
{"id":353,"date":"2008-09-27T21:31:48","date_gmt":"2008-09-27T20:31:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=353"},"modified":"2008-10-21T10:51:28","modified_gmt":"2008-10-21T09:51:28","slug":"chi-vuole-davvero-il-decentramento-della-contrattazione-collettiva-e-chi-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=353","title":{"rendered":"CHI VUOLE DAVVERO IL DECENTRAMENTO DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E CHI NO?"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #993300; font-family: Times New Roman;\">CHE COSA ACCADE SE L&#8217;ACCORDO NON SI FA E COME SI PUO&#8217; EVITARE <em>IN EXTREMIS<\/em> QUESTO ESITO<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><em>Articolo pubblicato nel numero di settembre della rivista <\/em>Arel &#8211; Europa Lavoro Economia<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una parte della Cgil \u00e8 convinta che sia sbagliato proprio l\u2019obiettivo di fondo della trattativa aperta nel maggio scorso dai sindacati confederali con la Confindustria: cio\u00e8 l\u2019aumento del ruolo della contrattazione aziendale, della porzione di retribuzione negoziata al livello dell\u2019impresa, con corrispondente riduzione della porzione negoziata al livello centrale. Cos\u00ec stando le cose, qualsiasi accordo venga raggiunto con questo negoziato, esso sembra destinato a essere considerato da quella corrente sindacale come una sconfitta. Per evitare la spaccatura tra le due anime della Cgil, la sua segreteria \u00e8 andata alla trattativa indicando questo obiettivo: occorre aumentare il ruolo della contrattazione aziendale, senza per\u00f2 ridurre il ruolo del contratto collettivo nazionale, che anzi va difeso. Ma come si fa a dare pi\u00f9 spazio alla contrattazione aziendale se non a spese di quella nazionale?<!--more--><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Questo essendo il dramma che si vive nell\u2019ala sinistra del movimento sindacale, si potrebbe pensare che Confindustria si presenti alla trattativa sottolineando l\u2019opzione per un deciso decentramento del sistema della contrattazione collettiva. Invece, apparentemente, no: a met\u00e0 settembre Confindustria ha presentato alle controparti una proposta di accordo nella quale la struttura centralizzata del sistema \u00e8 sottolineata in modo addirittura arcigno (\u201csovietico\u201d, lo qualifica il segretario della Cgil Epifani). Il documento delinea, s\u00ec, un contratto collettivo nazionale pi\u00f9 \u201cleggero\u201d, il cui compito \u00e8 limitato a garantire un \u201csalario minimo\u201d o poco pi\u00f9, per fare spazio al premio di produzione negoziato al livello di impresa; ma, invece che allentare le redini sul collo della contrattazione aziendale, esso le tira quasi pi\u00f9 di prima. Ed esplicita il divieto di discostarsi, al livello aziendale, dal modello di organizzazione del lavoro e di struttura della retribuzione fissato dal contratto nazionale, limitando le possibili deroghe a casi eccezionali. Nel documento di Confindustria \u2011 a saperlo leggere in controluce \u2013 non si esprime tanto l\u2019opzione per uno spostamento del baricentro della contrattazione verso l\u2019impresa, quanto semmai l\u2019interesse di alcune imprese medie e grandi del nord a poter usare il contratto nazionale come scudo contro le \u201cpiattaforme rivendicative\u201d ritenute eccessive: quelle che al livello aziendale vengono presentate proprio dalle componenti pi\u00f9 aggressive del movimento sindacale. Poco importa che in molti casi questo scudo impedisca anche l\u2019innovazione organizzativa, in particolare quella di cui sono sovente portatori gli investitori stranieri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Confindustria e sinistra sindacale, dunque, difendono entrambe la centralit\u00e0 e l\u2019inderoga\u00adbilit\u00e0 del contratto collettivo nazionale. La prima, per\u00f2, lo fa attribuendogli la funzione di argine alla contrattazione aziendale; la seconda lo fa attribuendogli soltanto la funzione di \u201czoccolo\u201d, al di sopra del quale la contrattazione aziendale dovrebbe potersi sviluppare del tutto liberamente. Quanto a Cisl e Uil, esse sostanzialmente accettano l\u2019impostazione proposta nel documento di Confindustria, pur con qualche rilevante divergenza su singoli punti. Sta di fatto che un accordo di questo genere cui rimanesse estranea la confederazione maggiore avrebbe ben poco senso sul piano pratico.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Queste essendo le posizioni di Cgil e Confindustria, non stupisce che il negoziato ristagni, nonostante che, apparentemente, tutti i protagonisti della trattativa appaiano legati a un modello marcatamente centralistico del sistema di relazioni industriali. La cosa curiosa \u00e8 che, se l\u2019accordo non si raggiunge, la prospettiva \u00e8 quella di un brusco e drammatico passaggio di fatto al modello opposto. Negli ultimi anni molti dei contratti collettivi nazionali sono stati rinnovati con difficolt\u00e0 sempre maggiori e in grave ritardo, alcuni non si rinnovano da molti anni; ora potrebbero moltiplicarsi le categorie \u2013 a cominciare dalla pi\u00f9 grande, quella metalmeccanica \u2011 nelle quali il contratto nazionale non si rinnova affatto, con la conseguenza che gli aumenti contrattuali verrebbero interamente decisi al livello aziendale: qualche avvisaglia in questo senso si \u00e8 gi\u00e0 manifestata di recente. E probabilmente l\u2019attuale Governo sarebbe pronto ad assecondare questa evoluzione del sistema varando autoritativamente per legge un meccanismo di determinazione amministrativa del \u201csalario minimo\u201d, implicitamente sostitutivo del contratto collettivo nazionale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">A questo punto la Cgil deve decidere: se assecondare a sua volta questa evoluzione puntando al \u201cnon accordo\u201d, oppure unirsi seriamente a Cisl e Uil (e \u2011 perch\u00e9 no? \u2013 anche all\u2019Ugl) nella ricerca di un accordo che concilii il ruolo del contratto nazionale, di difesa delle buste-paga anche l\u00e0 dove la contrattazione aziendale non arriva, con l\u2019allargamento degli spazi per quest\u2019ultima. Una soluzione potrebbe essere elaborata sulla base dell\u2019idea proposta dagli economisti de <em>lavoce.info<\/em> Tito Boeri e Pietro Garibaldi: prevedere nell\u2019accordo interconfederale un \u201cpremio di produttivit\u00e0\u201d di facile applicazione universale (per esempio, il monte-premio aziendale potrebbe essere determinato in percentuale sul margine operativo lordo risultante dal bilancio, o sull\u2019imponibile Irap; oppure sul relativo incremento nell\u2019ultimo anno, sotto condizione che un aumento ci sia stato); consentire che la struttura di questo premio sia adattata dai contratti nazionali alle esigenze particolari di ciascuna categoria; e soprattutto stabilire che il premio stesso si applichi soltanto se non ne sia contrattato uno diverso al livello aziendale. <span style=\"font-size: x-small;\">In altre parole: il contratto nazionale incomincia a collegare la retribuzione all\u2019andamento aziendale, ma \u201csi ritira\u201d l\u00e0 dove il contratto aziendale viene stipulato davvero.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Si tratta, in sostanza, di cercare la quadratura del cerchio puntando sul principio di sussidiariet\u00e0. Libere le parti \u2011 magari opportunamente incentivate da una detassazione disposta dalla legge proprio a questo scopo \u2011 di negoziare l\u2019entit\u00e0 media del premio e il meccanismo del suo collegamento a uno o pi\u00f9 indici di andamento dell\u2019azienda; ma l\u00e0 dove la contrattazione aziendale non si attiva, si applica la disciplina \u201cdi <em>default<\/em>\u201d di questa voce retributiva contenuta nel contratto di categoria; e, in difetto anche di questa disciplina collettiva, si applica quella di ultima istanza, disposta dall\u2019accordo interconfederale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Altre soluzioni si possono inventare; ma solo a una condizione: che alla base ci sia la volont\u00e0 di mantenere in vita, con un indispensabile intervento di manutenzione straordinaria, l\u2019attuale sistema di relazioni sindacali. Ci sono anche buone ragioni per preferire il suo drastico superamento; ma, se la scelta \u00e8 questa, sia essa di parte sindacale o di parte imprenditoriale, \u00e8 bene che essa venga esplicitata e che chi la compie abbia ben presenti le sue conseguenze.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CHE COSA ACCADE SE L&#8217;ACCORDO NON SI FA E COME SI PUO&#8217; EVITARE IN EXTREMIS QUESTO ESITO Articolo pubblicato nel numero di settembre della rivista Arel &#8211; Europa Lavoro Economia \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una parte della Cgil \u00e8 convinta che sia sbagliato proprio l\u2019obiettivo di fondo della trattativa aperta nel maggio scorso dai sindacati confederali con la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,11],"tags":[],"class_list":["post-353","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=353"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/353\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}