
{"id":35092,"date":"2015-03-18T18:10:16","date_gmt":"2015-03-18T17:10:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35092"},"modified":"2015-03-18T18:21:18","modified_gmt":"2015-03-18T17:21:18","slug":"leredita-di-marco-biagi-nel-13mo-anniversario-dellassassinio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35092","title":{"rendered":"L&#8217;EREDIT\u00c0 DI MARCO BIAGI, NEL 13MO ANNIVERSARIO DELL&#8217;ASSASSINIO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA DIFFERENZA TRA LA SUA RIFORMA E QUELLA CHE OGGI MUOVE I PRIMI PASSI &#8211; MA LE UNISCE LA CENTRALIT\u00c0 DEL METODO COMPARATISTICO, CHE IMPONE IL CONFRONTO COSTANTE E PUNTUALE CON LE PRINCIPALI ESPERIENZE STRANIERE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Mariangela Pani, pubblicata dall&#8217;Agenzia di stampa<\/em> Adn-Kronos <em>il 18 marzo 2015<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Roma, 18 mar. (Adnkronos\/Labitalia) &#8211; &#8220;La legge che porta il nome di Marco Biagi \u00e8 intervenuta soltanto sui rapporti di lavoro periferici,\u00a0 a differenza del Jobs Act che interviene sul nucleo centrale del diritto del lavoro, cio\u00e8 sul contratto di lavoro regolare a tempo indeterminato; ma se oggi Marco fosse qui credo che, al di l\u00e0 dei<br \/>\ndettagli, condividerebbe l&#8217;essenza di questa riforma&#8221;. Cos\u00ec Pietro Ichino, giuslavorista, docente di diritto del Lavoro all&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano e senatore del Pd, ricorda il valore delle idee e degli studi di Marco Biagi, aggiungendo: &#8220;Di sicuro, senza la battaglia di Marco oggi saremmo pi\u00f9 indietro nel percorso di modernizzazione del lavoro&#8221;.<br \/>\nE, soprattutto, spiega il professore, oggi Biagi &#8220;condividerebbe il progetto del Codice semplificato: aveva una percezione molto viva e preoccupata della intollerabile complessit\u00e0 della nostra legislazione in materia di lavoro&#8221;.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nell&#8217;eredit\u00e0 che ci ha lasciato Biagi e che i suoi assassini non hanno potuto cancellare, Ichino mette &#8220;al primo posto l&#8217;attenzione alla comparazione internazionale: un campo &#8211; ricorda &#8211; in cui Marco fu maestro, ci\u00f2 che gli consent\u00ec di utilizzare il confronto con gli altri Paesi, e in particolare con quelli pi\u00f9 avanzati del nostro per quanto riguarda il buon funzionamento del mercato del lavoro, come metodo nella progettazione delle riforme a cui ha dedicato tanta parte della sua vita&#8221;. &#8220;Questo metodo \u00e8 invece negato in radice da tutti coloro che rifiutano il confronto con le esperienze straniere, sostenendo che &#8216;l&#8217;Italia \u00e8 diversa&#8217;, &#8216;in Italia le misure che funzionano bene oltr&#8217;Alpe non possono funzionare&#8217;: un alibi diffusamente utilizzato da destra e da sinistra &#8211; rimarca Ichino &#8211; per non mettere in discussione tante cose che funzionano male, tante posizioni di rendita, tanti radicatissimi conservatorismi&#8221;.<\/p>\n<p>A distanza di 13 anni dalla scomparsa di Marco Biagi, qualcosa \u00e8 cambiato anche nel mercato del lavoro. Ma non in meglio. &#8220;Nell&#8217;ultimo decennio tutti i difetti del nostro mercato del lavoro, che Marco aveva individuato con grande lucidit\u00e0, si sono aggravati&#8221;, spiega il professore.\u00a0 &#8220;Non \u00e8 un caso che, mentre allora l&#8217;opinione pubblica era ancora in maggioranza favorevole alla conservazione dello Statuto dei Lavoratori del 1970 senza sostanziali modifiche; oggi invece, secondo gli ultimi sondaggi, due terzi degli italiani sono favorevoli alla riforma che sta muovendo i primi passi&#8221;, conclude Ichino.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA DIFFERENZA TRA LA SUA RIFORMA E QUELLA CHE OGGI MUOVE I PRIMI PASSI &#8211; MA LE UNISCE LA CENTRALIT\u00c0 DEL METODO COMPARATISTICO, CHE IMPONE IL CONFRONTO COSTANTE E PUNTUALE CON LE PRINCIPALI ESPERIENZE STRANIERE Intervista a cura di Mariangela Pani, pubblicata dall&#8217;Agenzia di stampa Adn-Kronos il 18 marzo 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-35092","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35092\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}