficienze nelle nebbie d\u2019un \u00absistema\u00bb senza volto.<br \/>\nSe Renzi sta trovando il consenso del Paese, \u00e8 soprattutto perch\u00e9 cerca di sciogliere il nodo pluridecennale della decisione. I molti che gli si oppongono dovrebbero badare di meno a come impedirgli di scioglierlo, e di pi\u00f9 a come scioglierlo meglio. Anche perch\u00e9 il vero contrappeso a un potere concentrato \u2013 e qui non parliamo pi\u00f9 di presidi, ma di premier \u2013 pu\u00f2 fornirlo soltanto un\u2019opposizione robusta, vitale e propositiva. Un\u2019opposizione che non sappia soltanto dir di no.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL NODO POLITICO CENTRALE OGGI IN ITALIA\u00a0\u00c8 LA RICOSTRUZIONE DEI MECCANISMI DECISIONALI IN UNA DEMOCRAZIA, MA ANCHE IN UNA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, CHE SI SONO RIDOTTE A NON SAPER PI\u00d9 DECIDERE E A NON RISPONDERE PI\u00d9 DELL&#8217;ASSENZA DI DECISIONE Editoriale di Giovanni Orsina pubblicato su\u00a0La Stampa\u00a0del 15 marzo 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,27],"tags":[],"class_list":["post-35064","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35064"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35064\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}