
{"id":35278,"date":"2015-04-12T10:14:38","date_gmt":"2015-04-12T09:14:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35278"},"modified":"2015-04-12T10:19:43","modified_gmt":"2015-04-12T09:19:43","slug":"reddito-minimo-di-inserimento-il-pezzo-di-riforma-che-manca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35278","title":{"rendered":"REDDITO MINIMO DI INSERIMENTO: IL PEZZO DELLA RIFORMA CHE MANCA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">AL SOSTEGNO UNIVERSALE DEL REDDITO CUI PROVVEDE LA NASPI SU BASE ASSICURATIVA, DEVE AGGIUNGERSI UN SISTEMA MODERNO DI ASSISTENZA CONTRO IL RISCHIO POVERT\u00c0 CONDIZIONATA ALLA PARTECIPAZIONE DEI BENEFICIARI A PROGRAMMI SERI DI REINSERIMENTO CHE ASSORBA LE FORME IMPROPRIE DI ASSISTENZA OGGI IN ATTO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale di Maurizio Ferrera sul<\/em> Corriere della Sera <em>del 12 aprile 2015<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Cinque milioni in pi\u00f9 di persone a rischio di povert\u00e0. Questa la drammatica eredit\u00e0 che la crisi ha lasciato all\u2019Unione europea nel periodo 2008-2013. Ciascun paese ha contribuito, ma l\u2019Italia ha battuto ogni record: 2,3 milioni di aumento, quasi la met\u00e0 dell\u2019impoverimento di tutta l\u2019Europa. I dati si riferiscono alla povert\u00e0 \u201crelativa\u201d, che prende come riferimento il reddito mediano. Ma anche se passiamo alla povert\u00e0 \u201cassoluta\u201d (secondo l\u2019Istat, meno di 1400 euro al mese per una famiglia di quattro persone in un\u2019area metropolitana nel Nord), la situazione italiana resta drammatica: sei milioni di poveri nel 2014, concentrati fra le famiglie con figli minori.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 tanta povert\u00e0? La crisi ha colpito anche altrove, la nostra disoccupazione (12,7%) \u00e8 appena sopra la media dell\u2019Euro-zona. Il problema \u00e8 il welfare. Non abbiamo mai introdotto quella \u201crete di sicurezza&#8221; che negli altri paesi soccorre i pi\u00f9 deboli. Si sono fatte solo piccole e inconcludenti sperimentazioni: quella ora in corso si chiama \u201csostegno per l\u2019inclusione attiva\u201d e coinvolge circa 26 mila persone in dodici grandi comuni, una goccia nel mare. Fra pochi mesi finir\u00e0, mancano i soldi.<\/p>\n<p>In Parlamento ci sono due proposte (SEL e Cinque Stelle). Soprattutto ai grillini va dato atto di aver finalmente attirato l\u2019attenzione politica su questo tema. Il loro \u201creddito di cittadinanza\u201d garantirebbe fino a 780 euro al mese (persona singola) a chi si trova in difficolt\u00e0 ed \u00e8 disponibile al lavoro. I costi sono tuttavia proibitivi: dai 15 ai 17 miliardi l\u2019anno. Anche a prescindere dalle modalit\u00e0 di copertura (poco dettagliate nel progetto Cinque Stelle), si tratterebbe di un passo pi\u00f9 lungo della gamba.<\/p>\n<p>Esiste per\u00f2 un altro progetto, fatto e finito.\u00a0 Si tratta del \u201creddito di inclusione attiva\u201d (Reis) sostenuto da un ampia rete di soggetti (fra cui Acli, Caritas, sindacati) che hanno dato vita ad una vera e propria \u201cAlleanza contro la Povert\u00e0\u201d. Il Reis sarebbe destinato a chi si trova in povert\u00e0 assoluta (e non relativa, come nel caso della proposta grillina) e il suo importo sarebbe pari alla differenza fra il reddito disponibile e una soglia prestabilita in base ai componenti del nucleo. Per una persona sola senza lavoro, ad esempio, circa 400 euro al mese, pi\u00f9 un contributo per l\u2019affitto. Ai beneficiari si offrirebbero anche servizi volti a far recuperare l\u2019autosufficienza.<\/p>\n<p>A regime, il Reis costerebbe circa 7 miliardi l\u2019anno. Tenendo conto dei vincoli di bilancio ,l\u2019Alleanza propone tuttavia un percorso di avvicinamento graduale in quattro anni: nel primo l\u2019impegno sarebbe pi\u00f9 o meno 1,6 miliardi.<\/p>\n<p>Da qualche giorno ci si interroga su come utilizzare il famoso \u201ctesoretto\u201d previsto dal DEF e che, neanche a farlo apposta, corrisponde proprio al costo del Reis per il primo anno. Se i soldi ci sono davvero, \u00e8 un\u2019occasione unica. Difficilmente la Commissione europea potrebbe sollevare obiezioni, visto che in vari documenti ufficiali ha criticato proprio l\u2019assenza di una misura nazionale contro la povert\u00e0 e ha chiesto all\u2019Italia di predisporre un piano strategico di lotta all\u2019esclusione. Per arrivare a regime nel 2019, il governo potrebbe anzi appellarsi sin d\u2019ora alla nuova clausola sulla flessibilit\u00e0 dei vincoli fiscali approvata a Bruxelles due mesi fa.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 la volta buona? A questo punto, gli scenari che si profilano sono due. \u00a0Quello prudente e praticabile, ossia adottare il Reis. Quello pi\u00f9 ambizioso ma che solleva enormi problemi di finanziamento, cio\u00e8 insistere sul reddito di cittadinanza. Chi vuole\u00a0 aiutare i pi\u00f9 poveri concretamente e da subito non pu\u00f2 aver dubbi su cosa sia meglio fare. Il governo nemmeno: dunque ci aspettiamo che faccia.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL SOSTEGNO UNIVERSALE DEL REDDITO CUI PROVVEDE LA NASPI SU BASE ASSICURATIVA, DEVE AGGIUNGERSI UN SISTEMA MODERNO DI ASSISTENZA CONTRO IL RISCHIO POVERT\u00c0 CONDIZIONATA ALLA PARTECIPAZIONE DEI BENEFICIARI A PROGRAMMI SERI DI REINSERIMENTO CHE ASSORBA LE FORME IMPROPRIE DI ASSISTENZA OGGI IN ATTO Editoriale di Maurizio Ferrera sul Corriere della Sera del 12 aprile 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-35278","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35278"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35278\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}