
{"id":35569,"date":"2015-05-03T23:10:12","date_gmt":"2015-05-03T22:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35569"},"modified":"2015-05-05T14:01:57","modified_gmt":"2015-05-05T13:01:57","slug":"indicizzazione-delle-pensioni-quando-la-consulta-predica-bene-ma-razzola-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35569","title":{"rendered":"INDICIZZAZIONE DELLE PENSIONI: QUANDO LA CONSULTA PREDICA BENE MA RAZZOLA MALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA CORTE COSTITUZIONALE NON RISPETTA UNA REGOLA IMPORTANTISSIMA, CHE ESSA STESSA SI \u00c8\u00a0DATA MENO DI TRE MESI FA<\/span><\/p>\n<p><em>Terzo editoriale per la<\/em> Nwsl <em>n. 343, 4 maggio 2015<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Nel dicembre 2011 l&#8217;Italia era gi\u00e0 tecnicamente in bancarotta. Se non fosse andata come poi per fortuna \u00e8 andata, altro che blocco temporaneo dell&#8217;indicizzazione delle pensioni! Per salvare il Paese in quel momento drammatico il Governo Monti chiese un sacrificio a tutti: ai proprietari di immobili una patrimoniale, agli imprenditori l&#8217;eliminazione di molte agevolazioni e &#8220;incentivi&#8221;, ai lavoratori in attivit\u00e0 un brusco aumento dell&#8217;et\u00e0 pensionabile e il passaggio anche per i cinquantenni e i sessantenni al sistema contributivo di calcolo delle pensioni (gi\u00e0 dal 1995 applicabile alle nuove generazioni), ai dipendenti pubblici un blocco della contrattazione degli aumenti retributivi, agli alti dirigenti un taglio netto delle maxi-retribuzioni,\u00a0ai politici una riduzione delle indennit\u00e0. Restava fuori \u00a0la categoria dei pensionati. Si decise di non toccare i titolari di pensioni di entit\u00e0 fino a tre volte la minima, cio\u00e8 entro il \u00a0limite di circa 19.000 euro annui, e di bloccare per due anni l&#8217;indicizzazione delle pensioni superiori. Date le circostanze eccezionalmente gravi, e il contesto dei provvedimenti in cui si collocava, tutti la considerarono allora una misura ragionevole ed equa. Non la pensa cos\u00ec la Corte costituzionale (<a title=\"Sentenza Corte cost. 30.4.15\" href=\"http:\/\/www.cortecostituzionale.it\/actionSchedaPronuncia.do?anno=2015&amp;numero=70\" target=\"_blank\">sentenza n. 70\/2015<\/a> pubblicata gioved\u00ec scorso), che pure in passato per ben due volte aveva convalidato misure di contenuto analogo; certo, misure di minore entit\u00e0, ma anche in circostanze meno drammatiche: ora la Corte ritiene che il diritto dei pensionati <strong>&#8220;risulta irragionevolmente sacrificato nel nome di esigenze finanziarie non illustrate in dettaglio&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Senonch\u00e9 meno di tre mesi fa, con la <a title=\"Sentenza Corte cost. 9.2.15 n. 10\" href=\"http:\/\/www.cortecostituzionale.it\/actionSchedaPronuncia.do?anno=2015&amp;numero=10\" target=\"_blank\">sentenza n. 10\/2015<\/a>, la stessa Corte si era auto-imposta il rispetto dell&#8217;articolo 81 della Costituzione, ovvero del principio per cui ogni modifica legislativa (e le sue sentenze abrogative sono n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che modifiche legislative) deve farsi carico dell&#8217;esigenza della copertura finanziaria; e per rispettare quel principio la Corte stabil\u00ec allora che gli effetti dell&#8217;abrogazione di una norma fiscale si sarebbero prodotti soltanto dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza. Questa volta la Corte non solo sembra essersene totalmente dimenticata, ma omette di considerare il contesto di sacrifici a cui tutti i cittadini italiani, in quel drammatico dicembre 2011, vennero chiamati dal Governo, per salvare il Paese dalla bancarotta. Vien fatto di obiettare alla Corte che dalla sua decisione, emanata con effetto retroattivo senza una parola circa il principio di cui all&#8217;articolo 81 della Costituzione, <strong>&#8220;risulta irragionevolmente sacrificato l&#8217;equilibrio di bilancio della Repubblica Italiana, essendo stata ignorata la necessaria parit\u00e0 di trattamento dei pensionati rispetto al resto della cittadinanza e non essendo state illustrate in dettaglio le conseguenze finanziarie della sentenza stessa&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA CORTE COSTITUZIONALE NON RISPETTA UNA REGOLA IMPORTANTISSIMA, CHE ESSA STESSA SI \u00c8\u00a0DATA MENO DI TRE MESI FA Terzo editoriale per la Nwsl n. 343, 4 maggio 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,31],"tags":[],"class_list":["post-35569","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35569"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35569\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}