
{"id":35616,"date":"2015-05-09T11:38:47","date_gmt":"2015-05-09T10:38:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35616"},"modified":"2015-05-09T11:44:34","modified_gmt":"2015-05-09T10:44:34","slug":"saraceno-sulla-sentenza-della-consulta-ammazza-bilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35616","title":{"rendered":"SARACENO SULLA SENTENZA DELLA CONSULTA &#8220;AMMAZZA-BILANCIO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">\u00a0&#8220;NON RIESCO A IMMAGINARE COME SI POTR\u00c0 &#8216;RESTITUIRE IL MALTOLTO AI PENSIONATI&#8217;, COME DICONO SIA I SINDACATI SIA SALVINI &#8211; PRESCINDENDO DAL LIVELLO DELLA LORO PENSIONE, SENZA TAGLIARE ULTERIORMENTE PEZZI DELLO STATO SOCIALE ITALIANO GI\u00c0 IN GRAVE SOFFERENZA&#8221;<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo<\/em> <strong><em>di Chiara Saraceno<\/em><\/strong><em> pubblicato su<\/em> la Repubblica <em>del 7 maggio 2015 &#8211; In argomento v. anche\u00a0il mio editoriale del 2 maggio\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35569\">Indicizzazione delle pensioni: quando la Consulta predica bene ma razzola male<\/a><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Ammetto un conflitto di interessi: sono una pensionata e appartengo a quella generazione che \u00e8 andata in pensione con il vecchio sistema retributivo, avendo all\u2019epoca della riforma Dini maturato gi\u00e0 oltre 18 anni di contributi.<br \/>\nSono quindi una dei milioni di pensionati che dovrebbe gioire per la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il blocco della rivalutazione per due anni per tutti coloro che avevano una pensione superiore a tre volte il minimo.<br \/>\nEppure, non riesco a rallegrarmi, perch\u00e9 non riesco a immaginare come si potr\u00e0 \u201crestituire il maltolto\u201d \u2014 come dicono sia i sindacati sia Salvini con una strana identit\u00e0 di linguaggio \u2014 ai pensionati, a prescindere dal livello della loro pensione, senza andare a tagliare ulteriormente pezzi dello Stato sociale italiano gi\u00e0 in grave sofferenza: la sanit\u00e0, la scuola, il sostegno a chi si trova in povert\u00e0. Per altro, non mi risulta che ci siano stati nella storia italiana ricorsi alla Corte costituzionale per la mancata garanzia di diritti primari: un lavoro decente, una scuola adeguata sia sul piano della sicurezza che su quello delle dotazioni materiali e professionali, un reddito minimo per chi si trova in povert\u00e0. Anche questa volta non sono stati certo i pensionati appena sopra tre volte il minimo a ricorrere alla Corte, ma le associazioni dei dirigenti, il cui livello pensionistico \u00e8 certamente, come il mio, ben sopra a quel minimo, pur senza necessariamente raggiungere le cifre da capogiro di certi gran <em>commis<\/em> dello Stato.<br \/>\nPurtroppo n\u00e9 la sentenza della Corte n\u00e9 le argomentazioni di coloro che hanno fatto ricorso, n\u00e9 quelle dei sindacati e dei politici aiutano a fare chiarezza sui termini della questione, sugli effettivi diritti e su chi ha la responsabilit\u00e0 di far fronte ai costi. Del resto, le pensioni sono ormai da troppi anni oggetto di una continua manipolazione che produce crescente incertezza tramite l\u2019arbitrariet\u00e0 delle decisioni da un lato, la confusione concettuale dall\u2019altro. Che senso ha parlare di \u201csalario differito\u201d quando, come avveniva un tempo ed \u00e8 tuttora goduta da molti, essa era calcolata non sui contributi effettivamente versati n\u00e9 sulla media dei salari guadagnati, ma sull\u2019ultimo o gli ultimi anni di lavoro, incentivando promozioni a ridosso del pensionamento per \u201cregalare\u201d appunto, una pensione pi\u00f9 alta? Se l\u2019integrazione al minimo, per cui si otteneva una pensione pi\u00f9 alta di quella guadagnata con i contributi se si aveva un reddito basso, aveva una valida ragione di solidariet\u00e0, non si capisce perch\u00e9 la collettivit\u00e0 dovesse, debba, integrare di fatto a spese proprie pensioni gi\u00e0 medio-alte. Per altro, l\u2019integrazione al minimo \u00e8 l\u2019unico aspetto del vecchio sistema pensionistico eliminata da un giorno all\u2019altro per i neo-pensionati, senza periodo di transizione (e senza intervento della Corte costituzionale), dalla riforma Dini, mentre per il resto si avviava una transizione lunghissima, cui ha messo fine, in questo caso beneficamente, solo la riforma Fornero.<br \/>\nNel bocciare la norma che bloccava la perequazione, la Corte ha argomentato che \u00abl\u2019interesse dei pensionati, in particolar modo i titolari di trattamenti previdenziali modesti, \u00e8 teso alla conservazione del potere di acquisto delle somme percepite, da cui deriva in modo consequenziale il diritto a una prestazione previdenziale adeguata\u00bb. Ed ha aggiunto che la decisione del governo Monti non era sufficientemente argomentata sul piano finanziario. Non \u00e8 chiaro se l\u2019insufficienza dell\u2019argomentazione riguardi il provvedimento in s\u00e9 o la sua estensione senza distinzioni a tutti coloro che avevano una pensione superiore a tre volte il minimo. Questo, tuttavia, \u00e8 il punto dirimente. Qual \u00e8 la soglia al di sotto della quale si pongono i \u201ctrattamenti previdenziali modesti\u201d \u2014 aggiungerei, in nome del principio di solidariet\u00e0 e del diritto ad una vita decente, anche se questi trattamenti fossero superiori a quanto dovrebbero essere sulla base dei contributi versati? La Corte avrebbe dovuto chiedere al governo di definirli in modo non arbitrario, con precise argomentazioni, invece di aprire, come sembra, a un \u201cliberi tutti\u201d, anche chi invece non ha un \u201ctrattamento previdenziale modesto\u201d ed anche se questo \u00e8 superiore a quanto sarebbe se calcolato con il criterio retributivo. \u00c8 la via che prese a suo tempo la Corte costituzionale tedesca quando giudic\u00f2 infondata e perci\u00f2 incostituzionale, per mancanza di sostegni empirici, la quota per i figli minori nel sussidio per i poveri, chiedendo, appunto, al governo di individuare criteri in base a cui determinarla, tenendo conto non solo delle necessit\u00e0 della sussistenza, ma anche della partecipazione alla vita dei coetanei e dello sviluppo delle capacit\u00e0.<br \/>\nAnche in assenza di una esplicita richiesta della Corte, forse il modo di uscirne \u00e8 proprio cominciare a fare chiarezza. Da un lato definire che cosa \u00e8 un \u201ctrattamento previdenziale adeguato\u201d, da utilizzare come soglia da salvaguardare. Dall\u2019altro ricalcolare tutti i sistemi pensionistici in essere per vedere quanti, a quale livello e di quanto hanno una pensione superiore a quella calcolata con il sistema contributivo. Su questa base, si pu\u00f2 valutare quali e quanto debbano essere salvaguardate e quali e quanto debbano \u201crestituire il maltolto\u201d, non solo per fare cassa, ma per una questione di equit\u00e0 intra e inter- generazionale. Prima, o senza, questa operazione ogni altra decisione presta il fianco al rischio di creare nuove iniquit\u00e0, oltre che vistosi buchi di bilancio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0&#8220;NON RIESCO A IMMAGINARE COME SI POTR\u00c0 &#8216;RESTITUIRE IL MALTOLTO AI PENSIONATI&#8217;, COME DICONO SIA I SINDACATI SIA SALVINI &#8211; PRESCINDENDO DAL LIVELLO DELLA LORO PENSIONE, SENZA TAGLIARE ULTERIORMENTE PEZZI DELLO STATO SOCIALE ITALIANO GI\u00c0 IN GRAVE SOFFERENZA&#8221; Articolo di Chiara Saraceno pubblicato su la Repubblica del 7 maggio 2015 &#8211; In argomento v. anche\u00a0il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-35616","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35616"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35616\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}