
{"id":35265,"date":"2015-04-10T10:00:23","date_gmt":"2015-04-10T09:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35265"},"modified":"2015-04-10T10:00:23","modified_gmt":"2015-04-10T09:00:23","slug":"limprenditore-obbligato-a-tenere-in-azienda-chi-lo-tradisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35265","title":{"rendered":"L&#8217;IMPRENDITORE OBBLIGATO A TENERE IN AZIENDA CHI LO TRADISCE"},"content":{"rendered":"<p class=\"testo\"><span style=\"color: #993300;\">SE IL BASISTA DEI SEQUESTRATORI NON PU\u00d2 ESSERE LICENZIATO DALL&#8217;IMPRENDITORE MINACCIATO DALLA BANDA, PER TEMA DELLA REINTEGRAZIONE E DEL RISARCIMENTO DEL DANNO, C&#8217;\u00c8 EVIDENTEMENTE QUALCHE COSA CHE NON VA NELLA NORMA CHE DISCIPLINA LA MATERIA<\/span><\/p>\n<p class=\"testo\"><em>Articolo pubblicato dal quotidiano <\/em>L&#8217;Unione Sarda<em> l&#8217;8 aprile 2014<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo\">Al processo per il tentato sequestro di Alessandro Podda oggi la parola \u00e8 toccata proprio all&#8217;imprenditore finito nel mirino della banda dei rapitori. &#8220;Non potevo licenziarlo col rischio che venisse reintegrato, dunque <strong>ho dovuto tenerlo in azienda per oltre un anno. In questo frangente mi chiese persino un aumento di livello<\/strong>&#8220;. Cos\u00ec sul banco dei testimoni, davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Cagliari, l&#8217;imprenditore caseario Alessandro Podda &#8211; titolare della ditta Podda di Sestu fondata dal padre Ferruccio &#8211; ha svelato di aver dovuto convivere per pi\u00f9 di un anno con l&#8217;ex dipendente Efisio Mereu, nel frattempo indagato come basista del suo tentato sequestro. Presente in aula l&#8217;imputato Niveo Batzella, che la Procura ritiene essere il capo della banda di rapitori, gi\u00e0 condannato all&#8217;ergastolo in primo grado per l&#8217;assassinio del titolare di un night club, Gianluca Carta, e sotto processo per un secondo omicidio. L&#8217;uomo \u00e8 accusato di aver cercato di organizzare il sequestro di Podda a scopo di estorsione avvalendosi di una serie di complici, tra cui Efisio Mereu con il ruolo di basista grazie al suo lavoro nel caseificio. Difeso dall&#8217;avvocato Riccardo Floris, Batzella \u00e8 considerato dagli inquirenti il capo di una banda che negli anni avrebbe messo a segno anche rapine e altri gravi reati. In abbreviato, invece, avevano scelto di essere giudicati il nipote Gianfranco Batzella (che da tempo sta aiutando la Procura a ricostruire i tanti reati per i quali \u00e8 sospettato lo zio e la sua banda) e il presunto basista: entrambi condannati. Oggi davanti al collegio presieduto da Mauro Grandesso \u00e8 comparso Alessandro Podda che ha ricordato i giorni in cui ha scoperto che qualcuno voleva sequestrarlo. &#8220;Mi ero reso conto di essere sotto scorta dei carabinieri, poi venni informato del rischio nel febbraio 2013 &#8211; ha ripetuto &#8211; Arrivavo in azienda fra le 6 e le 6.20, andavo via dopo mezzogiorno. Anche mia moglie veniva al caseificio per occuparsi dello spaccio, ma lei non aveva un orario preciso&#8221;. Scoperti i preparativi del sequestro, <strong>dopo l&#8217;arresto della banda Batzella Podda non ha potuto licenziare subito quello che per l&#8217;accusa \u00e8 il basista. &#8220;Mi dissero che Mereu non poteva essere arrestato<\/strong> &#8211; ha chiarito l&#8217;imprenditore &#8211; <strong>dunque abbiamo deciso di tenerlo in azienda per oltre un anno. Non volevo correre il rischio che venisse licenziato per poi essere reintegrato<\/strong>. [&#8230;]<\/p>\n<p class=\"testo\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SE IL BASISTA DEI SEQUESTRATORI NON PU\u00d2 ESSERE LICENZIATO DALL&#8217;IMPRENDITORE MINACCIATO DALLA BANDA, PER TEMA DELLA REINTEGRAZIONE E DEL RISARCIMENTO DEL DANNO, C&#8217;\u00c8 EVIDENTEMENTE QUALCHE COSA CHE NON VA NELLA NORMA CHE DISCIPLINA LA MATERIA Articolo pubblicato dal quotidiano L&#8217;Unione Sarda l&#8217;8 aprile 2014<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-35265","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35265"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35265\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}