
{"id":35548,"date":"2015-05-03T18:22:25","date_gmt":"2015-05-03T17:22:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35548"},"modified":"2015-05-03T18:23:05","modified_gmt":"2015-05-03T17:23:05","slug":"contro-la-fame-ha-funzionato-bene-proprio-il-mercato-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35548","title":{"rendered":"CONTRO LA FAME HA FUNZIONATO BENE PROPRIO IL MERCATO GLOBALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I NO-GLOBAL CONTESTANO EXPO 2015 SENZA ACCORGERSI CHE, PARADOSSALMENTE, LE LORO POSIZIONI SONO IN LARGA PARTE CONDIVISE NELLA \u201cCARTA DI MILANO\u201d LANCIATA IN CONCOMITANZA CON L\u2019ESPOSIZIONE \u2013 MA PER LA LIBERAZIONE DEL MONDO DALLA FAME FA DI PI\u00d9 PROPRIO LA GLOBALIZZAZIONE DI QUANTO FACCIANO LE LORO MANIFESTAZIONI <\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Alberto Mingardi<\/strong> pubblicato su <\/em>La Stampa<em> del 1\u00b0 maggio 2015<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8\u00a0chi dice no<strong>:<\/strong>\u00a0anche se non sa tanto bene a che cosa. Il caso dell\u2019Expo \u00e8 interessante. Appena incominciato, ha gi\u00e0 trovato i suoi contestatori. I quali, se li si prende sul serio, pare abbiano in mente un altro modello di sviluppo: che finisce per essere proprio lo stesso che hanno in mente i sostenitori dell\u2019Expo.<br \/>\nQuesti ultimi hanno tarato la loro \u00abCarta di Milano\u00bb su un concetto studiatamente opaco: quello di \u00absostenibilit\u00e0\u00bb. La parola suona bene ma pi\u00f9 o meno significa: cari signori dei Paesi in via di sviluppo, sviluppatevi, ma per favore n\u00e9 troppo n\u00e9 troppo in fretta. Per gli estensori della \u00abCarta di Milano\u00bb, il cibo \u00e8 una risorsa scarsa. Dedicano grande attenzione al tema dello spreco, nella convinzione che una migliore direzione della produzione possa evitarlo e meglio avvicinare prodotti alimentari e bocche da sfamare.<br \/>\n\u00c8\u00a0questo che ci insegna la nostra storia?<br \/>\nNel ventesimo secolo, il problema della penuria di cibo ha smesso di essere la prima preoccupazione di buona parte dell\u2019umanit\u00e0. La crescita della popolazione aveva suscitato le pi\u00f9 fosche profezie. Nel suo \u00abUn ottimista razionale\u00bb (Codice edizioni), Matt Ridley ricorda che l\u2019agronomo e ambientalista Lester Brown ha vaticinato che la produzione agricola non potesse tenere il passo della domanda nel 1974, nel 1984, nel 1989, nel 1994 e ancora nel 2007. E invece siamo ancora qua.<br \/>\nLa verit\u00e0 \u00e8 che gli ultimi cent\u2019anni di storia sono stati uno straordinario successo, nella lotta alla fame, del quale non ci vantiamo solo perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuno che alzi la mano per rivendicarne il merito. Non \u00e8 questione del modo in cui sono tagliate le fette: \u00e8 che la torta si \u00e8 allargata. Ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto sotto la direzione di un apposito dipartimento del ministero dell\u2019Industria, ma semplicemente in risposta alla domanda di mercato.<br \/>\nNella nostra parte di mondo, abbiamo vissuto un progresso senza precedenti. Progresso nei trasporti, che hanno reso possibile, per esempio, che il pesce non sia pi\u00f9 un alimento \u00aba chilometro zero\u00bb, nel senso di consumabile soltanto da chi vive nei pressi del mare. Progresso nella produzione agricola, a cominciare dallo sviluppo dei fertilizzanti. Progresso nel trattamento dei cibi, a partire dalla pastorizzazione del latte e dalla diffusione di ingredienti a basso contenuto di grassi. Progresso nella conservazione degli alimenti: il frigorifero si diffonde negli anni Cinquanta. Conservare la carne \u00e8 stato un incubo per la pi\u00f9 parte della storia umana, ora \u00e8 una banalit\u00e0. Oggi abbiamo una dieta incredibilmente pi\u00f9 varia di quella dei nostri nonni: e, a differenza loro, spendiamo per mangiare all\u2019incirca il 15% del nostro reddito e non quasi la met\u00e0.<br \/>\nTutto questo lo diamo per scontato, ma cos\u00ec non possono fare gli emissari dei Paesi in via di sviluppo che visiteranno Expo. Costoro saranno accolti da alti proclami per garantire il \u00abdiritto al cibo\u00bb (non \u00e8 chiaro a spese di chi) e una \u00absovranit\u00e0 alimentare\u00bb che allude a un mondo di frontiere chiuse. A loro le frontiere servirebbero aperte: per trovare mercati di sbocco per i loro prodotti, arricchirsi e avere, quindi, pi\u00f9 cibo (e tanto altro) a loro disposizione. Per imparare, insomma, da quanto di buono abbiamo saputo fare. Che non \u00e8 necessariamente quel che troveranno nei nostri sermoni.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I NO-GLOBAL CONTESTANO EXPO 2015 SENZA ACCORGERSI CHE, PARADOSSALMENTE, LE LORO POSIZIONI SONO IN LARGA PARTE CONDIVISE NELLA \u201cCARTA DI MILANO\u201d LANCIATA IN CONCOMITANZA CON L\u2019ESPOSIZIONE \u2013 MA PER LA LIBERAZIONE DEL MONDO DALLA FAME FA DI PI\u00d9 PROPRIO LA GLOBALIZZAZIONE DI QUANTO FACCIANO LE LORO MANIFESTAZIONI Editoriale di Alberto Mingardi pubblicato su La Stampa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-35548","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35548"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35548\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}